Come Diventare Psicologo

È più forte di te: quando sei con i tuoi amici, tendi a psicoanalizzarli. Cerchi di capire a cosa pensano, perché si comportano in un certo modo. Li aiuti a fare chiarezza e segnali problemi di cui non erano nemmeno consapevoli. Il tuo intelletto viene risvegliato dai misteri della psiche umana, che sia di un bambino, un adulto, una coppia o un dipendente di una grande impresa. Insomma, pare proprio che la psicologia sia la tua vocazione.

Parte 1 di 5:
Prepararti all'Università

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    Cerca di avere una media alta alle superiori. Questo suggerimento è valido sia per coltivare la tua aspirazione professionale nello specifico sia per avere successo nella vita. Per trovare un buon impiego (e svolgerlo bene), devi lavorare sodo e iscriverti a una buona università. Per accedere a una buona università, devi prendere buoni voti alle superiori. Il ragionamento non fa una piega.
    • Se la tua scuola offre corsi di psicologia, seguili. Ovviamente, se frequenti un liceo psico-pedagogico, questa materia appartiene già al piano di studi. Prima inizi ad acquisire familiarità con la disciplina, meglio è. Inoltre, ti fa comodo studiare sociologia e altre scienze psicosociali.
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    Inizia a lavorare o fare volontariato. Se ancora vai alle superiori, è probabile che i tuoi interessi cambieranno nel tempo. A ogni modo, se pensi di avere un'idea più o meno solida in merito alla direzione professionale che vuoi seguire, il momento più azzeccato per cominciare è ora. Visualizza il tuo futuro: considera dove vorresti lavorare e con chi. Una volta che lo avrai capito, cerca di fare esperienza entrando subito nel settore.
    • Questo potrebbe significare fare volontariato presso un ospedale della tua città, un rifugio per donne maltrattate o una grande impresa. Fare esperienza non solo ti aiuterà a studiare con maggior profitto all'università, conoscerai anche molte persone, e in futuro questi contatti ti daranno una mano a trovare lavoro.
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    Se la tua scuola offre un consigliere di orientamento, parla con lui. Può illustrarti dettagliatamente le diverse strade per conseguire la laurea che desideri e i possibili ambienti lavorativi che si prospettano all'orizzonte. Questo professionista può anche spiegarti l'iter da seguire dopo la laurea per accedere al lavoro dei tuoi sogni.
    • Inoltre, è in grado di darti informazioni sui piani di studio delle varie università. Sa quali sono le facoltà che presentano i programmi migliori per la branca della psicologia che ti interessa. Infine, ti aiuterà a capire dove chiedere borse di studio e supporto economico al momento dell'iscrizione.
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    Informati approfonditamente sull'intero campo della psicologia. Esistono molte branche da considerare. Quando una persona dice “Voglio fare lo psicologo”, generalmente fa riferimento alla psicologia clinica: probabilmente immagina di sedersi con una o due persone per analizzarne il subconscio. A ogni modo, esistono tante altre specializzazioni, e prima di prendere una decisione è bene esplorarle e conoscerle:
    • Psicologia del lavoro: lo studio della psicologia umana in ambienti di lavoro industriale e grandi organizzazioni.
    • Psicologia clinica: lo studio della psicologia umana in contesti clinici quali ospedali e strutture di salute mentale. Per seguire la strada della psicoterapia, bisogna invece essere laureati in psicologia o medicina e iscriversi a una scuola di specializzazione apposita.
    • Psicologia cognitiva: lo studio dei processi mentali interni, come risoluzione di problemi, memoria, percezione e linguaggio.
    • Neuropsicologia: lo studio del cervello e del sistema nervoso; si analizza il loro contributo alla psicologia e al comportamento umano.
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    Fai una ricerca sui diversi corsi di laurea. Il cammino più facile è trovare un'università che abbia un buon programma e prendere una laurea magistrale in psicologia. Informati sulla didattica dell'ateneo per sapere se viene offerta la branca che ti interessa (qualora avessi già ristretto i tuoi interessi). Inoltre, devi sapere a quanti crediti ammonta la tesi di laurea, se puoi partecipare a ricerche concrete e dove farai il tirocinio. Alcuni programmi di specializzazione sono più incentrati sulla preparazione a una carriera accademica.
    • Se ti va, puoi anche iscriverti a un master dopo la laurea. Informati se è possibile farlo nella stessa università, altrimenti dovrai andare altrove. A ogni modo, questo è un passaggio avanzato, e quando arriverai a quel punto dovrai essere assolutamente sicuro del percorso intrapreso. Innanzitutto, devi conseguire la laurea triennale, poi iscriverti a un corso di laurea magistrale e infine fare un master di secondo livello o un dottorato di ricerca.
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Parte 2 di 5:
Laurearti in Psicologia

