Come Eliminare le Cicatrici Lasciate dall'Acne

3 Metodi:Sbarazzarsi delle CicatriciTrattare l'Eritema Post-InfiammatorioPrendersi Cura della Propria Pelle

Come se la lotta contro l'acne non fosse già abbastanza difficile, dopo la pubertà devi affrontare anche le cicatrici e i segni lasciati dall'eritema post-infiammatorio. Tuttavia, sappi che è possibile sbarazzarsi di tutti quegli inestetismi: basta trovare il metodo adatto per la tua pelle. Le tecniche per gestire e controllare le cicatrici sono molteplici e possono partire da semplici creme fino a interventi più invasivi di chirurgia.

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Sbarazzarsi delle Cicatrici

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    Identifica il tipo di cicatrici presenti sulla tua pelle. Quelle prodotte dall'acne sono di quattro tipologie e, se ne conosci la natura, puoi scegliere il trattamento più indicato.[1]
    • Le cicatrici icepick o "a pozzetto" sono le più comuni. Sono caratterizzate da profondi forellini sulla superficie.
    • Le cicatrici boxcar si formano soprattutto sulle tempie o sulle guance e sono caratterizzate da zone depresse con bordi angolati simili ai segni lasciati dalla varicella.
    • Le cicatrici "a scodella" conferiscono alla cute un aspetto increspato, le loro pareti si inclinano gradatamente, ai bordi sono superficiali ma diventano più profonde al centro.
    • I cheloidi (o cicatrici ipertrofiche) sono cicatrici spesse e sollevate che si formano a causa di un eccesso di collagene sintetizzato per riparare la lesione originale.
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    Prova un trattamento topico per le cicatrici atrofiche. Con questo termine si intendono tutte le cicatrici non rilevate e che non sono cheloidi. In genere tale tipo di imperfezione cutanea risponde bene ai trattamenti topici che mirano a rafforzare la produzione di collagene. Cerca i prodotti che contengano:
    • Un alfa-idrossiacido (AHA). L'acido glicolico è uno dei tanti AHA disponibili. Affinché sia efficace, il prodotto da banco deve avere un pH compreso fra 3 e 4.[2] Ricorda di applicarlo la sera, dato che gli alfa-idrossiacidi causano fotosensibilità. Durante il giorno spalma una crema con protezione solare e cerca di evitare l'esposizione ai raggi del sole quando segui questo trattamento. L'acido glicolico è sicuro anche in gravidanza, purché abbia una concentrazione inferiore al 10%.
    • Un beta-idrossiacido (BHA). Un BHA deve avere un pH compreso fra 3 e 4 affinché possa esfoliare la cute. Un esempio è l'acido salicilico; questo prodotto non deve essere usato dalle donne incinte.
    • L'acido retinoico o vitamina A. In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, devi avere una prescrizione medica per acquistare una crema con tretinoina, perché può causare difetti alla nascita nel caso la paziente fosse incinta. Chiedi al tuo dermatologo quali effetti collaterali può generare questo prodotto.
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    Fai un tentativo con la microdermoabrasione per le cicatrici atrofiche.[3] Si tratta di una procedura che rende liscia la cute intorno alle cicatrici, uniformando così la superficie e rendendo i forellini e le imperfezioni meno visibili. La microdermoabrasione esfolia la pelle usando dei cristalli finissimi ed è relativamente indolore e incruenta. La procedura stimola l'organismo a produrre collagene sotto la cute; molti dermatologi la consigliano e la praticano nel loro ambulatorio.
    • Informati per trovare qualche consiglio. Se ti è possibile, parla con qualcuno che si è già sottoposto a questa procedura per trattare le cicatrici acneiche.
    • Alcuni individui con cicatrici profonde evitano la microdermoabrasione e si sottopongono direttamente alla dermoabrasione, un processo più invasivo che interessa gli strati profondi dell'epidermide. Chiedi al dermatologo qual è la soluzione migliore per il tuo caso specifico.
