Come Diventare Induisti

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In questo Articolo:Imparare le BasiConvertirsi all'InduismoPraticare l'Induismo

L'induismo è la principale religione dell'India e la più antica religione esistente. Con un miliardo circa di seguaci, è la terza religione al mondo[1]. Al giorno d'oggi è diffuso in tutto il globo ed è diventato una vera e propria "religione mondiale"[2]. Sebbene siano trascorsi diversi millenni dalla sua nascita, molti tra i suoi principi fondamentali costituiscono ancora l'essenza della filosofia, del credo e delle pratiche rituali indù. Se sei interessato a diventare un seguace dell'induismo, imparare e seguire questi principi è il primo passo sulla strada che porta all'illuminazione[3].

Parte 1
Imparare le Basi

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    Studia i concetti di base. L'induismo è una delle religioni più antiche del mondo e ha origine nel subcontinente indiano prima ancora della storia documentata. È importante cominciare ad avvicinarsi a questa religione attraverso la conoscenza dei suoi elementi fondamentali.[4]
    • Tradizionalmente, l'induismo prevedeva un rigido ordine sociale, il sistema delle caste, formato da quattro gruppi principali: i Bramini (sacerdoti), i Kshatriya (nobili e guerrieri), i Vaishya (artigiani e agricoltori) e i Shudra (lavoratori non qualificati). Una quinta classe di "intoccabili" era al di fuori del sistema delle caste. Queste categorie determinavano la vita, lo stato sociale e la professione di ognuno; venivano assegnate alla nascita e non si basavano sulla personalità individuale.[5]
    • Karma fa riferimento a un sistema di causa-effetto in cui i gesti e le azioni di un individuo determinano ciò che succede nella vita. Ogni persona crea il proprio destino con le proprie azioni: se un individuo porta a termine delle buone azioni, queste produrranno delle conseguenze positive nel corso della sua vita.[6]
    • Dharma fa riferimento alla legge divina che regola il cosmo. Quando seguiamo il dharma, le nostre anime perseguono l'armonia e avanzano verso Dio, la verità e la virtù.[7]
    • Reincarnazione, anche conosciuta come punarjanma, è il processo ciclico di nascita, vita, morte e rinascita. Al contrario della religione giudaico-cristiana, in cui si riscontra la credenza nella vita nell'aldilà, l'induismo crede che l'anima immortale continui la sua esistenza dopo la morte e rinasca in altri corpi. Le azioni che un individuo compie nella sua vita (il suo karma) influiscono sul modo in cui rinascerà l'anima (ad esempio, in una forma di vita inferiore). Quando l'individuo risolve il proprio karma, l'anima si libera dal ciclo delle reincarnazioni.[8]
    • Gli induisti credono tradizionalmente anche nei chakra. Esistono 7 chakra, o centri di energia, posizionati in tutto il corpo e connessi con la propria anima. I credenti possono purificare o aprire i loro chakra con l'aiuto della meditazione yogica.[9]
    • Sebbene ci sia una vasta gamma di idee riguardo al "divino" e un grande numero di divinità, tutti gli induisti credono in un essere supremo che è puro amore, immutabile, onnipresente, eterno e senza forma[10].
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    Abbraccia il pluralismo. Più delle altre grandi religioni, l'induismo accetta e celebra il pluralismo ed è aperto a diversi tipi di pratiche e tradizioni.