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    Iscriviti a un corso di laurea di primo livello in psicologia. Per svolgere questa professione, è preferibile avere una laurea magistrale, ma ovviamente devi iniziare con la triennale. Non devi per forza puntare sulla psicologia vera e propria, ma dovrebbe comunque essere un corso di laurea associato alle scienze psicosociali. Ecco alcune alternative altrettanto valide:
    • Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell'educazione: studio del percorso umano dall'infanzia all'età adulta.
    • Sociologia: questo campo studia le modalità con cui l'essere umano si comporta nei diversi gruppi sociali.
    • Scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche: è una buona laurea triennale da conseguire se sei prevalentemente interessato alla psicologia cognitiva e a come funziona il cervello.
    • Psicologia e neuroscienze cognitive: questo tipo di campo è più appropriato alla psicologia cognitiva che a quella clinica, perché si concentra sulla scienza dietro al comportamento umano, non sul comportamento in sé e per sé.
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    Partecipa alle ricerche. Molti dipartimenti di psicologia hanno delle ricerche in corso. Gli studenti partecipano come soggetti di studio e assistenti dei ricercatori. È un'esperienza utile per abituarti al mondo lavorativo concreto.
    • Questo passaggio riguarda principalmente gli studenti all'ultimo o al penultimo anno. Durante una lezione, è piuttosto comune che il professore o l'assistente annunci che Tal dei Tali è in cerca di studenti che partecipino al suo progetto. In molti casi, la media conta per essere scelto. Quando ti offrono un'opportunità del genere, rivolgiti subito al docente in questione. Anche questa esperienza ti tornerà utile successivamente.
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    Concentrati sulle materie che più ti interessano. Se ti sei iscritto alla facoltà di psicologia, naturalmente riceverai una formazione completa. Durante la triennale, però, ti conviene comunque fare delle ricerche personali e seguire corsi esterni per iniziare a specializzarti sin da subito. Questo ti aiuterà ad arrivare più preparato alla magistrale.
    • All'università avrai anche dei crediti liberi e potrai scegliere una o più materie da seguire. Per esempio, potresti frequentare un corso di studi di genere. Questo ti porterebbe a progetti di ricerca sulle donne. Renderai più solide le tue esperienze e l'accesso al mondo del lavoro sarà più facile.
    • Conseguire una seconda laurea è un'altra possibilità, specialmente se scegli un percorso di studi un po' più concreto della psicologia. Le scienze sociali sono indubbiamente interessanti, ma purtroppo non è facile trovare lavoro; una seconda laurea in economia o marketing in futuro farà più di un piacere al tuo portafoglio!
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    Collabora a un progetto di ricerca. In molte università, è possibile laurearsi in psicologia senza sfiorare nemmeno un progetto concreto. Se puoi fare esperienze pratiche, approfittane subito. Sicuramente non devi lavorare solo per la gloria, senza ottenere alcun riconoscimento, ma cerca di “ficcare il naso” in una ricerca: chiedi a un professore se puoi aiutare a ricopiare i dati o distribuire questionari.
    • Se non sai cosa fare in estate, approfitta di queste esperienze. Quando davanti a te hai tre mesi di ozio, fai un salto all'università. Parla con un paio di assistenti o professori, dimostra che sei motivato ad aiutare e stai a vedere cosa ti propongono. Probabilmente apprezzeranno la tua buona volontà e il tuo interesse verso la materia.
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    Ricorda che la laurea non è tutto. Certo, tu paghi puntualmente le tasse, ma l'università non ti dirà mai certe cose. Per esempio, non ti dirà che molti laureati in psicologia finiscono per lavorare da McDonald's. Non che ci sia qualcosa di male, il lavoro nobilita l'uomo, ma probabilmente non è questo il progetto che hai in mente dopo aver sudato sui libri per anni.
    • E diciamoci anche un'altra verità. Se proprio vogliamo essere puntigliosi, spesso un dottorato di ricerca è necessario per diventare quello psicologo preparato che sogni di essere. Se da una parte il master è utile e ti apre qualche porta, un dottorato di ricerca ti offrirebbe molte più opportunità. Un master è indubbiamente prestigioso, ma un PhD ti permetterà di ottenere più riconoscimenti e possibilità di fare carriera.
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    Considera la possibilità di iscriverti alla facoltà di medicina. Molti non sono sicuri di quale sia la differenza tra uno psichiatra e uno psicologo. Per farla breve, uno psicologo non è laureato in medicina e di conseguenza non può usare una terapia farmacologica. Se vuoi diventare psichiatra (un professionista che può prescrivere medicinali), devi ricevere una formazione adeguata.
    • Se è questo il percorso che vuoi seguire, devi prepararti per accedere alla facoltà di medicina, non a quella di psicologia. Ovviamente, si tratta di una strada completamente diversa. Devi capire cosa ti interessa di più per prendere una decisione.
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Parte 3 di 5:
Iscriverti a un Corso di Specializzazione

