Se sei un enofilo (appassionato di vino), probabilmente ti stai chiedendo cosa ti impedisca di diventare un vero esperto. Per fortuna non devi diventare un vignaiolo o possedere una cantina nel seminterrato per poter apprezzare il buon vino. Ti bastano poche bottiglie di buon prodotto, un block notes e sei già sulla buona strada.

Parte 1 di 4:
Acquisire una Buona Conoscenza dei Vini

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    Bevi il vino ricordando le "quattro fasi". Anche se non sei un grande esperto, probabilmente sai che ci sono alcuni modi in cui il vino andrebbe bevuto. In verità, puoi degustarlo come preferisci, ma per assaporare al massimo il suo gusto e aroma, devi seguire una determinata procedura, che può essere considerata anche un’arte. Ecco le basi descritte in quattro fasi:
    • Osservalo. Esamina il colore del vino. Se si tratta di un vino bianco molto invecchiato, sarà piuttosto scuro; mentre se è un rosso invecchiato, sarà piuttosto chiaro. La tonalità ti fornisce anche qualche informazione in merito al processo di invecchiamento che è stato utilizzato. Lo Chardonnay, per esempio, sarà più dorato, se fatto invecchiare in botti di quercia.
    • Agitalo. Fai in modo che le pareti interne del bicchiere si bagnino di liquido agitando il vino con delicatezza. Questa operazione ne rilascia l’aroma, permettendoti di assaporarlo davvero.
    • Annusalo. Se si tratta di un bianco, dovresti cercare delle note tropicali o agrumate come il limone, il lime o addirittura il melone. Potresti anche percepire la vaniglia o il legno di quercia. In linea generale, i luoghi di origine più freddi producono un vino più aspro e con un sapore vicino a quello degli agrumi. Nel caso stessi degustando un vino rosso, cerca il profumo di frutti di bosco o di prugna. I vitigni che crescono in regioni fredde producono un vino con note più vicine ai frutti di bosco (come fragola o ciliegia), mentre quelli originari di regioni calde rilasciano nella bevanda dei profumi più intensi come il mirtillo o la prugna. Potrai sentire anche un aroma di caffè, fumo o cioccolato.
    • Sorseggialo. Questo è un processo che coinvolge sia l’olfatto che il gusto. Mentre sorseggi il vino, chiediti semplicemente se ti piace o no. Successivamente cerca le motivazioni della tua risposta.
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    Impara i concetti di terroir e di tannico. I conoscitori di vino e gli enofili hanno discusso molto intorno al termine "tannico". Si tratta dell'elemento che rende il vino "secco". Assaggia un vino molto "secco" e capirai il senso di questo termine (ovviamente nessun liquido può essere secco in senso stretto). I tannini sono degli elementi naturali presenti nell’uva (oltre che nella corteccia, nel legno e nelle foglie) e aggiungono un sapore amaro, astringente e complesso al vino. Per tua conoscenza, questo concetto si applica "maggiormente" ai vini rossi.
    • Il "terroir" è un termine che si riferisce, in pratica, all’ambiente in cui è cresciuta l’uva, dove è stato prodotto il vino e come questi elementi esterni abbiano influenzato la bevanda. Il clima e il tipo di terreno, la topografia e la presenza di altre piante sono tutti fattori che costituiscono il terroir e lasciano una traccia nell’uva. Molti vini vengono classificati in base al vitigno da cui originano, in America soprattutto, ma altri in base alla regione in cui l’uva e il vino vengono prodotti (in Europa). Il terroir è ciò che identifica un tipo di vino come tale.
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    Degustalo alla temperatura corretta. Ogni tipo di vino dovrebbe essere servito a temperature leggermente diverse, per far sprigionare tutto il sapore. Ecco qualche nozione che non puoi non conoscere quando ti rechi a una degustazione o inviti i tuoi amici a casa:
    • I vini rossi andrebbero serviti a temperatura ambiente, circa 20-25 °C.
    • Quelli rosé andrebbero raffreddati un po’, fino a 7-13 °C.
    • I bianchi e i vini frizzanti dovrebbero essere conservati in frigorifero a una temperatura inferiore ai 5 °C.
    • Dopo una meravigliosa festa in cui hai offerto una degustazione, ricordati di bere i vini leggeri (con un volume alcolico inferiore all’11%) entro tre giorni dall'apertura della bottiglia. I vini più forti possono essere consumati anche a 10 giorni dall’apertura.
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    Usa il bicchiere giusto. Ogni tipo di vino andrebbe assaporato in un bicchiere di determinate dimensioni per espandere al massimo il suo aroma. Rendi giustizia a quello che hai scelto e versalo nel bicchiere corretto:
    • Un bicchiere da vino standard si rivela adatto per la maggior parte dei rossi. Il Cabernet Sauvignon andrebbe versato in un bicchiere leggermente più alto e stretto, mentre verifica che il Pinot Grigio sia contenuto in uno da 30-60 ml.
    • Anche i bianchi possono essere assaporati in bicchieri standard, ma lo Chardonnay ha bisogno di un calice dall’apertura più ampia.
    • Il Porto dà il meglio di sé in un grande flûte; il Madeira ha bisogno di un calice grande e lo Sherry di un bicchiere stretto simile a quello per il Martini.
    • Mescia i vini frizzanti d’annata nelle coppe, nei bicchieri a tulipano o nei flûte.
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    Impara anche come afferrare un bicchiere. Non verrai mai considerato un intenditore di vini, se tieni in mano il bicchiere bel modo sbagliato. Per sembrare un esperto, sorreggi il bicchiere e bevi il vino come se fosse il tuo lavoro, quindi afferra lo stelo e non la coppa del bicchiere. Questa regola è particolarmente importante per i bianchi che vengono serviti freddi, per evitare che il calore delle mani si trasferisca al liquido alterandone il sapore.
    • Per agitare il vino all’interno della coppa, ruota il polso e non tutto il braccio. Il profumo riempirà il bicchiere e sarà possibile apprezzarne tutta la complessità.
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    Prendi confidenza con i termini che si usano per descrivere l’aroma di un vino. Per essere un vero conoscitore, devi essere soprattutto in grado di esprimere le sensazioni gustative e olfattive del prodotto e di descrivere che cosa stai provando. L’aroma viene descritto secondo cinque categorie generali: fruttato, minerale, tostato e di latte, dolce e legnoso, speziato e salato. Ecco i "sapori" che appartengono a ciascuna categoria:
    • Fruttato: praticamente il sapore di ogni frutto oltre all’aroma di marmellata.
    • Minerale: aroma di selce, pietra, terra, benzina.
    • Tostato e di latte: burro, panna, lievito, pane, noci tostate, biscotti, mandorle, pane tostato.
    • Dolce e legnoso: cioccolato, miele, vaniglia, cedro, quercia, caramella al burro, toffee.
    • Speziato e salato: tabacco, fumo, liquirizia, pepe, tartufo, bacon, caffè, cannella.
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Parte 2 di 4:
Sviluppare il Gusto

