Come Espellere il Muco

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

Il termine "muco" ha generalmente una connotazione negativa, spesso ha un aspetto sgradevole, è associato ai lunghi periodi invernali, alle stagioni delle allergie, agli starnuti, ai nasi colanti e agli infiniti pacchetti di fazzoletti. Sebbene vi siano dei modi per limitarlo, devi essere certo di non compromettere il naturale processo di espulsione del muco, altrimenti potresti aggravare i sintomi.

Metodo 1 di 3:
Rimedi Casalinghi

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    Riposa. Se hai un'infezione in corso, dovresti cercare di riposare il più possibile per permettere al corpo di guarire. Probabilmente ti stai già prendendo cura della tua salute, ma cerca di non chiedere al corpo di impegnarsi oltre le minime attività che devi fare.[1]
    • Se hai la sinusite, dovrai prendere degli antibiotici e dei mucoattivi per ridurre il muco.
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    Aumenta l'assunzione di liquidi. Bevi una quantità adeguata di acqua ogni giorno per sciogliere il muco denso e liberare più facilmente i passaggi nasali.[2]
    • I tè decaffeinati e le zuppe sono dei comuni rimedi contro il raffreddore per questa ragione.
    • Sorseggia una tisana alla menta o mangia un po' d'ananas. Il mentolo presente nella menta e la bromelina dell'ananas aiutano a ridurre le cause della tosse grassa.[3][4]
    • Al contrario, le bevande con caffeina e gli alcolici possono aumentare la produzione di muco e disidratare il corpo.
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    Applica un impacco caldo. Bagna un asciugamano pulito con acqua calda e strizzalo per eliminare l'eccesso di umidità. Quindi usalo per coprire il naso e le guance. Il calore rilasciato dall'impacco scioglie il muco e riduce il dolore causato dalla congestione.[5]
    • Il calore aiuta inoltre a diluire il muco (che di natura è piuttosto solido), di conseguenza diventa più facile espellerlo soffiando il naso.
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    Fai una doccia bollente. Il vapore che si forma nella doccia apre i passaggi nasali, aiutando così la fuoriuscita del muco. Ricorda che quando hai il raffreddore le cavità nasali sono ostruite, ma il vapore aiuta a scaldare il muco denso e, sciogliendolo, ne favorisce l'espulsione.[6]
    • Anche i suffumigi sono efficaci. Fai bollire una pentola di acqua, metti una coperta o un altro panno che possa coprire sia la testa sia il contenitore e inala il vapore per sciogliere il muco. Fai molta attenzione a non scottarti con la pentola o il vapore bollente; tieni il viso ad almeno 30 cm dall'acqua. Se lo desideri, puoi anche aggiungere qualche goccia di olio essenziale, come quello di melaleuca, di menta o di eucalipto per stimolare l'apertura dei seni nasali.
    • In alternativa, usa un umidificatore che aiuta ad alleviare i sintomi.
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Metodo 2 di 3:
Farmaci da Banco

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    Procedi con cautela. I farmaci in libera vendita, come i decongestionanti orali o gli spray nasali, possono essere efficaci se hai molto muco e non puoi evitare di andare a scuola o al lavoro. Tuttavia, non devi prenderli per più di tre giorni.[7]
    • Se esageri e ne fai un uso prolungato, oltre i tre giorni, potresti provocare l'effetto rebound e il muco potrebbe riformarsi anche in quantità maggiori.
    • Inoltre, molti di questi prodotti hanno degli effetti collaterali, compresa l'ipertensione e la tachicardia.
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    Prendi dei decongestionanti orali per alleviare il disagio. Questi forniscono sollievo dalla congestione nasale riducendo il gonfiore dei tessuti nelle cavità del naso. In questo modo, il muco presente nei polmoni si riduce e le vie aeree si aprono più facilmente. Una minore congestione permette all'organismo di espellere il muco e di conseguenza ne impedisce una produzione eccessiva.[8]
    • I decongestionanti in libera vendita hanno bisogno di circa 12 o 24 ore prima di fare effetto. Chiedi al farmacista di consigliarti un medicinale adatto per il tuo caso specifico.
    • Questi farmaci si presentano in diversi formati, come compresse, forma liquida o spray nasali.
    • Prima di assumerli, presta attenzione al bugiardino e controlla gli ingredienti.
    • Se soffri di ipertensione, devi rivolgerti al medico prima di prendere qualunque tipo di decongestionante, perché potrebbe contenere fenilefrina o pseudoefedrina, entrambi principi attivi che possono alzare la pressione arteriosa.
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    Prova i sedativi della tosse o gli espettoranti. Un antitussivo, come il destrometorfano, blocca il riflesso della tosse, riducendo l'adesività e la tensione di superficie del muco. In questo modo puoi espellerlo più facilmente, riduci il dolore toracico dovuto all'eccesso di tosse ed elimini le secrezioni nelle vie aeree superiori e inferiori.[9]
    • Tra gli effetti collaterali che potresti riscontrare ci sono nausea, vomito, mal di testa e vertigini.
    • La guaifenesina è un espettorante che scioglie il muco più velocemente e libera meglio i passaggi aerei.
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    Usa degli spray nasali con corticosteroidi. Questi prodotti vengono spruzzati direttamente nelle cavità nasali, possono restringere i vasi sanguigni presenti nelle pareti nasali, di conseguenza i tessuti mucosi si ritraggono e il gonfiore si riduce. Inoltre, aiutano a fermare la produzione di altro muco, a liberare le cavità nasali per respirare meglio e asciugare il muco più velocemente.[10]
    • Per usare gli spray nasali steroidei, come il fluticasone, è necessaria una prescrizione medica.
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    Prendi gli antistaminici per uso orale. I farmaci contro il raffreddore allergico agiscono bloccando le istamine, delle sostanze che possono scatenare delle reazioni allergiche, provocando il gonfiore dei tessuti del naso e rilasciando muco.[11] Tra gli antistaminici più comuni che non richiedono ricetta medica ci sono la difenidramina (Benadryl) e la loratadina (Clarityn).
    • Questi medicinali vanno assunti una volta al giorno prima di andare a letto.
    • Tieni presente che tra gli effetti collaterali vi è la sonnolenza, quindi non devi mai prendere il farmaco se devi guidare per molto tempo oppure operare con dei macchinari pesanti.
    • Presta attenzione anche agli altri effetti avversi, come mal di testa, vertigini e secchezza delle fauci.
    • Non assumere mai gli antistaminici con gli espettoranti.
    • Se hai un'allergia persistente o grave, rivolgiti al medico per avere notizie in merito ai vaccini contro le allergie.[12]
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    Fai un'irrigazione dei passaggi nasali. Questa procedura viene anche chiamata lavaggio nasale e consiste nel far scorrere manualmente dell'acqua attraverso le cavità del naso. Il principio alla base di questo trattamento risiede nel fatto che, inserendo una soluzione di acqua salata nelle narici, il muco si scioglie e può uscire attraverso le narici stesse; così facendo, si elimina anche il muco che si è accumulato e si controlla meglio la sua produzione.[13]
    • Puoi usare indifferentemente un neti pot o una siringa a bulbo.
    • Assicurati che la soluzione salina che stai usando sia prodotta con acqua sterilizzata, distillata o bollita, per evitare il rischio di contaminazioni batteriche.
    • Ricorda di risciacquare correttamente l'irrigatore dopo l'uso e di asciugarlo all'aria.
    • Non esagerare con le irrigazioni nasali, perché un abuso di questi trattamenti porta all'eliminazione delle naturali sostanze protettive presenti nelle cavità nasali che aiutano a combattere le infezioni.
    • In alternativa, puoi fare dei gargarismi con acqua salata, che hanno effetti analoghi.[14]
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Metodo 3 di 3:
Conoscere le Cause del Muco

