Il timo è una ghiandola situata al centro del petto (nello sterno), davanti ai polmoni. La sua funzione principale è quella di far maturare la timosina e produrre le cellule del sistema immunitario (le cellule T), in modo da combattere le infezioni e prevenire che tali cellule attacchino l'organismo (facendo insorgere le cosiddette malattie autoimmunitarie). Il timo dà vita alla maggior parte delle cellule T fin dalla pubertà, dopodiché comincia a restringersi e viene sostituito da tessuto adiposo. Il timoma è un cancro che cresce lentamente a partire dalle cellule epiteliali della ghiandola e rappresenta il 90% dei tumori che si formano nel timo. È raro e ogni anno viene diagnosticato a circa 50 persone in Italia (la maggior parte di età compresa tra i 40 e i 60 anni).[1] Conoscendo i sintomi da individuare e i test diagnostici relativi a questa malattia, puoi sapere quando è il caso di consultare un medico e che cosa aspettarti dal processo diagnostico.

Parte 1 di 2:
Riconoscere i Sintomi del Timoma

  1. 1
    Individua se hai problemi respiratori. Questo tumore può esercitare una certa pressione contro la trachea, causando difficoltà a far entrare aria nei polmoni. Nota se ti manca spesso il fiato o se hai l'impressione che qualcosa sia rimasto bloccato in gola, provocando una sensazione di soffocamento.[2]
    • Se vai in dispnea dopo aver fatto attività fisica, nota se produci un respiro affannoso simile a un sibilo mentre prendi fiato. Potrebbe trattarsi di asma.[3]
  2. 2
    Fai caso se tossisci. Questo tumore può irritare i polmoni, la trachea e i centri nervosi che regolano il riflesso della tosse. Nota se sono parecchi mesi o anni che soffri di tosse cronica senza trarre alcun sollievo dall'assunzione di farmaci antitussigeni, steroidei e antibiotici.[4]
    • Se soffri di reflusso gastrico quando mangi cibi speziati, grassi o acidi, sappi che la tosse cronica può dipendere da questo disturbo. Se modificando la tua alimentazione riesci a ridurre il fenomeno, probabilmente non si tratta di timoma.[5]
    • Se vivi o hai viaggiato in una zona in cui vi è un'alta incidenza di tubercolosi (TBC) e hai sofferto di tosse cronica, se hai notato la presenza di sangue nell'espettorato (sangue e muco che fuoriescono insieme), se si sono verificati episodi di sudorazione notturna e febbre, è probabile che tu abbia contratto la tubercolosi, per cui dovresti consultare immediatamente un medico.[6]
  3. 3
    Nota se soffri di dolore al torace. Poiché il tumore preme sulla parete toracica e sul cuore, è probabile che si manifestino dolori al petto caratterizzati da una sensazione di pressione localizzata esclusivamente al centro del costato. Possono svilupparsi anche dietro lo sterno ed essere avvertiti quando si esercita pressione su questo punto.[7][8]
    • Se percepisci un senso di costrizione al torace e soffri di sudorazione, palpitazioni (che ti danno l'impressione come se il cuore volesse balzare fuori dal petto), febbre, dolore al petto mentre ti muovi o respiri, potresti essere affetto da una malattia polmonare o cardiaca sottostante.[9] Indipendentemente dalla causa principale, sarebbe opportuna una visita medica in modo da valutare questi sintomi.
  4. 4
    Osserva se hai problemi a deglutire. Il timo può crescere e spingere contro l'esofago, provocando difficoltà nella deglutizione.[10] Nota se fai fatica a ingoiare quello che mangi o se di recente stai consumando cibi più liquidi perché più facili da ingerire. Questo problema può anche manifestarsi come un senso di soffocamento.
  5. 5
    Pesati. Poiché il timoma può diventare canceroso e diffondersi in tutto il corpo (anche se molto raramente), è probabile che si verifichi una perdita di peso a causa delle crescenti esigenze da parte del tessuto cancerogeno.[11] Tieni sotto controllo il tuo peso e confronta i risultati a distanza di tempo.