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    Recati in un’enoteca e chiedi qualche consiglio al commesso. Cerca quelle bottiglie accompagnate da recensioni, che hanno vinto dei premi o sono state segnalate in concorsi e che posseggono ottime valutazioni. Cerca di andare in negozio quando sai che vengono offerti degli assaggi e dei campioni. Chiedi informazioni ai commessi e al gestore: quali sono i loro vini preferiti e perché?
    • Vai al negozio quando hai già programmato il menù del pasto. In questo modo puoi acquistare i vini che meglio si sposano con i piatti che servirai e potrai sperimentare delle combinazioni. Come regola generale, i rossi accompagnano la carne rossa, mentre i bianchi quella bianca. Lo champagne è ottimo praticamente con tutto, ma prima devi saper gestire i vini più semplici.
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    Frequenta le serate di degustazione o iscriviti a qualche corso per assaggiatore. Nelle scuole per la terza età, presso le cantine sociali, nelle scuole alberghiere, nelle enoteche e perfino nei ristoranti, spesso si organizzano corsi e serate a tema di questo tipo. Non sentirti intimorito, la maggior parte delle persone crede di saper distinguere un blando vino da 2 euro da uno d’annata, ma non è così.
    • Se ti rechi in un’azienda vinicola, prenditi il tempo non solo per la degustazione, ma anche per imparare come viene prodotto il vino, per vedere come si coltiva la vigna e per apprendere la corretta procedura per bere.
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    Unisciti a un gruppo di appassionati. Il vino è di moda. Esistono enoteche, negozi specializzati, newsletter e perfino podcast dedicati a questa bevanda. Trovare un gruppo di enofili nelle vicinanze è molto più semplice di quanto tu possa pensare. La prima cosa da fare, per sviluppare le tue capacità di intenditore, è quella di incontrare gente che la pensa nel tuo stesso modo, che ha altre conoscenze, e restare informato sugli avvenimenti legati al vino della tua zona.
    • Nella maggior parte dei gruppi puoi trovare individui a ogni livello di esperienza enologica; da coloro che vogliono acquistare una propria azienda vinicola, fino a quelli che sono interessati solo a bere un po’ di buon vino. Troverai spazio anche per te.
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    Organizza una degustazione informale a casa tua, di un tuo amico o presso un ristorante con "diritto di tappo" (poco diffusi in Italia) dove ciascun invitato porta una bottiglia di vino. In questo modo puoi assaggiare un’ampia varietà di prodotti senza spendere un capitale. Inoltre, non c’è bisogno di precisarlo, farai una grande esperienza di degustazione.
    • Assicurati di avere a disposizione degli alimenti da sgranocchiare per “pulire il palato” o qualcosa da bere fra una degustazione e l’altra. Attieniti a cracker non salati e semplici, al pane (nulla di troppo elaborato però) e acqua. Si ricorre anche alle olive e al roast beef al sangue, per questo scopo. Evita i formaggi e la frutta che normalmente vengono offerti con i vini, perché mascherano il vero sapore della bevanda.
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    Acquista un taccuino o scarica un’applicazione per smartphone per prendere appunti. Ora che sei quasi completamente immerso nel mondo dell’enologia, devi avere un supporto che ti permetta di ricordare le tue esperienze. Puoi affidarti a uno strumento semplice come un blocco per appunti e una penna oppure predisporre un'applicazione per cellulare (fai una ricerca con le parole "diario di enologia" o qualcosa di simile). Questo ti permetterà di ricordare il nome delle bottiglie che hai apprezzato di più, che non ti sono piaciute e le caratteristiche dei vari prodotti che hai assaggiato.
    • Esistono anche dei siti web organizzati come forum e community. In questi luoghi virtuali potrai condividere i tuoi appunti con altri appassionati e buttarti a capofitto anche nel mondo cibernetico degli enofili.
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Parte 3 di 4:
Sviluppare il Palato

