Come Diagnosticare le Secrezioni Vaginali

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

In questo Articolo:Autodiagnosticare le Secrezioni Vaginali NormaliAutodiagnosticare le Secrezioni Vaginali AnomaleSottoporsi a una Visita Medica e agli Accertamenti

Le secrezioni vaginali sono molto comuni e, nella maggior parte dei casi, indicano una vagina perfettamente sana. La vagina ha un pH acido per natura che le permette di difendersi dalle infezioni. Una vagina sana rilascia regolarmente secrezioni che espellono le cellule morte e i batteri. Tuttavia è importante sapere che, a volte, queste perdite sono un segnale di infezione o di malattia; per tale ragione devi essere in grado di distinguere le secrezioni normali da quelle anomale, per garantire la salute dei tuoi genitali.

Parte 1
Autodiagnosticare le Secrezioni Vaginali Normali

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    Informati sulla funzione delle secrezioni vaginali. La vagina ha un rivestimento mucoso speciale contenente delle ghiandole che, a loro volta, producono ogni giorno piccole quantità di fluidi. Lo scopo di queste secrezioni regolari e quotidiane è quello di raccogliere le cellule vecchie e morte, eventuali elementi patogeni o "corpi estranei" ed espellere il tutto dalla vagina. Inoltre queste secrezioni facilitano un sano equilibrio tra batteri e lieviti che ti protegge da possibili infezioni.
    • In altre parole, la maggior parte delle perdite vaginali è salutare; in sostanza si tratta di un modo naturale del corpo di proteggere se stesso.
    • Durante il sonno le donne hanno mediamente una perdita normale ogni 80 minuti, una funzione fisiologica assolutamente normale (mentre gli uomini hanno un'erezione ogni 80 minuti durante la notte).
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    Riconosci l'aspetto delle secrezioni vaginali normali. Generalmente sono di colore trasparente o bianco-latte e possono avere un leggero odore. Potrebbero anche apparire acquose o dense come il muco, ma la consistenza dovrebbe essere per lo più piuttosto liscia e priva di grumi.
    • Per le donne in premenopausa è abbastanza normale avere circa 5 ml di secrezioni al giorno. Tuttavia si tratta di un aspetto che varia da una donna all'altra.
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    Documentati sulle ragioni per cui le secrezioni vaginali possono cambiare. Esistono molteplici cause che inducono un cambiamento (per odore, colore o densità) nelle secrezioni della tua vagina. Se sei preoccupata, leggi l'elenco riportato qui di seguito per capire se rientri in qualche casistica. Di seguito sono elencate le più comuni – e assolutamente normali – cause di cambiamento delle perdite vaginali.
    • Ovulazione: in questa fase è normale che le secrezioni aumentino di volume. Durante l'ovulazione sono più chiare, filamentose e viscide. Il motivo di tale cambiamento è dovuto alla necessità di rendere più facile il passaggio dello sperma, dato che in questo momento l'ovulo è pronto per essere fecondato.
    • Mestruazioni: in genere le secrezioni dense e bianche appaiono appena prima e subito dopo il ciclo.
    • Gravidanza e fase post-partum: le donne incinte spesso presentano un aumento delle perdite vaginali che sono anche diverse nell'aspetto. Questo si verifica soprattutto nelle ultime settimane prima del parto, quando le secrezioni iniziano a diventare più dense e abbondanti. Dopo la nascita del bambino le perdite assumono un aspetto ben specifico: vengono definite "lochiazioni" e sono un misto di sangue, piccoli coaguli e tessuto che si è staccato dal rivestimento uterino che si era sviluppato durante la gravidanza. Con il passare del tempo le perdite diventano via via sempre più acquose, di colore rosa e, infine, si riducono del tutto.
    • Menopausa: in questa fase della vita le perdite iniziano a ridursi, dato che diminuisce il livello degli estrogeni.
    • Eccitazione sessuale: le perdite acquose, trasparenti o leggermente bianche sono segno di eccitazione sessuale e hanno lo scopo di lubrificare e proteggere la vagina durante il rapporto.
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    Non devi preoccuparti di "ripulirti" dalle normali perdite. Come già detto, si tratta del modo naturale del corpo di proteggersi dalle aggressioni esterne. Le docce o lavande vaginali dovrebbero essere fatte solo in rare occasioni.
    • Se ti dà fastidio la sensazione di umidità sulla biancheria intima o sugli indumenti, dovresti indossare dei proteggi-slip. Sono ampiamente disponibili in ogni supermercato, farmacia o parafarmacia ma, se vuoi risparmiare e trovare nel contempo una soluzione più naturale, puoi anche creare tu stessa un salvaslip ricavandolo da qualche tessuto che hai già in casa o che puoi acquistare in merceria.

