Come Dire di No

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

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È giusto dire di no. A volte ci sono molte ragioni per cui dovremmo dire di no, tante quante dovremmo dire di sì, e questo ci fa star male. Leggi le seguenti istruzioni per capire perché è tanto difficile dire di no e come imparare a farlo senza dispiacersene.

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Principi

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    Capisci quando dire di no. I bimbi di due anni dicono “no” perché per loro è un nuovo stile, hanno capito che possono dirlo, che si aprono nuove strade per l’indipendenza e la cosa è eccitante e divertente. A quell’età i bambini sono anche egoisti e spensierati. Tuttavia su una cosa hanno ragione: dire “no” va bene. Ciò che differenzia l’adulto nell’uso di questa parola è la consapevolezza di quando è appropriato dirlo e quando non lo è.
    • Dire di “no” quando non vuoi fare qualcosa va bene, a meno che non abbia conseguenze sul tuo lavoro o sul tuo rendimento scolastico. Al contrario non c’è nulla di sbagliato nel volere del tempo per se stessi.
    • Dire di “no” perché non hai il tempo di affrontare un impegno è okay. Spesso, alcuni non si rendono conto di quanto possa essere difficile fare la cosa che chiedono, considerato il tuo programma giornaliero; altri invece lo capiscono perfettamente, ma ci provano comunque, anche se sanno che probabilmente ti rifiuterai.
    • Dire di “no” a una situazione che ti mette a disagio è perfettamente lecito. Non devi mai uscire dalla tua zona di comfort per accondiscendere i desideri di qualcun altro (eccetto un soldato operativo che esegua gli ordini).
    • Dire di “no” quando ti chiedono di comprare qualcosa è giusto.
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    Comprendi perché è difficile dire di “no”. Ci sono molte e specifiche ragioni per cui una persona può trovare difficile rifiutarsi di fare qualcosa, ma alla base c’è una preoccupazione comune: cosa potrebbe accadere di fronte ad un rifiuto. È normale preoccuparsi delle decisioni che prendi, ma è altrettanto importante capire due cose: primo, preoccuparsi non avrà alcun effetto dopo che avrai preso la tua decisione; secondo, la preoccupazione non dovrebbe mai impedirti di agire al meglio per i tuoi interessi.
    • Non importa quale sia la ragione per cui hai paura a dire “no”, deriva comunque dal timore di ciò che accadrà. La gente starà ancora con te? Ti stai perdendo una grande occasione? Sembrerai pigro, indifferente o incompetente? Renditi conto che non dici “no” perché ti preoccupi, inoltre accetta il fatto che angosciarsi non è utile e soprattutto non cambia il risultato.
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    Accetta il tuo potere e la tua importanza. Come un pezzo di un puzzle, tu sei una parte vitale del paesaggio intorno a te, il quale sarebbe incompleto senza la tua presenza. Questo è valido a prescindere da dove tu sia, se fuori con gli amici o nascosto in casa tutto il giorno. La realtà è che non importa chi tu sia, la tua presenza nel panorama sociale è importante. Inoltre le tue decisioni hanno un impatto sull’ambiente che ti circonda. Ciò significa che devi prendere decisioni oneste per il bene di tutti, che tu li stia aiutando o meno.
    • Angosciarsi delle conseguenze di un tuo no è sintomatico di un problema più grande: la preoccupazione dell’influenza che eserciti su chi sta intorno a te. Sii consapevole di questa tua influenza, non importa ciò che dici o fai.
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    Accetta che lo stesso valga anche per gli altri. Anche se le persone sono diverse per personalità, opinioni e attitudini, una cosa le accomuna: la loro presenza nel panorama esattamente come te. È un fatto immutabile della società umana. Quindi controllare e incanalare le proprie energie verso la felicità è l’unica sceIta sensata che si ha. Non è che tu abbia a disposizione una enorme e terribile influenza che nessun altro ha: se dici di “no” stai solo esercitando lo stesso potere che chiunque intorno a te possiede. Come gli altri reagiscono alle tue decisioni è un loro problema, non tuo.
    • Hai tutto il diritto di mettere dei limiti. Dopotutto i tuoi amici lo fanno e la gente continua a stare con loro. Infatti essere determinato o addirittura aggressivo in merito a ciò che tu non vuoi fare non ti farà odiare né disprezzare. L’unico atteggiamento che potrebbe far accadere una cosa simile è quello di trattare gli altri come “inferiori”. Dire di “no” non è espressione di superiorità ma di rispetto reciproco.
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    Renditi conto che dire di “no” non è crudele. Di per sé, non è maleducato, indifferente o meschino. Noi attribuiamo queste qualità al rifiuto quando lo diciamo in un modo maleducato, indifferente o meschino. Non c’è alcuna ragione per cui tu possa declinare fermamente una richiesta rimanendo gentile ed educato; d’altra parte non c’è motivo di temere di fare una brutta impressione nel dire di no, finché sei consapevole della maniera in cui lo dici.
    • In altre parole, una volta che hai compreso che dire di “no” è giusto, devi solo imparare a farlo educatamente.

