Il cancro al colon è la terza forma di tumore più comune; tuttavia sono disponibili degli ottimi esami di screening e, se viene rilevato tempestivamente, è curabile nel 90% dei casi.[1] Questo è il motivo per cui è così importante sottoporsi agli accertamenti raccomandati. Vai dal medico di famiglia per sapere come eseguire un autoesame a casa attraverso il test delle feci; si tratta di una procedura che dovrebbe essere effettuata ogni uno o due anni dalle persone che hanno più di 50 anni. In Italia, molte ASL prevedono un programma di screening per questo tumore a cui tutte le persone ultracinquantenni vengono inserite automaticamente al compimento del cinquantesimo anno. Sebbene gli accertamenti eseguiti da medici qualificati siano indubbiamente più affidabili, anche un test casalingo è pur sempre meglio di niente e potrebbe permettere di rilevare un problema di salute che deve essere affrontato senza indugio.

Metodo 1 di 2:
Eseguire il Test delle Feci a Casa

  1. 1
    Esamina il tuo livello di rischio per il cancro al colon.[2] Ogni persona che ha superato i 50 anni è candidata all'esame di screening per questa malattia; tuttavia, se hai familiarità per questa forma tumorale o soffri di malattie infiammatorie intestinali (come la malattia di Crohn o coliti ulcerose – entrambe aumentano il rischio di questo cancro), puoi essere sottoposto ai test anche prima. Non aspettare a parlarne con il medico; anche se sei ancora giovane, è importante fargli presente che rientri in una categoria a rischio.
    • Recati dal medico a 50 anni per iniziare il processo di autoesame, ma anche prima, se pensi di avere ulteriori fattori di rischio (nel qual caso, il dottore è in grado di dirti a che età puoi cominciare).
  2. 2
    Procurati il kit di screening.[3] La prima cosa da fare è procurarti il materiale necessario. Per ottenerlo devi recarti dal medico di famiglia, il quale durante la visita ti spiegherà la procedura, oltre a sottoporti a un esame fisico; in molti casi, è l'ASL stessa che lo invia direttamente a casa.
    • Uno degli esami delle feci è definito "ricerca del sangue occulto" (FOBT); rileva tracce ematiche che non sono visibili a occhio nudo e rappresenta il test più comune usato a tale scopo.[4]
    • Un'alternativa al FOBT è il test immunochimico fecale (FIT); è molto simile al precedente, ma anziché rilevare il sangue grazie alla presenza del gruppo eme, lo cerca attraverso degli anticorpi diretti verso l'emoglobina umana.[5]
    • L'ultimo test di screening casalingo è chiamato Cologuard®, ed è in grado di rilevare la presenza di sangue nelle feci, oltre che analizzare le caratteristiche genetiche associate a un alto rischio di cancro al colon.[6] Si tratta di una tecnologia piuttosto all'avanguardia e non è attualmente consigliata come metodo diagnostico standard; tuttavia, alcuni studi indicano che questo nuovo test può essere potenzialmente in grado di rilevare la presenza di cellule tumorali meglio di quanto siano in grado di fare il FOBT e il FIT.
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    Raccogli il numero di campioni di feci che ti viene richiesto. Una volta ricevuto il kit a casa, puoi iniziare a eseguire il test già alla prima occasione in cui devi defecare. Prendi nota della quantità di campioni che ti servono; per alcuni tipi di esami ne vengono richiesti tre, il più delle volte della dimensione di una piccola macchia sulla carta igienica. In altri casi è sufficiente un solo campione, ma in questo caso devi raccogliere e confezionare tutto il materiale fecale prodotto in un'evacuazione per inviarlo al laboratorio di analisi.
    • Una maniera semplice per raccogliere il campione consiste nel coprire la tazza del water con una pellicola di plastica lasciandola penzolare appena sopra il livello dell'acqua.[7]
    • Dopo aver defecato puoi recuperare il campione di feci (nella quantità che ti viene richiesta) prima di tirare lo sciacquone ed eliminare il resto come al solito.
    • Assicurati che l'urina non contamini il campione.
  4. 4
    Conserva il campione a temperatura ambiente (o come viene indicato sulla confezione del kit). Si tratta di un'accortezza particolarmente importante finché non viene recapitato al laboratorio, che dovrebbe riceverlo entro e non oltre 7 giorni dal momento in cui l'hai raccolto.
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    Consegnalo alla farmacia o all'ospedale più vicini.[8] Una volta raccolto e conservato nella maniera e nel luogo adeguati, devi farlo recapitare alla farmacia (se si tratta di un esame che rientra nel programma di prevenzione regionale), la quale provvederà prontamente a inviarlo al laboratorio di analisi. Se si è trattato di un esame di screening prescritto dal medico, il quale ti ha consegnato il kit, devi restituirlo all'ospedale di competenza.
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    Fissa un appuntamento dal dottore dopo aver ricevuto gli esiti per interpretarli con lui.[9] Una volta ottenuti i risultati del test, dovresti rivolgerti nuovamente al medico per valutare quanto è emerso. A seconda dell'esito dell'esame, positivo (sospetto di un possibile cancro al colon) o negativo (nessun motivo di preoccupazione), il dottore ti può guidare nelle fasi successive, nel caso fossero necessari ulteriori accertamenti.
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Metodo 2 di 2:
Fasi Successive al Risultato del Test