    • Preparati alla convalescenza. La pelle sarà rossa e sensibile dopo il trattamento. Evita la luce diretta del sole per alcune settimane e applica sempre una protezione solare.
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    Sottoponiti al peeling chimico. Grazie a questa procedura è possibile rimuovere il primo o i primi strati della cute in modo che si rigeneri una nuova pelle priva di inestetismi e macchie. Il peeling chimico dovrebbe essere sempre eseguito da un dermatologo o da un suo assistente, sebbene non sia un processo troppo doloroso – i pazienti in genere lamentano una leggera sensazione di pizzicore o bruciore.
    • Chiedi al dermatologo quale tipo di peeling è più adatto alle tue esigenze. Ci sono diverse soluzioni pensate per vari tipi di problemi cutanei e che agiscono a profondità differenti. I peeling chimici portano a risultati migliori quando vengono usati diverse volte.
    • Non restare al sole e usa sempre una crema con fattore di protezione. L'epidermide sarà estremamente sensibile dopo il trattamento, non rovinare un buon lavoro con una scottatura!
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    Valuta i trattamenti laser.[4] Questi sono adatti sia per le cicatrici atrofiche sia per i cheloidi. Esistono diverse procedure e il dermatologo sceglierà quella più indicata per il tuo problema.
    • Il laser resurfacing per le cicatrici atrofiche funziona in modo analogo alla microdermoabrasione. Il suo obiettivo è quello di lisciare la cute attorno alle cicatrici per ridurne l'aspetto e la visibilità.
    • I trattamenti con dye laser pulsato sono efficaci contro i cheloidi e le cicatrici rosse. Questa procedura induce l'apoptosi (la morte delle singole cellule) livellando le cicatrici sollevate e riducendo l'arrossamento.[5]
    • Il laser Smooth Beam è poco diffuso in Italia, ma è in grado di migliorare l'aspetto delle cicatrici atrofiche aiutando l'organismo a ricostituire il collagene.
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    Chiedi al medico qualche informazione in merito ai filler. A volte le cicatrici sono tanto profonde che i trattamenti superficiali non sono sufficienti da soli. In tal caso devi considerare la possibilità di iniettare dei "riempitivi", chiamati anche filler, che sollevano le zone depresse rendendole meno evidenti.
    • L'unico aspetto negativo dei filler consiste nel fatto che questi materiali, con il tempo, vengono assorbiti dal corpo e quindi sono necessarie altre iniezioni ogni 6-12 mesi.[6]
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    Prova le iniezioni di steroidi. Gli steroidi, cioè i farmaci cortisonici, sono in grado di ammorbidire e poi restringere le cicatrici dure. Questo trattamento è molto efficace contro i cheloidi.[7] Il medico inietterà il farmaco nel tessuto cicatriziale riducendone così l'arrossamento, il prurito o la sensazione di bruciore; allo stesso tempo il cortisone ammorbidisce e restringe la cicatrice.[8]
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    Come ultima risorsa puoi valutare la chirurgia.[9] L'intervento è efficace ma ovviamente comporta dei rischi.
    • L'escissione con bisturi cilindrico prevede l'incisione della cute attorno alla cicatrice. La ferita viene poi suturata per eliminare il tessuto cicatriziale originale.[10]
    • Se le cicatrici sono molto piccole, la sutura con ogni probabilità sarà solo una sottile linea sopra la zona dell'escissione; quando invece vengono trattate aree vaste, si rende necessario un trapianto di pelle che viene asportata da un'altra zona del corpo, in genere dietro l'orecchio.[11]

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Trattare l'Eritema Post-Infiammatorio