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    Iscriviti a un corso di laurea magistrale. Per accedere, ovviamente devi aver completato il percorso di studi triennale. Le facoltà sono a numero chiuso, quindi devi prepararti a sostenere il test d'ingresso, che generalmente si tiene a settembre. Se possibile, prova in più di un'università per avere più chance. Inizia a studiare con largo anticipo per essere pronto.
    • La laurea magistrale è una tappa fondamentale per accedere a un master di secondo livello e al dottorato di ricerca. Se non completi questo percorso di studi, difficilmente arriverai al traguardo. Inoltre, cerca di avere buoni voti per spiccare.
    • La media dovrebbe essere alta per riuscire a ottenere il massimo dei voti alla laurea. È importante per essere preso in considerazione da un programma di dottorato e avere più probabilità di vincere concorsi.
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    Stabilisci il tipo di lavoro a cui vuoi dedicarti. In generale, ti ritroverai di fronte a quattro tipologie di specializzazioni: psicologia del lavoro, psicologia clinica, orientamento psicologico e psicologia sperimentale. Sapere qual è la branca su cui vuoi concentrarti e cosa vuoi fare ti guida nella scelta dell'università da frequentare e del percorso da seguire.
    • La psicologia del lavoro ti porta a lavorare all'interno di imprese o organizzazioni di altro tipo. In buona sostanza, troverai impiego in un'azienda e ti concentrerai su attività come sostegno psicologico dei dipendenti e risorse umane.
    • La psicologia clinica è quella che quasi tutti hanno in mente quando sentono la parola “psicologo”. Il tuo psicoterapeuta ha seguito proprio questo percorso di studi.
    • L'orientamento psicologico è simile alla psicologia clinica, ma probabilmente finirai per lavorare in un ambiente scolastico o statale (anche in prigione). Non è questa la strada da seguire se in futuro vuoi aprire uno studio privato.
    • La psicologia sperimentale si basa predominantemente sulla ricerca e, come immaginerai, gli esperimenti. Se da un lato può coinvolgere diverse branche, si concentra sull'applicazione di teorie e metodi. Gli studiosi di questo ramo cercano di risolvere le idee più controverse e scoprire nuove scuole di pensiero.
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    Determina il tuo obiettivo. Quello della psicologia è un campo vastissimo. Anche dopo che avrai scelto una branca (come per esempio la psicologia clinica), dovrai comunque stabilire su cosa concentrarti nello specifico. Focalizzare una sottocategoria ti guida verso il dove e il come lavorerai dopo la laurea.
    • Le possibilità sono davvero tante (psicologia dell'educazione, psicologia della riabilitazione, psicologia ambientale, psicologia giuridica, psicologia traumatologica, psicologia forense, psicologia interculturale, ecc.). Se dovessimo elencarle tutte, non finiremmo più. Se hai seguito tutti i passaggi elencati finora, il corso di laurea triennale ti ha aiutato a chiarirti le idee: qual è il ramo che più ti affascina?
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    Decidi se vuoi fare un master o un dottorato di ricerca. Un master richiede molto meno tempo e denaro, ma potresti ritrovarti con una busta paga meno soddisfacente e minori possibilità professionali. Inoltre, ti renderai conto che è difficile passare da un master a un dottorato qualora decidessi di tornare all'università in futuro. Siediti in un posto tranquillo per riflettere e considera quanto segue:
