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Ci sono svariate filosofie su come disciplinare un bambino così come ci sono tanti tipi di genitori. Tuttavia, è sempre importante che l'approccio disciplinare sia adatto all'età del bambino. I bambini rispondono bene a determinati metodi, a seconda dello stadio di sviluppo nel quale si trovano.

Passaggi

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    Cerca di capire a che livello di sviluppo comportamentale è arrivato tuo figlio. Una delle sfide maggiori di un genitore è avere a che fare con un individuo che cresce e cambia. Leggiti un libro che abbia alla base una buona teoria parentale per imparare cosa può essere adatto a tuo figlio e conoscere qualche linea guida fondamentale. "Parenting with Love and Logic" e "Systematic Training for Effective Parenting (STEP)" sono buoni (ma in inglese).
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    Costruisci le fondamenta del buon comportamento. Se prima semini, sarà più facile raccogliere i frutti. Non è mai troppo tardi imparare come disciplinare in modo efficace. Se tuttavia sei come quasi tutte le persone al mondo, non ci penserai finché non incapperai nel problema. Se sei così, non disperare: meglio tardi che mai. Dovrai ricordare però che ci vorrà del tempo per cambiare le cose.
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    Impara come si sviluppa il cervello. Comprendere il comportamento del bambino è vitale per sviluppare buone doti. L'efficacia della tua disciplina varierà a seconda dell'età evolutiva di tuo figlio:
    • Da zero a due anni: Alla nascita la parte di cervello che controlla gli impulsi (il lobo frontale dietro la nuca) è immatura. Fra zero e due anni il cervello si sviluppa enormemente.
    • Al di sotto di un anno di età non puoi fare davvero granché per disciplinare il bambino.
      • Concentrati sull'andare incontro ai suoi bisogni e cerca di promuovere l'affetto genuino, comportandoti in modo sensibile verso i suoi richiami che indicano fame, bisogno di essere cambiato, sonno e interazione.
      • Pensa alla sicurezza. Da uno a due anni, la sicurezza è la cosa principale. Un "no" deciso associato allo spostare fisicamente il bambino andrà bene quando questi andrà dove non deve o toccherà qualcosa che potrebbe fargli del male, seguito da una correzione ogni volta che avrà accesso a qualsiasi aspetto insicuro dell'ambiente. Se il bambino fa qualcosa di sbagliato o va dove non deve è colpa tua, non sua. A quest'età infatti è normale essere curiosi del mondo che ci circonda e cercare di imparare tutto il possibile. Non puoi aspettarti che un bambino di quest'età ascolti e faccia ciò che gli dici. La parte del cervello responsabile del comportamento controllato è ancora in fase di sviluppo.
    • Dai due a sei anni lo sviluppo cerebrale continua. Il corpo calloso (che collega i due emisferi) si sviluppa e il bambino processa più informazioni. Anche la mielinazione prosegue aumentando la coordinazione fisica.
      • Appena le capacità verbali del bambino migliorano, potrai spiegargli più cose.
      • Il piccolo avrà ancora bisogno delle ripetizioni per imparare perciò è importante essere paziente e disposta a ripetere.
      • Ricorda che i bambini non sempre possono comprendere il significato completo delle parole. Usa esempi concreti della vita reale per aiutare a comprendere il bambino.
      • Le capacità verbali in espansione del bambino saranno molto importanti. (E qui i genitori con disabilità avranno una bella sfida da affrontare.)
      • Incoraggia i bambini a usare le parole per esprimere il motivo del loro disagio (invece delle azioni).
      • Parti ascoltando ciò che il bambino cerca di dirti. La regolazione emotiva e il controllo degli impulsi sono ancora in fase di sviluppo. I genitori non devono aspettarsi la perfezione.
      • Questa è la fase in cui può essere appropriato iniziare a scegliere fra tenere il bambino in mezzo alla gente se riesce a comportarsi bene, o allontanarlo per farlo calmare.
    • I bambini dai due ai sei anni stanno cercando di sviluppare le loro capacità e la coordinazione. Vogliono partecipare. Vogliono fare le stesse cose che vedono fare agli adulti. Sii paziente. I pasticci capitano. Se è possibile, lasciali provare a lavare i piatti o a preparare la cena con te. La mancanza di coordinazione ovviamente li porterà a non conseguire risultati buoni come il tuo, ma li aiuterai a sviluppare un senso di riuscita. L'attività fisica è importante. Se hai molti problemi comportamentali con il bambino che ne dici di prendere in considerazione l'idea di fargli fare un po' più di attività fisica? Una visita in un parco tutti insieme è sempre divertente.
    • Da sei a dodici. Lo sviluppo fisico rallenta (in prospettiva) in questo periodo. Non è così veloce come nei primi anni.
      • Continua a mantenere una buona routine e certe aspettative.
      • Condividi con i tuoi figli le regole e spiega perché ci sono.
      • Le riunioni di famiglia per discutere di questi problemi sono ottime.
      • Ascolta sempre ciò che hanno da dire i bambini.
      • Lascia che ti diano degli input anche per quanto riguarda le regole. Affidare loro qualche responsabilità in casa è una buona idea.
      • Anche alcuni sistemi per guadagnare dei bonus vanno bene. ##** I ragazzi dovrebbero poter fare qualche scelta da soli rispetto a quando erano più piccoli.
      • Anche stabilire delle conseguenze per un comportamento inaspettato è importante. La perdita dei privilegi è appropriata in questo caso.
      • Se stai iniziando a introdurre alcuni metodi di disciplina o stai variando quelli meno efficaci e i tuoi figli rientrano in questa fascia d'età, ci vorrà un po' di tempo. Sono stati assoggettati per anni ad una routine differente. Dovrai sforzarti di essere consistente, insistente e di far capire che ogni comportamento errato avrà una conseguenza. Sarà un grosso cambiamento in famiglia e consultare un professionista potrebbe essere una buona idea. Farsi aiutare in ciò che cerchi di attuare e avere una fonte di idee quando le cose stagnano, è utile.
    • Dai 13 ai 18 anni i ragazzi si sviluppano fisicamente e socialmente. Ci sono molti cambiamenti in atto. Per quanto riguarda la disciplina, dovresti continuare ad avere delle regole e a insistere sulle conseguenze. Ora i ragazzi si presume abbiano delle opportunità di fare delle scelte e di provare cosa succede quando si sbaglia. Le capacità di comunicazione e la comprensione dello stile parentale che userai sono vitali. Se i ragazzi non hanno mai potuto fare delle scelte, probabilmente dovranno iniziare adesso. Se hai dei problemi o stai iniziando ora a disciplinarli, andare a consulto da qualcuno è quasi d'obbligo. Adesso è tardi per cercare di fare qualcosa. Non farti scoraggiare e non mollare però. Puoi sempre avere un impatto positivo nella vita dei tuoi figli. Qualsiasi lezione che possono imparare sulle conseguenze delle proprie scelte influirà sul loro futuro e li favorirà da adulti.
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Consigli

