Come Diagnosticare la Psoriasi del Cuoio Capelluto

Scritto in collaborazione con: Janice Litza, MD

La psoriasi è una malattia cronica della pelle che provoca irritazione, infiammazione e formazione di croste dovute alle cellule morte dell'epidermide; altri sintomi sono macchie rosse o grigiastre, prurito e unghie butterate. Oltre a prendere nota di questi sintomi visibili, puoi consultare un dermatologo per avere una diagnosi certa del disturbo che ti affligge; il medico può eseguire una biopsia per esaminare le cellule cutanee e chiederti maggiori informazioni in merito alla tua storia familiare, per giungere a conclusioni corrette.

Metodo 1 di 4:
Controllare i Sintomi

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    Cerca macchie rossastre sul cuoio capelluto. Queste aree possono variare per grandezza e gravità; potrebbero essere ben visibili e infiammate oppure avere un colore chiaro, non essere in rilievo o solo un po'. Si estendono spesso oltre il bordo dell'attaccatura dei capelli ed è quindi piuttosto facile individuarle, anche se non sono molto infiammate.[1]
    • La psoriasi non sempre si limita al cuoio capelluto; presta attenzione se si sviluppano altre macchie rossastre simili in diverse zone del corpo.
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    Osserva la pelle secca e squamosa. Se soffri di psoriasi del cuoio capelluto, potresti notare delle scaglie di pelle simili alla forfora; quest'ultima è causata dall'epidermide secca del capo ed è diversa dai frammenti di pelle che si staccano a causa della psoriasi. In entrambe le situazioni puoi comunque vedere delle squame secche e bianche sul cuscino quando ti svegli al mattino o sulle spalle della camicia quando fai scorrere le mani nei capelli (soprattutto se l'indumento è di colore nero o scuro).[2]
    • Per ridurre la visibilità dei frammenti di pelle sugli abiti (e l'imbarazzo che ne deriva), dovresti indossare vestiti di colore chiaro.[3]
    • Spazzola e pettina la chioma delicatamente e con una certa frequenza per ridurre la quantità di scaglie cutanee che perdi.
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    Presta attenzione alla pelle squamosa e dall'aspetto argentato. Oltre alle macchie rossastre, potresti notare anche aree bianche o grigiastre, che vengono spesso descritte come "patina argentea"; tali zone sono più piccole, ruvide, spesse e squamose delle altre macchie rossastre, possono essere sensibili e anche sanguinare se vengono grattate o stuzzicate.[4]
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    Nota segni di irritazione o prurito. Se la pelle è ruvida, irritata e squamosa, potrebbe trattarsi di psoriasi; tuttavia, anche se sei molto tentato di grattarla o strofinarla, cerca di resistere, altrimenti non fai altro che aggravare il dolore e il disagio associati alla malattia.[5]
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    Controlla le unghie. Nei pazienti affetti da psoriasi di qualsiasi tipo, le unghie di mani e piedi iniziano a macchiarsi e formare delle cavità; diventano giallastre o marroni oppure si ricoprono di linee bianche, parallele alla lunghezza delle unghie stesse. Possono anche diventare spesse o ruvide e staccarsi dal letto ungueale.[6][7]
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    Fai attenzione alla perdita di capelli. La psoriasi non causa direttamente questo disturbo, ma l'ispessimento della pelle causato dalla malattia può impedire la normale crescita dei capelli; se, oltre agli altri sintomi, ti accorgi che i tuoi capelli diventano più sottili, probabilmente soffri di psoriasi.[8][9]
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Metodo 2 di 4:
Ottenere una Diagnosi Medica

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    Rivolgiti a un dermatologo. È uno specialista delle malattie della pelle e può confermarti se soffri effettivamente di questo disturbo. Se manifesti i sintomi della psoriasi, contattane uno nella tua zona; assicurati che sia iscritto all'albo dei medici professionisti. Puoi anche fare una ricerca online in questo sito: http://www.trova-medico.com/dermatologi.htm.[10]
    • L'eczema, le infezioni superficiali da lievito e la vitiligine possono essere confuse con la psoriasi.
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    Sottoponiti a una biopsia. Nei rari casi in cui il dermatologo non sia in grado di stabilire se si tratta di psoriasi del cuoio capelluto, può eseguire questa procedura, che consiste nel prelevare un campione di cellule cutanee ed esaminarle al microscopio per ottenere maggiori dettagli.[11]
    • È necessaria un'anestesia locale per intorpidire l'area; una volta persa la sensibilità cutanea, il medico raschia via un leggero strato di pelle per esaminarlo attentamente.
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    Forniscigli informazioni in merito alla storia familiare. Circa 1/3 delle persone affette da questo disturbo possiede familiari che soffrono della stessa malattia; mettendo il medico a conoscenza della presenza di altri membri della famiglia che hanno la psoriasi, gli permetti di formulare una diagnosi accurata.[12]
    • Chiedi ai tuoi parenti più stretti se hanno sofferto di questa infiammazione cutanea in passato, in modo da ottenere le informazioni necessarie.
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Metodo 3 di 4:
Trattare la Psoriasi con i Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Fai la doccia ogni giorno. Mantenere la pelle pulita può ridurre la gravità della malattia; fai però attenzione a non strofinare in maniera troppo energica quando ti lavi la testa. Usa uno shampoo neutro senza additivi, coloranti o altre sostanze chimiche; il medico può consigliartene uno adatto alla tua situazione specifica.[13]
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    Prenditi cura delle unghie. Se la psoriasi del cuoio capelluto è accompagnata da macchie o deterioramento delle unghie, devi prestare particolare attenzione nella loro cura; tagliale spesso e, se si formano delle pellicole cutanee (pipite), rimuovile con cautela. Indossa i guanti quando è il caso, in modo da proteggere le mani e ridurre l'imbarazzo; quando utilizzi i prodotti di pulizia, metti dei guanti monouso. Applica un prodotto idratante sulle unghie e sulle cuticole e non strappare o graffiare queste ultime.[14]
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    Presta attenzione a quello che mangi. Alcune persone riscontrano che possono tenere sotto controllo la malattia cambiando l'alimentazione. Il glutine (una proteina che si trova in frumento, orzo e segale) può aggravare il problema; puoi chiedere al medico di sottoporti al test per la tolleranza al glutine o anche eliminare il consumo di alimenti che lo contengono.[15]
    • Esiste un'ampia e crescente offerta di prodotti senza glutine sul mercato; informati presso il tuo supermercato o negozio di fiducia se sono disponibili.
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Metodo 4 di 4:
Soluzioni Mediche