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    Rasserenati se hai avuto un esito negativo.[10] Se il risultato del test delle feci è negativo per il sangue (o DNA), puoi sentirti sereno nel sapere che il tuo rischio di tumore al colon è davvero minimo. Ovviamente nessun test è perfetto e può sempre esserci una piccola possibilità di errore, ma è più probabile che tu non sia un soggetto a rischio. Il medico può quindi consigliarti di procedere normalmente nelle tue attività di ogni giorno e al momento non è necessario eseguire altri test.
    • Le persone ultracinquantenni ripetono in genere l'esame delle feci ogni uno o due anni per mantenere un monitoraggio costante.[11]
    • Fatti un appunto per ricordarti di andare dal medico di famiglia nel momento in cui dovrai eseguire nuovamente il test.
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    Se il risultato è positivo, devi sottoporti a una colonscopia.[12] In questo caso, è necessario procedere con ulteriori accertamenti e la fase successiva consiste nella colonscopia, un esame diagnostico che prevede l'inserimento di un tubicino dotato di videocamera (endoscopio) nell'ano; questa sonda percorre tutto l'intestino e consente al medico di osservare le pareti del colon per cercare eventuali polipi o lesioni sospette. Se ve ne sono, in genere viene eseguita contestualmente una biopsia, prelevando un campione di tessuto che verrà analizzato al microscopio per capire se sono presenti cellule tumorali.[13]
    • Se dall'esame non si rileva nulla di preoccupante, non devi avere alcun timore e puoi sentirti sicuro continuando la tua vita normale.
    • Se invece si riscontra la presenza di un tumore, devi rivolgerti a un oncologo (specialista dei tumori) per trovare il miglior trattamento per la tua situazione.
  3. 3
    Sappi che un esito positivo al test delle feci (l'esame di screening che esegui a casa con il kit) non indica necessariamente la presenza di un tumore.[14] Non devi preoccuparti eccessivamente per questo tipo di esame; lo scopo del test non è infatti quello di diagnosticare un cancro, ma di capire quali sono i soggetti a rischio elevato e che devono quindi procedere con la colonscopia per ottenere dati più precisi, visto che questo rappresenta il solo esame ufficiale che permette di ottenere una diagnosi certa.
    • Se dal test casalingo si rileva la presenza di sangue nelle feci, c'è la possibilità di un cancro al colon, ma questo non costituisce una diagnosi formale.
    • Se possibile, non devi preoccuparti eccessivamente finché non procedi con ulteriori accertamenti e non ti sottoponi alla colonscopia.
    • Inoltre, l'aspetto positivo è che se continui a eseguire regolarmente gli autoesami, un eventuale tumore al colon può essere rilevato tempestivamente e può quindi essere trattato e curato (ricorda che il 90% dei casi di questa forma tumorale è curabile, se affrontata precocemente).[15]
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Informazioni su questo wikiHow

Joshua Ellenhorn, MD
Co-redatto da:
Chirurgo Generale e Chirurgo Oncologo Iscritto all'Albo
Questo articolo è stato co-redatto da Joshua Ellenhorn, MD. Il Dottor Joshua Ellenhorn è un chirurgo iscritto all'albo con formazione avanzata nei campi dell'oncologia chirurgica, della chirurgia mini-invasiva e della chirurgia robotica. Gestisce uno studio privato presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles e negli USA è un leader riconosciuto a livello nazionale nell'ambito di chirurgia, ricerca sul cancro e formazione chirurgica. Ha preparato più di 60 chirurgi oncologi e alle spalle ha oltre 18 anni di pratica presso il City of Hope National Medical Center, dove ha lavorato come professore e primario del Reparto di Chirurgia Generale e Oncologica. Esegue le seguenti procedure chirurgiche: colecistectomia, erniorrafia, cancro colorettale, cancro della pelle e melanoma, cancro gastrico e cancro del pancreas. Si è laureato in Medicina alla Boston University School of Medicine, ha ottenuto una fellowship presso la University of Chicago e il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e ha concluso la sua specializzazione in chirurgia presso la University of Cincinnati. Questo articolo è stato visualizzato 2 263 volte
Categorie: Apparato Digerente
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