In molte filosofie tradizionali e new-age, la mente è costituita da una serie di differenti strati sovrapposti, ognuno con il suo proprio scopo. Essenzialmente, tali strati sono costruzioni della nostra propria mente e, pertanto, con il corretto approccio, possono altresì venire distrutti quando abbiamo la necessità di riesaminare e modificare le nostre più intime motivazioni, paure, tristezze, preoccupazioni e aspirazioni. Conoscere te stesso è la chiave per andare oltre al livello di pensieri superficiale e per districare i tuoi strati interiori. Ottenere una tale conoscenza di sé può richiedere del tempo, quindi sii paziente e pratica con costanza per raggiungere questo stato di consapevolezza amplificato.

Parte 1 di 2:
Esplorare la Tua Mente Interiore

Entrare nello Stato Mentale Appropriato

Le istruzioni in questa sezione dovrebbero aiutarti a raggiungere uno stato mentale di pace che consenta una successiva introspezione. Se desideri procedere direttamente con l'introspezione, clicca qui.

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    Fissa la scena. Investigare tra le profondità della tua mente non è qualcosa che puoi fare mentre bevi un caffè sulla strada verso il lavoro. Questa attenta introspezione richiede da parte tua: tempo, concentrazione e attenzione. Prima di iniziare, individua un luogo sicuro, comodo e tranquillo in cui rimanere indisturbato per un po'. Se necessario, elimina ogni luce o rumore che possano distrarti.
    • Il luogo può trovarsi ovunque tu ti senta in pace; una poltrona accogliente nel tuo studio, un materasso sul pavimento di una stanza non ammobiliata o anche un angolo all'aperto nella natura.
    • La maggior parte delle scuole di meditazione sconsigliano di eseguire questa introspezione in un luogo che associ al sonno, come sul letto, perché potrebbe portarti ad appisolarti accidentalmente.[1]
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    Libera la mente dai pensieri che ti distraggono. Allontana ogni stress o preoccupazione di cui ti stai facendo carico. Realizza che qualsiasi cosa ti distragga dalla piena concentrazione sulla tua introspezione non è che un pensiero; un pensiero che, come ogni altro, può essere ignorato a favore di altri più rilevanti. Non esistono preoccupazioni che non abbia creato tu stesso, pertanto non esistono preoccupazioni che tu non sia in grado di vincere.
    • Ciò non significa necessariamente che tu debba fingere che tutti i tuoi problemi non esistano. Significa che devi imparare a conoscerli e ad affrontare le tue emozioni in merito, al fine di riuscire a pensare ad altro.
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    Pratica la meditazione. Trova una posizione comoda, rimani fermo e chiudi gli occhi. Rallenta il respiro mentre compi dei respiri profondi e appaganti. Tieni la schiena dritta e ben eretta per evitare di addormentarti; a parte questo, la posizione esatta non è importante. Consenti ai tuoi pensieri di fuggire dai normali e infruttuosi cicli di stress e preoccupazioni. Se dei pensieri stressanti si affacciano alla mente, riconoscili, e realizza che siano estensioni del tuo sé più profondo che sei in grado di controllare, quindi mettili da parte.
    • La meditazione è un argomento che ha inspirato numerose e molteplici opere scritte. Per approfondire le tecniche e le tematiche meditative, leggi i relativi articoli di wikiHow o esegui una ricerca mirata nel web.[2]
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    Concentra l'attenzione verso l'interno. Consenti ai tuoi pensieri di tornare sui propri passi. Separati dalle tue emozioni. Realizza che le tue sensazioni, i tuoi sentimenti e le emozioni legate alle tue esperienze siano tutte creazioni del tuo io interiore. Tutto ciò che esiste dentro e fuori te stesso è un'estensione della tua mente; ciò che ti circonda, per esempio, non sono che immagini create e interpretate dal tuo io interiore. Pertanto, esplorando gli strati della tua mente, puoi raggiungere una maggiore comprensione del mondo in generale.
    • Non stai cercando di analizzare o criticare te stesso; ogni sensazione di dolore emozionale o di disagio potrebbe indicare che tu non ti sia ancora separato dalle tue emozioni.
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    Se necessario, prova a spingerti al di fuori della tua zona di agio. Se non riesci a impratichirti con la meditazione, allarga i tuoi orizzonti. Alcune persone raccontano di riuscire a raggiungere degli stati di coscienza trascendentali eseguendo delle attività per cui normalmente provano un'avversione. Tale beneficio può rivelarsi duraturo; nei casi più estremi, cambiamenti di personalità semi-permanenti possono facilitare un lavoro introspettivo a lungo termine. Fintanto che si tratti di un'attività sicura, potresti decidere di provarne una in sostituzione della meditazione. Vediamo alcuni esempi:
    • Eseguire esercizio fisico faticoso
    • Intraprendere un viaggio nella natura
    • Parlare o esibirsi in pubblico
    • Parlare con qualcuno di un ricordo o di un'emozione finora segreti
    • Scrivere delle proprie emozioni interiori in un diario
    • Fare paracadutismo o bungee jumping
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Identificare i Tuoi Strati Mentali