  • Sii un buon esempio. Vuoi che i ragazzi ringrazino? Accertati che ti vedano e ti sentano dire 'grazie' e 'prego' in ogni tua interazione. (Anche con loro). Vuoi che rimangano tranquilli quando le cose non vanno secondo i piani? Mostra loro come si fa.
  • Preparati a fare le scelte al loro posto se non sono ancora in grado o se non vogliono quando la situazione è difficile.
  • Dai loro le scelte. Parti da quelle 'ridicole' quando sono ancora piccoli e falle crescere assieme a loro. (Dal libro "Parenting with Love and Logic".) L'obiettivo di base dei genitori è crescere degli adulti responsabili che facciano scelte giuste. (Non lo diventeranno per magia se non hanno potuto provare come si fa mentre crescevano.) A un bambino si può proporre di scegliere se andare a letto da solo oppure portato in braccio. A uno più grandicello di decidere cosa indossare quel giorno.
  • Capiterà che sia tu che i bambini vi irritiate. La maggior parte delle persone conosce la risposta "o mangi la minestra o salti la finestra". Quando le cose non vanno come ci si aspetta, si può arrivare a usare questa minaccia. (È parte del sistema nervoso inconscio, noto anche come sistema nervoso simpatico.) Indizi fisici del fatto che è stimolato sono aumento del battito cardiaco e una sensazione di chiusura allo stomaco. I messaggeri chimici rilasciati nel sangue sono i responsabili di questi cambiamenti fisici. Ci vuole tempo perché vengano metabolizzati e disattivati una volta innescati. Non serve sforzarsi di far ragionare qualcuno in questo stato. (È come cercare di avere una conversazione ragionata con qualcuno sotto l'effetto di qualche droga.) Se possibile, prendetevi una pausa di 20 minuti per calmarvi tutti e agevolare la soluzione del problema. Concedere ai tuoi figli il tempo di calmarsi o prendertene per te stessa prima di tornare sull'argomento, insegnerà come gestire certi sentimenti in modo positivo.
  • Impara gli stili genitoriali. Tuo figlio farà le sue scelte comportamentali e alla fine sarà sua la responsabilità. Tu puoi influenzare il modo di comportarsi a seconda di come interagirai con lui. Sarai un genitore di quelli che corre sempre per toglierlo dai problemi? Uno di quelli che detta legge in casa e dice a tutti cosa fare? Le ricerche sembrano sostenere uno stile in cui il bambino fa le proprie scelte affrontando anche le conseguenze. Per poter influenzare il comportamento altrui, è meglio esaminare il proprio prima. I libri menzionati in apertura di articolo trattano anche questo argomento.
  • Impara e metti in pratica le capacità di comunicazioni positive. Sappi come essere brava ad ascoltare e ad empatizzare. Se tuo figlio è in un brutto momento, ti senti vicina a lui per come si sente o gli dici di stare tranquillo e basta? È possibile essere empatici pur facendo rispettare le regole. I libri suddetti trattano questo argomento. Per imparare le tecniche di comunicazione, un'ottima risorsa è "People Skills" di Robert Bolton (in inglese).
  • Insegna ai bambini prima di tutto le regole e ciò che ti aspetti da loro. Non possono seguire ciò che non conoscono. Se capita qualcosa che non va come desideri ma ai bambini non era chiaro ciò che volevi, usa quest'opportunità per insegnare. Rivedi con loro le tue impostazioni per il futuro.
  • I time out sono principalmente usati per calmare i bambini, non per punirli. Limita il tempo a 1 minuto per anno.
  • Impara e memorizza, la disciplina mnemonica deriva direttamente dal libro "Parenting Young Children" (pagina 94):
    • D-I-S-C-I-P-L-I-N-A:
      • D-distarre il bambino
      • I-ignorare il comportamento sbagliato
      • S-strutturare l'ambiente
      • C-controllare il comportamento
      • I-integrare il bambino
      • P-pianificare tempo per l'affetto
      • L-lasciar passare
      • I-imprimere maggior consistenza
      • N-notare il buon comportamento
      • A- arrestare il cattivo comportamento con un time-out.
  • Resta sempre calma e preparati a ripeterti. La ripetizione e la consistenza sono essenziali quando ci sono bambini piccoli. Essere stanca o arrabbiata può provocar loro comportamenti strani.
  • I libri menzionati incoraggiano i genitori a dire di 'sì' il più possibile. Se il bambino vuole qualcosa che non è accettabile, trova un modo per offrirgli invece un'alternativa che lo sia.
  • Offri opzioni adatte a loro quando intimi ai tuoi figli di fare qualcosa che non ti piace. Se un bambino ha qualcosa che non dovrebbe avere in mano, portagliela via ma dagli in cambio qualcosa che sia adatta a lui. (Per togliergli dalla vista l'altro oggetto.)
  • Ogni comportamento si tiene per soddisfare un determinato bisogno o volere. Tali desideri possono essere accontentati in modi produttivi o improduttivi. Se riesci a capire quale bisogno il bambino sta cercando di appagare forse troverai anche il modo per aiutarlo correttamente. L'idea è di sostituire un comportamento sbagliato con uno accettabile (una scelta fra alternative adatte).
  • La mielinazione delle fibre nervose è ciò che permette a un individuo di controllare consciamente i propri muscoli. Insegnare a usare il vasino prima dei due anni è sconsigliato perché solitamente non avviene una mielinazione sufficiente al bambino per saper controllare l'intestino o la vescica.
  • Una cosa che si impara dai bambini che soffrono della sindrome di Asperger è ' non creare mai il vuoto'. Dire a un bambino di non fare qualcosa, significa che questi sia in grado di pensare da solo ad altro che sia accettabile. (Il bambino potrebbe allora frustrarsi e fare i capricci.)
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Avvertenze

