Come Diagnosticare la Sindrome della Tachicardia Posturale Ortostatica

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Riconoscere i SintomiFarsi Visitare dal Medico17 Riferimenti

La sindrome della tachicardia posturale ortostatica (POTS) è una malattia causata dall'incapacità dell'organismo di reagire correttamente a un improvviso cambiamento posturale.[1] Solitamente, quando una persona malata si alza, prova capogiri e una rapida accelerazione del battito cardiaco, accompagnati da altri sintomi variabili. Per diagnosticare il disturbo, devi rivolgerti al medico affinché possa esaminare i parametri vitali durante i cambiamenti di posizione e valutare la presenza di eventuali altri sintomi che possono presentarsi in caso di POTS.

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Riconoscere i Sintomi

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    Riconosci i segni e i sintomi che accompagnano la sindrome.[2] Oltre a una frequenza cardiaca elevata in posizione eretta, i pazienti possono presentare altri vari sintomi, tra cui:
    • Insolito senso di spossatezza;
    • Cefalea;
    • Capogiri e/o svenimento;
    • Intolleranza all'esercizio fisico, con o senza dolore toracico o fiato corto;
    • Palpitazioni cardiache (episodi di ritmo cardiaco anomalo);
    • Nausea e/o vomito;
    • Ridotta capacità di concentrazione;
    • Agitazione e/o tremori;
    • Disturbi del sistema nervoso che colpiscono altre parti del corpo.
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    Presta attenzione se hai avuto recentemente dei problemi che possono aver scatenato un episodio di POTS.[3] Spesso si tratta di un'infezione (come la mononucleosi), ma tra gli altri fattori comuni si annoverano la gravidanza e lo stress; tuttavia, la malattia può presentarsi anche senza evidenti condizioni scatenanti. Diversi studi l'hanno associata al deallenamento cardiovascolare.[4]
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    Sappi quali sono le categorie a rischio.[5] Gli individui che hanno maggiori probabilità di ammalarsi di POTS sono le donne, le persone dai 12 ai 50 anni e coloro che sono stati esposti ai fattori di rischio (come un'infezione, la gravidanza e/o lo stress); anche chi assume diversi tipi di farmaci è più suscettibile, perché determinati principi attivi per la pressione e per il cuore possono aggravare e rendere più evidenti i sintomi.

