Come Diagnosticare la Sindrome della Cauda Equina

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

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La sindrome della cauda equina rappresenta un'emergenza medica che necessita di una diagnosi e cure immediate. Più è rapido il trattamento (attraverso una decompressione chirurgica del midollo spinale) e maggiori sono le probabilità di un recupero completo. Per poterla riconoscere è necessario individuarne i segni, i sintomi e recarsi immediatamente al pronto soccorso; il medico esegue una serie di test e valutazioni per confermare la diagnosi, identificarne le cause e ti sottopone alle cure quanto prima possibile.

Parte 1
Riconoscere Segni e Sintomi

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    Presta attenzione al dolore alle gambe e/o ai problemi di deambulazione.[1] Poiché questa sindrome colpisce i nervi alla base del midollo spinale e dato che molti di questi raggiungono le gambe, nelle prime fasi della malattia il paziente lamenta dolore che si irradia a uno o entrambi gli arti inferiori e/o difficoltà di movimento o incapacità di camminare con la solita scioltezza.
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    Vai subito dal dottore se hai disfunzioni della vescica e/o dell'intestino.[2] Se non riesci a urinare (la pipì si accumula nella vescica ma non riesci a eliminarla), vai al pronto soccorso; se non riesci a controllare la minzione (incontinenza), sappi che si tratta di un altro sintomo potenziale della sindrome. Allo stesso modo, un'improvvisa incapacità di gestire i movimenti intestinali (incontinenza fecale o perdita di feci dal retto) può essere correlata alla sindrome della cauda equina. Tutti questi disturbi giustificano una visita e una valutazione medica tempestiva.
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    Presta attenzione a strane difficoltà con la funzione sessuale.[3] Se soffri di un calo inaspettato della sensibilità sessuale, incapacità di avere un'erezione o l'orgasmo, la responsabile potrebbe essere la sindrome; anche in questo caso, rivolgiti a un medico senza indugio.
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    Verifica una perdita della sensibilità dei glutei e dell'interno cosce.[4] Prendi in considerazione la parte del corpo che entra in contatto con la sella quando si monta a cavallo. Se provi intorpidimento in questa area, sappi che si tratta di un "segnale d'avvertimento" molto chiaro e devi andare subito al pronto soccorso. La perdita di sensibilità nella zona genitale non è affatto normale e potrebbe essere segno di una sindrome in via di sviluppo o già presente.
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    Non trascurare il dolore lombare. Potresti provare una dolenzia o una grave sofferenza nella parte inferiore della schiena che può rivelarsi perfino debilitante. Anche in tal caso, si tratta di un "campanello d'allarme"; il dolore può aumentare lentamente nel corso del tempo o variare di intensità.[5]
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    Sii consapevole della perdita dei riflessi. Potresti accorgerti che i riflessi delle ginocchia o delle caviglie sono diminuiti, potresti notare lo stesso sintomo all'ano o ai muscoli bulbocavernosi che si trovano nel perineo.[6]
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    Valuta se hai recentemente subito degli incidenti che possono aver innescato la sindrome della cauda equina.[7] Spesso, la patologia è successiva a un trauma o a un altro problema al midollo spinale. Ecco alcuni fattori a cui prestare attenzione e che possono aumentare le probabilità della sindrome:
    • Un'infezione recente (che potrebbe essersi diffusa al midollo spinale);
    • Un intervento chirurgico alla schiena subito da poco;
    • Un trauma alla schiena, come un incidente o un altro infortunio;
    • Aver avuto il cancro in passato (a volte le metastasi raggiungono il midollo spinale comprimendo le radici nervose).
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    Vai immediatamente al pronto soccorso se lamenti sintomi che sono "campanelli d'allarme".[8] Se manifesti qualsiasi disturbo descritto in precedenza - dolore alle gambe e/o difficoltà di deambulazione, grave lombalgia, dolore o intorpidimento ai glutei e alla zona genitale, problemi di incontinenza fecale o urinaria, riduzione dei riflessi alle estremità inferiori, improvvise alterazioni della funzione sessuale - o hai subito degli incidenti, la cosa migliore da fare è andare subito in ospedale. Il tempo sprecato nell'attesa è in realtà tempo prezioso che potrebbe costarti la salute e compromettere determinate abilità.

