Come Diventare un Atleta Olimpionico

Se vuoi diventare un atleta olimpionico, dovrai farlo nel modo giusto. Il cammino dell’atleta olimpionico è impervio, lungo e arduo, ma se ce la farai non avrai nulla da rimpiangere. Se sei pronto a impegnarti per anni nello sport, hai la predisposizione perfetta per diventare il prossimo atleta olimpionico. Se stai già sognando la medaglia cosa aspetti? Andiamo!

Metodo 1 di 3:
Prima Parte: Fondamentali

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    Stima la tua forma fisica. È facile guardare gli atleti olimpionici in TV (soprattutto se si parla di sport come il curling. Sport ridicolo ma affascinante) e pensare, “Potrei farlo anch’io!”. Beh, se stai leggendo questo articolo con un pacchetto di patatine appoggiato sul grembo e due litri di coca cola sulla scrivania, forse è meglio ripensarci. Queste sono cose serie. C’è gente che dedica tutta la vita a raggiungere questo obbiettivo. Intendi?
    • Dicono che ogni sport richiede una forma fisica particolare. Se ti ci vogliono 4 minuti per fare 400 metri a nuoto, non preoccuparti. Per essere qualificato sono necessarie milioni di altre cose. Ci sarà un motivo.
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    Scegli lo sport che fa per te. Certo, probabilmente vuoi scegliere lo sport che pratichi già da un po’. La storia dei dieci anni e delle 10.000 ore non è vera al 100%, ma non è neanche completamente falsa. Di solito gli atleti impiegano dai 4 agli 8 anni di allenamento prima di provare a partecipare alle Olimpiadi[1], quindi meglio scegliere qualcosa di familiare.
    • Di solito si inizia da molto giovani. Ma non sempre è così, chi comincia da giovane spesso raggiunge il proprio apice troppo presto. Se lo sport che scegli non ha limiti di età, ciò non ti deve preoccupare. Hey, Oscar Swahn (tiro al bersaglio) ha partecipato quando aveva 72 anni![2]
    • Mi spiace dover rovinare così i tuoi sogni, ma sappi che ci sono dei limiti che ti rendono automaticamente inidoneo. Se non sei alta almeno 1,80 non puoi fare ginnastica femminile, per esempio. Se sei ipovedente, probabilmente ti verrà vietato di gareggiare al tiro con l’arco. Niente di strano, no?
    • L’altra cosa che devi tenere in considerazione è la popolarità dello sport che scegli. Se sei un maschio, hai solo una possibilità su 45,487 di poter giocare a basket. Se scegli di fare il fantino, ne hai una su 67. Per le donne vale la stessa regola per gli uomini, nel basket, ma se scegliessi pallamano potresti avere una possibilità su 40.[3]
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    Inizia ad allenarti ogni giorno. Ogni giorno. Due volte al giorno. Anche se non ti "alleni", fai qualcosa di affine per migliorare la tua carriera. Puoi riposarti (fa parte dell’allenamento, il risposo), puoi lavorare sulla flessibilità e sulla forza (anziché sugli adattamenti cardiovascolari, per esempio), fare degli esperimenti con l’alimentazione, ecc. C’è sempre qualcosa da fare!
    • Fai sollevamento pesi, per esempio. Non si possono sollevare pesi per 10 ore al giorno (ti porterebbe al più vicino ospedale, non alle Olimpiadi). Ma puoi sollevare pesi per, diciamo, due ore al giorno, e passare le restanti 8 a riposare in maniera attiva.[4]È senza dubbio un lavoro a tempo pieno.