Parte 2
Autodiagnosticare le Secrezioni Vaginali Anomale

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    Osserva il colore e l'aspetto delle perdite vaginali. Se ti sembrano diverse da quelle che presenti di solito, allora potrebbero essere sintomo di una qualche infezione o di un cambiamento dell'ambiente vaginale. Come regola generale dovresti controllarne il colore: se non sono chiare e trasparenti, potrebbe esserci un problema. I principali sintomi di qualche patologia sono:
    • Perdite bianche, dense e grumose che provocano prurito.
    • Perdite dall'aspetto verdastro e schiumoso.
    • Secrezioni di colore tendente al grigio, giallo, marrone o verdastro.
    • Cattivo odore.
    • Perdite accompagnate da dolore, prurito o bruciore, sanguinamento ecc.
    • Secrezioni più abbondanti e più dense del solito.
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    Valuta il tipo di problema. Una volta analizzate le secrezioni, devi capire se può esserci un problema di salute che determina l'anomalia. Se ti accorgi che questi fluidi vaginali non hanno un colore o un aspetto normale, potresti soffrire di una delle seguenti patologie.
    • Vaginosi batterica: questa è una delle cause più comuni delle perdite anomale, soprattutto in età fertile. Si tratta di un'infezione piuttosto lieve provocata dai batteri "cattivi" presenti nella vagina. Sostanzialmente i batteri si possono dividere in "buoni" e "cattivi": quelli buoni aiutano a tenere sotto controllo la proliferazione di quelli cattivi. Quando c'è una vaginosi batterica, questo equilibrio si incrina e i batteri nocivi prendono il sopravvento. I principali sintomi di questa infezione sono perdite viscide, dall'aspetto grigio-giallastro e dall'odore vagamente di pesce, oltre a prurito o sensazione di bruciore nella vagina. La maggior parte delle perdite maleodoranti è riconducibile proprio a una vaginosi batterica.
    • Candidosi vaginale (infezione micotica): se le secrezioni sono bianche, ma piuttosto dense e grumose (simili alla ricotta), potresti soffrire di un'infezione da funghi. Oltre al cambiamento nella consistenza e nel colore delle perdite, potresti anche provare prurito e sensazione di bruciore; in genere però non dovresti percepire un forte odore. Questo tipo di infezione è la seconda causa più comune di infezione vaginale tra le donne e si verifica soprattutto dopo una terapia a base di antibiotici, nelle pazienti diabetiche o nelle donne che hanno un sistema immunitario compromesso.
    • Tricomoniasi: quando le perdite hanno un aspetto leggermente verdastro e una consistenza "spumosa", la causa è proprio la tricomoniasi. Si tratta di un'infezione provocata dal protozoo Trichomonas vaginalis, che viene trasmesso dai partner sessuali. Anche questa infezione (la terza in termini di diffusione che influisce sulle secrezioni vaginali) causa prurito o dolore.
    • Infezioni sessualmente trasmissibili (IST): le più comuni sono la clamidia e la gonorrea che, a volte, presentano come unico sintomo un aumento delle perdite vaginali. Le caratteristiche di queste secrezioni possono variare, ma per lo più sono di colore diverso (per esempio grigio, giallo, verde), dense e maleodoranti. Alcune donne possono anche provare dolore durante il rapporto sessuale e dello spotting o perdite marroni subito dopo. Tieni presente che anche la vaginosi batterica, la candidosi vaginale e la tricomoniasi possono essere trasmesse sessualmente.
    • Cancro vaginale o cervicale: sappi che questa è una causa davvero rara di perdite anomale.
