Come Diminuire i Livelli di Prolattina

Scritto in collaborazione con: Jurdy Dugdale, RN

La prolattina è un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria che stimola la crescita e regola il metabolismo. È presente sia negli uomini sia nelle donne; se i suoi livelli sono troppo alti, può causare problemi, come calo della libido e irregolarità o interruzione del ciclo mestruale.[1] Le cause di un alto livello di prolattina potrebbero essere diverse, tra cui l’uso di alcuni farmaci, tumori benigni e ipotiroidismo, pertanto è meglio ottenere una diagnosi da un medico.

Metodo 1 di 4:
Variare le Prescrizioni Mediche

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    Controlla i farmaci che stai assumendo. Alcuni medicinali possono innalzare il livello di prolattina: se stai assumendo uno di questi farmaci, potrebbe essere la causa del tuo problema.[2]
    • La dopamina, una sostanza chimica prodotta dal cervello, inibisce la secrezione di prolattina. Se stai assumendo farmaci che bloccano o abbassano il livello di dopamina, potresti avere come conseguenza un innalzamento di quelli della prolattina.
    • Alcuni antipsicotici (come il risperidone, il molindone, la trifluoperazina e l’aloperidolo), nonché alcuni antidepressivi, possono avere questo effetto. Anche la metoclopramide, che viene prescritta per curare la nausea forte e il reflusso acido, può aumentare la secrezione di prolattina.
    • Anche alcuni medicinali usati per il trattamento della pressione alta, tra cui la reserpina, il verapamil e il metildopa, potrebbero causare questo effetto, anche se meno frequentemente.
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    Parla con il tuo medico curante della possibilità di interrompere il trattamento o cambiarlo. Non è il caso di interrompere improvvisamente l’assunzione di un farmaco, soprattutto se si tratta di un antipsicotico, in quanto gli effetti indesiderati possono essere gravi. Pertanto, se desideri interromperne l’assunzione, discutine prima con il tuo medico.
    • Il tuo medico potrebbe essere in grado di sostituire il farmaco in questione con uno che non abbia gli stessi effetti collaterali.
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    Discuti della possibilità di usare l’aripiprazolo come medicinale antipsicotico. È stato riscontrato che questo farmaco è in grado di ridurre il livello di prolattina se assunto al posto o in aggiunta di altri antipsicotici. Chiedi al tuo medico se può fare al caso tuo.[3]
    • Gli antipsicotici sono in grado di alzare il livello di prolattina, in quanto inibiscono la produzione di dopamina che, a sua volta, influisce su quella della prolattina. Nel caso di un trattamento antipsicotico a lungo termine, potresti sviluppare una certa tolleranza al farmaco in questione, per cui il livello di prolattina potrebbe tornare normale, ma potrebbe anche attestarsi sopra la norma.[4]
    • Questo tipo di farmaco può causare effetti collaterali come vertigini, nervosismo, mal di testa, problemi di stomaco, aumento del peso e dolore articolare, nonché disturbi dell’equilibrio.[5]
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Metodo 2 di 4:
Sottoporsi a un Controllo Medico