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    Sappi che il muco svolge la funzione di mantenere i polmoni liberi. Potresti non esserne consapevole, ma ricorda che il corpo produce continuamente muco, a volte persino un litro al giorno.[15] Anche quando ti senti perfettamente sano, le cellule del naso e della bocca, chiamate "cellule caliciformi" uniscono acqua, proteine e polisaccaridi per formare il muco dalla classica consistenza appiccicosa.[16]
    • Questo è un aspetto davvero molto importante perché, proprio grazie alla sua viscosità, è in grado di intrappolare le particelle irritanti e pericolose prima che raggiungano i polmoni.[17]
    • Senza il muco, le particelle di polvere e sporcizia che vedi quando ti soffi il naso entrerebbero nell'organismo.[18]
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    Presta attenzione alle reazioni del corpo. Quando sei malato il corpo produce più muco per difendersi dall'aggressione di virus o batteri.[19]
    • Questo è il motivo per cui generalmente lo noti durante una malattia da raffreddamento. In circostanze normali si può ingerire il muco alla stessa velocità con cui viene secreto dal corpo, ma quando sei particolarmente debole o malato, il muco viene prodotto più velocemente e in quantità maggiore, ostruendo di conseguenza i passaggi nasali.
    • Quando il muco si mescola con la saliva e i globuli bianchi diventa catarro.
    • Ci possono essere inoltre altri fattori che ne stimolano la produzione, come il cibo, l'ambiente, il fumo di sigaretta, le sostanze chimiche e i profumi.
    • Quando avviene questo aumento di secrezione, i seni nasali possono ostruirsi, causando un accumulo di batteri e aumentando il rischio di sinusite.
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    Non dare troppo peso al colore del muco. Molte persone credono che in base al suo colore sia possibile determinare il tipo di infezione in corso e quindi il giusto trattamento. Sebbene vi sia una certa utilità in queste linee guida generali, in realtà i medici non ne fanno troppo affidamento quando devono diagnosticare il problema o prescrivere delle cure.[20]
    • Il muco di una persona sana, in genere, dovrebbe essere trasparente.
    • Se è torbido o bianco, potresti avere il raffreddore.
    • Quando è giallo o verde potrebbe essere segno di un'infezione batterica.
    • Se stai cercando di capire se hai un raffreddore o una sinusite, il modo migliore per individuarlo è stabilire da quanto tempo manifesti i sintomi. Con il raffreddore, di solito, mostri rinorrea seguita da naso chiuso ed entrambi i disagi durano due o tre giorni. La sinusite invece può impiegare anche una settimana o più prima di scomparire.[21]
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Avvertenze

  • Sii molto cauto prima di prendere gli antibiotici. È molto più probabile che i tuoi sintomi derivino da un'infezione virale anziché batterica e in questo caso gli antibiotici sono inutili. Inoltre, l'abuso che se n'è fatto negli ultimi anni ha portato a renderli meno efficaci. Ovviamente, se i sintomi persistono o peggiorano devi assolutamente rivolgerti a un medico. L'infezione batterica ai seni nasali può portare a gravi complicazioni, se non viene trattata adeguatamente.[22]
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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.
Categorie: Vie Respiratorie
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