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    Tieni in considerazione altre possibili cause. Ci possono essere molti altri fattori che influiscono sull'equilibrio vaginale.
    • Un cambiamento dei prodotti di igiene intima e dei detergenti può sicuramente influire. Le sostanze chimiche presenti nei detersivi e ammorbidenti, in spray femminili, creme, lavande, gel o schiume contraccettive possono irritare la vagina e/o la pelle circostante; inoltre certi farmaci, come gli antibiotici, possono favorire delle infezioni. Tutti questi elementi possono provocare questi sintomi e causare dei cambiamenti nelle secrezioni vaginali. Cerca di ricordare se recentemente hai usato qualche prodotto nuovo e quando le tue perdite hanno iniziato a cambiare di aspetto. Quando sei in grado di restringere la "rosa dei colpevoli" a pochi potenziali fattori, cerca di eliminarli gradatamente e verifica se i sintomi scompaiono. Se ultimamente hai cambiato marca di detersivo per il bucato, prova a non usarlo per un po' e torna a quello precedente. Se ti accorgi che i sintomi spariscono, allora potresti avere individuato la causa responsabile del tuo disturbo! Se invece i sintomi persistono, anche dopo avere eliminato tutte le nuove sostanze chimiche con cui sei entrata in contatto, dovresti farti visitare dal tuo ginecologo.
    • Anche le malattie sistemiche possono alterare l'equilibrio vaginale. Per esempio, le donne diabetiche hanno un rischio maggiore di contrarre infezioni micotiche (come quelle da lievito).
    • Un'altra causa (non così rara) di perdite vaginali anomale con un odore cattivo è dovuta a un assorbente interno dimenticato. Se temi di averlo lasciato all'interno, devi correre ai ripari. Per prima cosa lavati le mani e accovacciati o appoggia un piede sul bordo della vasca o del water. Inserisci un dito nella vagina, per quanto puoi, e cerca di capire se c'è un corpo estraneo. Se individui il tampone, ma non riesci a trovare il cordoncino per estrarlo, usa il pollice e l'indice per cercare di afferrare ed estrarre l'assorbente, assicurandoti che sia ancora intatto; se ha iniziato a rompersi e non sei sicura di averlo tolto completamente, devi rivolgerti al ginecologo per essere certa di non averne lasciato qualche frammento. Tieni presente che se riesci a raggiungere il collo dell'utero con le dita e non trovi niente, la vagina è vuota. Ma se temi che possa esserci rimasto qualche pezzetto, devi andare dal medico che farà un controllo più approfondito.
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    Rivolgiti al ginecologo. Analizzando le tue secrezioni, se ti rendi conto che non sono normali, devi farti visitare dal medico. Sebbene sia importante prestare attenzione al tuo corpo e ai suoi cambiamenti, non devi farvi eccessivo affidamento e trarre conclusioni affrettate sul tuo stato di salute. Devi lasciare al medico il compito di esaminarti, eseguire tutti i test necessari e infine stabilire un'eventuale terapia.
    • L'unica eccezione può presentarsi se hai avuto in passato un'infezione micotica (candidosi vaginale) e ti senti abbastanza sicura di riconoscerla basandoti sull'esperienza precedente. In questo caso è abbastanza facile trovare direttamente in farmacia dei trattamenti che non richiedono prescrizione medica e che puoi mettere in pratica a casa. Tuttavia, se l'infezione persiste anche dopo la somministrazione di farmaci da banco (i trattamenti tipici delle candidosi), è fondamentale andare dal ginecologo.

