Come Dire No in Diverse Lingue

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Ecco una guida per imparare a dire no in diversi idiomi raggruppati per famiglie linguistiche, tra cui le lingue indoeuropee parlate in Europa e nelle Americhe, le lingue afroasiatiche (cioè l'arabo, l'ebraico e lo swahili), le lingue sinotibetane (cioè il cinese mandarino e il birmano o Myanmar) e, infine, il vietnamita, che appartiene alla famiglia delle lingue austroasiatiche. Impara a dire e a pronunciare in ciascuna delle lingue elencate "no", "sì" e altre parole e modi di dire collegati. Acquisisci delle conoscenze sulla storia della lingua in questione e leggi una massima o un proverbio in quella lingua con al suo interno un'espressione negativa come "no", "né" o "nessuno".

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Dire No nelle Lingue Indoeuropee

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    Dire no in afrikaans (nee). No in afrikaans si pronuncia in modo diverso da come si scrive e il suono prodotto è il seguente: nii-ya. [1] Per dire sì si dice ja, una parola composta da un suono lungo seguito da uno breve, che corrispondono a yaa-h. [2] L'afrikaans è una delle lingue parlate in Sudafrica. Deriva dall'olandese, una lingua germanica occidentale portata nel paese da un gruppo di coloni europei che nel XVII secolo fondò una colonia olandese presso il Capo di Buona Speranza. [3] L'afrikaans in seguito è diventato un miscuglio fra l'olandese, l'inglese e altre lingue come il bantu e le lingue khoisan. [4] Ci sono circa 10 milioni di persone in totale che parlano l'afrikaans come lingua madre. L'afrikaans si parla soprattutto in Sudafrica, ma alcuni lo parlano anche in Botswana, in Namibia e nello Swaziland.[5]
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    Dire no in portoghese (não). La pronuncia di não è nau, con la differenza che il dittongo au è ancora più nasale. In portoghese, l'equivalente di sì è sim, che si pronuncia si. Il portoghese è una lingua romanza di origine latina, parlata da circa 220 milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto in Portogallo e in Brasile ma anche in altri paesi, come il Mozambico, Capo Verde, l'Angola, la Guinea-Bissau e le isole di São Tomé e Principe. [6] Il portoghese è la sesta lingua più parlata nel mondo. [7]
    • Una citazione in portoghese con la parola no è ad esempio: Não há remédio para o amor, exceto amar ainda mais, il cui significato è: all'amore non c'è altro rimedio che amare di più. [8]
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    Dire no in russo (niet). No si pronuncia niet. [9]Niet in alfabeto cirillico si scrive Нет ed è la parola più comune. L'equivalente russo della parola sì è da, che si pronuncia come è scritto. In alfabeto cirillico si scrive Да. Il russo è l'ottava lingua più parlata al mondo, con 145 milioni di parlanti madrelingua e altri 110 che lo parlano come seconda lingua. È considerato lingua ufficiale nei seguenti paesi: l'Abcasia, che fa parte della Georgia, la Bielorussia, il Kazakhstan, il Kirghizistan, la Russia e la Transnistria, che fa parte della Moldavia. [10]
    • Ecco un detto russo con la parola Нет: Без муки нет науки. Tradotto letteralmente, significa "senza tormento non c'è scienza". L'equivalente in italiano è qualcosa come "l'avversità è il miglior maestro".
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    Dire no in tedesco (nein). Nella parola nein, che si pronuncia nain, l'accento cade sul dittongo "ei". Per dire sì in tedesco, invece, si dice Ja. Il tedesco è la decima lingua più parlata al mondo, con 101 milioni di parlanti madrelingua e altri 128 che lo parlano come seconda lingua. È considerato lingua ufficiale in Austria, in Belgio, in Germania, in Italia nella regione dell'Alto Adige/Südtirol, nel Liechtenstein, nel Lussemburgo, in Polonia e in Svizzera. [11]
