L'archeologia è lo studio delle attività umane del passato. Da una prospettiva amatoriale, può rivelarsi un hobby affascinante, non solo per gli adulti che nutrono un interesse nel passato, ma anche per i giovani che vogliono sapere di più della storia locale ed, eventualmente, sviluppare una carriera futura. Questa piccola guida ti fornirà le basi su come scavare a casa una fossa di ricerca e fare qualche ritrovamento archeologico nel tuo giardino.

Devi essere consapevole del fatto che le leggi federali, statali o provinciali riguardanti i patrimoni materiali possono variare considerevolmente da paese a paese. In alcuni luoghi, il semplice spostamento di materiali appartenenti al patrimonio culturale può costarti una pesante multa o portarti in prigione. Prima di fare qualunque cosa, informati!

Parte 1 di 3:
Preparazione

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    Per prima cosa, fai una ricerca storica. Uno studio della storia della tua zona può farti risparmiare parecchio tempo, perché in questo modo avrai un'idea chiara di cosa aspettarti, se dovessi trovare qualcosa nella tua area di scavo. Se la tua casa è stata occupata da molte generazioni, probabilmente potrai analizzare una storia meglio strutturata. I luoghi che dispongono di scarsa documentazione, oppure che hanno subito diverse fasi di occupazione e abbandono, possono risultare altrettanto affascinanti.
    • È importante conoscere la storia e i miti locali. Se la tua zona è nota per avere una storia che rimonta a diversi secoli nel passato, identificare correttamente gli strati può essere un lavoro molto più complesso, e, se ti trovi in un luogo che ha subito un nuovo sviluppo urbano, le probabilità di trovare tracce di un'attività umana antica e complessa si riducono al minimo. In questo caso, dovresti informare il museo locale o le autorità archeologiche di qualunque ritrovamento interessante o che non riesci a comprendere.
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    Fai una perlustrazione nel tuo giardino, alla ricerca di lavori di sterro o altri segni. I lavori di sterro possono comprendere segni di aratura, livellamento, terrazzamento o elevazione del terreno per cotruirci sopra. Possono essere presenti anche fossi e terrapieni, in grado di dare luogo a una vasta gamma di interpretazioni (questi cambiamenti potrebbero essere recenti oppure molto più vecchi, e risultare poco percettibili). Altre tracce utili da cercare possono essere:
    • Segni di inaridimento o di sottosviluppo nella crescita di erba o campi. Anche se possono essere causati da patologie delle piante e muffe del terreno, forme regolari o macchie dove il terreno è secco possono indicare la presenza di terra compattata e fondamenta di edifici o altre strutture (comprese cose più piccole, come vecchie vaschette per uccelli, meridiane, laghetti da giardino e altri accessori da giardino).
    • Le rocce naturali vicine alla superficie potrebbero essere di interesse geologico.
    • Potrebbero esserci tracce di scarichi chimici o di rifiuti risalenti al passato. In questo caso procedi con grande cautela, perché l'esposizione a sostanze chimiche pericolose potrebbe risultare nociva, se non addirittura letale (se temi di trovarti in questa situazione, contatta le autorità locali).