    • Se dimagrisci involontariamente e senza alcun motivo apparente, consulta il tuo medico di base. Tra la sintomatologia di molti tumori si annovera la perdita di peso.
  6. 6
    Verifica se soffri della sindrome della vena cava superiore. La vena cava superiore è un grande vaso sanguigno che trasporta il sangue proveniente dalle vene presenti nella testa, nel collo, negli arti superiori e nella parte superiore del busto, portandolo al cuore. Quando si ostruisce, impedisce al sangue che scorre al loro interno di arrivare al cuore. Questa sindrome comporta:[12]
    • Gonfiore su viso, collo e busto. Nota se la parte superiore del corpo sembra più arrossata.
    • Dilatazione delle vene nella parte superiore del corpo. Osserva accuratamente le vene che scorrono lungo braccia, mani e polsi per constatare se sembrano più rialzate o dilatate. Di solito sono le ramificazioni venose più scure che vediamo sulle mani e sulle braccia.
    • Mal di testa a causa della dilatazione delle vene che forniscono sangue al cervello.
    • Stordimento o leggero intontimento. Dal momento che il sangue torna indietro, il cuore e il cervello ricevono meno ossigeno. Quando il cuore pompa meno sangue al cervello o quando quest'ultimo viene fornito di un apporto sanguigno scarsamente ossigenato, ci si sente leggermente intontiti o storditi e si corre il rischio di cadere. Stendendoti, andrai ad alleviare la forza di gravità alla quale il sangue deve opporsi per arrivare al cervello.[13]
  7. 7
    Nota se manifesti i sintomi tipici della miastenia gravis (MG). La MG è una delle sindromi paraneoplastiche più comuni, che presenta un insieme di sintomi associati alla formazione di tumori. In caso di MG, il sistema immunitario produce anticorpi che inibiscono i segnali chimici atti a ingiungere ai muscoli di muoversi. Di conseguenza, si avverte una debolezza muscolare diffusa. Circa il 30-60% delle persone affette da tumore timico soffre anche di miastenia gravis. Fai attenzione a:[14][15]
    • Diplopia o offuscamento della vista;
    • Ptosi palpebrale (palpebra calante);
    • Difficoltà nella deglutizione;
    • Difficoltà respiratorie a causa della debolezza muscolare al torace e/o al diaframma;
    • Disturbi nell'eloquio.
  8. 8
    Individua i sintomi dell'aplasia eritroide. Comporta la distruzione prematura dei globuli rossi, causando i sintomi dell’anemia. Se moderata, provoca mancanza di ossigeno in tutto il corpo. Si verifica all'incirca nel 5% dei pazienti affetti da timoma. Stai attento a:[16]
    • Difficoltà respiratorie;
    • Spossamento;
    • Stordimento;
    • Debolezza.
  9. 9
    Verifica se hai i sintomi tipici dell'ipogammaglobulinemia. Si tratta di un difetto del sistema immunitario che ha luogo quando il corpo diminuisce la produzione delle gammaglobuline, anticorpi delle proteine deputate a combattere le infezioni. Circa il 5-10% dei pazienti affetti da timoma sviluppa la ipogammaglobulinemia. Circa il 10% affetti da ipogammaglobulinemia presentano il timoma.[17] Quando si presenta insieme al timoma, ci si trova di fronte a un caso di sindrome di Good. Cerca se vi sono segni di:[18]
    • Infezioni ricorrenti;
    • Bronchiectasie, che comprendono sintomi quali tosse cronica, abbondante produzione di saliva che potrebbe contenere muco maleodorante, difficoltà respiratorie e dispnea, dolore al petto e dita ippocratiche (ingrossamento delle unghie di mani e piedi);[19][20]
    • Diarrea cronica;[21]