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    Comprendi la terminologia. Sebbene siano causati dall'acne, l'eritema post-infiammatorio e l'iperpigmentazione post-infiammatoria non sono delle cicatrici, bensì un cambiamento del colore della cute.[12]
    • L'eritema si manifesta con aree di colore rosa e rosso causate dall'infiammazione e dalle lesioni acneiche. L'iperpigmentazione, invece, genera macchie marroni che derivano da un eccesso di melanina.
    • Puoi distinguere i due problemi osservando il colore, ma anche eseguendo un semplice test: le macchie eritematose scompaiono quando applichi pressione sulla cute, mentre quelle iperpigmentate no.
    • Il termine "cicatrice" descrive solamente i fori e le imperfezioni rilevate causate dall'acne; le persone che soffrono di sfoghi cutanei molto gravi sono interessate anche a ridurre la visibilità dell'eritema e dell'iperpigmentazione.
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    Tratta entrambe le alterazioni cutanee. Diversamente dalle cicatrici, l'eritema tende a scomparire mano a mano che la produzione di collagene rallenta. Dato che il processo richiede da 6 mesi a diversi anni per essere efficace, molte persone preferiscono ridurre i tempi sottoponendosi a trattamenti con prodotti specifici.
    • I trattamenti efficaci dovrebbero contenere degli agenti schiarenti o che correggono il tono della cute. Queste lozioni sono molto popolari nei Paesi asiatici, dove è molto diffuso il desiderio di avere una pelle chiara.
    • Cerca dei prodotti che contengono l'acido cogico, la vitamina C, l'arbutina, la nicotinammide, l'estratto di gelso, l'acido azelaico e l'estratto di liquirizia. Poiché questi principi attivi sono stati esaminati scientificamente come prodotti schiarenti, in linea generale sono sicuri da usare e non dovrebbero causare reazioni avverse quando vengono applicati in maniera corretta.
    • Potresti aver sentito che negli Stati Uniti e in altri Paesi extraeuropei alcuni dermatologi prescrivono creme con idrochinone. Tuttavia, questa sostanza è vietata in Europa già dal 2009, a causa dei suoi gravi effetti collaterali sia nel breve sia nel lungo periodo.
    • I sieri con vitamina C sono in grado di rigenerare il collagene uniformando l'incarnato per limitare l'eritema post-infiammatorio. Va sottolineato che molti prodotti da banco di questo tipo non contengono una concentrazione sufficiente di principio attivo per essere efficaci. Se vuoi utilizzare il siero con vitamina C, la soluzione migliore è farti prescrivere un prodotto concentrato dal dermatologo.
    • Spalma sempre una crema solare. Questo prodotto protegge la cute dai danni dei raggi UVA e UVB, riducendo così i tempi di guarigione spontanea dell'eritema.
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    Fai un tentativo con l'esfoliazione chimica. I prodotti da banco che contengono alfa-idrossiacidi (AHA) sono in grado di esfoliare la cute e promuovere il ricambio cellulare, trattando sia l'acne sia l'eritema post-infiammatorio.[13]
    • Gli AHA sono esfolianti efficaci, il che significa che stimolano la cute a liberarsi più in fretta degli strati superficiali, rivelando così quelli sottostanti, freschi e senza imperfezioni. Usa sempre la protezione solare perché gli alfa-idrossiacidi causano fotosensibilità e potresti scottarti facilmente.
    • Valuta il peeling chimico (che utilizza sia l'acido glicolico sia altri AHA o i beta-idrossiacidi) presso l'ambulatorio del dermatologo. Questa procedura è ben più incisiva rispetto a quella che puoi fare a casa con i prodotti da banco. La sostanza chimica penetra più a fondo nella cute, quindi saranno necessari più giorni o addirittura settimane prima che l'arrossamento e l'irritazione spariscano; tieni presente che questo trattamento sarà più costoso.
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    Usa i retinoidi. Questi sono dei derivati acidi della vitamina A e sono molto efficaci per trattare diversi problemi cutanei come le rughe, le linee d'espressione, l'acne e le macchie.
    • Le creme retinoidi aiutano a scolorire i segni dell'iperpigmentazione accelerando il ricambio cellulare; sono inoltre efficaci contro le cicatrici atrofiche perché stimolano la produzione di collagene.
    • Si tratta di prodotti disponibili solo dietro prescrizione medica, quindi dovrai fissare un appuntamento presso il dermatologo per sottoporti al trattamento. Va sottolineato che i retinoidi rendono la cute molto sensibile alla luce solare e devono essere applicati solo la sera.