    • Per dire "assolutamente no" in tedesco si dice Auf keinen Fall. [12]
    • Nicht è l'equivalente del "non" italiano.
    • Kein è un'altra parola usata per esprimere una negazione e può avere diversi significati: nessuno, neanche uno, non. [13]Niemals in tedesco vuol dire "mai". [14]
    • Ecco una massima in tedesco che contiene una negazione: Wenn der Reiter nichts taugt, ist das Pferd schuld. Tradotta letteralmente, significa "Se il cavaliere non è bravo, è colpa del cavallo": vuol dire che ci si dovrebbe assumere la responsabilità delle proprie azioni, invece di dare la colpa dei propri fallimenti agli altri o alle circostanze.
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    Dire no in hindi (nahi). In alfabeto devanāgarī si scrive नहीं. Si pronuncia nahin e la pronuncia è dolce. L'accento cade sulla prima sillaba (na) e la n è nasale. La parola sì, invece, si pronuncia haa e si scrive हाँ. L'hindi è la seconda lingua più parlata al mondo. Lo parlano in 370 milioni come madrelingua e in altri 120 milioni come seconda lingua. È considerato lingua ufficiale nelle Isole Figi e in India. [15]
    • Per usare una forma di cortesia, aggiungi la particella ji come prefisso (prima della parola nahi) o come suffisso (alla fine della parola). Lo stesso vale per sì (haa). [16]
    • Sebbene in India l'hindi sia la lingua ufficiale, vi si parlano altre 22 lingue e 720 dialetti. [17]
    • Una citazione in hindi con la parola no è ad esempio जल में रहकर मगर से बैर ठीक नहीं. Tradotta, significa: Non farti nemico il coccodrillo, se vivi nell'acqua e vuol dire che conviene sforzarsi di mantenere buoni rapporti con le persone con cui si vive o si lavora. [18]
    • Esistono 3 varietà stilistiche di hindi: una si usa nelle alte corti, in ambito giornalistico, letterario, filosofico e religioso; una seconda versione, che ha subito un processo di persianizzazione, in ambito cinematografico e in alcuni settori letterari; la terza, infine, fortemente influenzata dall'inglese, si usa in ambito aziendale, scolastico, scientifico e di divulgazione tecnica. [19]
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    Dire no in armeno (voch). In armeno, no si scrive ոչ e si pronuncia voch (con la c dolce). Sì in armeno si dice Ha. Un modo alternativo per dire no è che, mentre ayo significa sempre sì. Nel mondo ci sono circa 6,7 milioni di persone che parlano armeno, di cui 3,4 milioni vivono in Armenia e buona parte dei restanti 3,3 milioni vive in Georgia e in Russia. Piccole comunità armene risiedono anche in Libano, in Egitto, in Azerbaigian, in Iraq, in Francia, negli Stati Uniti e in Bulgaria.
    • La lingua armena moderna scritta prevede due versioni: l'armeno occidentale (Arewmtahayerên) e quello orientale (Arewelahayerên). Esistono inoltre svariati dialetti, nonostante il loro numero si sia ridotto drasticamente in seguito all'esodo scatenato dai massacri avvenuti in Turchia nel 1915. [20]
    • Una possibile citazione con la parola no in armeno è Ոչ իմ հալը, ոչ քո հարսանիք գալը, che si pronuncia Voch im hal, voch qo harsaniq gal. Letteralmente si traduce "né la mia situazione, né il tuo matrimonio" e significa qualcosa come "quello che stai facendo in questo momento non mi interessa". [21]
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    Dire no in francese (non). In francese, no si dice "non".