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    Preparati a sottoporti agli esami del sangue per controllare il livello di prolattina. Se c'è la possibilità che sia troppo elevato, il medico vorrà verificarlo e il modo migliore per farlo è attraverso gli esami del sangue. Molto probabilmente ti verrà prescritto un esame a digiuno, ovvero non dovrai mangiare durante le 8 ore precedenti.[6]
    • Il tuo medico potrebbe prescriverti queste analisi nel caso tu presentassi i seguenti sintomi: cicli mestruali irregolari o assenti, infertilità, problemi di erezione, calo della libido e ingorghi mammari.
    • Nelle donne non gravide, i livelli normali di prolattina si attestano tra i 5 e i 40 ng/dL (da 106 a 850 mIU/L), invece oscillano tra gli 80 e i 400 ng/dL (da 1,700 a 8,500 mIU/L) nelle donne gravide.
    • Gli uomini presentano normalmente livelli inferiori a 20 ng/dL (425 mIU/L).
    • Il medico potrebbe prescriverti altri esami del sangue per assicurarsi che tu non abbia un disturbo renale o altri problemi in grado di causare un innalzamento del livello di prolattina.
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    Informa il tuo medico nel caso tu abbia subito recentemente una lesione al torace. Una lesione di questo tipo può aumentare temporaneamente il livello di prolattina, pertanto informa il medico se ne hai subita una nelle settimane precedenti. Anche l’orticaria e l’herpes in questa zona del corpo possono avere questa conseguenza.[7]
    • Di solito, dopo una lesione al petto, i livelli di prolattina si ristabiliscono da soli.
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    Chiedi di essere sottoposto a un controllo per l’ipotiroidismo. Questo disturbo si verifica quando l’ormone della tiroide non viene prodotto in maniera sufficiente e, di conseguenza, si innalza il livello di prolattina. Il tuo medico curante ti prescriverà esami del sangue per verificare questo disturbo.[8]
    • Solitamente, il medico procede di norma a verificare questo tipo di disturbo se il livello di prolattina è alto, ma non costa nulla chiederlo.
    • Questo disturbo viene solitamente curato con medicinali quali la levotiroxina.
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    Discuti dell’eventualità di fare un’iniezione di vitamina B6. Una dose singola di questa vitamina può essere sufficiente ad abbassare il livello di prolattina, soprattutto se si tratta di un innalzamento temporaneo. Tuttavia è meglio se la somministrazione avviene per via intravenosa o intramuscolare, pertanto discutine con il tuo medico.[9]
    • Una dose normale di vitamina B6 è di 300 mg. Il personale medico inietterà probabilmente il farmaco all’interno di un grande muscolo (come la coscia o il gluteo) oppure inserirà un ago in una vena.
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Metodo 3 di 4:
Provare Rimedi Casalinghi

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    Prendi in considerazione di assumere 5 g di radice di ashwagandha al giorno. Questo integratore, conosciuto anche con il nome di Withania somnifera, può contribuire ad abbassare il livello di prolattina; inoltre, può anche aumentare la fertilità maschile e la libido sia negli uomini che nelle donne.[10]
    • Discuti con il tuo medico prima di iniziare ad assumere qualsiasi integratore.
    • Potresti riscontrare nausea, problemi di stomaco o mal di testa in seguito all’assunzione di questo rimedio.[11]
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    Aggiungi 300 mg di vitamina E al tuo apporto giornaliero. Anche solo aumentare l’apporto di questa vitamina può abbassare il livello di prolattina, soprattutto quando è elevato, in quanto può limitarne la secrezione da parte della ghiandola pituitaria.[12]
    • Parla con il tuo medico prima di assumere un integratore se soffri di un disturbo ai reni o se sei in emodialisi.
    • Normalmente, non ci sono effetti indesiderati derivati dall’assunzione di vitamina E. Tuttavia, se viene presa in dosi massicce, potrebbero verificarsi problemi di stomaco, stanchezza, debolezza, eruzioni cutanee, mal di testa, visione offuscata, aumento della creatina nell’urina e disfunzioni alle gonadi (testicoli).[13]
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    Aumenta l’apporto di zinco con un integratore. Potrebbe contribuire a diminuire il livello di prolattina. Prova con 25 mg al giorno e aumenta la dose a seconda del bisogno fino a 40 mg, dopodiché fai nuovamente un controllo per verificare se è necessario aumentarne ancora l’appporto.[14]
    • Chiedi al tuo medico qual è la dose necessaria di zinco da assumere.
    • Tra gli effetti collaterali dell’assunzione di zinco vi sono mal di testa, indigestione, nausea, diarrea e vomito.
    • Nel caso tu assumessi una dose superiore a 40 mg al giorno per un tempo prolungato, potresti soffrire di una carenza di rame. Inoltre, evita di assumerlo per via intranasale (ovvero attraverso il naso), in quanto potrebbe causare perdita dell’olfatto.[15]
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    Fai un buon sonno di 7-8 ore consecutive. La carenza di sonno può squilibrare l’organismo, nonché la produzione di ormoni come la prolattina. Vai a dormire a un’ora decente, in modo da riposare per tutta la notte e ricorda che dormire da soli può aiutare a ridurre i livelli di prolattina.[16]
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Metodo 4 di 4:
Curare un Prolattinoma