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Tecniche

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    Scusati in modo chiaro. La maniera più semplice per dire “no” senza rovinare la giornata a qualcuno è di far seguire il rifiuto da una breve spiegazione. Contrariamente a ciò che si pensa, non è necessario mentire o trovare una scusa se non ti va di fare qualcosa, ricorda che tutti prima o poi si sono trovati nella tua situazione. Se non vuoi fare ciò che ti viene chiesto non c’è bisogno di tante scuse, di nessuna specifica, logica, concreta ragione.
    • Per esempio qualcuno ti chiede di uscire ma tu non sei interessato, la cosa giusta da dire è: ”Mi dispiace ma non sono interessato a te in questo momento”. È tutto ciò che l’altra persona deve sapere per capire che non avrà alcuna speranza. Non è il caso di inventare scuse che illudano l’altra persona; non c’è bisogno di essere scortese o di insultare qualcuno per allontanarlo.
    • Se la tua onesta ragione sembra sciocca o praticamente inconsistente del tipo “Pensavo proprio di andare a casa a fare un pisolino” oppure “Proprio non mi va” l’altra persona capirà perfettamente. E se al contrario non lo farà, ricorda: gestire la sua reazione non è una tua responsabilità. Essere civile è tutto ciò che devi fare.
    • Dovresti provare questa tecnica spesso. La tua onestà e la tua franchezza miglioreranno la tua reputazione invece che danneggiarla. Se hai avuto dei problemi a dire di “no “ ai condizionamenti sociali nel passato, resterai piacevolmente stupito di quanto poco, in fondo, la gente ci rimanga male perché tu non vuoi fare una cosa con loro quando non ti senti a tuo agio.
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    Fai una contro-proposta. A volte devi rifiutare per una buona ragione, ma ciò non significa che non sei interessato. Per esempio, devi lavorare tutto il weekend ma un’amica ti ha chiesto di aiutarla nel trasloco sabato. Se vuoi aiutarla ma non puoi, proponile delle condizioni che tu puoi gestire. Dille che puoi aiutarla solo per poco tempo oppure offriti di aiutarla in un lavoro analogo quando avrai del tempo libero, come organizzare la cucina o aprire gli scatoloni.
    • Le due contro-proposte sono meno impegnative e lo sono in maniera diversa. Adotta questo metodo quando non vuoi davvero dire di “no” ma ci sono delle ragioni che son fuori dal tuo controllo. Sono utili anche quando tu vuoi dire di “no” ma non necessariamente a tutta la richiesta che ti viene fatta.
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    Suggerisci di provare più avanti. Quando cercano di venderti qualcosa o dei servizi, è importante che tu non spenda il tuo tempo e denaro inutilmente senza necessariamente turbare la persona che te li sta offrendo. Sii chiaro e deciso quando dici di “no” ma prosegui con la promessa di riconsiderare l’offerta successivamente. Questa può o non può essere una bugia ma nel peggiore dei casi sarà una bugia che non fa male a nessuno.
    • Per esempio per liberarti di un venditore con gentilezza puoi dire che l’offerta non è adatta a te o che non ne hai bisogno ora, ma che ti ricorderai di lui se le cose dovessero cambiare.
    • Questo non è il modo giusto di dire di “no” se sei in una posizione di potere rispetto a chi ti fa una domanda (come un datore di lavoro a cui l’impiegato chiede se verrà assunto o una persona a cui viene chiesto un appuntamento). In queste situazioni devi usare la tecnica base della schiettezza come è stato descritto sopra. È crudele dare false speranze a chi ha molto da perdere o da guadagnare dalle tue decisioni.
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    Sii umile. Se qualcuno vuole che tu ti assuma più responsabilità di quanta tu possa sopportare, usa l’umiltà a tuo vantaggio. Rifiuta la richiesta e spiega che non sei la persona adatta per quel lavoro. Questa spiegazione può far capo ad una onesta motivazione oppure puoi continuare a porre l’accento sul fatto che non hai le capacità e le qualifiche necessarie per fare fronte alle loro richieste. Il metodo che sceglierai dipenderà dalla persona con cui stai parlando e dalla tua reputazione.
    • Se davvero non vuoi assumerti responsabilità maggiori, dillo semplicemente e onestamente.
    • Se la richiesta è interessante, ma sei abbastanza sicuro di essere inadatto, concentrati sulla tua mancanza di qualifiche. Assicurati di non essere troppo duro con te stesso, dopotutto non vorrai finire con il sentirti inutile solo perché non sei sicuro delle tue capacità.
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    Gestisci le richieste con schiettezza. È meglio essere civile e cortese, ma a volte, non importa cosa tu faccia, la gente non rispetta la tua gentilezza. Se qualcuno continua a cercare di smontare le tue oneste motivazioni e vuole maggiori spiegazioni quando non c’è nulla da spiegare, è il momento di essere diretto. La prossima volta che questa persona ti chiederà qualcosa, dovrai dirgli “no, non posso” o “no, non voglio”. Non c’è altro da spiegare. Se ti chiede il motivo rispondigli chiedendo quale parte della parola “no” non ha capito.
    • Questo metodo farà arrabbiare l’altra persona; comunque, nei rari casi in cui dovrai usarlo, l’altro si sarà meritato un po’ della sua stessa medicina per aver rifiutato un gentile “no”. Non è facile essere così brusco ma a volte è necessario per il tuo benessere.
    • Il fatto che l’altra persona sia arrabbiata con te non significa che dovete smettere di essere amici. Tuttavia si arriva a questi estremi quando nient’altro sembra funzionare.

Consigli

  • Sii positivo e gentile quando dici di “no”. È molto difficile farlo, ma rassicura gli altri che non stai rifiutando perché hai un problema con loro.
  • Se ti trovi in una situazione in cui dire “no” ti metterebbe fisicamente in pericolo, vattene e cerca l’aiuto delle autorità il prima possibile. Usa il buon senso per trarti in salvo e non aspettare quando hai la possibilità di chiedere aiuto. Non importa chi tu sia, ci saranno sempre persone che ti proteggeranno e faranno del loro meglio per tenerti al sicuro: amici, famigliari, polizia… la lista è lunga. Approfittane.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Sviluppo Personale

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