    • Sii consapevole. Conosci quel detto che dice “la pratica rende perfetti”? Non è vero, avevano torto. La pratica ti abitua. Se chiudi il cervello e ti alleni solamente, non imparerai nulla dal ritmo a cui sottoponi il tuo corpo. Devi essere sempre cosciente della tua forma fisica, delle tue abitudini e di come migliorare (soprattutto di quanto ne hai bisogno). In parte questo lavoro spetta all’allenatore, ma deve anche venire da te. A proposito di questo…
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    Trova un allenatore. Se te la cavi a dipingere ma non hai intenzione di studiare pittura puoi farlo. Può essere che facendolo per il resto della tua vita, diventi bravino. Ma non saprai mai come sperimentare. Non conoscerai nessuna tecnica particolare. Non saprai se stai sbagliando qualcosa e se invece stai andando bene. Potresti stufarti e lasciar perdere il pennello per andarti a guardare la televisione. Vedi dove siamo arrivati?
    • Devi necessariamente trovare qualcuno che ti alleni. Anche se sei il migliore atleta del Timbuktu, non lo saprà mai nessuno se non ti procuri un allenatore e ti fai inserire nel giro. L’allenatore ti motiverà, ti criticherà (necessario) e ti insegnerà, ti porterà alle competizioni e fungerà da agente.
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    Continua a lavorare. No, davvero. Continua. Tranne se ti rende infelice. Ma poi cercatene un altro. Questa storia delle Olimpiadi ha un costo “esagevatamente alto”, come direbbe qualche imprenditore milanese. Bisogna pagare l’allenatore, le attrezzature e tutti i viaggi, e questo è solo l’inizio! Negli Stati Uniti è diventato normale per i genitori delle promesse olimpioniche andare in bancarotta, talmente normale che stanno pensando a un programma di assistenza sociale apposito.[5]. Assicurati che piovano danari.
    • Se puoi, cerca un lavoro che ti aiuti con gli allenamenti. Puoi lavorare in una palestra, o in una piscina. Se puoi, allena tu stesso! In questo modo il lavoro non sarà così pesante. Assicurati che sia molto flessibile, potresti avere bisogno di assentarti per parecchio periodo.
    • Per la cronaca, essere un atleta olimpico, anche quando ce la fai, non è gratificante dal punto di vista economico. I calciatori di serie A, anche quelli che stanno in panchina, possono doppiarti il portafogli. Molti iniziano lavorando, (carriera militare, allenamento, persino come camerieri), e una volta finite le olimpiadi tornano al loro lavoro di sempre. Se vuoi diventare un campione olimpico, non farlo per soldi.
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    Segui un sogno. Sai cosa dicono a chi vuole fare l’attore? “Non puoi avere un piano B.” Ci sono cose che richiedono una dedizione tale da escludere tutto il resto. Essere un atleta olimpionico è una di queste. Lo devi volere così tanto che devi traspirarlo. Devi sognarlo continuamente! Non è un hobby per la domenica pomeriggio.
    • È l’unica cosa che ti deve smuovere. Ci saranno giorni che ti allenerai così tanto che ti verrà da vomitare (e probabilmente lo farai) e giorni in cui non vorrai muovere un muscolo, ma dovrai alzarti e farlo lo stesso. Senza il sogno, si molla. E molti lo fanno.
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Metodo 2 di 3:
Seconda Parte: Quando il Gioco si fa Duro