    • Un master dura uno o due anni; a seconda della struttura del programma, a un certo punto farai un tirocinio che ti permetterà di accumulare ore di lavoro sul campo. Questo percorso generalmente ti prepara a esercitare come consulente matrimoniale e familiare, psicologo aziendale o scolastico [1].
    • Il dottorato di ricerca dura diversi anni (questo dipende da dove lo fai e dalla struttura prevista), e farai anche un tirocinio. Un programma del genere ti prepara a lavorare come psicologo in ospedali, cliniche o ambienti istituzionali di altro tipo.
      • Ricorda che esistono diversi tipi di dottorati di ricerca, quindi informati bene. Inoltre, tieni a mente che molti programmi forniscono un supporto economico agli studenti, che, generalmente, lavorano per l'università assistendo nell'insegnamento e nella ricerca. Un master solitamente non offre alcun appoggio finanziario (a meno che tu non abbia una borsa di studio esterna).
      • Lasciati guidare dai tuoi interessi per prendere una decisione. Se vuoi aprire uno studio privato, segui la strada del dottorato di ricerca. Se vuoi lavorare come psicologo in una scuola, fai un master.
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    Trova l'università giusta. Come avrai capito, esistono numerose possibilità per diventare psicologo. Propio per questo, ogni facoltà ha delle caratteristiche peculiari, punti di forza e deboli. Se vuoi lavorare come psicologo aziendale, e ti interessano soprattutto gli ambienti professionali interculturali ed eterogenei, assicurati che l'università abbia un buon programma mirato a questo aspetto specifico della disciplina.
    • Molte università presentano una specializzazione ben precisa. Una facoltà può essere nota per il programma di psicologia clinica, un'altra per quella sperimentale. Assicurati che l'istituzione possa soddisfare le tue aspirazioni.
    • Inoltre, è molto importante scegliere una facoltà in linea con il tuo orientamento filosofico. Se sei un grande sostenitore della psicoanalisi, probabilmente non sarai felice di frequentare un corso dall'approccio prettamente umanistico. Qual è la scuola di pensiero che più ti rappresenta?
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    Fai una ricerca su borse di studio, finanziamenti e altre agevolazioni. Un corso di specializzazione è costoso e può durare diversi anni. Alla fine della fiera, le cifre da sborsare sono considerevoli. Prima di ritrovarti in un mare di prestiti, cerca finanziamenti e borse di studio. Meno devi pagare per la tua formazione professionale, meglio è.
    • Con un po' di fortuna, l'università ti offrirà un finanziamento qualora lavorassi come assistente dei docenti, in un ospedale o un'altra organizzazione associata. Ciò diminuisce almeno in parte i costi e ti facilita l'organizzazione del budget. Ciononostante, sarebbe anche difficile tenerti stretto un altro lavoro mentre studi. È meglio fare dei conti accurati e prevedere tutte le possibili situazioni finanziarie prima di scegliere un programma.
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Parte 4 di 5:
Brillare a un Corso di Specializzazione