  • Non offrire delle scelte quando non ce ne sono. A volte infatti non sarà possibile.
  • L'essere genitore è una questione di collaborazione. I punti di vista estremi mettono la responsabilità del comportamento esclusivamente sulle spalle di un genitore o su quelle del bambino stesso. Ci sono molti fattori che intervengono quando si parla di comportamento. Le situazioni vanno considerate caso per caso. Se hai un figlio con un comportamento estremo, meglio consultare un esperto.
  • I comportamenti abusivi includono picchiare, schiaffeggiare, gridare e prendere a male parole i bambini. Evitali. Se vivi in un ambiente dove capitano queste cose, il comportamento del bambino ne risentirà. Perché vengono usati questi metodi? Perché sono efficaci nell'immediato, a breve termine. Il risvolto negativo è che ci possono essere degli effetti collaterali. I rapporti conditi da tali soluzioni si guastano. Il risultato spesso sarà un bambino eccessivamente aggressivo.
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Riferimenti

  1. ISBN 0785411895 "Parenting Young Children" by by Don Dinkmeyer Sr., Gary D. McKay, James S. Dinkmeyer
  2. ISBN 1576839540 "Parenting with Love and Logic" by by Foster W. Cline and Jim Fay
  3. ISBN 0785411887 "Systematic Training for Effective Parenting (STEP)" by Don Dinkmeyer Sr.,
  4. ISBN 1567131751 "The Power of Positive Parenting: A Wonderful Way to Raise Children" by Glenn I. Latham
  5. ISBN 067162248X "People Skills" by Robert Bolton
  6. http://www.athealth.com/Practitioner/ceduc/parentingstyles.html Information about parenting styles and their effects on children.
  7. http://childrentoday.com/resources/articles/parent.htm Self test for parenting style.
  8. http://www.psychpage.com/family/library/baumrind.htm Brief descriptions of parenting styles and their effects.
  9. http://www.loveandlogic.com

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