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    Comincia a provare diverse varietà di vino. Molte persone iniziano dai bianchi fruttati, che hanno un sapore delicato, e a volte non procedono oltre. Probabilmente conosci un paio di bottiglie “sicure” che non ti hanno mai tradito, ma ora è il momento di provare cose nuove! Passa ai rosé e poi inizia ad assaggiare i rossi con spirito avventuroso. Anche se non dovessero piacerti, almeno sapresti che non ti piacciono e perché.
    • Non solo dovresti passare da una varietà all’altra, ma anche cambiare marca e annata. Solo perché non ti piace lo Chardonnay di un particolare produttore non significa che tu non possa apprezzare quello di un altro. Ogni vino è assolutamente unico e la tua reazione a esso dipende anche dal tuo umore.
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    Trova il vino che ti soddisfa pienamente. Moltissima gente passa anni bloccata nelle proprie convinzioni secondo cui i rossi robusti non sono degni di nota o che il Moscato è troppo dolce, e la sua esperienza e comprensione dei vini si ferma a questo. Poi, improvvisamente, assaggia il vino giusto, quello che la sorprende gradevolmente! Si tratta di un prodotto che realmente ti permette di sentire il sapore del cedro, del cioccolato o di fumo. In un momento capisci che è il vino per te. Per trovare il tuo vino devi procedere per tentativi ed errori.
    • Ricorda che non deve essere un vino buono o che ti piace gustare. Si tratta semplicemente del prodotto che risveglia istantaneamente tutte le tue papille gustative. Ti permette di percepire distintamente ogni sapore e aroma con un solo bicchiere, di capire quello che ti piace e non ti piace e perché.
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    Fai delle ricerche. Ora che hai cominciato a muovere i primi passi nel mondo dei vini, puoi cominciare a cercare anche al di fuori del tuo circolo di informazioni. Leggi dei libri e dei blog sui vini. Esistono dei siti web che propongono anche dei quiz per testare la tua crescente conoscenza enologica. Acquista una guida, abbonati a una rivista specializzata; esistono infinite possibilità.
    • Iscriviti a una newsletter online gratuita sull’argomento. Fai una rapida ricerca con Google e trova dei siti web di buona fama che vogliono costruire una community virtuale di appassionati.
    • La passione per il vino si accompagna spesso a quella della buona tavola. Nei forum per buongustai trovi anche dei “sub-forum” dedicati all’enologia.
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    Diventa sempre più audace. Ora conosci il sapore del Pinot Grigio, hai compreso la differenza fra una bottiglia di buon Merlot e quella di un Cabernet. Ma c’è molto altro da imparare. Una volta che padroneggi le basi della degustazione, lanciati in qualche nuova impresa. Ecco qualche vino che dovresti assolutamente assaggiare:
    • Syrah o Shiraz.
    • Malbec.
    • Petite Sirah.
    • Mourvèdre detto anche Monastrell.
    • Touriga Nacional.
    • Cabernet Sauvignon.
    • Petit Verdot.
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Parte 4 di 4:
Diventare un Vero Esperto

