Quale emisfero del cervello uso di più: il destro o il sinistro?
Hai mai sentito parlare della teoria secondo cui alcune persone usano di più il lato destro del cervello e altre quello sinistro? Negli anni '60, alcune ricerche sugli emisferi cerebrali hanno dato vita all'idea che un lato del cervello di una persona, il destro o il sinistro, possa predominare sull'altro. Sebbene non vi siano prove concrete a sostegno di questa tesi, in molti credono che l'emisfero del cervello che si usa di più possa influenzare alcuni aspetti della personalità. L'emisfero cerebrale sinistro è tipicamente associato al ragionamento logico, mentre l'emisfero destro si ritiene sia più legato alla creatività e all'intuizione.
La teoria dell'emisfero dominante sembra essere più che altro un mito, ma è innegabile che alcune persone sono più metodiche e analitiche, mentre altre sono più creative e intuitive. Vuoi sapere a quale categoria appartieni? Fai il nostro quiz per scoprire come funziona la tua mente e in che modo tendi a elaborare le informazioni.
Riepilogo delle domande
- Mi baso sui fatti, anche quando vanno contro il mio istinto.
- Posso seguire sia la testa sia il cuore, ma tendo a usare di più la logica.
- Tendo a seguire il mio intuito, ma ogni tanto prevale la logica.
- Agisco sempre d'istinto: è importante avere fiducia in se stessi!
- Statistica, senza dubbio.
- Probabilmente statistica, ma sono tutti e due interessanti.
- Probabilmente fotografia, ma credo che potrei fare entrambi.
- Fotografia, senza dubbio.
- In modo metodico. Li organizzo in ordine di importanza e li finisco uno per uno.
- Li organizzo in ordine di importanza, ma passo da un progetto all'altro quando mi annoio.
- Do priorità a quelli che mi interessano di più e li finisco uno per uno.
- In modo casuale. Salto da un progetto all'altro, ma mi assicuro di terminarli tutti.
- La sistemo il prima possibile: odio il disordine.
- Non è l'ideale; rimetterò in ordine quando avrò tempo.
- Il disordine non mi dispiace, ma cerco di riorganizzare un po' lo spazio in modo da trovare più facilmente le cose.
- La lascio così: è il mio caos creativo!
- Per nulla. Seguo una rigida routine e mi piace così.
- Di tanto in tanto. Tendo a seguire una routine, ma posso cambiarla se necessario.
- A volte. Non mi piacciono le routine, ma so pianificare le cose quando serve.
- E chi ha bisogno di essere costante? Le routine sono noiose, preferisco lasciarmi trasportare dalla corrente.
- Le seguivo alla lettera. A scuola dicevano sempre che mi comportavo benissimo.
- Rispettavo gran parte delle regole, ma ogni tanto chiedevo prima perché.
- Cercavo di mostrare rispetto, ma mettevo in discussione parecchie regole.
- Ero un ribelle! Infrangevo spesso le regole e odiavo sentirmi dire quello che dovevo fare.
- Lo descrivo nei minimi dettagli.
- Spiego l'idea generale e poi lascio fare al parrucchiere o al barbiere.
- Trovo un'immagine approssimativa e do qualche dettaglio aggiuntivo.
- Creo un collage di foto da mostrare al parrucchiere/barbiere.
- Non mi succede mai. Preferisco concentrarmi su quello che devo fare.
- Ogni tanto mi capita, ma non è un'abitudine.
- Faccio qualche sogno a occhi aperti quando mi annoio, ma riesco a riconcentrarmi quando serve.
- Continuamente. Ho un'immaginazione molto vivida.
- È in perfetto ordine. Ciascun capo di abbigliamento ha il suo posto ed è rigorosamente piegato.
- È organizzato, ma tendo a dividere i vestiti in base allo stile (formale, casual, eccetera).
- Tengo tutti i miei vestiti in un unico posto, ma non mi prendo sempre la briga di sistemarli.
- È nel caos più totale: ci sono vestiti sparsi sul pavimento, sul letto, ovunque.
- Pianifico tutto nei minimi dettagli. Voglio che ogni cosa sia perfetta!