    • Il verso induista "Permettiamo ai buoni pensieri di raggiungerci da ogni dove" riflette questa apertura e questo atteggiamento di accoglienza. Afferma che tutti possono (e dovrebbero) cercare di raggiungere l'illuminazione partendo da punti e prospettive diverse, piuttosto che da un unico dogma.
    • Gli induisti non impongono un solo credo e non ritengono che esista un solo punto di vista, una sola realtà o un solo modo di trovare Dio.
    • Gli induisti contemporanei praticano la tolleranza e l'accettazione come importanti virtù religiose, non escludono gli altri e cercano di non essere intolleranti.
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    Conosci le correnti principali. Ci sono quattro correnti principali all'interno dell'induismo; sebbene diverse tra loro, condividono tutte lo stesso obiettivo: far avanzare l'anima nel cammino verso il suo destino divino.[11]
    • Nello Shivaismo gli induisti adorano Shiva (“il compassionevole”) come Dio supremo. Gli shivaiti danno molta importanza all'autodisciplina, seguono un guru, pregano nei templi e praticano yoga per poter unirsi a Shiva.
    • I seguaci dello Shaktismo adorano la Madre Divina, Shakti o Devi, e fanno uso di canti, magia, yoga e altri rituali per canalizzare le forze cosmiche e risvegliare i chakra della colonna vertebrale.
    • Nel Visnuismo i praticanti venerano Vishnu, e le sue incarnazioni Krishna e Rama, come suprema divinità. I visnuiti sono profondamente devoti e si dedicano ai santi, ai templi e alle scritture.
    • I seguaci dello Smartismo venerano il divino in una tra sei forme: Ganesha, Shiva, Shakti, Visnu, Surya e Skanda. Accettano tutte le divinità maggiori dell'induismo e sono pertanto noti come i più liberali e non settari tra tutti gli indù. Seguono un cammino filosofico e meditativo e aspirano ad ottenere l'unione con Dio attraverso la conoscenza.
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    Leggi i testi sacri principali dell'induismo. Questi testi sono stati scritti in epoche diverse della storia indù e offrono prospettive diverse riguardo ai principi induisti.[12]
    • La Bhagavad Gita (solitamente considerata parte di un libro più vasto, il Mahabharata) è uno dei testi centrali dell'induismo. È strutturato come un dialogo filosofico tra la divinità Krishna e il guerriero Arjuna. La Bhagavad Gita è considerato il più famoso e accessibile tra i testi sacri ed è il libro ideale da cui iniziare come neofita della dottrina induista.[13].
    • I Veda sono un altro dei testi induisti di base. Ci sono quattro libri nei Veda (il Rig Veda, il Sama Veda, lo Yajur Veda e l'Atharva Veda) che contengono inni, formule magiche e rituali: una descrizione unica della vita di tutti i giorni nell'antica India.[14]
    • Le Upanishad descrivono come l'anima (Atman) si possa unire alla verità suprema (Brahman). Ciò avviene attraverso la contemplazione e la meditazione e creando karma positivo.[15]
    • I Purana propongono una storia narrativa dell'universo, dalla sua creazione alla sua distruzione, e racconti di re, eroi e semidei.[16]
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    Familiarizza con le divinità induiste. Nel pantheon induista Dio assume diverse forme e appare come diverse divinità. Sebbene si affermi che le divinità induiste ammontino a 330 milioni, ce ne sono alcune principali, o più riconoscibili, che è meglio conoscere.[17]
    • Ganesha (il dio elefante) è il figlio di Shiva ed è considerato il dio del successo.
    • Brahma è il creatore del mondo.
    • Vishnu è colui che preserva l'ordine.
    • Shiva è il distruttore.
    • Lakshmi è la dea della ricchezza.

