Nella recitazione, nella moda e persino negli affari, è importante essere coscienti per attirare l’attenzione. In alcuni circoli spirituali la coscienza e lo spirito sono la stessa cosa. Meditazione, contemplazione, recitazione, danza e sport sono tutte attività collegate a qualcosa di più profondo. Alcune scuole di pensiero ritengono che la coscienza si possa acquisire attraverso la riflessione e la meditazione: questo articolo tratterà anche di come trovare la giusta prospettiva e di come comportarsi per realizzare questo obiettivo. La coscienza non è così elusiva, dopotutto! Ricorda che ogni cosa può essere imparata. Nel caso della coscienza, bisogna imparare a controllare il proprio stato mentale. “Dentro ciò che è bene, fuori ciò che è male”.

Parte 1 di 4:
Canalizzare la Propria Coscienza

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    Sii sicuro di te. È virtualmente impossibile essere cosciente se sei pieno di insicurezze. Invece di farti coinvolgere dal momento e di viverlo appieno, ti ritroverai in un angolino ad aspettare il giudizio degli altri. Nessun articolo può rivelarti la formula matematica per sviluppare la sicurezza, ma questo può dirti quanto sei magnifico, e che hai sicuramente delle ragioni valide per essere sicuro di te.
    • È importante, per poter essere cosciente, pensare alla sicurezza di sé come al silenzio. Non c’entra nulla con le bravate o con l’arroganza, e non serve mostrare quanto sei forte o coraggioso. La coscienza è naturale, ed “è”, semplicemente. Il fatto che sei sicuro di te non è qualcosa da mostrare, deve far parte di te. Pensala come se fosse la tua altezza o il colore dei tuoi occhi. Le persone la notano, anche se non dici nulla. Ecco cosa dovrebbe essere.
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    Non ti agitare. Mettiamo il caso che Laura Pausini si metta in fila con te per entrare in bagno. Ti piacerebbe moltissimo intrattenere una conversazione con lei e fare una foto insieme, ma devi per forza fare la pipì. Quanto cosciente e presente saresti in quel momento? Non molto. Perciò, in qualunque situazione ti trovi (Laura Pausini o meno), non ti agitare. Solo così potrai dare tutto te stesso.
    • Ciò significa che devi regolare la tua temperatura, andare in bagno e indossare dei pantaloni comodi. Se senti qualcosa tra i denti o ti si sono infilate le mutande tra le natiche, non riuscirai a emanare correttamente la tua presenza. Fai tutto ciò che è in tuo potere per eliminare ogni preoccupazione dalla tua mente.
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    Sii te stesso. La coscienza richiede una buona dose di genuinità. Dopo tutto, se ti comporti in maniera finta, non sei tu quello nella stanza, ma qualcosa che stai cercando di mostrare al resto del mondo. Molte persone riescono a capire questo genere di comportamento, anche se solo inconsciamente. Quindi comportati in maniera naturale. Sii te stesso. Che ne ricavi a far finta di essere qualcosa che non sei?
    • Le persone che non si sentono a proprio agio con se stesse cercano sempre di mantenere una maschera che non li rappresenta. Si sentono come se dovessero stare sempre in ghingheri, con le giuste persone nei posti giusti. Non hanno nessuna visione di sé come individui, l’unica cosa che importa loro sono le opinioni degli altri. Queste persone non hanno coscienza, la coscienza non è qualcosa che può darti qualcun altro!
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    Non preoccuparti di come appari. Davvero, è quello che abbiamo scritto fino ad ora. Se non piaci alle persone che frequenti, pensi davvero di poterle frequentare ancora a lungo? No. Se sei semplicemente te stesso (l’unica persona che frequenterai per tutto il resto della tua vita), e non ti preoccupi della tua immagine, metti in mostra la tua parte migliore.
    • Immagina che il fatto di dover far colpo sia una patina di polvere su ciò che ti rappresenta davvero. Invece di percepirti per quello che sei, le persone vedono la polvere. La polvere non è cattiva, ma non è neanche buona, è solo polvere. È facile rimuovere un po’ di polvere. E anche se riesci a convivere con le altre persone, la polvere nasconderà sempre ciò che ti rende speciale.