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    Cerca di partecipare attivamente a tutti gli eventi della facoltà. Studiare si porterà via un sacco di ore e difficilmente avrai molto tempo libero, ma ti tornerà utile ricevere un buon appoggio dai colleghi. Fai amicizia con gli altri studenti e assistenti. Mostrati amichevole nei confronti dei professori. Tutto questo ti permette di avere numerose risorse e sostegno morale. Una volta che ti sarai laureato, avrai anche più contatti per approdare al lavoro dei tuoi sogni.
    • Sostanzialmente, più persone conosci, meglio ti andrà. Essere in buoni rapporti con i tuoi colleghi e docenti è di vitale importanza, ricorda che per ora è questo il tuo lavoro.
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    Cerca uno stage. L'università ti aiuterà a trovarne uno, anche perché è obbligatorio fare un tirocinio accademico pre-laurea. Una formazione supervisionata è sempre utile da aggiungere al curriculum e per essere ancora più preparato.
    • Generalmente, il tirocinio viene fatto dopo aver conseguito un certo numero di crediti. Può essere svolto all'interno o all'esterno dell'università e solitamente non è retribuito.
    • Se hai fatto un dottorato di ricerca, a questo punto sei praticamente arrivato al capolinea.
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    Scrivi la tesi. In genere, per completare questo programma, è necessario presentare una dissertazione. Questa è una delle ultime tappe per diventare uno psicologo a tutti gli effetti. Puoi iniziare a scriverla sin dal primo anno del corso di specializzazione, in modo da fare un lavoro graduale.
    • La tesi è tra le ultime fasi del percorso, ma questo non significa che tu debba rimandarla fino all'ultimo. Non sottovalutarla. Se possibile, scrivila progressivamente mentre studi e fai esperienze, soprattutto se aspiri alla pubblicazione.
  4. 4
    Considera la possibilità di continuare a studiare. Che tu ci creda o no, puoi specializzarti ulteriormente anche dopo il dottorato di ricerca. Informati sui programmi della tua università per conoscere le alternative: questo progetto può aiutarti a ottenere un lavoro prestigioso. A ogni modo, tanti laureati non seguono questa strada. Sceglila se vuoi farti un nome nel settore ed essere riconosciuto a livello accademico.
    • Solitamente, i laureati non sono obbligati a continuare a studiare. In ogni caso, se decidi di farlo, avrai ancora più chance di trovare un buon lavoro, magari anche all'estero.
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Parte 5 di 5:
Trovare Lavoro