Parte 2
Convertirsi all'Induismo

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    Entra in una comunità. Il primo passo per completare una "conversione etica" all'induismo è quello di entrare in una comunità induista[18]
    • Cerca su internet templi induisti nella tua zona e recati in visita per conoscerli meglio e avere informazioni sui loro servizi religiosi.
    • Lo scopo di entrare in una comunità induista è di essere accettato dai praticanti locali e di ottenere il loro aiuto per svolgere i rituali quotidiani (vedi la sezione relativa a Praticare l'Induismo).
    • Se non ci sono templi induisti nella tua zona, puoi sempre entrare in una comunità online, in modo da poterti connettere virtualmente con altri praticanti.
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    Fai una distinzione tra le tue credenze passate e quelle attuali. Il passo successivo verso la conversione è di creare una lista mettendo a confronto punto per punto le credenze della tua religione precedente (se ne avevi una) con quelle induiste. Questo esercizio ti aiuterà a tenere nota di quello che lascerai e di quello che accetterai con la tua conversione.
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    Rompi i rapporti con le tue guide passate. Un elemento importante della filosofia induista è il distacco, che puoi cominciare a praticare lasciandoti alle spalle i maestri e le guide della tua vita passata, soprattutto se non supportano la tua decisione di convertirti.[19]
    • Chi si converte da un'altra religione, è invitato a condividere il proprio intento di abbracciare l'induismo con le proprie precedenti guide religiose e lasciare che tentino di fargli cambiare opinione.
    • Chi si converte deve richiedere una lettera di separazione alle precedenti guide religiose in cui si attesta che il proprio coinvolgimento con quella religione è stato interrotto per poter diventare induista.
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    Adotta un nome indù. A chi si converte è richiesto, come parte del processo di conversione, di cambiare legalmente il proprio nome in uno induista.
    • I nomi induisti sono solitamente basati su nomi sanscriti o indiani e sono in particolare ricavati da divinità e dalla mitologia induista.
    • Tecnicamente, a chi si converte è chiesto di cambiare sia il nome sia il cognome e di rendere legale il cambiamento su tutti i documenti (patente di guida, passaporto, documenti di lavoro eccetera).
    • Nomi comuni induisti per uomo sono Aarav (dal significato di pacifico, saggezza, nota musicale), Vivaan (primo raggio di sole, pieno di vita) e Adita (il sole). Per le donne nomi comuni sono Saanvi (la dea Lakshmi), Aanya (grazia) e Aadhya (la dea Durga). [20]
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    Prendi parte alla tradizionale cerimonia induista di attribuzione del nome. Questa cerimonia, chiamata anche Naama Karana Samskara, si svolge nel tempio ed è il momento in cui viene attribuito il nuovo nome induista, vengono fatti i giuramenti e viene firmato il certificato di conversione.
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    Annuncia pubblicamente la tua conversione. Dopo aver completato i passaggi precedenti, chi si converte deve pubblicare un annuncio di tre giorni sul giornale locale proclamando il nuovo nome e la propria conversione.[21]
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    Partecipa alla cerimonia di benvenuto. Per festeggiare la tua entrata nella religione induista si svolge una cerimonia (Vratyastoma) in tuo onore. [22]