Parte 2
Sottoporsi a Visite e Accertamenti

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    Sottoponiti a una visita neurologica.[9] Il medico controlla la sensibilità tattile, i riflessi, la capacità di muovere gli arti e la forza dei muscoli delle gambe applicandovi una resistenza; se nota delle anomalie, potrebbe trattarsi della sindrome della cauda equina.
    • Il medico controlla la motilità e la coordinazione chiedendoti di camminare sui talloni e sulle punte dei piedi.
    • Potrebbe esaminarti per capire se provi dolore quando ti chini in avanti, indietro e ai lati.
    • Controlla anche la sensibilità anale e i riflessi, dato che delle anomalie in questa zona sono fattori importanti per formulare la diagnosi della sindrome.
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    Esegui una tomografia computerizzata o una risonanza magnetica.[10] Se i sintomi suggeriscono questa patologia, è indispensabile effettuare un test diagnostico per immagini (risonanza magnetica o tomografia computerizzata) quanto prima possibile. Tale esame permette al medico di visualizzare il midollo spinale, radici nervose incluse, e di valutare la presenza di qualcosa che lo comprime. Le varie cause di compressione spinale sono:[11]
    • Tumore primario alla colonna vertebrale o delle metastasi di altri carcinomi;
    • Ernia al disco;
    • Speroni ossei;
    • Infezione che ha raggiunto il midollo spinale;
    • Frattura a carico del midollo spinale;
    • Restringimento del canale spinale dovuto a diverse ragioni;
    • Disturbi infiammatori spinali, come la spondilite anchilosante (artrite infiammatoria);
    • Emorragie spinali.
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    Sottoponiti a una mielografia.[12] Oltre a una normale tomografia computerizzata o risonanza magnetica, è possibile eseguire anche questo esame, durante il quale si inserisce del liquido di contrasto nel fluido cerebrospinale prima di fare un tipo particolare di radiografia.
    • Il liquido di contrasto permette di visualizzare chiaramente ogni anomalia o spostamento del midollo spinale.
    • La mielografia evidenzia ernie al disco, speroni ossei o tumori che potrebbero essere la causa della sindrome.
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    Esegui uno studio della conduzione nervosa delle estremità inferiori.[13] Questa serie di esami aiuta a confermare la diagnosi e dovrebbe essere svolta quanto prima. Il medico può eseguire:
    • Test della velocità di conduzione dell'impulso nervoso: misura la rapidità con cui l'impulso elettrico percorre il nervo, permettendo di capire se quest'ultimo è danneggiato e con quale gravità.[14] Il nervo viene stimolato con un elettrodo adesivo a un'estremità e l'impulso viene registrato da un secondo elettrodo all'altra estremità.[15]
    • Elettromiografia: viene in genere condotta in concomitanza al primo test e misura l'attività elettrica presente nei muscoli.[16]

Parte 3
Trattamento

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    Sottoponiti all'intervento chirurgico.[17] Se ti è stata diagnosticata la sindrome della cauda equina, è fondamentale che il neurochirurgo ti operi quanto prima. La procedura deve essere eseguita entro 48 ore dall'insorgenza dei sintomi, se possibile; prima viene fatta e meglio è.
    • L'intervento consiste nell'asportazione del materiale che causa la compressione (come un tumore o l'infezione).
    • L'obiettivo è eliminare la pressione dalle radici nervose trattando la causa di fondo (che schiaccia il midollo spinale), con la speranza di poter recuperare le funzionalità.
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    Preparati ad affrontare le conseguenze a lungo termine della sindrome.[18] In base alla tempestività dell'intervento e alla gravità del danno neurologico che hai subito, potresti soffrire di disturbi permanenti e disabilità, fra cui:
    • Dolore cronico: alcune persone devono assumere farmaci analgesici a lungo per gestire la sofferenza continua;
    • Disfunzioni intestinali e della vescica: alcuni pazienti continuano ad avere problemi di incontinenza fecale o con la minzione anche dopo l'intervento chirurgico; tuttavia, sembra che fortunatamente questa situazione possa migliorare con il passare degli anni, serve solo più tempo per recuperare la normalità;
    • Problemi sessuali: viene spesso consigliato di rivolgersi a un consulente o terapista sessuale per ripristinare questa funzionalità;
    • Problemi motori: difficoltà di deambulazione o di eseguire movimenti con le gambe.
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    Comprendi perché è indispensabile un intervento tempestivo e urgente.[19] Se lamenti i segni e i sintomi della sindrome e non ti affidi immediatamente a un medico, potresti restare paralizzato per sempre nella parte inferiore del corpo, perdere definitivamente le funzioni e la sensibilità sessuali, oltre a quelle intestinali e della vescica; una prospettiva che ovviamente vuoi evitare! Quindi, sei hai dei dubbi, non esitare ad andare in ospedale per una valutazione dei sintomi e, nel caso si stesse sviluppando la sindrome, per sottoporti ai trattamenti quanto più rapidamente possibile.

Riferimenti

  1. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=A00362&webid=24DAE050
  2. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=A00362&webid=24DAE050
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3082683/
  4. http://www.aans.org/Patient%20Information/Conditions%20and%20Treatments/Cauda%20Equina%20Syndrome.aspx
  5. http://www.aans.org/Patient%20Information/Conditions%20and%20Treatments/Cauda%20Equina%20Syndrome.aspx
  6. http://www.caudaequina.org/definition.html
  7. http://www.aans.org/Patient%20Information/Conditions%20and%20Treatments/Cauda%20Equina%20Syndrome.aspx
  8. http://www.aans.org/Patient%20Information/Conditions%20and%20Treatments/Cauda%20Equina%20Syndrome.aspx
  9. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=A00362&webid=24DAE050
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Categorie: Disturbi Neurologici

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