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Farsi Visitare dal Medico

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    Porta con te l'elenco dei farmaci che stai assumendo quando vai dal medico. Quando ti prepari per l'appuntamento, è importante avere la lista dei medicinali, precisando il nome, il dosaggio e il motivo per cui li stai assumendo. Devi anche essere in grado di fornire un'anamnesi accurata per quanto riguarda eventuali interventi chirurgici, ricoveri ospedalieri o se al momento stai soffrendo di qualche patologia specifica. Tutte queste informazioni aiutano il medico ad avere un quadro completo della situazione, a valutare le possibilità che tu abbia contratto questa sindrome e decidere se procedere con degli esami diagnostici.
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    Lascia che il medico misuri la frequenza cardiaca in posizione eretta e seduta.[6] La POTS è una forma di "disfunzione autonomica" (una patologia del sistema nervoso) e tra i vari sintomi puoi notare dei momenti di tachicardia in posizione eretta. Per poterla diagnosticare, il medico deve valutare il battito cardiaco quando sei seduto in posizione di riposo e dopo che sei rimasto in piedi per un paio di minuti; se la frequenza aumenta di almeno 30 bpm (battiti per minuto) in posizione eretta, significa che sei affetto da questa malattia.
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    Fatti misurare anche la pressione sanguigna.[7] Dopo la rilevazione della frequenza cardiaca nelle due diverse posizioni, il medico misura anche la pressione per poter escludere l'ipotensione ortostatica, una malattia che provoca un brusco calo della pressione quando ti alzi e che innesca, per compensazione, un'accelerazione improvvisa dell'attività cardiaca. Per assicurarsi di non diagnosticare la POTS quando in realtà soffri di ipotensione ortostatica (vale a dire se il problema maggiore è dato dalla pressione sanguigna e non dal battito cardiaco), il medico misura la pressione mentre sei seduto e poi ancora quando sei in piedi.
    • Se soffri in realtà della sindrome e non di ipotensione, la pressione sanguigna non subisce un calo significativo quando ti trovi nelle due diverse posizioni.
    • In alternativa, se la frequenza cardiaca a riposo è pari a circa 120 bpm quando sei in piedi, questo è già di per sé un segno di POTS.[8]
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    Sappi che i criteri per valutare la frequenza cardiaca sono diversi per i bambini e gli adolescenti.[9] In questa fascia d'età il cuore batte per natura più velocemente rispetto a quello degli adulti; pertanto, per poter diagnosticare la sindrome, la frequenza deve aumentare di almeno 40 bpm quando si passa dalla posizione seduta a quella eretta.
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    Sottoponiti al "tilt test".[10] Si tratta di una procedura diagnostica alternativa alla misurazione della frequenza cardiaca nelle due distinte posizioni; consiste in un esame molto lungo e più dettagliato, in totale richiede 30-40 minuti, se viene eseguita la versione semplice, e fino a 90 minuti se si procede invece con quella più complessa.
    • Il paziente viene fatto sdraiare su una tavola che cambia posizione rispettando determinati intervalli di tempo.[11]
    • Durante l'esame, il corpo è collegato a dei dispositivi, come una macchina elettrocardiografica e un manicotto per la pressione sanguigna, per monitorare costantemente i parametri vitali, ritmo cardiaco e pressione compresi.[12]
    • Il medico può valutare gli esiti e usarli per formulare la diagnosi di POTS o di altri disturbi associati al cuore.[13]
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    Parla con il medico in merito a ulteriori accertamenti. Ce ne sono molti altri che possono aiutare a diagnosticare la malattia.[14] Il dottore può consigliarti il test delle catecolamine, la misurazione della pressione dopo l'esposizione al freddo, l'elettromiografia, il test del sudore, oltre a parecchi altri. La POTS è una malattia eterogenea, vale a dire che si manifesta in molti modi differenti e che ha diverse cause di fondo; di conseguenza, gli accertamenti più adatti per formulare la diagnosi dipendono dalle valutazioni del medico per il tuo caso specifico.
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    Sii consapevole delle implicazioni che la malattia può avere sulla qualità della vita. Per circa il 25% delle persone malate di POTS tale parametro peggiora fino al livello degli individui considerati ufficialmente disabili; questo significa non essere in grado di lavorare, avere difficoltà a svolgere le normali attività di ogni giorno, come lavarsi, mangiare, camminare o anche solo stare in piedi. Tuttavia, mentre per alcuni pazienti la qualità della vita si riduce, altri sono ancora in grado di condurre un'esistenza normale e potrebbero non essere neppure consapevoli di essere ammalati se non ne vengono informati.[15]
    • La prognosi è molto variabile.
    • Quando la sindrome sorge improvvisamente a seguito di un'infezione virale (definito "episodio post-virale"), circa il 50% dei pazienti guarisce in due-cinque anni.[16]
    • Se ti è stata diagnosticata la POTS, il medico è in grado di darti le informazioni specifiche per il tuo caso per quanto riguarda la prognosi e può collaborare con te per sviluppare un piano terapeutico personalizzato.[17]
    • La prognosi dipende dalla tipologia specifica di sindrome che ti ha colpito, dalle condizioni di salute generali, dalle cause di fondo e dalla costellazione di sintomi che manifesti (oltre alla loro gravità).
    • Tra i trattamenti non farmacologici per la malattia considera: eliminare i fattori che la peggiorano, ridurre la disidratazione e aumentare l'attività fisica.
    • Per quanto riguarda i farmaci, non esistono studi duraturi sulla loro efficacia e tutti i medicinali vengono usati "off-label".

Riferimenti

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

In altre lingue:

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