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    Partecipa alle competizioni. Va benissimo avere un allenatore, allenarsi tutti i giorni e prendere la cosa seriamente, ma dovrai anche testare le tue abilità. Per molti sport, questo è l’unico modo di scalare la classifica ed essere notato (molti sport olimpici non hanno “provini”). Inizia a livello locale, passa alle competizioni regionali e raggiungi le nazionali!
    • Più fai una cosa, più diventerà semplice. Immagina cosa succederebbe se la tua prima competizione avvenisse alle Olimpiadi! Probabilmente te la faresti sotto non appena sentiresti la musica di apertura dei giochi. Colleziona competizioni a pacchi, anche se di calibro moolto piccolo, in questo modo ti preparerai psicologicamente.
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    Monitora la tua vita 24 su 24, 7 giorni su 7. Non devi allenarti poche ore al giorno, devi allenarti 24 su 24, 7 giorni su 70. Qualunque cosa fai, determina il tuo progresso, la tua prestazione e il tuo successo. Ci vuole diligenza, perseveranza, pazienza, equilibrio mentale e disciplina. Ecco perché:
    • L’alimentazione. Qualunque cosa mangi influisce sul tuo corpo. Se ti riempi di carboidrati quando non è appropriato, manderai a quel paese l’allenamento. Troppa caffeina e bam! Una notte insonne. Se qualcosa ti impedisce di cimentarti al 110%, eliminala!
    • Il sonno. Molti atleti olimpionici dormono come minimo 8 ore al giorno. .[6] Sarebbe impossibile allenare il corpo, senza un corretto riposo.
    • Il tuo stile di vita. Se ti stai scolando una confezione da 20 di Moretti mentre fai un tiro dal bong, questo obiettivo non fa per te. Lascia perdere.
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    Fatti finanziare: Se fai competizioni da un po’ di tempo, sicuramente verrai notato. Se ciò accade, potresti ricevere un bel mucchietto per i tuoi sforzi. Giusto un mucchietto. Ovviamente questa cifra varia da nazione a nazione, ma di solito più si va in alto più si guadagna. I finanziamenti arrivano sotto forma di sponsor o di sovvenzioni pubbliche.
    • Fai una ricerca sui sovvenzionamenti elargiti dal ministero per gli affari regionali, il turismo e lo sport. Cerca di entrare nelle squadre sovvenzionate dal comune o dalla regione.
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    Fissa degli obiettivi. Fissa degli obiettivi concreti, realizzabili, a breve o a lungo termine. Devi lavorare su qualcosa di più che “essere fantastico” o “allenarti tutti i giorni”. Ci sono dei record che meritano di essere superati. Competizioni che devono essere quantificate. Fissa i tuoi obiettivi mese per mese. Anno per anno. I tuoi sforzi saranno più concentrato.
    • La cosa che ti facilità di più è che tutti i tuoi sforzi sono quantificabili. Velocità, forza, potenza, resistenza, tutto è quantificabile. Appunta i tuoi risultati e sapendo da dove sei partito, sarai più spronato a continuare questo percorso fino a raggiungere la meta.
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    Valutati in maniera realistica. Molti atleti sono bravi, e ce ne sono a milioni, qui sulla Terra. Per sapere se sei fatto per le olimpiadi, valutati in maniera realistica. Come ti confronti? Quanto ti ci vuole per arrivare a confrontarti? Il gioco vale la candela? Come sono i tuoi progressi? Cosa ne pensa l’allenatore?
    • È importante autovalutarsi periodicamente. Certo, toglie gran parte del divertimento, ma è quel che succede quando prendi una cosa seriamente. Devi sapere quale ruolo ricopri in un determinato luogo e momento. Prendi le critiche che ti vengono mosse e utilizzale per migliorare. Tutto ciò per dire che devi avere la testa sulle spalle. Devi essere preparato sia fisicamente che mentalmente.
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    Lascia perdere la tua vita sociale. Le olimpiadi non sono sempre dietro l’angolo. Ci sono giorni in cui l’allenamento può rubarti la maggior parte della giornata e giorni, invece, quando le olimpiadi sono alle porte, in cui dovrai dedicare “tutta la tua vita”. Di addio ai tuoi amici ora (probabilmente i tuoi unici amici sono l’allenatore e i compagni di squadra, quindi poco male). Dimenticati le feste del sabato sera. Dimentica le pigre sbornie la domenica mattina. Hai del lavoro da fare.
    • Non sarà per nulla semplice. Ci saranno dei giorni in cui penserai che non ne vale la pena. In quei giorni dovrai prendere con forza il corpo calloso e costringerlo a sottomettersi alla tua volontà. Non hai fatto tutta questa fatica per nulla. Puoi sempre tornare a guardare filmacci in compagnia degli amici e di cartoni di vino scadenti più tardi.
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    Impara a soffrire. Non devi per forza amare il dolore, ma devi imparare a conoscerlo, sopportarlo e a volte desiderarlo. Dovrai gettare i tuoi muscoli dentro l’acqua congelata, sudare fino allo sfinimento e correre fino a vomitare. Devi quasi desiderarlo. Il dolore è una compagnia costante. Ci saranno dei giorni in cui non sarai in grado di sollevare le braccia. Poi scomparirà, ma la volta successiva ne proverai di meno, non è tanto brutto.
    • Non si scherza con gli infortuni. Se ti fai male rischi di sprecare anni. A volte basta poco dolore per prevenirne tanto. Fai le cose gradualmente, non farti male al punto di non poter tornare indietro. Impara a conoscere i limiti del tuo corpo e attendi pazientemente. Occhio.
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Metodo 3 di 3:
Terza Parte: Conquista la Medaglia