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    Cerca i sintomi di un prolattinoma. Si tratta di un tipo di tumore della ghiandola pituitaria che, nella maggior parte dei casi, è benigno, non canceroso, ma che è in grado di innalzare di molto i livelli di prolattina nell’organismo.[17]
    • Nelle donne i sintomi più tipici sono: cambiamenti del ciclo mestruale, calo della libido e calo della montata lattea durante il periodo dell’allattamento. Negli uomini e nelle donne che non hanno il ciclo mestruale è più difficile da diagnosticare, ma è possibile notare un calo della libido a causa dell’abbassamento del livello di testosterone, nonché la crescita delle mammelle.[18]
    • Se il tumore non viene tenuto sotto controllo, è possibile riscontrare sintomi quali invecchiamento precoce, mal di testa o addirittura perdita della vista.
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    Assumi cabergolina per curare il tumore. Questo farmaco è il primo che viene prescritto dai medici, in quanto presenta il minor numero di effetti collaterali e deve essere assunto soltanto due volte alla settimana. La sua assunzione comporterà il restringimento della massa tumorale e un abbassamento dei livelli di prolattina.[19]
    • La cabergolina può causare nausea e vertigini.
    • Un altro medicinale tipico è la bromocriptina, che allo stesso modo può causare nausea e vertigini. Per questo tipo di medicinale il tuo medico ti prescriverà molto probabilmente un aumento graduale della dose in modo da ridurre gli effetti collaterali. È meno costoso dell’altro, ma deve essere assunto 2-3 volte al giorno.[20]
    • Potrebbe essere necessario assumere tali farmaci per un tempo indefinito, anche se potrebbe essere possibile smettere una volta che la massa tumorale si è ristretta e i livelli di prolattina sono diminuiti. Tuttavia, non è il caso di interrompere improvvisamente l’assunzione di questi farmaci, pertanto segui le indicazioni del tuo medico per una riduzione graduale delle dosi.[21]
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    Richiedi di sottoporti a un’operazione nel caso in cui i farmaci non facciano effetto. Quando i medicinali non hanno l'effetto sperato, la procedura che si prende in considerazione per questo tipo di tumore è solitamente la chirurgia. Il chirurgo opererà dall’interno per rimuovere il tumore, in modo che non causi più problemi quali l’aumento dei livelli di prolattina.[22]
    • Nel caso in cui fossi affetto da un tipo di tumore della ghiandola pituitaria diverso dal prolattinoma, la rimozione chirurgica potrebbe essere la prima ipotesi di trattamento del tuo medico.
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    Discuti con il tuo medico della necessità di sottoporti a radioterapia. In passato, questa terapia era un trattamento tipico per questo tipo di tumore, sia benigno che maligno, tuttavia ora è meno comune e rappresenta spesso l’ultima opzione. Può portare a sviluppare il problema opposto, ovvero che la ghiandola pituitaria non sia in grado di secernere ormoni a sufficienza.
    • Ciononostante, la radioterapia può costituire l’unica opzione possibile nel caso in cui il paziente non risponda al trattamento farmacologico e il tumore non sia asportabile in sicurezza. Se fosse questo il tuo caso, potresti necessitare di questo tipo di trattamento.[23]
    • In alcuni casi può bastare un solo tipo di terapia, mentre in altri può esserne necessaria più di una, a seconda delle dimensioni e del tipo di tumore.
    • L’effetto collaterale più comune di questa terapia è l’ipopituitarismo, ovvero l’incapacità della ghiandola pituitaria di secernere ormoni a sufficienza. Altri effetti collaterali molto rari includono danni al tessuto cerebrale limitrofo, tra cui lesioni al sistema nervoso.
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Informazioni su questo wikiHow

Comitato di Revisione Medica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jurdy Dugdale, RN. Jurdy Dugdale lavora come Infermiera Registrata in Florida. Ha ricevuto la Licenza Infermieristica dal Florida Board Nursing nel 1989.
Categorie: Salute
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