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La crosta lattea, nota anche come dermatite seborroica neonatale, è un'eruzione cutanea che si manifesta con segni di desquamazione che formano crosticine untuose di colore biancastro o giallognolo. Sebbene sia localizzata per lo più sul cuoio capelluto, può presentarsi anche in altre zone del corpo, tra cui orecchie, naso, palpebre e inguine. I medici ritengono sia la conseguenza di una iperproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi. Può anche essere causata da un lievito saprofita, il Malassezia furfur, che alberga sul cuoio capelluto. Non è contagiosa, non è determinata da un'allergia e generalmente non scatena prurito. Non è pericolosa e, di solito, si risolve spontaneamente nel giro di poche settimane o qualche mese, ma è possibile adottare alcune misure per accelerare la guarigione.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Curare la Crosta Lattea a Casa

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    Applica una piccola quantità di olio minerale, olio per bambini o vaselina sulle zone desquamate. Lascia agire per 15 minuti. In questo modo andrai ad ammorbidire le crosticine facilitandone la rimozione.
    • Dato che le sostanze chimiche possono essere assorbite dal corpo, anche dal cuoio capelluto, leggi attentamente le istruzioni del prodotto che deciso di usare per assicurarti che non comporti controindicazioni per tuo figlio.
    • Non dimenticare di risciacquare l'olio o la vaselina, altrimenti le croste diventeranno appiccicose e non si staccheranno naturalmente.
    • L'olio di cocco e il burro di karité sono rimedi naturali che puoi applicare nello stesso modo.[1]
    • Non usare l'olio d'oliva perché può favorire lo sviluppo di funghi, tra cui il Malassezia, peggiorando il problema della crosta lattea.[2]
    • Risciacqua l'olio con acqua tiepida.
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    Lava la testa del bambino con uno shampoo delicato per neonati in modo da rimuovere le crosticine e il prodotto applicato. Così facendo, eliminerai anche eventuali residui di sebo che, accumulati sul cuoio capelluto, imprigionano le cellule morte della pelle, favorendo al formazione delle squame.[3]
    • Mentre fai lo shampoo, massaggia delicatamente il cuoio capelluto per ammorbidire le crosticine. Puoi usare le dita, un asciugamano o una spazzola per bambini con setole morbide. Non strofinare energicamente, altrimenti potresti irritarlo.
    • Non utilizzare lo shampoo antiforfora perché contiene sostanze chimiche non indicate per i bambini, che possono essere assorbite dalla pelle causando una forte irritazione.[4]
    • Risciacqua accuratamente per evitare irritazioni e, se necessario, ripeti il trattamento tutti i giorni.
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    Togli le crosticine ormai separate dal cuoio capelluto usando una spazzola con setole morbide. Probabilmente si staccherà anche qualche capello, ma ricrescerà. Non grattare le squamette, altrimenti potrebbero svilupparsi delle ferite che rischiano di infettarsi.[5]
    • Finito il bagno, ti conviene eliminare le crosticine con la spazzola una volta che hai asciugato il bambino. Se sono umide, restano attaccate ai capelli.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Pulire il Cuoio Capelluto con Rimedi Naturali

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    Prepara un disinfettante delicato con ingredienti naturali, come l'aceto di mele o il bicarbonato di sodio. Ti aiuterà a prevenire la crescita di batteri e funghi.[6]
    • Unisci 1 parte di aceto di mele con 2 parti di acqua. Massaggia la soluzione sulla crosta lattea. Lasciala agire per 15 minuti o finché non si asciuga. Ti aiuterà a disgregare e ammorbidire le squamette.
    • Prepara una pasta a base di bicarbonato di sodio e acqua. Mischia 1-2 cucchiaini di bicarbonato di sodio con la stessa quantità di acqua. Tampona il composto sulla zona infetta e lasciala agire per 15 minuti.
    • Non applicare l'aceto o il bicarbonato di sodio su ferite e lacerazioni cutanee perché potrebbero pizzicare. In questi casi, consulta il pediatra.
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    Togli le croste e le squamette con un pettine a denti stretti. Pettina delicatamente contro pelo in modo da sollevare e rimuovere delicatamente le crosticine staccate.
    • Ti conviene adoperare un pettine anti-pidocchi. I denti sottili e stretti cattureranno anche i residui più piccoli.
    • Non grattare le crosticine ancora attaccate al cuoio capelluto, altrimenti rischi di fare male al bambino.
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    Fai lo shampoo per eliminare i residui di aceto di mele o bicarbonato di sodio. Stai attento a non far entrare queste sostanze negli occhi del bambino durante il risciacquo.
    • Usa uno shampoo delicato indicato per la pelle sensibile del neonato.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Sapere quando Consultare il Pediatra

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    Rivolgiti al pediatra se i trattamenti di automedicazione non risultano utili o se le condizioni di tuo figlio peggiorano. I sintomi che indicano la necessità di portarlo dal pediatra includono:
    • Sintomi di infezione, come sanguinamento, secrezioni purulente sotto le squame, forte arrossamento, dolore e febbre;
    • Infiammazione e forte prurito che costringono il bambino a grattarsi. Possono indicare anche un'altra condizione cutanea chiamata eczema;[7]
    • Crosta lattea diffusa su altre zone del corpo, in particolare sul viso.
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    Segui la terapia prescritta. Se la crosta lattea si infetta, è molto infiammata o genera un forte prurito, il pediatra potrebbe prescrivere uno o più dei seguenti trattamenti per curare l'infezione e alleviare l'infiammazione:[8]
    • Antibiotici;
    • Crema antimicotica;
    • Shampoo antiforfora a base di catrame, farmaci antimicotici, come il ketoconazolo, o solfuro di selenio;
    • Crema steroidea ad azione delicata, ad esempio con 1% di idrocortisone.
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    Evita di usare farmaci da banco senza prima consultare il pediatra. Le creme steroidee, i farmaci antifungini e lo shampoo antiforfora contenente acido salicilico possono essere assorbiti dalla pelle mettendo a rischio la salute del neonato. In alcuni casi il pediatra potrebbe consigliarti una crema steroidea o un antimicotico, ma segui sempre le sue istruzioni.
    • Mai applicare lo shampoo antiforfora a base di acido salicilico sui bambini.
    • Consulta il pediatra anche prima di utilizzare un rimedio naturale con proprietà medicinali, come la calendula. La calendula è antisettica e antinfiammatoria, ma è necessario chiedere il parere del medico prima di somministrarla a un neonato.[9]
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Avvertenze

  • L'olio di melaleuca può essere tossico e scatenare allergie in alcuni soggetti, quindi non è indicato per i neonati.[10]
  • Fai attenzione ai rimedi casalinghi a base di oli di noci o albume perché possono provocare reazioni allergiche.
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Informazioni su questo wikiHow

Laura Marusinec, MD
Co-redatto da:
Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato co-redatto da Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995. Questo articolo è stato visualizzato 8 427 volte
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