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    Partecipa alle competizioni nazionali. Per alcuni, le competizioni nazionali sono il mezzo per poter continuare la propria carriera. Li puoi essere notato da qualche talent scout per accedere alle olimpiadi e sistemarti per i prossimi anni. Non appena arrivi alle competizioni nazionali, o sali più in alto, o torni a casa.
    • Non funziona per forza così per tutti gli sport, ovviamente. In alcuni sport bisogna fare delle prove tecniche, altri hanno delle vere e proprie selezioni. Il solo fatto di far parte di una squadra nazionale non ti assicura l’ingresso nelle olimpiadi, però aiuta.
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    Qualificati per le selezioni olimpiche e superale. Anche se non tutti gli sport sono uguali, potresti dover superare delle selezioni olimpiche. E non puoi solo dare il meglio, devi superare tutti gli altri partecipanti. Quando li avrai superati tutti, sarai ufficialmente ammesso alle Olimpiadi! WOW, stai andando forte!
    • Okay, non è necessariamente vero. Prendi la boxe, ad esempio. Anche se superi le selezioni, non è detto che entri di diritto nelle competizioni nazionali (colpa del nuovo regolamento, immagina quanta gente ha reso felice).[7] In compenso puoi consolarti pensando al fatto che ci stai andando molto vicino.
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    Abituati a viaggiare. Potresti dover viaggiare a lungo tra competizioni, campi e centri sportivi. Non solo è parecchio costoso, ma può essere anche stancante. È difficile portare avanti una relazione e fa schifo portarsi la propria vita appresso in valigia. Hey, non te la prendere, vedrai un sacco di cose!
    • Ci sono diverse palestre olimpiche in Italia, ma potresti dover viaggiare fuori dal Paese. A volte agli atleti olimpici capita di visitare le palestre dei propri avversari stranieri per farsi un’idea di ciò che avviene sul campo internazionale.
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    Riposa. No, non scherzo. Molti atleti olimpici se la prendono un po’ più comoda man mano che le Olimpiadi si avvicinano. “Un po’ più comoda” nella prospettiva di un campione internazionale, ma sempre un po’ più comoda. Lo fanno per evitare di farsi male, per ridurre le possibilità di stancarsi troppo prima delle competizioni. Rilassati. Sta per arrivare la parte difficile. Ti meriti un po’ di calma, prima della tempesta.
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    Visualizza. Visualizzare è parte integrante del processo di allenamento di un atleta olimpionico. Visualizza ogni passaggio e il risultato che vuoi ottenere. Visualizza ogni secondo di ogni evento e competizione, ogni centimetro del tuo corpo e ogni sorriso che regalerai alle videocamere. Visualizzare tutto questo può aiutarti a rilassarti. Non farti prendere dal panico a metà strada!
    • Ogni atleta serio conosce un metodo per rilassarsi. Puoi fare meditazione, yoga, puoi anche suonare la chitarra e cantarti l’inno ad alta voce, se serve. Va bene qualunque cosa, purché rassereni la tua mente. Sai a cosa mi riferisco.
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    Mettici il cuore. Si, è una cosa un po’ sdolcinata, ma bisogna dirla. Anche le persone più talentuose falliscono, se non ci mettono il cuore. Un atleta decente che vuole vincere a tutti i costi sta 1000 metri avanti a uno che vorrebbe stare da qualche altra parte. Se ci metti il cuore, farà la differenza.
    • Okay, se vuoi una prova scientifica, eccotela: uno studio britannico ha recentemente provato che non è il talento innato a portare al successo, ma “Una varietà di esperienze, preferenze, opportunità, abitudini, allenamento e pratica”.[8] Se non credi alle sdolcinatezze, credi almeno alla scienza. Anche se non sei nato un campione, puoi diventarlo.
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Consigli

  • Avrai bisogno di un sacco di soldi per gli allenamenti e le attrezzature
  • Il supporto di amici e parenti aiuta.
  • È importante avere determinazione. Ti servirà più di ogni altra cosa.
  • Non mollare mai! Motivati. Non puoi mai sapere quello che accadrà.
  • Dai sempre il meglio di te.

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Avvertenze

  • Potrebbero sopraggiungere danni mentali se fallisci l’allenamento. Non c’è nulla di peggio che allenarti per 20 anni, solo per non essere accettato o per perdere l’uso degli arti.
  • Gli infortuni sono un pericolo costante. Non ti allenare più di quanto il tuo corpo permetta. Torsioni, rottura dei legamenti, lussazioni, fratture, danni cerebrali e la lista continua. Non lasciare che qualcuno ti dica che puoi fare più di quello che puoi davvero fare, a meno che non batti la fiacca ;).
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Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 14 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.
Categorie: Sport & Fitness
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