Parte 3
Praticare l'Induismo

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    Sostieni la nonviolenza e sii gentile con tutti gli esseri viventi. Gli induisti credono che ogni forma di vita sia sacra e debba per questo essere amata e rispettata. In quanto induista praticante, cerca di essere sensibile nei confronti di tutte le forme di vita, piccole e grandi.[23]
    • Pratica la non-violenza (ahimsa) nei tuoi pensieri, nelle tue parole e nelle tue azioni. In altre parole, cerca di non fare del male agli altri esseri viventi nelle cose che fai, dici o pensi.
    • Prendi in considerazione l'idea di diventare vegetariano. Molti induisti, sebbene non tutti, praticano il vegetarianismo come un modo per dimostrare rispetto e amore nei confronti della vita animale. [24]
    • Sebbene tutti gli animali siano sacri nella cultura induista, le mucche sono venerate particolarmente. Secondo un antico racconto induista, la prima vacca, Surabhi, la madre, era un tesoro emerso dall'oceano cosmico. [25]
    • Il manzo non viene mai mangiato nella cucina indiana, mentre i cinque sottoprodotti vaccini – latte, latte cagliato, burro (ghee), urina e sterco – sono venerati come oggetti sacramentali.
    • Nutrire gli animali è considerato un importante e sacro dovere (un dharma). Molte famiglie induiste offrono, per esempio, in modo rituale, cibo alle formiche o dolci agli elefanti in ricorrenze speciali. [26]
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    Pratica i cinque doveri quotidiani (pancha maha yajnas). Questi doveri quotidiani, o omaggi, sono praticati da ogni famiglia induista. [27]
    • Brahma Yajna, ovvero porgere omaggio a Brahman insegnando e studiando le scritture.
    • Deva Yajna, ovvero porgere omaggio alle divinità e agli elementi dell'universo accendendo un fuoco.
    • Pitri Yajna, ovvero porgere omaggio agli antenati attraverso l'offerta di acqua.
    • Bhuta Yajna, ovvero porgere omaggio agli esseri viventi offrendo cibo a tutte le creature.
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    Pratica i cinque doveri costanti (pancha nitya karma). Oltre ai cinque omaggi quotidiani indicati sopra, gli induisti praticano cinque karma, o atti pii, come indicato di seguito.
    • Ognuno dovrebbe perseguire la virtù (dharma) e vivere una vita virtuosa di purezza, rispetto, autocontrollo, distacco, altruismo e ricerca della verità.
    • Ognuno dovrebbe prendere parte ai pellegrinaggi (tirthayatra), in cui si visitino persone sante, templi e siti di pellegrinaggio sacro. Questi viaggi procurano libertà dalla routine quotidiana e rinfrescano la mente. I pellegrinaggi aiutano anche a creare un senso di unità nella famiglia, dal momento che tutti i membri vi prendono parte insieme.
    • Ognuno deve osservare le festività (thsava) partecipando alle feste, festeggiando a casa o nel tempio e osservando il digiuno. I saggi induisti ci dicono che il digiuno occasionale previene le malattie corporee, ravviva il potere curativo del corpo e cura la mente rimuovendo la lussuria, la rabbia, l'odio, l'orgoglio e la gelosia.
    • Ognuno deve praticare i sacramenti (samskara) come indicato dalle scritture, segnando così il proprio passaggio individuale nella vita.
    • Ognuno deve proclamare che "Dio è in tutte le cose" (Sarva Brahma) e cercare Dio in tutti gli esseri. [28]
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    Adora le divinità per mezzo di Puja. La puja è l'atto centrale della preghiera induista.
    • Una puja può essere fatta nel tempio o a casa propria.
    • Con la puja si venera la divinità bagnando la statua, o il reliquiario, con il latte, il latte cagliato, il miele, il burro e l'acqua prima di adornarla di tessuti preziosi e di consacrarla con gioielli, fiori, legno di sandalo e incenso.[29]
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    Segui altre pratiche induiste. Oltre a queste pratiche tradizionali, prendi in considerazione di seguire altre pratiche induiste che stanno diventando sempre più popolari nella cultura dominante.[30]
    • L'Ayurveda è un antico sistema olistico di guarigione e benessere che sta diventando molto popolare in occidente.[31]
    • L'Hatha Yoga è stato adattato a partire dalla pratica induista per poter portare la meditazione alle masse.[32]
    • Dire Namaste portando i palmi delle mani l'uno verso l'altro davanti al cuore quando si salutano le persone è diventato un modo diffuso di salutare umilmente le persone.[33]

Consigli

  • Non devi credere necessariamente in tutte le credenze induiste! Ricorda che l'induismo incoraggia a mettere in dubbio le convinzioni. Per esempio, alcuni induisti sono creazionisti.
  • L'induismo incoraggia la Verità Soggettiva di ognuno (qualsiasi idea o pratica che ti rafforzi tramite la continua celebrazione). Per questo motivo esistono diverse forme di dei e dee: ognuno ha la libertà di scegliere la divinità che preferisce all'interno del pantheon induista. Scegli quella che rispecchia maggiormente la tua Verità Soggettiva.
  • Se scegli di seguire una dieta vegetariana, controlla le etichette dei cibi per assicurarti che non ci siano ingredienti di origine animale soprattutto di manzo, (tra cui la gelatina).[34]

Riferimenti

  1. http://www.theologyprofessor.com/belief-systems/hinduism.php
  2. http://www.world-religions-professor.com/hinduism.html
  3. http://www.britannica.com/EBchecked/topic/266312/Hinduism
  4. https://www.himalayanacademy.com/readlearn/basics/nine-beliefs
  5. http://philosophy.lander.edu/oriental/caste.html
  6. https://www.himalayanacademy.com/readlearn/basics/four-facts
  7. https://www.himalayanacademy.com/readlearn/basics/four-facts
  8. https://www.himalayanacademy.com/readlearn/basics/four-facts
  9. http://www.myss.com/library/religions/hinduism/07_chakras.asp
Mostra altro ... (25)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Religione

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