    • Nei prodotti da banco per la cura della pelle viene utilizzato in genere il retinolo, una versione più debole dei retinoidi. Le case produttrici affermano che queste creme e lozioni sono efficaci tanto quanto i retinoidi, ma i loro effetti non possono essere neppure paragonati a quelli ottenuti con le creme su prescrizione.
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    Valuta il trattamento laser. Se l'eritema o l'iperpigmentazione post-infiammatoria non scompaiono nel giro di diversi mesi, allora puoi considerare di sottoporti a una terapia laser per ridurre l'aspetto delle macchie e renderle meno visibili.
    • Le tecniche più moderne sono in grado di rimodellare la superficie della pelle eliminando al contempo ogni imperfezione o macchia scura di iperpigmentazione. Questi laser stimolano anche la produzione di collagene che andrà a riempire i "fori" lasciati dalle cicatrici. Gli altri laser, come quello dye pulsato, svolgono un'azione specifica contro l'arrossamento e le macchie causate dall'acne.
    • L'unico aspetto negativo dei trattamenti laser è rappresentato dal costo e in genere servono fino a tre sedute per eliminare del tutto l'iperpigmentazione. Al termine di ogni sessione la cute sarà irritata e sensibile; tuttavia, potrai apprezzare i risultati in breve tempo, che saranno permanenti e soddisfacenti.[6]
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    Fai qualche esperimento con i rimedi casalinghi. Sebbene le procedure e le cure mediche abbiano un tasso di successo molto elevato, alcune persone potrebbero preferire dei prodotti meno invasivi, disponibili in ogni casa e sicuri da usare.
    • Maschera al miele. Il miele contiene zuccheri, aminoacidi e acido lattico. Questo significa che è in grado di attirare l'umidità e intrappolarla negli strati della cute mentre allo stesso tempo svolge un'azione leggermente esfoliante per trattare l'acne. Prepara la pelle versando dell'acqua molto calda in una ciotola, avvicina il viso alla superficie e copri la testa con un asciugamano per intrappolare il vapore. Questo "pretrattamento" dilata i pori della cute in modo che possano assorbire bene il miele. Dopo qualche minuto, spalma del miele grezzo sul viso e lascia che agisca per 15 minuti prima di lavarlo via.
    • Aloe vera. Si tratta di un altro prodotto naturale idratante che leviga e ringiovanisce la pelle iperpigmentata. Sebbene in commercio ci siano molti prodotti che contengono la linfa di questa pianta, sappi che il gel estratto dalla foglia di aloe è subito pronto per essere usato. Ti basta appunto staccare una foglia dalla pianta e spalmarne il contenuto gelatinoso sulla pelle. Se lo desideri, puoi aggiungere alla linfa una goccia (e non più di una) di olio di melaleuca a concentrazione medicinale. L'olio dell'albero del tè puro causa delle ustioni chimiche, quindi deve sempre essere diluito. Si tratta di un prodotto naturale con proprietà antibatteriche che è in grado di schiarire la cute e curare l'acne. In alternativa puoi usare l'olio di neem diluito.
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    Sappi quali sono i rimedi casalinghi che devi evitare. Molti articoli online consigliano di usare prodotti che sono però pericolosi o dannosi per la pelle. Prima di affidarti a un rimedio topico, fai tutte le ricerche del caso, per essere certo di poterlo usare in sicurezza.
    • Ricorda che solo perché un ingrediente è "naturale" non significa che sia "sicuro". Il mercurio e l'edera velenosa sono sostanze e piante naturali, eppure non le metteresti mai sulla cute, quindi sii sempre cauto con gli ingredienti definiti "naturali", a prescindere che si tratti di rimedi casalinghi oppure commerciali. Scegli sempre principi attivi la cui efficacia e sicurezza siano scientificamente provate.
    • Anche il cibo non fa eccezione: solo perché si tratta di un alimento commestibile, non significa che sia sicuro per la pelle. Il pH di certi alimenti è dannoso per l'epidermide. Tratta la pelle con tutta la cautela dovuta a un organo sensibile e non come se fosse un "piatto per la cena".
    • In particolare evita tutti gli intrugli casalinghi a base di succo di limone o bicarbonato di sodio. Non dovresti applicarli sul viso perché possono causare ustioni chimiche e peggiorare l'eritema. Inoltre il succo di limone causa fotosensibilità. Entrambi hanno un pH troppo diverso da quello naturale delle cute sana (5,5) e non sono di solito consigliati per la cura della pelle.

