Il mal di gola è un disturbo accompagnato da una sensazione "graffiante" quando si deglutisce o si parla. È dovuto a molteplici fattori, tra cui disidratazione, allergie e anche affaticamento muscolare. Tuttavia, le cause più comuni sono le infezioni batteriche e virali, come l'influenza o la faringite streptococcica.[1] Solitamente scompare spontaneamente nel giro di qualche giorno, ma grazie ad alcuni rimedi puoi accelerare il processo di guarigione. In ogni caso, consulta il medico se i sintomi persistono, se presenti segni di infezione, hai difficoltà a respirare o deglutire.

Parte 1 di 3:
Curare il Mal di Gola a Casa

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    Usa un umidificatore. L'aria secca non fa altro che peggiorare il mal di gola a ogni respiro. Per alleviare il malessere e mantenere la gola idratata, dovresti aumentare il tasso di umidità dell'aria. Vale soprattutto se vivi in un luogo tendenzialmente secco.[2]
    • Pulisci l'apparecchio ogni settimana per prevenire lo sviluppo di muffe e batteri.
    • Se la gola è particolarmente irritata, prova a fare una lunga doccia calda in modo da sfruttare il vapore che genera.
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    Fai dei gargarismi con acqua salata. Aggiungi circa un cucchiaino di sale in 240 ml di acqua e mescola fino a scioglierlo. Agita in bocca questa soluzione per 30 secondi e poi sputala. Ripeti l'operazione ogni ora.[3] Il sale attenua l'infiammazione assorbendo l'acqua presente nei tessuti gonfi.
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    Mangia cibi morbidi che non irritano la gola. Opta per le mele cotte, il riso, le uova strapazzate, la pasta ben cotta, la zuppa d'avena, i frullati, i fagioli e i legumi ben cotti. Anche le pietanze e le bevande fredde, come ghiaccioli e yogurt congelato, possono dare sollievo alla gola.[4]
    • Evita gli alimenti piccanti, come le ali di pollo speziate, la pizza con il salame o qualunque altro cibo condito con peperoncini, curry o aglio.
    • Evita anche gli alimenti solidi o appiccicosi che possono creare problemi nella deglutizione, come il burro di arachidi, il pane secco, i toast, i cracker, le verdure crude, la frutta e i cereali secchi.
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    Mastica bene. Con la forchetta e il coltello taglia il cibo in piccoli bocconi prima di introdurlo in bocca. Assicurati di masticare bene in modo da disgregarlo prima di ingerirlo. Sminuzzato accuratamente e bagnato con la saliva, non ostacolerà la deglutizione.[5]
    • Per avere meno problemi durante l'ingestione, puoi anche usare un frullatore in modo da ridurre tutto il cibo in purea.[6]
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Parte 2 di 3:
Mantenersi Idratato

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    Bevi molta acqua. L'acqua previene la disidratazione e la gola secca, riducendo così l'irritazione. La maggior parte delle persone preferisce berla a temperatura ambiente in caso di mal di gola. Tuttavia, consumala fredda o calda se preferisci.[7]
    • Prova ad aggiungere un cucchiaino di miele perché, grazie alle sue proprietà antibatteriche, è in grado di lenire la gola ricoprendola con uno strato protettivo.[8]
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    Opta per zuppe e brodo. Il vecchio "rimedio della nonna" che consiglia di consumare il brodo di pollo per curare il raffreddore è sempre valido! Aiuta a prevenire infezioni a carico dei seni paranasali, alleviare il mal di gola, calmare la tosse e preservare l'idratazione del corpo.[9]
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    Prepara una tisana. Le tisane a base di radice di liquirizia, salvia, radice di zenzero, timo, origano e radice di altea danno sollievo alla gola irritata e ti fanno sentire più rilassato. Inoltre, grazie alle loro proprietà antisettiche contribuiscono a combattere le infezioni batteriche.[10] Inizia preparando la tua tisana preferita, dopodiché scegli una pianta in grado di offrire un effetto calmante e versane 5 g nel tuo infuso. Per ottenere risultati migliori, bevine dalle 3 alle 5 tazze al giorno.
    • Aggiungi un po' di miele o limone per insaporirla.
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Parte 3 di 3:
Quando Consultare il Medico