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Dire No nelle Lingue Afroasiatiche

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    Dire no in ebraico (lo). Lo si pronuncia come si scrive, ma la vocale o è in tono minore, mentre l'enfasi è sulla consonante "l". Sì, invece, si scrive כן e si pronuncia ken. In tempi antichi l'ebraico si parlava in Palestina, ma verso il II secolo dopo Cristo al suo posto cominciò a imporsi il dialetto aramaico occidentale. Nel IX secolo la lingua ebraica parlata si era ormai estinta, tranne che in ambito liturgico e letterario. Bisognerà aspettare il XIX e il XX secolo per vedere l'ebraico risorgere e diventare la lingua ufficiale di Israele, quando lo stato venne costituito nel 1948. Esistono pressapoco 5 milioni di parlanti ebraico come madrelingua. [22]
    • L'ebraico ha 22 lettere e si scrive da destra a sinistra in un alfabeto semitico. [23]
    • In ebraico, "Non ho idea" si traslittera ein li mu-sag e si scrive אין לי מושג. [24]
    • Un detto famoso che contiene una negazione è מרוב עצים לא רואים את היער, che si traslittera come merov etzim lo ro'im eth ha'ya'ar. Tradotto letteralmente, significa che gli alberi non riescono a vedere la foresta. Vuol dire che, lottando nella vita di tutti i giorni, non bisogna perdere di vista i grandi obiettivi. [25]
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    Dire no in arabo (la). Si pronuncia la con un'occlusiva glottidale sorda alla fine della parola: laa. Per capire cos'è un'occlusiva glottidale sorda, si può immaginare il suono fra la prima e la seconda "o" nell'esclamazione "Oh-oh!". [26] Per dire "No, grazie" nel dialetto arabo libanese di dice La` shukran, che in alfabeto arabo si scrive لا شكرا. Per dire sì, in arabo si dice نعم, traslitterato na'am, che si pronuncia naäam. La "a" intermedia ha un suono simile a un breve aargh. [27] L'arabo è la lingua del sacro Corano (Qurʾān), quindi è la lingua della pratica religiosa di tutti i musulmani. Fra tutte le lingue semitiche, è quella che ha subito l'evoluzione più complessa. [28]
    • L'arabo si parla nel Nord Africa, nella penisola arabica e in parte del Medio Oriente. [29] Molti sono i paesi che hanno l'arabo come lingua ufficiale: fra questi l'Algeria, il Ciad, le isole Comore, Gibuti, l'Egitto, l'Eritrea, l'Iraq, Israele, la Giordania, il Kuwait, il Libano, la Libia, il Marocco, il Niger, l'Oman, i Territori palestinesi, l'Arabia Saudita, il Quatar, la Somalia, il Sudan, la Siria, la Tunisia, gli Emirati Arabi, il Sahara occidentale e lo Yemen.
    • L'arabo è la quinta lingua più parlata al mondo, con 206 milioni di parlanti madrelingua e 24 milioni che lo parlano come seconda lingua. [30]
    • Per dire "Non ho idea", in arabo si dice La adril!, scritto لاأدري.
    • Una delle citazioni in arabo contenenti una negazione si traslittera come la yuldaġ il-mo'men min goHr marratein, scritto لا يلدغ المؤمن من جحر مرتين in alfabeto arabo. Letteralmente significa che un credente non si fa pungere due volte dallo stesso animale. Una massima equivalente in italiano potrebbe essere "Se mi freghi una volta è colpa tua, se mi freghi due volte è colpa mia. [31]