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    Osserva il paesaggio locale e chiediti perché le persone, in passato, abbiano deciso di insediarsi in questa zona. Potrebbe trovarsi vicino a un fiume o un ruscello, per potersi rifornire d'acqua; su un buon terreno, adatto all'agricoltura; nei pressi di un bosco, per procurarsi la legna e la cacciagione; vicino a valli e colline, per proteggersi dagli elementi... La ragione che ti ha portato a vivere nella zona in cui abiti non è sempre la stessa che ha spinto le generazioni più vecchie.
    • Molto spesso, potresti trovare delle strutture, come un casotto da giardino, un contenitore per il concime, una recinzione o una pavimentazione. Questa è l'archeologia del futuro, perché l'installazione di queste strutture lascerà nel terreno dei segni rivelatori che verranno scoperti dagli archeologi del futuro. Quello che stai facendo tu è cercare l'attività delle generazioni passate, che a loro volta hanno lasciato delle tracce che puoi scoprire.
    • Google Maps o altre mappe satellitari possono costituire un'ottima risorsa gratuita, dal momento che ti permettono di zoomare sul tuo bersaglio osservandolo dall'alto. Diverse scoperte effettuate di recente nel mondo, in pericolose zone di guerra e terre inospitali, sono state compiute da casa grazie all'uso di mappe satellitari.
    • Se ti è capitato di guardare canali televisivi a carattere storico o archeologico, come History Channel, National Geographic o Discovery Channel, oppure programmi come il britannico "Time Team", puoi farti un'idea di ciò di cui stiamo parlando.
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    Cerca un buon punto dove scavare nel tuo cortile di casa (o in quello del tuo vicino, se ti concede il permesso di farlo). Prima di scavare chiedi il permesso, non solo perché ti serve l'autorizzazione da parte del proprietario del terreno e, forse, delle autorità locali, ma anche perché è importante controllare l'eventuale presenza di servizi come condutture del gas, dell'elettricità, delle fognature, ecc. Molte amministrazioni locali e nazionali offrono un apposito programma di informazioni dal quale puoi ricevere consigli (e anche delle sanzioni pecuniarie, se eviti di chiamare prima di iniziare uno scavo).
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Parte 2 di 3:
Iniziare lo Scavo