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    Cerca cure mediche immediate in caso di difficoltà respiratorie, problemi nella deglutizione o sintomi gravi. In queste circostanze devi rivolgerti al medico. Recati al suo studio nel giorno stesso o vai al pronto soccorso. I sintomi gravi comprendono:[11]
    • Mal di gola che dura più di una settimana o sembra grave;
    • Difficoltà nella deglutizione;
    • Problemi respiratori;
    • Difficoltà ad aprire la bocca;
    • Dolore all'articolazione temporo-mandibolare;
    • Dolori articolari, in particolare se non ne hai mai sofferto prima;
    • Mal d'orecchio;
    • Eruzione cutanea;
    • Febbre superiore a 38,5° C;
    • Tracce di sangue nella saliva o nel catarro;
    • Mal di gola ricorrente;
    • Presenza di un nodulo o una massa sul collo;
    • Raucedine che dura più di due settimane.
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    Consulta il medico se i sintomi persistono o se c'è rischio di infezione. Normalmente, il mal di gola comincia a migliorare nel giro di una settimana. Tuttavia, la causa può essere un'infezione virale o batterica. Se è batterica, il medico potrebbe prescriverti un antibiotico per favorire la guarigione. Chiamalo se noti i seguenti sintomi:[12]
    • Febbre;
    • Brividi;
    • Tosse;
    • Rinorrea;
    • Starnuti;
    • Dolori muscolari;
    • Mal di testa;
    • Nausea o vomito.
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    Fatti visitare dal medico. Ispezionerà la gola, palperà il collo in cerca di ghiandole gonfie, eseguirà un'auscultazione polmonare e ti chiederà di esporgli i sintomi. Dopodiché potrebbe prescriverti un tampone orofaringeo per vedere se il mal di gola è causato da un'infezione virale o batterica. Anche se non è un esame doloroso, può creare qualche fastidio se dovesse scatenare il riflesso del vomito. Una volta ottenuti i risultati, sottoponili all'attenzione del medico in modo che possa prescriverti un trattamento adeguato alle tue condizioni.[13]
    • Potrebbe anche prescriverti le prove allergiche o l'emocromo completo per verificare la presenza di infezioni.
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    Prendi un antibiotico in caso di infezione batterica, seguendo le indicazioni del medico. Se il mal di gola è causato da un'infezione batterica, il medico potrebbe prescriverti un antibiotico per aiutare il sistema immunitario a combattere l'infezione e ristabilirti più velocemente. Assicurati di assumerlo senza trascurare le sue indicazioni anche quando inizi a sentirti meglio, altrimenti i sintomi potrebbero ripresentarsi.[14]
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    Prendi un antidolorifico per alleviare il malessere procurato da un'infezione virale. Purtroppo, non esistono farmaci contro le infezioni virali. Tuttavia, puoi calmare il dolore e la gravità dei sintomi assumendo un FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo) o il paracetamolo (Tachipirina). Prendilo sempre seguendo le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo e consulta prima il medico.[15]
    • I FANS includono l'ibuprofene (Brufen, Moment) e il naprossene (Synflex).
    • Non somministrare mai l'aspirina a un soggetto di età inferiore ai 16 anni perché potrebbe causare la sindrome di Reye.
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Consigli

  • La maggior parte delle persone trova sollievo grazie al consumo di bevande calde, ma ognuno è diverso. Se ti senti meglio bevendo una tisana tiepida o fredda, continua in questo modo. Anche le bevande ghiacciate possono essere utili, soprattutto in caso di febbre.

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Avvertenze

  • Non dare il miele ai bambini sotto i due anni di età. Sebbene sia raro, il botulismo infantile è un'intossicazione alimentare da non sottovalutare: a volte il miele contiene spore batteriche contro le quali i bambini più piccoli non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario abbastanza forte.
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Informazioni su questo wikiHow

Zora Degrandpre, ND
Co-redatto da
Medico Naturopata
Questo articolo è stato co-redatto da Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 100 277 volte
Categorie: Vie Respiratorie

Esonero di Responsabilità per le Informazioni di natura Medica

Il contenuto di questo articolo non è inteso come sostitutivo di un parere medico professionale, esame, diagnosi o trattamento. Dovresti sempre consultare un dottore o altri professionisti qualificati del settore dell'assistenza sanitaria prima di cominciare, cambiare o interrompere qualsiasi tipo di terapia medica.

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