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    Prima di metterti alla ricerca di un lavoro, devi sostenere l'Esame di Stato. Per accedere a questo esame, devi essere laureato in psicologia e aver realizzato il tirocinio pratico post-lauream, un'altra esperienza lavorativa supervisionata. La durata è di 12 mesi e la farai nell'università stessa o un'istituzione esterna, come un ospedale o una scuola.
    • Per fortuna, negli ultimi anni ti sei preparato proprio per arrivare a questo momento. Ormai hai familiarità con le varie organizzazioni e istituzioni statali, quindi il tirocinio è un'esperienza in più per arricchire il curriculum. Ti tornerà utile per conoscere anche altre persone nel settore.
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    L'Esame di Stato ti permette di ottenere l'abilitazione per svolgere la professione, ma poi devi anche iscriverti all'albo professionale degli psicologi. Solo in questo modo puoi esercitare. Gli psicologi iscritti all'albo costituiscono l'ordine degli psicologi. Nel 99% dei casi, l'ordine presenta un'organizzazione regionale. Puoi iscriverti all'esame in una sede universitaria qualsiasi, non necessariamente quella in cui hai studiato. Dovrai compilare dei moduli e pagare le tasse previste dalla facoltà.
    • L'Esame di Stato si tiene una volta all'anno e si compone di due parti: la Sezione A, prevista per chi ha conseguito una laurea magistrale in psicologia e ha completato il tirocinio dalla durata di un anno, e la Sezione B, dedicata agli psicologi juniores (dovrebbero avere una laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche e sei mesi di tirocinio alle spalle).
    • L'esame si compone di tre prove scritte e di una prova orale. Il contenuto delle prove della Sezione A si distingue da quello dalla Sezione B.
      • Superato l'esame, puoi iscriverti a qualsiasi ordine degli psicologi regionale. Mettiti in contatto con la segreteria per sapere quali sono i documenti da presentare e le tasse da versare. Ogni anno, va pagata una quota di iscrizione.
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    Apri uno studio privato. Ora che hai completato tutto l'iter necessario per diventare psicologo, è giunto il momento di lavorare. Una delle possibilità che hai è metterti in proprio. A questo punto, se ti va, puoi lavorare da solo, dove e con chi ti pare. Devi però decidere se fermarti nella tua città o trasferirti altrove.
    • Molti psicologi finiscono per aprire uno studio privato, prima però cercano di formare una buona nicchia di pazienti nella comunità in cui vogliono esercitare. Avere uno studio significa che sei il capo di te stesso. Se sogni di lavorare autonomamente, inizia subito a fare networking.
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    Unisciti all'Associazione Italiana di Psicologia (ma ce ne sono anche altre). Puoi assistere ai convegni nazionali e regionali e avere accesso a tutte le risorse disponibili in rete. Essere membro di un'organizzazione del genere è molto utile.
    • Queste associazioni vantano migliaia di giovani iscritti. Fanno tutti networking e imparano anche grazie ai consigli e alle esperienze degli altri. Se sei in cerca di dritte, sai a chi chiedere!
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    Sii disposto a trasferirti. Dopo la laurea, devi valutare la possibilità di traslocare in una zona in cui potresti avere più opportunità professionali e trovare il lavoro che desideri. Uno psicologo può esercitare ovunque, ma, nell'economia odierna, è difficile che l'impiego dei tuoi sogni sia disponibile proprio nella tua città. Ti tornerà molto utile avere una buona predisposizione da questo punto di vista, soprattutto nei primi anni di esercizio.
    • Se vuoi trasferirti all'estero, informati bene sui documenti necessari e sulle modalità di riconoscimento del titolo di studi, altrimenti farai un buco nell'acqua.
    • Lo stipendio percepito da uno psicologo dipende da diversi fattori, tra cui la zona in cui lavora. Se vivi in una cittadina di provincia abitata prevalentemente da persone di classe operaia, non sarai in grado di imporre le tariffe che richiederesti in una zona benestante. Se da un lato devi prendere in considerazione anche il costo della vita, il posto in cui ti stabilisci è una variabile non indifferente sul reddito totale.
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    Mantieniti aggiornato. Dopo esserti iscritto all'albo, devi continuare a esercitare la professione, partecipare occasionalmente a seminari e convegni per sapere cosa succede nel tuo settore, fare networking ed essere membro attivo di questo ordine. Informati costantemente sugli eventi e le notizie del campo.
    • Inoltre, è importante conoscere tutte le nuove teorie e scoperte del settore. Di certo non vorrai diffondere a destra e a manca ipotesi che di recente sono state dichiarate superate. Continua a leggere, partecipare a convegni e studiare.
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Consigli

  • Tieni bene a mente la differenza tra psicologo e psichiatra. Per diventare psichiatra, devi iscriverti alla facoltà di medicina e laurearti. Poi, devi specializzarti in psichiatria. Gli psicologi non sono laureati in medicina, quindi non possono avvalersi della terapia farmacologica.

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Sommario dell'ArticoloX

Se sei interessato a diventare uno psicologo, segui lezioni di psicologia e sociologia già alle scuole superiori. Inoltre, fai volontariato in luoghi come ospedali, rifugi per persone senza fissa dimora, o in qualsiasi altro posto in cui ti piacerebbe lavorare in futuro. Al momento di scegliere l'università, opta per quelle che offrano un corso di laurea in psicologia. Una volta ottenuta la laurea, continua la tua formazione iscrivendoti a un master in psicologia. Per avere più consigli, tra cui come ottenere borse di studio e agevolazioni per pagare le rette universitarie, continua a leggere.

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