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    Dire no in maltese (le). Le si pronuncia come si scrive. [32] In maltese Iva vuol dire sì e si pronuncia sempre come si scrive. La lingua maltese è quasi un dialetto dell'arabo, essendo parente stretto dei dialetti arabi del Maghreb (algerino, tunisino). È una lingua semitica parlata sull'isola di Malta. Al contrario dei dialetti arabi, però, è fortemente influenzata dall'italiano e dal dialetto siciliano. Un'altra differenza rispetto all'arabo è che si scrive in caratteri latini. Esistono due varianti principali del maltese, in base alla classe sociale dei parlanti: una è la lingua degli appartenenti al ceto medio-alto e istruito, che vivono prevalentemente nella capitale La Valletta; la seconda è la lingua del ceto agricolo-industriale, che parla un maltese più simile all'arabo delle radici. Nel mondo esistono circa 500.000 parlanti madrelingua. [33]
    • Malta è un arcipelago situato nel mar Mediterraneo a metà fra la costa del Nord Africa e la Sicilia. Nell'anno 870 Malta venne conquistata dagli Arabi, che regnarono fino al 1090, quando l'isola passò sotto il controllo dell'Europa. L'isola fu governata da vari sovrani europei: fino al 1530 fu sotto il controllo del Regno di Sicilia, fino al 1798 dei Cavalieri dell'ordine di Malta e fino al 1964, anno in cui conquistò l'indipendenza, della Gran Bretagna.
    • Per dire mai si dice quatt, pronunciato 'at. Per dire niente in maltese si dice xejn, pronunciato sheyn. Per dire nessuno si dice hadd, pronunciato had.
    • Una frase in maltese con una negazione è ad esempio Hadd ma jiehu xejn mieghu, che significa che nessuno porta niente con sé dopo la morte. [34]
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    Dire no in swahili (hapana). Nella pronuncia l'accento è sulla sillaba "ap". Per dire sì in swahili si dice ndiyo. Lo swahili è una lingua bantu, parlata come madrelingua da circa 10 milioni di persone. Ma la cosa più importante è che lo swahili in Africa orientale è considerato lingua franca e viene usato come lingua ponte per comunicare in tutta l'area che si estende tra il Kenia e la Tanzania (compresa la regione dei Grandi Laghi), territori dove si parlano lingue e dialetti diversi. [35][36][37]
    • Lo swahili è un ibrido fra l'arabo e le lingue bantu. Le sue origini risalgono ai contatti fra i mercanti arabi e le tribù dove si parlavano lingue bantu. Il lessico proviene in gran parte dall'arabo, mentre la struttura linguistica a livello grammaticale è bantu. I primi documenti in lingua swahili erano redatti in alfabeto arabo, ma attualmente si usa l'alfabeto latino. [38]
    • Per dire "No, grazie" in swahili si dice Hapana asante. [39]
    • Una citazione in swahili che contenga la parola hapana è kuambizana kuko kusikilizana hapana: significa che nessuno ascolta mai i consigli.

