Come Diventare un Giudice

Un giudice è un magistrato che esercita la funzione giurisdizionale, cioè decide le controversie che sono sottoposte al suo esame. Spesso vengono chiamati impropriamente giudici anche i pubblici ministeri, cioè i magistrati che sostengono l'accusa. La cosa non cambia molto ai fini di questo articolo, perché la via di accesso alle due carriere è unica. In Italia i magistrati ordinari si occupano delle cause civili e penali, ma vi sono anche magistrati amministrativi, contabili, tributari e militari. Ancora, vi sono magistrati onorari (cioè non di carriera) e magistrati professionali (detti anche togati). Questo articolo illustra come accedere alla magistratura ordinaria.

Parte 1 di 3:
Il Percorso di Studio

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    Tieni la testa a posto. Per poter partecipare al concorso, oltre ad essere cittadino italiano, devi avere il pieno esercizio dei tuoi diritti civili ed essere di condotta incensurabile, quindi evita innanzitutto di commettere reati, ma evita anche solo di finire in un rapporto di polizia per qualche bravata o goliardata. Potresti giocarti la carriera.
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    Frequenta un liceo. Teoricamente, anche chi ha frequentato un istituto tecnico può laurearsi brillantemente in giurisprudenza e diventare un giudice, ma in pratica è consigliabile acquisire una solida cultura umanistica di base. Il liceo classico è probabilmente la scelta migliore, ma anche il liceo scientifico può fornire una preparazione adeguata.
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    Iscriviti a un corso di laurea magistrale in giurisprudenza. Si tratta di un corso di laurea a ciclo unico di cinque anni. In Italia ci sono molte facoltà che offrono questo corso di laurea, ma è meglio puntare a una facoltà di prestigio, dove si possono trovare professori di elevato spessore. Sì, certo, le facoltà prestigiose sono anche le più difficili, ma tu vuoi diventare un magistrato, giusto?
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    Dai il massimo, soprattutto nelle materie fondamentali. A questo punto avrai già capito come sia importante che tu studi molto per raggiungere il tuo obbiettivo. Se hai fretta di laurearti magari puoi limitarti a studiare il minimo indispensabile nelle materie minori, ma è essenziale che tu acquisisca una buona preparazione in diritto civile, penale e amministrativo, che, come vedremo sotto, sono le materie oggetto delle tre prove scritte del concorso per magistrato.
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    Fai la tesi con un professore che ti segua. Molti studenti preferiscono fare la tesi di laurea con professori poco esigenti, che diano loro la possibilità di laurearsi velocemente. La tesi, invece, costituisce un passo veramente importante nella formazione di un giurista ed è essenziale essere seguiti da un professore che ti aiuti ad impostare il lavoro.
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    Laureati. Conseguire la laurea è un passo importante, ma non è tuttavia sufficiente per poter tentare il concorso per magistratura, in quanto si tratta di un concorso di secondo livello, bisogna, cioè, possedere un ulteriore titolo per accedervi. Le strade sono diverse, vediamole di seguito.
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Parte 2 di 3:
Le Alternative dopo la Laurea

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    Iscriviti a una Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL). Ad essa si accede tramite concorso (consistente in domande a risposta multipla). Il corso dura due anni e, oltre alle lezioni frontali, è necessario svolgere un'attività di tirocinio presso gli uffici giudiziari. Completata con successo la scuola, hai titolo per tentare il concorso per magistratura.
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    Fai uno stage di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari o svolgi il tirocinio professionale presso l'Avvocatura dello Stato. Per accedere allo stage non è necessario passare un concorso, ma valgono come criteri di preferenza per essere ammessi: la media degli esami sostenuti, il punteggio di laurea e la minore età anagrafica. Alla fine dello stage o del tirocinio, devi ricevere una valutazione positiva per essere ammesso al concorso.
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    Fai la pratica forense e abilitati come avvocato. La pratica forense dura diciotto mesi, una volta superato l'esame di abilitazione puoi anche non iscriverti all'albo degli avvocati. Ma, se ti iscrivi, vedi di rigare dritto perché per essere ammessi al concorso è richiesta l'assenza di sanzioni disciplinari.
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    Consegui un dottorato di ricerca in materie giuridiche. Il corso di dottorato dura tre anni, è a numero chiuso e vi si accede per concorso. Ha un senso scegliere questa strada qualora tu voglia tentare la carriera accademica.
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    Accedi da un'altra carriera pubblica. Possono partecipare al concorso per magistrato anche: i magistrati amministrativi e contabili, i procuratori dello Stato, i dirigenti della pubblica amministrazione con almeno cinque anni di anzianità, i professori universitari in materie giuridiche, coloro che hanno svolto la funzione di giudice onorario per almeno sei anni.
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Parte 3 di 3:
Fai il Concorso per Magistrato

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    Preparati per le tre prove scritte. Le prove scritte dell'esame vertono rispettivamente sul diritto civile, penale e amministrativo, sono estremamente difficili e richiedono una preparazione specifica.
    • Compra i libri di testo adeguati. I testi su cui hai usato all'università probabilmente non sono sufficienti.
    • Segui le novità giurisprudenziali. Puoi abbonarti a qualche rivista giuridica cartacea e/o seguire le riviste giuridiche online.
    • Esercitati a scrivere. È importante scrivere molti elaborati durante la preparazione. Non trascurare grammatica e ortografia.
    • Valuta se iscriverti a un corso di preparazione. Se hai scelto la strada della scuola di specializzazione probabilmente il corso non è necessario. Negli altri casi, il corso sarà utilissimo a indirizzarti, soprattutto nella scelta degli argomenti da approfondire in vista dell'esame, e anche per avere qualcuno che corregga gli elaborati che scrivi durante la tua preparazione.
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    Tieni d'occhio la pubblicazione del bando di concorso e presenta la domanda. I bandi vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale, e vengono resi noti sul sito del Ministero della Giustizia.
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    Compra dei codici aggiornati da portare agli esami. I candidati possono consultare liberamente codici, testi di legge e dizionari. L'importante è che siano privi di qualsiasi annotazione e commento.
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    Sostieni le prove scritte. Consegna gli elaborati solo se sei soddisfatto e pensi di avere buone possibilità di passare, altrimenti ritirati. Il concorso per magistrato può essere infatti sostenuto non più di tre volte, quindi bisogna fare attenzione a non "bruciare" i tentativi inutilmente.
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    Preparati per l'orale. Anche l'esame orale del concorso è particolarmente difficile, almeno sulla carta. Bisogna infatti preparare: diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano, procedura civile, diritto penale, procedura penale, diritto amministrativo, costituzionale e tributario, diritto commerciale e fallimentare, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto comunitario, diritto internazionale pubblico e privato, elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario; inoltre, bisogna sostenere un colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco. Piuttosto impressionante non è vero? In realtà il grosso della selezione dei candidati viene fatto in sede di esame scritto. Qualche candidato viene comunque bocciato anche all'orale, quindi non sottovalutarlo e continua a dare il massimo.
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    Svolgi il tirocinio. Dopo aver passato il concorso bisogna effettuare un tirocinio di almeno diciotto mesi presso la sede della tua Corte di Appello. Al termine, vieni sottoposto a una valutazione di idoneità (che è positiva nella quasi totalità dei casi) e finalmente vieni nominato magistrato di tribunale.
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Consigli

  • Il concorso in magistratura richiede un impegno, una dedizione ed anche doti non comuni. Se non hai passione per lo studio del diritto non tentare nemmeno, perderesti solo tempo e denaro.

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