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    Inizia con l’ampliare il tuo vocabolario per descrivere i vini. La differenza fra un amante del vino e un vero intenditore è ampiamente correlata alla capacità di parlarne con precisione e accuratezza. Ecco cosa non dovresti tralasciare nella descrizione dei tuoi prossimi bicchieri di vino:
    • Dovresti nominare almeno due sapori fruttati che riesci a percepire.
    • Dovresti anche citare altre tre caratteristiche come un aroma di cannella, origano, rosa, gesso o spezie che si usano nelle preparazioni da forno.
    • La gamma di aromi del vino cambia da quando lo assaggi a quando lo deglutisci e dovresti capire come questa mutazione avviene e saperla descrivere.
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    Prova i vini frizzanti, quelli da dessert e gli eiswein. Ora la tua esperienza è più ampia ed è giunto il momento di uscire un po’ dalla “strada maestra” per provare qualcosa di diverso, come i vini frizzanti, da dessert e gli eiswein (prodotti con uva che ha subito una gelata). Non sono prodotti che potrai assaggiare contestualmente al piatto principale in un ristorante a cinque stelle, ma sono altrettanto importanti.
    • Assaggia i vini provenienti da diversi Paesi e località, come quelli della Nuova Zelanda o dell’Inghilterra oppure quelli americani prodotti nel South Dakota e Idaho. Non limitarti a quelli italiani o francesi pensando che tutti gli altri “non siano all’altezza”; prova qualcosa di insolito anche per quanto riguarda i vini dolci e da dessert.
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    Impara a riconoscere le differenze dei vitigni. Tradizionalmente i vini pregiati sono realizzati a partire dai vitigni francesi, ma attualmente si utilizza un’ampia gamma di varietà. Le cantine e le aziende vinicole stanno spuntando come funghi un po’ ovunque e il "terroir" dell’uva sta cambiando. Cerca di distinguere le varie sensazioni gustative che offrono i diversi tipi di uva.
    • Francia, Italia, Spagna, Cina, Turchia e Stati Uniti sono i maggiori produttori di vino (anche se non gli unici) e posseggono specifici vitigni che crescono nelle varie regioni. Dato che queste uve crescono in posti tanto differenti, i sapori saranno molto diversi. Cerca di capire che cosa riesci a percepire.
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    Torna alle basi. Ora che hai fatto il giro del mondo in termini di vino, puoi tornare al primo prodotto che hai assaggiato. Percepirai così tante differenze che ti chiederai se è la persona che lo sta bevendo che è cambiata oppure se il vino si è trasformato completamente; in ogni caso, è innegabile che qualcosa non è più come prima. Prendi quella bottiglia di comune Chardonnay che si trova nella tua dispensa, assaggialo e goditi i tuoi progressi.
    • Potrai capire immediatamente quanto è cambiato il tuo palato, oltre al fatto che ti sarà subito chiaro quali vini ti piacciono e quali non hai nemmeno l’intenzione di assaggiare una seconda volta. Se vuoi vivere una sfida avvincente, prova una degustazione alla cieca e verifica se sei costante con le sensazioni e le opinioni.
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    Cerca una scuola per degustazione nelle vicinanze. Esistono molti corsi di alberghiera o di enologia che ti rilasciano una sorta di "certificato" o "riconoscimento" di partecipazione alla fine delle lezioni. A volte le università per la terza età e i ristoranti organizzano questi incontri. Quando le persone ti chiederanno se conosci i vini, potrai addirittura asserire di averli studiati.
    • Tuttavia, sappi che, come quasi qualunque altra esperienza, non devi per forza andare a scuola per diventare un intenditore di vini. Si tratta solo di un modo semplice per provare che conosci l’argomento.
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    Iscriviti a un corso per sommelier. L’Associazione Italiana Sommelier organizza dei corsi in tutta Italia, al termine dei quali puoi essere accreditato. Il corso si articola in tre livelli e alla fine sosterrai un esame per ottenere il titolo di Sommelier AIS.
    • Il corso prevede anche dei viaggi-studio e molte sessioni di degustazione.
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Consigli

  • Abbina il vino al cibo, mentre lo sorseggi e ti gusti il pasto sii molto attento alle sensazioni che provi e annotale per capire quali sono gli abbinamenti migliori.
  • Se ne hai l’occasione, passa qualche tempo nelle regioni famose per la produzione di vino, come quella francese dove si produce il Bordeaux (Aquitania). Potrai provare dei vini eccellenti a prezzi contenuti e approfondire la cultura locale che gravita attorno a questa bevanda.
  • Prepara del vino casalingo economico. Puoi trovare dei kit per la produzione domestica del vino, sia online che nei negozi specializzati. Dovrai imparare la funzione dei lieviti e come regolarli, come gestire le fasi della fermentazione, la chiarificazione, il ruolo della forza di gravità e come aromatizzare la bevanda con botti di quercia. Il sapore del vino cambia piuttosto in fretta nei primi mesi di fermentazione.

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Avvertenze

  • Non aver paura di iniziare. Nessuno è nato conoscendo già tutto quello che c’è da sapere sui vini; lanciati nell’avventura e provaci!
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Categorie: Drinks
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