Un insegnante di educazione fisica introduce i bambini e i ragazzi in età scolare in giochi e attività sportive che mirano allo sviluppo delle abilità e della salute fisica. Questa figura è necessaria nelle scuole elementari e medie sia private che pubbliche. Un professore di ginnastica incoraggia gli studenti a prendere abitudini sane e li motiva a mantenersi in salute attraverso l’attività fisica. Come ogni insegnante, anche quello di educazione fisica deve avere ottime capacità dialettiche in pubblico e attitudine al comando, per potere insegnare agli studenti come eseguire particolari attività e allo stesso tempo mantenere il controllo della classe.

Parte 1 di 3:
Preparazione

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    Ottieni la laurea. Una laurea in Scienze Motorie è un requisito indispensabile per l’insegnamento.
    • Il corso di laurea si articola in tre anni di studio in cui si ottiene una laurea di primo livello, più due anni per conseguire quella specialistica (secondo livello).
    • Durante gli studi universitari seguirai delle lezioni teoriche e pratiche in merito a una vasta gamma di sport e attività fisiche, senza però trascurare la metodologia didattica, l’aspetto giuridico ed economico della figura di insegnante e la prevenzione.
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    Fai esperienza con un tirocinio. Una volta laureato è opportuno svolgere un buon numero di ore di insegnamento, come tirocinante, per avere maggiori possibilità di successo. Per insegnare nella scuola pubblica dovrai vincere un concorso di Stato grazie al quale ti verrà assegnata una “cattedra”. Per le scuole private questo non è necessario, ma dovrai dimostrare di avere un curriculum formativo eccellente per essere assunto.
    • La quantità di ore di tirocinio necessaria può variare in base al tipo di scuola presso la quale desideri lavorare, quindi informati accuratamente.
    • Molti atenei offrono ai loro studenti e neo-laureati dei programmi di apprendistato per aiutarli a fare esperienza. Informati presso la segreteria della tua facoltà.
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    Fai esperienza sia nell’attività fisica che nello sport. Se vuoi lavorare nel settore dell’educazione fisica, devi avere familiarità sia con il gioco di molti sport sia con la preparazione atletica.
    • Un modo molto semplice, ma efficace, per raggiungere questo scopo è quello di allenare a titolo gratuito qualche squadra giovanile o amatoriale.
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    Segui delle lezioni d’insegnamento e pedagogia. Durante i cinque anni di università avrai l’occasione di studiare anche questo genere di corsi.
    • Queste lezioni non solo ti aiuteranno a capire se sei adatto all’insegnamento, ma anche a decidere quale tipo di specializzazione post-laurea dovrai ottenere per diventare un professore di ginnastica.
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Parte 2 di 3:
Abilitazione all’Insegnamento

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    Ottieni l’abilitazione all’insegnamento. Una volta laureato, il passaggio successivo è quello di ottenere l’abilitazione attraverso un programma post-laurea che ti accrediti come educatore.
    • Questo programma comprende un tirocinio formativo attivo (TFA) e un esame finale. Ad oggi, solo chi ha ottenuto l’abilitazione può accedere ai concorsi per insegnare nella scuola pubblica.
    • Questo programma, a numero chiuso, prevede un corso di studi biennale a cui si accede per titoli ed esami. Inoltre dovrai portare a termine un periodo di apprendistato nelle scuole di almeno sei mesi.
    • Al tirocinante viene assegnato un mentore, cioè un insegnante esperto, che avrà il compito di monitorare l’attività ed esprimere una valutazione finale insieme al dirigente scolastico. Se il giudizio sarà positivo, il candidato potrà sostenere l’esame finale e sarà abilitato all’insegnamento. In caso contrario, potrà ripetere il tirocinio in un’altra scuola e, se la valutazione dovesse essere ancora negativa, potrà terminare il programma ma non gli verrà riconosciuta l'abilitazione.
    • Quando svolgi delle ricerche sui programmi di abilitazione, valuta anche il prestigio dell’ateneo e del corso stesso, oltre la durata, i requisiti per accedervi, i costi e la presenza o meno di agevolazioni economiche. Non dimenticare che sono corsi a numero chiuso, quindi controlla quante “matricole” sono ammesse. Prendi in considerazione quanto è grande l’università e dove si trova rispetto alla tua zona di residenza (dato che la frequenza è obbligatoria e dovrai andarci ogni giorno).
    • Ricorda che puoi chiedere l’abilitazione all’insegnamento in ogni Stato dell’Unione Europea, ma si tratta di un titolo specifico per ogni Nazione. Questo significa che potrai insegnare solo in Spagna se segui il programma di abilitazione in questo Stato.
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    Svolgi il tuo tirocinio. Devi insegnare in una scuola di Stato per almeno sei mesi.
    • Nel caso volessi conseguire l’abilitazione all’estero, controlla la durata esatta del tirocinio; in Italia sono necessari minimo sei mesi.
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    Supera l’esame di Stato. Alla fine del corso di abilitazione devi superare un esame di Stato e presentare una buona valutazione da parte del mentore del tirocinio per poter diventare un insegnante a tutti gli effetti.
    • Controlla presso il tuo ateneo le date in cui dovrai sostenere l’esame, le modalità variano da un’università all’altra.
    • L’esame mira ad accertare sia la conoscenza, da parte dello studente, di argomenti di cultura generale che il possesso delle specifiche abilità di insegnamento.
    • Per saperne di più, puoi fare una semplice ricerca online con le parole chiave “abilitazione all’insegnamento”.
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    Richiedi la tua abilitazione. Visita il sito del Ministero della Scuola della Nazione dove hai seguito il programma di abilitazione per avere tutti i dettagli in merito alla richiesta del diploma di abilitazione. In Italia, ad esempio, l’ateneo rilascia un certificato provvisorio, ma perfettamente valido, nell’attesa che il Ministero invii per raccomandata il diploma ufficiale.
    • Ricorda che senza abilitazione non puoi accedere ai concorsi pubblici e che potrai insegnare nello Stato in cui l’hai ottenuta.
    • Attualmente, in Italia, è in corso una riforma della pubblica istruzione che prevede anche la modifica delle modalità per ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Informati sempre presso l’ateneo in cui studi e consulta il sito internet del Ministero dell’Istruzione. Se desideri insegnare in una scuola privata, il concorso non è necessario, in quanto sei assunto direttamente dall’istituto stesso. Questo non significa che non devi essere abilitato, poiché molte scuole, per essere riconosciute e parificate dallo Stato, devono garantire che il corpo docente rispetti i criteri stabiliti per le scuole pubbliche. In ogni caso, dato che questa normativa varia da Nazione a Nazione, se hai deciso di insegnare all’estero devi ottenere tutte le informazioni dal ministero della scuola del tuo Stato di destinazione.
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Parte 3 di 3:
Ottenere il Lavoro