- Allestisco le cose più importanti (cibo, bevande, attività), ma senza pensare troppo ai particolari.
- Chiedo a un amico di aiutarmi. L'organizzazione non è il mio forte, ma so di doverlo fare!
- Improvviso. Le cose programmate non sono divertenti: preferisco vivere il momento.
- Spiego ogni particolare in modo accurato e preciso.
- Do un resoconto abbastanza dettagliato, ma senza dilungarmi troppo.
- Riassumo brevemente la storia, ma aggiungo qualche dettaglio interessante.
- Vado dritto al punto. Perché perdersi nei particolari?
- Ricordo il nome e i dettagli importanti, ma ho difficoltà a ricordare il volto.
- Tendo a ricordare il nome, ma anche i lineamenti principali del viso.
- Ricordo meglio i volti dei nomi, ma a volte riesco a collegarli.
- Ricordo il volto, ma non riesco mai a ricordare il nome.
Altri Quiz
Emisfero dominante e personalità
Qual è la differenza tra l'emisfero destro e l'emisfero sinistro del cervello? Il nostro cervello è diviso in due emisferi, ciascuno dei quali elabora le informazioni in modo diverso e controlla determinate funzioni. Secondo una teoria che deriva dalla ricerca sugli emisferi cerebrali condotta dal premio Nobel Roger W. Sperry negli anni '60, ciascuno di noi ha un emisfero cerebrale dominante. Stando a questa tesi, alcune persone si affiderebbero più spesso al lato destro del cervello, mentre altre utilizzerebbero maggiormente quello sinistro, sviluppando tratti caratteriali e comportamentali diversi.
Tuttavia, è importante notare che, se è vero che ciascun emisfero controlla funzioni diverse, non esistono prove concrete che dimostrino la netta predominanza di un lato del cervello rispetto all'altro. In realtà, entrambe le metà del cervello svolgono un ruolo nel nostro operare quotidiano e l'esatta modalità di funzionamento varia da persona a persona.
In ogni caso, definire la propria personalità in base a questa teoria può aiutare a capire meglio se stessi, anche senza ricorrere a classificazioni formali. Quindi, secondo la teoria di Sperry, che cosa fanno la parte destra e la parte sinistra del cervello? Continua a leggere per saperne di più.
L'emisfero destro è associato alla creatività e all'intuizione. Chiamato anche il lato "analogico" del cervello, secondo la ricerca di Sperry l'emisfero destro controlla le abilità creative e artistiche. Sperry sosteneva che tendiamo a utilizzare la parte destra del cervello nelle seguenti attività:
- l'immaginazione
- il ritmo e la musica
- il pensiero intuitivo
- l'arte
- i sogni lucidi
- la visualizzazione dei sentimenti
- il pensiero olistico
L'emisfero sinistro è associato alle capacità di ragionamento. Talvolta chiamato il lato "digitale" del cervello, secondo la ricerca di Sperry l'emisfero sinistro eccelle in tutto ciò che ha a che fare con la logica, la razionalità e il calcolo. Per questo motivo, Sperry riteneva che il cervello sinistro svolgesse un ruolo principale nei seguenti ambiti:
- l'organizzazione in sequenze
- il pensiero lineare
- il ricordare fatti ed eventi
- la memorizzazione
- il pensiero verbale
- la matematica
Che cosa significano i risultati di questo quiz? In definitiva, entrambi gli emisferi cerebrali svolgono un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana, anche quando sembra che usiamo un lato più dell'altro. Da un punto di vista scientifico, è impossibile avere un cervello con un emisfero che funziona a pieno regime e l'altro che non funziona affatto, perciò questi risultati non devono essere presi alla lettera.
Ciascuno di noi, che sia un grafico o uno scienziato, utilizza ogni giorno entrambi i lati del cervello. Alcune persone sono più creative, altre più razionali, ma questo non significa che siano incapaci di essere entrambe le cose! I risultati di questo quiz si limitano a indicare una preferenza o una tendenza verso un tipo di pensiero piuttosto che un altro.
Vuoi saperne di più?
Per ulteriori informazioni sui due emisferi del cervello e sulla teoria di Sperry, consulta le seguenti risorse.