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    Calmati. Se la coscienza fosse facilmente definibile, parte della sua definizione sarebbe “un profondo senso di calma”. Persone con coscienza e carisma non alzano mai un polverone, né si arrabbiano, e non puniscono certo gli altri in maniera arbitraria. Di solito ci si lascia prendere dalla rabbia, ma chi ha coscienza non ha bisogno di sprecare tempo appresso a questa emozione, è troppo calmo e composto per agitarsi inutilmente.
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    Metti via il telefono. Seriamente. Ti è mai capitato di entrare in un ristorante e vedere una coppia seduta al tavolo, con il ragazzo che gioca a Candy Crush e la ragazza che fotografa il cibo? Se vuoi che le persone ti notino, non è il caso di nasconderti dietro uno schermo. Fatti prendere dal momento. Metti via il telefono (non semplicemente di lato) e dai la giusta attenzione alle persone che ti circondano.
    • Ecco qualche spiegazione scientifica. La maggior parte del giudizio delle persone nei tuoi confronti si basa su come riesci a farle sentire. Se presti loro attenzione, si sentiranno importanti, e penseranno che sei un buon ascoltatore. Se flirti con una persona, le piacerai perché la fai sentire attraente. Quando metti via il telefono stai dimostrando a chi ti sta intorno che tu sei lì, con loro e per loro, che ti importa di quello che dicono e che conta davvero. Boom. Sei cosciente di loro. E qual è quella parola che suona esattamente come cosciente? Mmm…
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    Prendi un bel respiro. Mettiamo che stai per partecipare a una riunione molto importante. Vuoi che gli altri guardino verso di te, vuoi essere a capo del prossimo progetto, l’unico con delle domande pertinenti, e non il contrario. Ma ti senti un po’ nervoso, e lo sai bene. Invece di entrare sventolando bandiera bianca, fai un bel respiro profondo. Sistemati un attimo i capelli, controlla se la zip dei pantaloni è alzata, rallenta i tuoi movimenti e poi entra dentro la stanza. Ce la puoi fare. Perché qualcuno dovrebbe pensarla diversamente?
    • Hai ragione, la coscienza non è qualcosa da mostrare. Non è qualcosa che si perde quando vai di fretta. Ma se sei nervoso, se ti agiti come una gallina a cui hanno mozzato la testa, le persone lo avvertiranno. Potresti ancora essere sicuro di te e comportarti in maniera appropriata, ma apparirai troppo spossato per permettere a quella intangibile aurea di leadership di venire fuori.
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Parte 2 di 4:
Comportarsi in Maniera Cosciente

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    Metti in mostra un linguaggio corporeo che faccia capire che sei coinvolto. Prendi ad esempio Steve Jobs. Un personaggio molto potente. Eloquente, affascinante, ricco. Ora immagina che vada a una riunione in cui sta in disparte, ignora tutti gli altri e gioca col suo iPhone, e che abbia uno sguardo accigliato. Non è esattamente il tipo di persona che etichetteresti come cosciente, no? Perciò anche se sei l’unico nella stanza con un po’ di coscienza, devi mostrarlo. Vai avanti, la stanza è tua!
    • Sentiti libero di allargarti un po’. Le persone sicure si sentono a loro agio nel prendersi un po’ più di spazio. Metti le braccia sul tavolo. Piegati un po’ in avanti verso la persona che sta parlando per fargli capire che sei coinvolto. Fai un cenno con la testa quando è chiaro che sta cercando di comunicarti qualcosa. Guardalo negli occhi. Sii presente con il corpo, lo spirito e la mente.
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    Cammina dritto. Se non hai mai pensato al modo in cui cammini, è arrivato il momento di farlo. Anzi, è tempo di sperimentazione! La mente risponde al comportamento del corpo, quindi potresti anche sentirti più sicuro di te se cammini con un portamento fiero. Provaci, forza!
    • Cammina avanti e indietro per la stanza con la testa piegata a 90° e le spalle rivolte all’indietro. Cammina a velocità moderata. Come ti fa sentire?
    • Ora cammina avanti e indietro per la stanza con il capo chinato e le spalle piegate in avanti. Cammina lentamente. Alla fine della camminata, mantieni quella posizione. Come ti senti adesso? Avverti delle differenze?
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    Mantieni il contatto visivo. Per mostrare davvero di essere coinvolto quando parli con una persona, per farle capire che ciò che sta dicendo è importante e che ti interessa, devi mantenere il contatto visivo. Molti ragazzi simpatici non riescono a trovare una ragazza perché non riescono a guardarla negli occhi, molti commercianti non riescono nelle loro vendite perché le loro occhiate di sbieco tradiscono le loro intenzioni, e molte persone non sembrano sicure di sé e non riescono ad approcciarsi agli altri perché hanno troppa paura di creare quella connessione. Le persone ti guardano, a prescindere dal fatto se tu le guardi o meno, perciò che motivo c’è per non ricambiare il loro sguardo?