Le istruzioni in questa sezione sono intese come linee guida generali all'introspezione. Comprendi che non esistono due menti uguali e che non tutti i passaggi possano rivelarsi efficaci per te.

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    Focalizzati sull'io che proietti esternamente. Il primo stato superficiale della mente è quello che usi per presentarti agli altri (e in special modo a chi non conosci bene.) Spesso tale strato viene utilizzato per costruire una facciata complessa che nasconda i tuoi veri pensieri e sentimenti dietro a un comportamento "corretto" e "accettabile". Consentiti di esplorare chi sei in presenza altrui. Per iniziare ad assumere il controllo dei tuoi strati mentali, prima di ricercarne le origini, devi riconoscere le caratteristiche di tali livelli superficiali.
    • Puoi decidere di iniziare con questi pensieri di base:
    • "Il mio nome è..."
    • "Vivo a..."
    • "Lavoro a..."
    • "Mi piace questo, non mi piace quello..."
    • "Faccio questo, non faccio quello..."
    • "Mi piacciono queste persone, ma non queste altre..."
    • ...e così via.
    • I ricordi, le esperienze e i valori personali individuati in questo e negli altri punti della sezione possono rivelarsi preziosi. Durante questi esercizi, potresti voler mettere per iscritto ogni principale comprensione raggiunta, in special modo dopo esserti avventurato nelle profondità della tua coscienza. Se non vuoi distrarti scrivendo, puoi utilizzare un pratico registratore vocale.
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    Esamina le tue routine e i tuoi rituali. Pensare in modo introspettivo alle azioni che esegui regolarmente può offrirti una visione inaspettata di te. Consenti ai tuoi pensieri di ripercorrere quegli eventi che svolgi regolarmente nella quotidianità. Rifletti, "come mi fanno sentire tali cose? Perché le faccio? Il tuo obiettivo è quello di iniziare ad accorgerti di quanta percezione di te sia realmente implicata in questi comportamenti ripetitivi.
    • Ecco alcuni esempi di riflessioni. Nota che si tratta di gesti altamente ordinari. Se sei come la maggior parte delle persone, buona parte della tua mente potrebbe essere dedicata ad azioni che in sostanza non sono molto importanti.
    • "Quando mi sveglio?"
    • "Dove faccio la spesa?"
    • "Di norma cosa mangio durante il giorno?"
    • "Che interessi perseguo a orari precisi durante la giornata?"
    • "Con che tipologia di persone preferisco trascorrere il mio tempo?"
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    Rifletti sul passato e sul futuro. Come sei arrivato al punto in cui sei oggi? Dove stai andando? Rispondere con sincerità a queste domande può essere illuminante. Esperienze, persone, obiettivi, sogni e paure, di norma, non sono cose che ci influenzano solo momentaneamente; estendendosi di fatto dal presente al passato e al futuro, e delineando chi siamo nel tempo. Pertanto, comprendere l'"ero" e il "sarò" può aiutarti a raggiungere una migliore comprensione di chi "sei."
    • Ecco alcuni quesiti su cui concentrarti:
    • "Che lavoro ho fatto nel passato? Che lavoro voglio fare?"
    • "Chi ho amato? Chi amerò in futuro?"
    • "Che cosa ne ho fatto del mio tempo in passato? Come voglio trascorrere quello che mi è rimasto?"