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Dire No nelle Lingue Sinotibetane

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    Dire no in cinese mandarino (). No si scrive 不 e si pronuncia bu4. [40] "Non" in cinese mandarino è molto simile: si scrive 不是 e si pronuncia bu2shi4. Il 4 nella pronuncia indica un tono alto che scende; si pronuncia come un ordine brusco in inglese. In mandarino esistono cinque toni che determinano il significato delle parole. Si tratta di un elemento fondamentale per il significato delle parole: determina, ad esempio, la differenza fra le parole "cavallo" e "madre". La stessa parola, in base al tono assegnato alla sillaba "ma", può significare sia madre, sia canapa, sia cavallo, sia sgridare, oppure può essere un participio interrogativo. [41][42]
    • Il cinese mandarino è la lingua più parlata in Cina e in assoluto nel mondo. Ci sono 873 milioni di parlanti madrelingua e altri 178 milioni che lo parlano come seconda lingua. È considerato lingua ufficiale in Cina e a Singapore. Nei territori a nord del fiume Yangtze, in Cina, si parla mandarino, così come in diverse altre aree del paese. Complessivamente, rappresenta la lingua madre dei ⅔ della popolazione.
    • Il cinese mandarino comprende quattro varianti, di cui la più rilevante è quella parlata nella capitale Pechino, che costituisce il cinese standard moderno, o Guoyu. [43]
    • Per dire "No, grazie" si dice bu2xie4 e si scrive 不谢. Il tono 2 indica che la pronuncia di bu2xie4 ha un tono medio che sale, un po' come l'intonazione interrogativa in inglese. Il 4 indica un tono alto che scende e si pronuncia come un ordine brusco in inglese. Un modo informale per dire in mandarino "Non devi ringraziarmi" o "Di niente, figurati" è bu2yong4xie4, che si scrive 不用谢.
    • Una frase in mandarino con un'espressione negativa è 不作死就不会死, traslitterata come bù zuō sǐ jiù bú huì sǐ. Tradotta letteralmente significa "se non cerchi la morte, non morirai": significa che, se non compi atti insensati, non corri il rischio di subirne le conseguenze. [44]
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    Dire no in birmano, o Myanmar (ma ho bu). Quando in birmano si vuole esprimere una negazione, si usano le seguenti strutture: ma + ___ + bu oppure ma + ___ + neh. La prima indica che l'azione a cui si riferisce il verbo non è stata realizzata. Per esempio, nei ma kaing bu significa che non l'hai toccato. Una struttura come Nei ma kaing neh implica che l'azione non è riuscita, quindi la traduzione è "non l'hai toccato". Per dire sì, in birmano si dice ho de. [45] Il birmano si parla nel Myanmar (ex Birmania) ed è situato nella parte occidentale del Sudest asiatico. [46]
    • Per dire "mai" in birmano si dice be daw hma, mentre "non c'è problema" si dice pyat tha nar ma hoat ba bu.
    • I caratteri tondeggianti dell'alfabeto birmano sono dovuti all'antico uso di foglie di palma come strumenti per la scrittura. I primi documenti in birmano risalgono all'XI secolo e le origini dell'alfabeto sono da individuare nella scrittura Pāli dell'India e di Taiwan. [47]
    • Il birmano è una lingua tonale come il cinese mandarino e comprende tre toni: alto, basso e scricchiolante, più un quarto ridotto/occlusivo.

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Dire No nelle Lingue Austroasiatiche

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    Dire no in vietnamita (không). No si pronuncia khong. Per dire "No, grazie" in vietnamita si dice Da Không Cảm ơn, che si pronuncia "Ya'a khong kam uhn". [48] La forma cortese per dire sì in vietnamita è da, che si pronuncia ya'a. Per rispondere affermativamente si può usare anche la parola vâng, che si pronuncia vahng. [49]
    • Il vietnamita è la lingua ufficiale del Vietnam ed è parlata da circa 70 milioni di persone. I dialetti non si differenziano moltissimo dalla lingua ufficiale, con l'eccezione di due dialetti rurali chiamati Hue e Vinh. Il vietnamita standard è la lingua parlata dalla popolazione istruita che risiede nella capitale Hanoi. Dal punto di vista lessicale, ha un vocabolario che consiste in buona parte di prestiti dal cinese.
    • Ecco una citazione che comprende la negazione không: Điếc không sợ súng; significa che colui che non sa niente non ha nessun dubbio. [50]

Consigli

  • Cerca di fare pratica tutti giorni dicendo no in una lingua diversa; prova a rendere questa pratica parte della tua vita quotidiana, sostituendo una negazione nella tua lingua con l'equivalente in una lingua straniera.
  • Cerca di individuare un sito che abbia un supporto audio per l'ascolto della pronuncia corretta di ogni parola. Potresti usare ad esempio Dictionary.com, Forvo.com o direttamente un sito nella lingua straniera che ti interessa.

Riferimenti

  1. https://www.youtube.com/watch?v=HXfEiSYpmzM
  2. https://translate.google.com/
  3. http://www.britannica.com/topic/Afrikaans-language
  4. http://www.encyclopedia.com/topic/Afrikaans.aspx
  5. http://www.ethnologue.com/language/afr
  6. http://www.omniglot.com/writing/portuguese.htm
  7. http://www.vistawide.com/languages/top_30_languages.htm
  8. http://multilingualbooks.com/wp/soundandvision/portuguese-quotes-english-translation-proverbs/
  9. https://www.youtube.com/watch?v=PNlGyGeSjt4
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