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    Raccogli gli strumenti. La cosa migliore è che tu disponga di un badile, una paletta da giardiniere di medie dimensioni o una piccola cazzuola da muratore, un raschietto e una spazzola. Se sei abbastanza fortunato da effettuare qualche ritrovamento, dovresti avere un vassoio su cui riporlo, una macchina fotografica e un righello o un metro. Si raccomanda anche di avere una tela cerata e una carriola per raccogliere la terra e qualunque manto erboso o pietra pavimentale, per non creare troppo disordine.
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    Scava una fossa di ricerca. Nota anche come "scavo di sondaggio", questa fossa dovrebbe essere poco profonda (tra i 60 e i 90 cm) e, generalmente, non più larga né più lunga di un metro: in caso contrario, il lavoro si rivelerebbe troppo grande e richiederebbe molto tempo. Prendi le misure con un cordino e dei pioli, con della vernice di demarcazione o una cornice. Solleva il manto erboso o le pietre pavimentali. Collocale con cura sulla tela cerata, in modo da poterle rimettere a posto, a lavoro finito, con conseguenze minime. Dopo aver sollevato tutto il manto erboso, controlla il terreno per verificare l'eventuale presenza di qualunque cosa. Questo strato sarà il più recente e, probabilmente, non presenterà niente che sia molto vecchio, anche se potresti trovare qualcosa che risale a qualche decennio fa, come una vecchia moneta, bottiglie gettate via e altri oggetti riconoscibili.
    • Fotografa qualunque cosa interessante che tu riesca a trovare. Per i bambini, qualunque cosa può risultare interessante, compresi i vecchi tappi di bottiglia e i rottami, ma i ritrovamenti veramente interessanti sono connessi alle attività umane e alle prove della loro datazione.
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    Inizia a togliere il terreno uno strato alla volta. Per fare un paragone molto approssimativo, immagina una pagnotta. Invece di farci dei buchi a caso, puoi tagliare il pane in fette regolari: grosso modo, questo è ciò che stai cercando di fare, scavando strato dopo strato e portando alla luce delle porzioni uniformi. Questa è la maniera più lenta di scavare, ma, per portare alla luce ogni strato e comprenderne il contesto, è, verosimilmente, la più corretta.
    • Per la maggior parte degli scavi, la cosa migliore è procurarsi un setaccio dal tuo ferramenta e controllare il cumulo di terra, eventualmente noleggiando o acquistando anche un metal detector per rilevare l'eventuale presenza di piccole tracce di oggetti metallici. Entrambi i metodi forniscono la possibilità di trovare i sottili indizi lasciati dalla storia.
    • Il metodo chiave della stratigrafia consiste nel fatto che, se una moneta del 1970 viene trovata in uno strato, è estremamente improbabile che tale strato risalga a prima del 1970 (a meno che la moneta non sia stata seppellita), il che è, di per sé, una scoperta interessante. Se trovi uno strato molto vecchio che presenta però dei rottami moderni al suo interno o sotto di sé, è possibile che in quel luogo sia stata spostata della terra vecchia, oppure che ci sia stata un'interferenza moderna. Anche queste incongruenze fanno parte della storia raccontata dal terreno.
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    Fai attenzione ai cambiamenti del terreno. Lo studio degli strati viene spesso chiamato "stratigrafia" e, nel caso di strati molto complessi, può essere collegato alla paleontologia.
    • Se trovi delle macchie più scure, potrebbe trattarsi di resti di carbone; la sua presenza potrebbe semplicemente rappresentare i resti di un falò o di un fuoco da campo, oppure una discarica più vecchia di avanzi di cucina o altri rifiuti che hanno arricchito il suolo. È più probabile che macchie piccole o isolate di materiale bruciato siano opera dell'uomo e non della natura; generamente, i fuochi prodotti in modo naturale formano uno strato uniforme di cenere, che si può trovare quando si scavano diverse fosse nella zona. Spesso, un rogo intenso o prolungato (come un antico rogo, una fucina o una demolizione) lascia delle tracce rosse nel terreno. Altri cambiamenti del suolo, come strati di colore più chiaro o più scuro, possono indicare un accumulo naturale; uno scarico di metalli o prodotti chimici; buchi scavati dall'uomo per paletti da recinzione; fosse scavate per seppellire qualcosa; prodotti della gestione del territorio, come una costruzione in terracotta o un muro di pietra. Il segreto per essere un bravo archeologo consiste nel saper decifrare questi cambiamenti.
    • Fotografa qualunque cosa emerga alla luce, usando il righello come riferimento per le dimensioni. In particolare, prendi nota di qualunque cosa che possa indicare un'attività umana sconosciuta, oppure una la cui presenza non ti sembra normale nel cortile di una casa. La cosa migliore è registrare qualunque cosa tu trovi e osservi, compresa la profondità e l'ubicazione all'interno della fossa di ricerca.
    • Sii consapevole dei tipi di suolo. Se trovi della terra differente o la cui presenza non è naturale, si tratta di per sé di una scoperta. Potrebbe essere dovuta semplicemente a qualcuno che ha scavato un'aiuola introducendo del materiale, oppure a qualcosa di più complesso, come un terremoto o le fondamenta di un nuovo edificio; l'archeologia è questo: dedurre dalla terra cosa facevano in passato le persone.
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    Scava fino a dove ti spingono le testimonianze che incontri. Comunque, se hai intenzione di scavare per più di 30 cm, di solito la cosa migliore è chiedere aiuto, oppure lasciare la fossa di ricerca e richiedere il coinvolgimento della scuola locale, dell'università o dell'associazione storica della zona. Le fosse profonde potrebbero aver bisogno di un supporto strutturale per garantirne la sicurezza e, se il livello dell'acqua è alto, potrebbro riempirsi d'acqua e risultare pericolose o molto difficili da scavare.
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Parte 3 di 3:
Terminare lo Scavo