    • "Che rapporto ho avuto con me stesso? Che rapporto voglio avere con me stesso in futuro?"
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    Vai alla ricerca delle tue vere speranze e aspirazioni. Ora che hai scomposto i più importanti aspetti di te finora discussi, hai la possibilità di riflettere sul tuo vero io interiore. Inizia individuando quelle parti di te che non mostri agli altri. Potrebbero essere opinioni che ritieni imbarazzanti, cose fatte che non vuoi far sapere, sentimenti che non sai come esprimere, e molto altro; ogni cosa che non sia parte della personalità che presenti agli altri nella vita quotidiana.
    • Per esempio, potresti voler meditare su queste tipologie di quesiti:
    • "Cosa provo realmente per quelle cose che occupano la gran parte della mia giornata?"
    • "Quanta fiducia ho realmente nei miei progetti per il futuro?"
    • "Quali ricordi o sentimenti occupano gran parte del mio tempo senza che nessuno lo sappia?"
    • "Ci sono delle cose che desidero segretamente ma che non possiedo?"
    • "Desidererei potermi sentire in un certo modo?"
    • "Provo dei sentimenti segreti verso le persone che mi circondano?"
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    Valuta la percezione che hai del mondo. Il modo in cui realmente lo vedi, la tua visione del mondo è uno degli strati più profondi di te stesso. In un certo qual modo, la tua visione del mondo è la più importante singola parte della tua personalità, dato che influenza il modo in cui interagisci con pressoché ogni cosa: dalle persone, agli animali, alla natura, e, naturalmente, a te stesso.
    • Per determinare quale visione hai del mondo, usa delle domande generiche sull'umanità e sul mondo in generale, per esempio:
    • "Penso che le persone siano perlopiù buone o cattive?"
    • "Credo che le persone siano in grado di superare i propri difetti?"
    • "Credo nell'esistenza di un potere superiore?"
    • "Credo che la vita abbia uno scopo?"
    • "Ho delle speranze per il futuro?"
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    Valuta la percezione che hai di te stesso. A questo punto, consenti ai tuoi pensieri di rivolgersi verso l'interno, al fine di scoprire cosa pensi realmente di te stesso. Tale strato della mente è uno dei più profondi; di rado trascorriamo del tempo pensando a come ci sentiamo con noi stessi, ma tali pensieri profondi, più di ogni altra cosa, possono influenzare i nostri schemi cognitivi e la qualità delle nostre vite.
    • Non temere di portare alla luce delle verità che potrebbero influenzarti a fondo; di norma, andare alla ricerca di tali profondità mentali è un'esperienza altamente illuminante, sebbene emotivamente insidiosa. Riemergerai dalla tua introspezione con una maggiore comprensione di te stesso.
    • Ecco alcune semplici cose che potresti decidere di considerare. Mentre rispondi a queste domande, tieni a mente le risposte date in precedenza.
    • "Sono troppo critico verso me stesso? Mi lodo in modo eccessivo?"
    • "Mi capita di vedere parti di me che mi piacciono o che non mi piacciono nelle altre persone?"
    • "Desidero possedere delle cose che vedo negli altri?"
    • "Voglio essere la persona che sono?"
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Parte 2 di 2:
Migliorare la Tua Percezione di Te