    • Candidosi muco-cutanea, infezione fungina che può causare il mughetto (un'infezione orale che provoca macchie bianche o escrescenze dall'aspetto di "latte cagliato" sulla lingua);[22]
    • Infezioni virali, come il virus dell'herpes simplex, il citomegalovirus, la varicella zoster (fuoco di sant'Antonio), l'herpesvirus umano 8 (agente eziologico predisponente al sarcoma di Kaposi), che è un tumore dei tessuti cutanei sottostanti solitamente associato all'AIDS.[23]
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Parte 2 di 2:
Diagnosticare il Timoma

  1. 1
    Consulta il tuo medico. Raccoglierà tutte le informazioni necessarie a produrre una dettagliata anamnesi, tra cui i casi verificatisi precedentemente in famiglia e i sintomi. Ti rivolgerà domande sui sintomi che avverti, compresi quelli relativi alla miastenia gravis, all'aplasia eritroide e all'ipogammaglobulinemia. Può tastarti per individuare se un eventuale gonfiore nella parte medio-bassa del collo sia da associare a una crescita eccessiva del timo.[24]
  2. 2
    Sottoponiti al prelievo del sangue. Non esistono test di laboratorio per diagnosticare il timoma, ma c'è un esame del sangue che rileva la miastenia gravis (MG), chiamato anti-colinesterasi.[25][26] La MG è così comune nei pazienti affetti da timoma che, prima di procedere a esami più costosi, viene considerata un forte indicatore di questo tumore. Circa l'84% delle persone sotto i 40 anni che presentano un test anti-colinesterasi AB positivo soffre di timoma.[27]
    • Prima di operare per rimuovere il timoma, il medico ti prescriverà una terapia per la MG, perché, se non trattata, può causare problemi durante l'anestesia prevista per l'intervento chirurgico, come un'insufficienza respiratoria.[28]
  3. 3
    Sottoponiti a una radiografia. Per individuare una massa tumorale, il medico ti prescriverà innanzitutto una radiografia del torace. Il radiologo cercherà una massa o un'ombra nei pressi della parte centrale del torace verso la base del collo. Alcune forme di timoma sono piccole e non vengono rilevate dai raggi X; se il medico ha ancora qualche sospetto o se riscontra un'anomalia sulla radiografia, potrebbe prescriverti una TAC.[29]
  4. 4
    Sottoponiti a una TAC. Fornisce un ampio numero di immagini più dettagliate in sezioni trasversali, dalla parte inferiore a quella superiore del petto. È probabile che ti venga somministrato un mezzo di contrasto per mettere in risalto le strutture e i vasi sanguigni del corpo. Le immagini offrono una comprensione più precisa di tutte le anomalie, tra cui lo stadio del timoma o la sua diffusione.[30]
  5. 5
    Sottoponiti a una risonanza magnetica. Questa tecnologia sfrutta onde radio e magneti in modo da produrre sullo schermo di un computer una serie di immagini molto dettagliate del petto. Spesso, per vedere meglio i dettagli, prima dell'esame viene somministrato per via endovenosa un mezzo di contrasto di nome gadolinio. La risonanza magnetica del torace consente di osservare più da vicino il timoma e si effettua quando il paziente non tollera o è allergico al mezzo di contrasto usato per la TAC. Le immagini prodotte sono utili soprattutto per individuare forme cancerose che possono essersi diffuse al cervello o lungo la colonna vertebrale.[32]
    • L'apparecchio della risonanza magnetica è molto rumoroso e angusto, il che vuol dire che dovrai stare steso in un grande spazio cilindrico. Pertanto, in alcune persone può generare una sensazione di claustrofobia (paura degli spazi chiusi).