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    Prova trattamenti topici. Questi prodotti, soprattutto quelli a base di corticosteroidi, sono i più comuni per la cura della psoriasi; svolgono un'azione antinfiammatoria, immunosoppressiva e si applicano sulla pelle senza difficoltà, dato che sono venduti sotto forma di gel o lozione. Il dermatologo è in grado di prescrivere il medicinale più adatto alla situazione e fornire le istruzioni d'uso in base alla gravità della malattia.[16][17]
    • Tra gli altri prodotti topici ad azione antiflogistica si ricordano il tazarotene, il tacrolimus e il pimecrolimus.
    • Esistono ulteriori trattamenti topici che prevedono l'utilizzo di shampoo idratanti ed emollienti (un genere di prodotti idratanti sotto forma di creme e schiume).
    • Fai attenzione a spalmarli sul cuoio capelluto e non sui capelli; devi dividere accuratamente le ciocche (o chiedere a un amico di aiutarti) per permettere ai principi attivi di raggiungere l'epidermide.[18]
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    Fai un tentativo con la fototerapia. Alcuni pazienti riescono a gestire la malattia esponendosi in maniera controllata alla luce ultravioletta. Questa tipologia di cura (chiamata "elioterapia" quando prevede l'utilizzo della luce naturale oppure "fototerapia" quando si avvale delle lampade) sfrutta le proprietà curative degli ultravioletti per ringiovanire la pelle danneggiata. Puoi passare 20-30 minuti alla luce diretta del sole oppure rivolgerti a una clinica che possiede un'unità di fototerapia.[19]
    • Il dermatologo può indicare la durata e l'intensità delle sedute.
    • Prima di sottoporti alla terapia esponendoti ai raggi solari, proteggi il cuoio capelluto e tutta la pelle scoperta con una crema che abbia un SPF minimo pari a 30.
    • I capelli proteggono l'epidermide della testa dalla luce UV, che è invece necessaria per gestire la malattia; tu o il medico dovete separare le ciocche oppure radere i capelli per permettere ai raggi di raggiungere il cuoio capelluto.[20]
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    Prova i trattamenti laser. Quello a eccimeri sfrutta un fascio concentrato di raggi UV per trattare le macchie di psoriasi; è in grado di ridurre la flogosi, rallentare lo sviluppo delle cellule cutanee e minimizzare il numero di lesioni presenti sul cuoio capelluto. Il maggior vantaggio è rappresentato dal fatto che la procedura è rapida e indolore, le sedute durano quasi sempre meno di mezz'ora.[21]
    • Probabilmente dovrai sottoporti a 2-3 trattamenti settimanali.
    • Dovresti notare una regressione dei sintomi dopo 6 settimane circa.
    • Valuta il trattamento laser più adatto insieme al dermatologo.
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    Prova i medicinali. Per questa patologia vengono spesso prescritti quelli per uso orale o iniettabili; il metotrexato, l'adalimumab, l'etanercept, l'acitretina e gli altri principi attivi antinfiammatori sono tra i più consigliati. Il dermatologo può fornirti istruzioni d'uso e posologie precise.[22]
    • I medicinali iniettabili sono più indicati nei casi lievi e per la psoriasi diffusa solo in poche aree del corpo.
    • I casi gravi e moderati rispondono meglio ai farmaci per bocca.
    • Assumi sempre i medicinali come ti sono stati prescritti.
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Consigli

  • Se la malattia è limitata al cuoio capelluto, puoi acquistare una parrucca per limitare il disagio o l'imbarazzo che l'accompagnano.
  • La psoriasi è incurabile; i trattamenti possono solo controllare i sintomi.
  • Quella del cuoio capelluto ha un'incidenza pari al 2% circa nella popolazione generale, ma questo valore raggiunge il 50% tra i pazienti che già soffrono di psoriasi.

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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Janice Litza, MD. La Dottoressa Litza è un Medico di Medicina Generale Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Esercita la professione di Medico e ha lavorato come Docente Clinica per 13 anni dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health nel 1998.
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