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    Individua le cause dell'immagine che hai di te stesso. Riconoscere le spigolosità dell'immagine che hai di te non dovrebbe essere il passo finale del tuo viaggio introspettivo. Con una meditazione attenta, è possibile migliorare. Prima di tutto, prova a determinare il perché di quella tua auto-immagine. Potrebbe essere presente, o meno, una singola causa primaria. Nonostante gli ardui sforzi però, potresti non essere in grado di spiegarla completamente. Non preoccuparti. In questo caso, prova semplicemente a riconoscere la presenza di una ragione capace di spiegare quei tuoi sentimenti. Dopo aver compreso che la tua immagine di te abbia una causa (seppur difficile da definire), potrai provare a migliorarla.
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    Dai priorità alle cose che sono importanti nella tua vita. Se sei come la maggior parte delle persone attualmente, un'immagine di te imperfetta può essere dovuta al dare troppa importanza a ciò che di fatto non ti apporta alcun valore o beneficio. Idealmente, distaccartene ti consentirà di vivere una vita più felice e di avere una migliore immagine di te stesso; non essendo al costante inseguimento di tali cose, eliminerai molte delle tue ansie quotidiane e sarai in grado di concentrarti maggiormente sulle cose di maggior rilievo: te stesso e le persone che ti sono vicine.
    • Le cose a cui oggi viene data molta importanza pur avendo un effetto solo minimo sulla felicità includono il denaro, i beni materiali, lo status sociale e così via.
    • D'altra parte, le cose che spesso vengono sacrificate a favore di distrazioni relativamente poco importanti includono il tempo per se stessi, per riflettere, per i progetti personali, per gli amici e per la famiglia. Di fatto, è stato scientificamente dimostrato che legami famigliari forti siano in grado di garantire un livello di felicità maggiore di un reddito elevato.[3]
    • Tenendolo a mente, una lista che fissi le priorità delle cose principali della vita di una persona dovrebbe essere simile alla seguente:
      Figli
      Coniuge
      Parenti
      Lavoro
      Amici
      Hobby
      Ricchezza
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    Determina fino a dove intendi spingerti nella ricerca delle cose più importanti. Sfortunatamente, le persone talvolta trascurano ciò che risiede ai primi posti delle proprie liste personali (per esempio un forte senso dell'etica) per proteggere cose che hanno una priorità inferiore (come l'essere in grado di possedere una bella macchina). Il tuo obiettivo è quello di capire fin dove vuoi spingerti per ottenere le cose che svettano ai primi posti della tua lista, conscio, naturalmente, che ciò potrebbe voler dire sacrificare quelle poste più in basso.
    • Un relativo buon esempio proviene dalla letteratura: nell'Otello di Shakespeare, il personaggio di Otello uccide Desdemona, la donna che ama, perché il suo amico Iago lo porta a credere che lo abbia tradito.[4] In questo caso, Otello, sfortunatamente, è condotto a rinunciare permanentemente a ciò che potrebbe rappresentare la cosa più importante della sua vita: la persona che ama; perché deciso a dare maggiore priorità al proprio onore personale e alla propria reputazione. Porre una tale importanza su qualcosa che non è realmente in grado di farlo felice non sarà la scelta giusta per Otello, che alla fine dell'opera deciderà di uccidersi.
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    Trova la libertà in ciò che puoi e non puoi cambiare. Dopo aver determinato con esattezza come intendi agire per raggiungere ciò che hai posto in cima alla tua lista, dovresti aver raggiunto una visione chiara di cosa puoi e non puoi ragionevolmente ottenere. Pertanto, idealmente, non dovresti più avere alcuna ragione per mantenere un'immagine di te negativa: ora hai un piano per raggiungere le cose più importanti della tua vita, di conseguenza tutto ciò che devi fare è metterlo in atto! Un'immagine negativa di te stesso non ti sarà di aiuto in alcun modo, quindi non ne hai bisogno.
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    Pianificare di staccarti dalle cose poco importanti. Realisticamente, spesso è difficile rinunciare ad ampie porzioni della propria vita in tempi brevi. In questi casi, la cosa importante è comprendere di stare dedicando le tue energie alle cose sbagliate e pianificare di correggere il tuo comportamento. Progetta concretamente di estirpare tutti gli aspetti irrilevanti dalla tua vita, al fine di poterti concentrare pienamente sulle cose più importanti.
    • Per esempio, se ti accorgi di trascorrere più tempo preoccupandoti del tuo lavoro di quanto ne passi con la tua famiglia (quando in realtà la famiglia è la cosa per te più importante), sebbene forse non sia possibile cambiare impiego immediatamente perché i tuoi famigliari contano sul tuo reddito, puoi comunque iniziare a intraprendere una ricerca in merito senza mettere a rischio i tuoi impegni economici.
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Consigli

  • Esistono numerose filosofie che includono concetti similari a quelli descritti sopra. Per una maggiore comprensione del sé, puoi eseguire una ricerca di alcune tra le seguenti:
    • Ananda Marga: organizzazione sociale, stile di vita e filosofia fondata in India nel 1955.[5]
    • Psicologia Freudiana: le credenze del precursore della psicologia Sigmund Freud includevano la suddivisione della mente in tre regioni o strati chiamati id, ego e superego.[6]
    • Inoltre, molti movimenti metafisici moderni (come la filosofia "Slaves of Conditioning") includono l'idea di una mente multistrato.[7]
  • Per una conoscenza di base più ampia, potrebbe essere altrettanto gratificante studiare quelle filosofie mentali che mettono in dubbio le teorie di una mente stratificata. Per esempio, il famoso filosofo cristiano Tommaso d'Aquino non credeva in una mente stratificata, ma in molteplici nozioni interconnesse di mente, corpo e anima site al centro della cognizione umana.[8]

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Cose che ti Serviranno

  • Diario in cui documentare il tuo percorso di crescita

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