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Prendersi Cura della Propria Pelle

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    Usa un detergente con un pH bilanciato. Sii delicato con la pelle e usa un sapone con pH pari a 5,5. Questo è il livello di acidità naturale delle cute umana e il pH ottimale. In queste condizioni la pelle forma un rivestimento acido protettivo che impedisce lo sviluppo dell'acne.
    • Verifica che il detergente che hai scelto sia specifico per il viso, per le pelli sensibili o predisposte agli sfoghi acneici.
    • Fai un test cutaneo. Prima di usare un nuovo prodotto, provalo su una piccola superficie della pelle, per verificare che non si scatenino reazioni avverse. Se noti segni di irritazione, interrompine l'utilizzo. Sii cauto nell'affidarti a nuovi prodotti. Per alcuni individui un detergente a pH bilanciato può risultare irritante a causa dei profumi contenuti. In tal caso passa a un altro sapone oppure usa del semplice olio di cocco per pulire la pelle.
    • Non lavare il viso con acqua molto calda (perché secca la cute) e non usare un panno ruvido o la spugna per esfoliare fisicamente l'epidermide, perché causeresti solo irritazione. Usa invece solamente acqua tiepida e un detergente a pH bilanciato.
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    Esfolia la pelle. Per questa operazione è molto importante usare un prodotto chimico che contenga alfa-idrossiacidi o beta-idrossiacidi e trattare così l'acne e l'eritema correlato. Grazie all'esfoliazione elimini le cellule morte, liberi i pori e tratti le lesioni acneiche.[14] Questa procedura, inoltre, liscia la pelle riducendo l'evidenza sia delle cicatrici sia dei segni eritematosi.
    • Affinché gli AHA e i BHA siano efficaci, devono avere un pH compreso fra 3 e 4. Usa un beta-idrossiacido due volte al giorno mentre l'alfa-idrossiacido deve essere utilizzato solo la sera, perché scatena fotosensibilità. Se lo vuoi usare durante il giorno, ricorda di applicare anche una crema con fattore di protezione.
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    Esfolia la pelle con delicatezza. Se procedi con un'esfoliazione fisica puoi usare una spugna di Konjac oppure un piccolo asciugamano bagnato con acqua. Strofina il panno sulla cute con piccoli movimenti circolari.
    • Puoi procedere a questa operazione una volta a settimana o con la frequenza che ritieni necessaria. Tuttavia, se tendi ad avere la pelle secca e dopo il trattamento la percepisci tesa, allora devi esfoliarla più raramente.
    • Non procedere a un'azione meccanica usando i microgranuli in plastica o i gusci di noce, in quanto i primi sono inquinanti e i secondi danneggiano e invecchiano precocemente la pelle.
    • Se ti accorgi che la cute diventa molto rossa o irritata, riduci la frequenza con cui la esfoli o prova un altro prodotto.
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    Spalma una crema con protezione solare e non abbronzarti. Le radiazioni ultraviolette sono la prima causa di invecchiamento precoce e possono portare al cancro cutaneo. Se esponi la pelle ai pericolosi raggi UVA e UVB, la danneggi e promuovi lo sviluppo dell'iperpigmentazione post-infiammatoria, dato che la luce solare stimola le cellule che producono la melanina. In questo modo prolunghi anche gli effetti dell'eritema.