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    Prepara tutti i documenti. Anche se la procedura cambia in base al tipo di concorso e al tipo di scuola dove vorrai insegnare, devi comunque presentare un certo plico di documenti che include:
    • Un curriculum aggiornato. Accertati di mettere in evidenza tutta la tua formazione scolastica recente, i riconoscimenti e le attività svolte. Verifica che non ci siano errori. Elimina tutte le informazioni vecchie o irrilevanti. Per maggiori dettagli leggi questo articolo.
    • Una lettera di presentazione. Questa dovrebbe essere specifica per il concorso/selezione a cui ti vuoi candidare e dovrebbe contenere le tue motivazioni e il tuo interesse allo specifico lavoro. Non dimenticare di citare le qualifiche che ti rendono adatto al ruolo. Potrai trovare in internet molti suggerimenti su come redigere efficacemente una lettera di questo tipo.
    • Una dichiarazione dello stato di insegnamento. In questo documento dovresti citare tutti i tuoi obiettivi come insegnante, le ragioni per cui vuoi insegnare, la tua filosofia pedagogica e il tuo metodo. Si tratta di una dichiarazione che identifica i tuoi interessi e le tue aspirazioni come educatore attraverso esempi pratici di come otterrai determinati risultati, dovrai riportare delle esperienze specifiche dei problemi che hai dovuto affrontare nella tua carriera e, se disponibili, delle valutazioni forti e di sostegno da parte dei tuoi ex-studenti.
    • Referenze. Molte ricerche di personale richiedono una lista di referenze; devi indicare il nome e le informazioni di contatto delle scuole dove hai già lavorato o svolto il tuo tirocinio che possano raccomandarti positivamente. Ricorda di chiedere a ciascun istituto l’autorizzazione prima di inserirlo nella lista delle referenze.
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    Cerca delle posizioni aperte. Una volta ottenuta l’abilitazione, sei pronto per cercare un lavoro. Ci sono molti posti da cui cominciare:
    • Controlla i bandi di concorso delle scuole della tua zona o distretto. Sul sito internet del Ministero dell’Istruzione troverai una bacheca virtuale con tutti i bandi aperti.
    • Vai alle fiere di settore. Si tratta di un modo per incontrare altre persone del settore dell’educazione, fra cui anche delle organizzazioni che ricercano personale. Quando ti rechi in questi luoghi, considera ogni incontro come se fosse un colloquio di lavoro, porta con te delle copie del curriculum e cerca di consegnarle al numero maggiore di persone che incontri. Queste fiere sono pubblicizzate sui siti web delle scuole private e pubbliche e su quelli che si occupano di educazione fisica.
    • Affidati a dei siti web per la ricerca di lavoro, ma specifici per il settore dell’insegnamento. Si tratta di pagine internet specializzate nella scuola e sono la scelta migliore per chi cerca un lavoro come insegnante.
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    Segui le istruzioni per candidarti a una posizione aperta. Se hai trovato una “cattedra” a cui aspiri, segui alla lettera le istruzioni del bando di concorso o la procedura imposta dall’istituto privato.
    • Assicurati di soddisfare tutti i requisiti necessari e di inviare la documentazione entro la scadenza stabilita.
    • Tieni nota di tutti i lavori a cui ti sei candidato e delle risposte che hai ricevuto per evitare di riproporti due volte per la stessa posizione, di dimenticare se sei stato contattato per un colloquio o di inviare ulteriori informazioni (se sono state richieste).
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Consigli

  • L’insegnamento non è l’unico sbocco professionale per coloro che vogliono lavorare nel campo dell’educazione fisica. Oltre a essere un professore di ginnastica nelle scuole medie e superiori, un laureato in scienze motorie può diventare un personal training, un allenatore motivazionale, un dirigente sportivo, un ricercatore e un analista delle performance sportive.



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