    • L'esame può durare fino a un'ora.[33]
    • Se ti è stato somministrato un mezzo di contrasto, è preferibile bere molti liquidi per eliminarlo.[34]
  6. 6
    Sottoponiti a una scansione PET. Si tratta di una scansione che sfrutta il glucosio (tipo di zucchero) "marcato" con molecole radioattive per rilevare il timoma. Le cellule tumorali assimilano la sostanza radioattiva e una speciale macchina fotografica cattura le immagini delle aree che si ricollegano alla distribuzione del glucosio nell'organismo. Non sono molto dettagliate come quelle della TAC o della risonanza magnetica, ma possono fornire informazioni utili su tutto il corpo. Questo esame può aiutare a capire se un tumore visto attraverso un'immagine è effettivamente un tumore o anche se si è diffuso in altre parti.[35]
    • Quando devono valutare il timoma, i medici preferiscono combinare la scansione PET e la TAC, invece di usare soltanto la PET. In questo modo riescono a confrontare le aree colpite dagli atomi radioattivi con le immagini più dettagliate della TAC.[36]
    • Ti verrà somministrata una preparazione orale o un'iniezione di glucosio radiomarcato. Dovrai attendere da 30 a 60 minuti affinché l'organismo assimili la sostanza. In seguito ti converrà bere abbondantemente per poter eliminare il liquido tracciante dal corpo.[37]
    • La scansione dura circa 30 minuti.[38]
  7. 7
    Permetti al medico di eseguire un'agobiopsia. Utilizzando l'apparecchio per la TAC o una macchina a ultrasuoni per orientarsi visivamente, il medico inserisce un lungo ago cavo nel petto fino ad arrivare alla massa tumorale sospetta. Estrarrà un piccolo campione che verrà esaminato al microscopio.[39]
    • Se stai assumendo anticoagulanti (come il coumadin o il warfarin), il medico potrebbe prescriverti di sospenderlo alcuni giorni prima dell'esame e di non mangiare o bere il giorno dell'intervento. Se decide di ricorrere all'anestesia generale o alla sedazione per via intravenosa, probabilmente ti verrà chiesto di digiunare anche il giorno prima della biopsia.[40]
    • Un eventuale svantaggio di questa procedura sta nel fatto che non sempre è possibile ricavare un campione quantitativamente sufficiente che consenta al medico di effettuare una diagnosi accurata o di avere un'idea più chiara riguardo alla diffusione del tumore.[41]
  8. 8
    Chiedi di effettuare una biopsia sulla massa tumorale dopo l'intervento chirurgico. Alcune volte il medico può effettuare una biopsia chirurgica (rimuovere il tumore) senza agobiopsia, se ha prove schiaccianti sulla presenza del timoma (grazie alle analisi di laboratorio e agli esami di diagnostica per immagini). Altre volte può eseguire un'agobiopsia per avere la conferma che se si tratti di timoma. Dopo l'intervento chirurgico il campione viene inviato in laboratorio per convalidare la diagnosi.[42]
    • La preparazione che precede il giorno dell'esame (come il digiuno e così via) è simile a quella dell'agobiopsia, tranne un'incisione verrà praticata sulla pelle per accedere alla massa tumorale e rimuoverla.
  9. 9
    Fai in modo che venga analizzato lo stadio del timoma e, in base ai risultati, sottoponiti ai trattamenti necessari. Lo stadio del tumore concerne il grado di diffusione ad altri organi, tessuti e siti distanti del corpo. Pertanto, è fondamentale valutarlo per determinare la terapia migliore. Il metodo di stadiazione tumorale più comunemente usato per il timoma è la classificazione di Masaoka.[43]
    • Stadio 1: ha luogo quando il tumore è incapsulato e non comporta evidenti o microscopiche invasioni. Il trattamento più scelto consiste nell'escissione chirurgica.
    • Stadio 2: si tratta di un timoma con un'invasione macroscopica del grasso mediastinico, della pleura o un'invasione microscopica della capsula. Di solito il trattamento consiste in un'escissione completa con radioterapia postoperatoria per ridurre l'incidenza di recidive.
    • Stadio 3: si riscontra quando il tumore ha invaso i polmoni, i vasi sanguigni più grandi e il pericardio. In questo caso è necessaria una completa escissione chirurgica oltre alla radioterapia postoperatoria, in modo che non si verifichi una ricorrenza.
    • Stadi 4A e 4B: è la fase finale, in cui vi è una diffusione pleurica o metastatica. Il trattamento prevede una combinazione di asportazione chirurgica, radioterapia e chemioterapia.
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Avvertenze

  • Anche se questo articolo fornisce informazioni che riguardano la diagnosi del timoma, non vanno considerate alla stregua di consigli medici, pertanto, se presenti sintomi che, a tuo avviso, potrebbero indicare un tumore timico, consulta sempre il tuo medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 24 605 volte
Categorie: Salute
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