    • La luce solare non solo dilata i tempi di guarigione dell'eritema post-infiammatorio e innesca l'iperpigmentazione, ma promuove anche l'invecchiamento prematuro della pelle, la formazione di macchie solari, rughe e linee di espressione. Le creme con fattore di protezione sono degli efficaci prodotti antinvecchiamento che devono essere usati da tutti, a prescindere dall'età, perché evitano anche il cancro alla pelle. Ricorda che "prevenire è meglio che curare". Non esiste una "abbronzatura sicura", mentre il danno solare è un rischio reale.
    • Usa ogni giorno una protezione con fattore 30.
    • Quando devi restare all'aperto per un lungo periodo, cerca riparo all'ombra per la maggior parte del tempo, indossa un cappello a falda larga e degli abiti leggeri ma con maniche lunghe. Metti gli occhiali da sole, soprattutto se hai gli occhi blu o verdi. Valuta anche di usare un parasole; nei Paesi asiatici, per esempio, è considerato un accessorio di moda molto diffuso.
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    Bevi molta acqua e segui una dieta sana. Sebbene queste sane abitudini da sole non facciano sparire le cicatrici, aiutano però il corpo a funzionare al meglio e incoraggiano il ringiovanimento della cute.
    • L'acqua elimina le tossine dal corpo e idrata l'epidermide rendendola fresca, soda e sana. Dovresti bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno.
    • Se mangi molta frutta e verdura, assorbi una grande quantità di vitamine e nutrienti indispensabili per una cute sana. Impegnati per assumere sufficienti vitamine A, C ed E (che si trovano nelle verdure come broccoli, carote, spinaci, pomodori, avocado e patate dolci), dato che sono i nutrienti più benefici per la pelle.
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    Non stuzzicare le macchie e non toccare il viso. Non è facile seguire questo consiglio, ma devi resistere alla tentazione di schiacciare, grattare e stuzzicare la pelle, quindi trova una maniera per tenere le mani lontane dalla faccia. Un comportamento del genere non farebbe altro che peggiorare la situazione nel lungo periodo.
    • Impegnati invece a toccare il viso solo due volte al giorno quando ti lavi al mattino, alla sera e quando applichi i prodotti. Per il resto della giornata lascia la cute indisturbata.
    • Cambia la federa del cuscino con regolarità, perché i batteri e il sebo che si accumulano sul suo tessuto possono contribuire allo sviluppo dell'acne.
    • Se stai ancora lottando contro gli sfoghi acneici, leggi questi articoli utili di wikiHow: Come evitare l'acne e Come prevenire l'acne.

Consigli

  • L'idratazione aiuta le cicatrici a guarire, quindi non trascurare questo aspetto. Evita le lozioni che non sono specificatamente indicate come "non comedogene", perché causano la formazione di punti neri.
  • Per evitare l'aspetto butterato che rende le cicatrici ancora più evidenti, prova a uniformare l'incarnato con il trucco. Usa un cosmetico senza oli e non comedogeno. Quelli a base di minerali spesso sono la soluzione migliore.
  • Se ti esponi troppo al sole senza usare una crema protettiva, contribuisci al fenomeno del fotoinvecchiamento, che rende le cicatrici più scure e permanenti. Usa sempre una crema solare che ti protegga dai raggi UVA e UVB.
  • Se sei incinta o allatti al seno, informa il tuo dermatologo. Non tutti i trattamenti e farmaci sono sicuri durante queste fasi della vita di una donna.

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