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    Registra le informazioni provenienti dalla fossa. La cosa migliore sarebbe fotografare o disegnare ogni strato o qualunque ritrovamento degno di interesse. Queste informazioni possono spesso risultare molto importanti per uno storico.
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    Metti da parte qualunque ritrovamento e portalo da uno storico o al museo locale, per ricevere dei consigli. La maggior parte delle persone è in grado di riconoscere una moneta e un frammento di ceramica per quello che sono, ma uno storico locale può fornirti un'analisi molto più interessante e istruttiva sulla reale età del ritrovamento, oltre a interessanti fatti storici correlati.
    • Sii scrupoloso nell'esame e nella registrazione di tutto ciò che emerge dalla fossa di ricerca. Un pezzo di legno potrebbe essere il resto del tronco o del ramo di un vecchio albero, ma, se riporta i segni lasciati da qualche strumento, indica un'attività umana, anche se si tratta semplicemente di un ceppo lasciato da qualcuno che tagliava della legna da ardere. Lo stesso concetto si applica alle pietre, soprattutto quelle che assomigliano a pietre focaie, nel caso in cui tu viva in una zona in cui si conosce o si sospetta l'esistenza di un antico insediamento. Queste pietre potrebbero essere semplici e naturali, ma alcune potrebbero essere "lavorate", ossia essere state modellate a scopi decorativi o funzionali. Spesso le tracce di cemento, malta, gesso o cesellatura rivelano che la pietra è stata parte di qualcosa, per esempio uno strumento, oppure potrebbero indicare un luogo in cui questi materiali venivano prodotti.
    • Qualunque cosa molto delicata, se c'è la possibilità che sia di importanza storica o analitica, non dovrebbe essere pulita da un semplice appassionato. La maggior parte dei ritrovamenti può essere pulita con una spazzola o anche con dell'acqua, se si tratta di oggetti abbastanza resistenti da sopportarne l'azione.
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    Valuta le tue conclusioni. Anche se le probabilità di trovare un antico tesoro sono rare, potresti comunque scoprire qualche prova della presenza di persone nella tua zona risalente a molti decenni prima di te, magari anche a un secolo fa. Non trascurare le cose più banali: gli oggetti quotidiani contribuiscono alla ricostruzione dell'immagine di com'era la vita in passato, svelando cosa facevano le persone in tempi ormai andati e dandoti importanti informazioni, come il livello di ricchezza o di povertà, l'avanzamento tecnologico della comunità e la dipendenza da prodotti locali o d'importazione.
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    Chiudi la fossa rimettendo a posto la terra e il manto erboso. Assicurati di demarcare i confini del punto in cui hai scavato: è utile non solo nel caso in cui tu trovi qualcosa o desideri tornare in seguito sul sito, ma anche per non scavare di nuovo nello stesso punto, sapendo che lì non hai fatto alcun ritrovamento. Si raccomanda di disegnare una mappa o di stampare un'immagine satellitare del tuo giardino, tratta da Google Maps o altri programmi online, e di segnare su questa mappa il punto in cui hai scavato.
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Consigli

  • Nel caso, estremamente improbabile, in cui trovi dei resti umani, contatta immediatamente la polizia locale. Allo stesso modo, se trovi qualunque osso che non riesci a riconoscere come non umano (come i resti di un animale domestico o un osso seppellito da un cane, che l'ha poi dimenticato), fotografalo e consegna la foto alle autorità perché possano identificarlo. Una volta, un cercatore dilettante trovò quello che, a un primo sguardo, sembrava una cassa toracica umana decomposta, ma, in seguito a ulteriori analisi, si rivelò un vecchio rastrello metallico deformato. La cosa migliore è fare attenzione, ma senza allarmarsi.
  • Anche se un sito che sembra promettente rivela soltanto un sostrato roccioso, queste pietre si possono pulire e utilizzare come rocce da giardino, senza che i tuoi sforzi vadano sprecati.

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Avvertenze

  • La prima lezione dell'archeologia è che si tratta di un procedimento distruttivo. Dopo che lo scavo è iniziato, non c'è modo di tornare sui propri passi e, se nessun professionista addestrato si trova sul sito a condurre le indagini, alcune informazioni importanti possono andare perdute. Questo è un grave problema, a cui recentemente hanno contribuito i mass media, in Europa e negli Stati Uniti. Ci sono programmi televisivi che invitano tutti a uscire nel proprio giardino e in quello del vicino per iniziare a scavare alla ricerca di reperti storici. Se questa situazione persiste, c'è il pericolo che informazioni importanti e una conoscenza migliore del nostro passato possano andare perduti, a causa di persone che desiderano dedicarsi a un "hobby". L'archeologia è una scienza professionale messa in pratica da personale ben addestrato e altamente qualificato, che, prima di piantare un badile nel terreno, ha dedicato anni allo sviluppo delle proprie conoscenze. L'archeologia lavora a vantaggio di tutti noi in modo che possiamo conoscere meglio il nostro passato, ma solo se queste attività vengono condotte da professionisti: il nostro passato ha vissuto una volta sola.
  • Negli Stati Uniti e in molti altri paesi, è assolutamente contrario alla legge scavare in terreni pubblici o asportare reperti culturali da tali terreni. Il disturbo di resti umani o sepolture può anche condurre a severe pene pecuniarie o anche a periodi di detenzione.


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