Parte 3
Sottoporsi a una Visita Medica e agli Accertamenti

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    Fissa un appuntamento dal ginecologo. Devi farti visitare il prima possibile, se hai il timore che le tue secrezioni vaginali siano insolite. Sii pronta a descrivergli il colore, la consistenza e la frequenza delle perdite.
    • Se al momento hai le mestruazioni, dovresti aspettare che finiscano prima di recarti dal medico. Tuttavia, se i sintomi ti sembrano particolarmente gravi, allora è importante andare al suo ambulatorio il più presto possibile, anche durante il ciclo.
    • Se ti rechi in un ospedale dove non lavora il tuo ginecologo di fiducia, preparati a fornire al medico tutta la tua anamnesi.
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    Descrivi al medico tutti i tuoi disturbi o comportamenti che potrebbero essere rilevanti per una diagnosi accurata. Per esempio, se pensi di essere incinta o hai avuto di recente rapporti sessuali non protetti (senza l'uso del preservativo), dovresti dirlo al ginecologo.
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    Sottoponiti a un esame fisico, compreso quello pelvico. A seconda dei sintomi che presenti, il ginecologo potrebbe scegliere di farti un esame pelvico parziale o completo. Quello completo prevede un'analisi sia interna sia esterna degli organi pelvici.
    • Esame esterno: il medico esaminerà l'apertura vaginale e le pieghe della vulva. In particolare cercherà eventuali perdite anomale, cisti, verruche genitali, irritazioni o altri disturbi.
    • Esame interno (a): si compone di due parti; l'esame con lo speculum e quello bimanuale. Nel primo, il medico inserisce delicatamente in vagina uno speculum lubrificato in metallo o in plastica. Questo strumento permette di separare e di aprire le pareti vaginali; non è doloroso, ma può creare un po' di disagio. Informa il medico se provi dolore, perché in questo caso potrebbe regolare la posizione o l'apertura dello strumento. Quando è presente un'infezione, il Pap-test, che solitamente viene eseguito in questa circostanza, potrebbe essere rinviato, dato che gli esiti risulterebbero alterati. In questo caso dovresti tornare dal medico per eseguire l'esame una volta che l'infezione è stata debellata. Durante il Pap-test viene inserita in vagina una spatola sottile o un piccolo pennello per prelevare un campione di cellule dalla cervice per essere poi analizzato alla ricerca di cellule tumorali o precancerose. A volte viene anche prelevato un campione di secrezioni dalla cervice, per eseguire i test per le infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Il medico può anche analizzare il pH vaginale e prelevare dei campioni di perdite vaginali per farle analizzare.
    • Esame interno (b): questo esame vaginale, detto bimanuale, prevede che il ginecologo, una volta indossato un guanto lubrificato, inserisca uno o due dita all'interno della vagina mentre con l'altra mano preme delicatamente nella zona del basso addome. In questo modo è in grado di rilevare la misura, la forma e la posizione dell'utero, delle ovaie e delle tube di Falloppio, che potrebbero influire sulla fertilità e stato di salute. Per esempio, se l'utero è più largo del normale, potrebbe indicare una gravidanza o la presenza di fibromi, mentre se provi del dolore nella zona annessa (ovaie/tube) durante l’esame fisico, potrebbe significare che c'è un'infezione in corso, una cisti o anche una massa di tessuto anomalo.
    • A volte, durante l'esplorazione pelvica, il medico esegue anche un esame rettale. In questo caso il ginecologo indossa dei guanti e inserisce un dito nell'ano per verificare la presenza di qualche tumore o altre anomalie.
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    Aspetta che i campioni prelevati vengano inviati a un laboratorio per le analisi. Dopo l'esame fisico, il medico invierà le colture e i campioni a un laboratorio medico affinché vengano analizzati. L'analisi più importante in questo senso è quella al microscopio, o striscio vaginale. Un tecnico di laboratorio mescola il campione di secrezioni con una soluzione salina e mette una goccia di questa sostanza sul vetrino per analizzarla. A volte questa analisi viene eseguita direttamente nell'ambulatorio del medico, così i risultati sono immediatamente disponibili.
    • Il tecnico osserverà con attenzione il vetrino a media e alta potenza per verificare la presenza della tricomoniasi, delle cellule indizio (nel caso di vaginosi batterica) e dei lieviti. Nel caso della tricomoniasi si notano degli organismi flagellati dalla forma tonda o ovale che possono essere individuati grazie al loro caratteristico movimento rotatorio. Le cellule indizio sono insolite nel caso di un ambiente vaginale sano e, se vengono rilevate al microscopio, indicano la possibile presenza della vaginosi batterica. Infine, il lievito può essere individuato nel vetrino per il suo aspetto a germoglio o ramificato; se è presente nel vetrino, significa che c'è un’infezione micotica in corso. Anche il Pap-test è in grado di determinare la presenza di questo fungo.
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    Aspetta l'esito degli esami. Assicurati di conoscere la data in cui saranno pronti i risultati delle analisi, in modo da fissare un appuntamento con il ginecologo e trovare insieme una terapia o una cura, se sarà necessario.

Consigli

  • Quando la sintomatologia non è causata da infezioni o malattie, un bagno caldo con semplice acqua senza saponi o detergenti può aiutare a ridurre i sintomi più fastidiosi.


Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lacy Windham, MD. La Dottoressa Windham lavora come Ostetrica e Ginecologa Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Tennessee. Ha completato l’internato alla Eastern Virginia Medical School nel 2010, dove ha ricevuto un premio per il suo eccezionale operato come medico interno.

Categorie: Salute Donna

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