    • Per la cronaca, c’è una differenza abissale tra mantenere il contatto visivo e fissare. Una regola semplice è quella di guardare una persona (e di sbattere le palpebre!) quando sta facendo un’osservazione. Mentre rispondi puoi distogliere un po’ lo sguardo, e se l’altra persona gesticola o se la conversazione è disinvolta puoi tranquillamente guardare dove vuoi.
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    Vestiti con coscienza. Quando si parla di coscienza, l’abito non fa il monaco. Tuttavia, l’abbigliamento è il primo filtro che le persone usano per cercare di inquadrarti. Quindi anche se l’abito non può farti acquisire coscienza, può comunque aprirti molte porte, e attraverso quelle porte troverai la coscienza lì ad aspettarti.
    • Non si tratta di indossare abiti di marca, né roba di lusso. Basta vestirsi bene ed essere ordinati. Se hai fatto la doccia, ti sei rasato, hai messo il deodorante e hai indossato degli abiti decenti, allora vai benissimo.
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Parte 3 di 4:
Mostrare di Avere Coscienza

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    Sii presente. Se hai letto le prime due sezioni, saprai già come fare. Significa che devi mettere via il telefono, partecipare col linguaggio del corpo, farti la doccia e rimanere coi piedi per terra. C’è un motivo per cui si chiama “coscienza”, ed è che devi essere “cosciente” del momento che stai vivendo. Non puoi essere presente, se non ti fai vedere!
    • Resta collegato al momento. Pensalo come se fosse il tuo momento. Se sei sul palco, quel palco è tuo, quel momento è tuo, e quel personaggio è tuo. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Sei lì, presente in corpo, mente e spirito. Non c’è nessun giudice, nessuna lite con la ragazza, nessuna partita di calcio, esiste solo il momento che stai vivendo.
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    Non far notare a nessuno che sei agitato. Non dare loro questa soddisfazione. Una persona con coscienza è sempre calma e rilassata. Quando tutti intorno a te si strappano i capelli per lo stress, tu sei quello che prende le cose come vengono con un sorriso sul volto. Potresti farlo anche a occhi chiusi. Situazioni del genere te le mangi a colazione. Non ti preoccupa nulla.
    • Questa cosa vale soprattutto se sei su un palcoscenico o davanti a una telecamera. Ogni segno di agitazione o nervosismo viene interpretato come cedimento. Probabilmente avrai visto qualche attore che non riesce a entrare nel personaggio solo perché è troppo occupato a pensare di non riuscirci, o a capire se sta facendo tutto correttamente. Quando inizi ad agitarti, hai già perso la sicurezza che avevi, e gli altri non possono far altro che seguirti a ruota.
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    Non ammorbidire le tue parole. Questo è un problema che affligge la maggior parte della gente. Ci è stato insegnato a dire “penso che forse questa cosa potrebbe essere d’aiuto”, invece di “ecco la soluzione”. Cerchiamo sempre di spiegare le nostre parole e molto spesso iniziamo una frase dicendo “mi scusi”. Fregatene! Anche se può mostrare una certa educazione, a volte, spesso questo modo di parlare è solo inutile. Se cerchi di mostrare di essere sicuro di te, dovrai abbandonare queste formalità linguistiche.
    • Se il tuo capo ti dicesse: “Sai, stavo pensando che forse dovremmo cambiare direzione. So che è una grossa incombenza per te, e mi dispiace, ma penso davvero che sia una buona idea, non credi?”, come lo interpreteresti? E se invece dicesse: “Ragazzi. Ascoltate. Dobbiamo cambiare direzione. Ci sarà del lavoro da fare, ma ne varrà la pena. Allora? Che ne dite?”, come interpreteresti questo? Esatto.
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    Non avere paura del silenzio. Hai presente quegli imbarazzanti primi appuntamenti in cui la conversazione sembra un po’ sciocca ed entrambe le parti cercano qualcosa di interessante da dire per evitare quell’ingombrante silenzio? Non te ne preoccupare. Devi volere che pendano dalle tue labbra, ma se parli tutto il tempo non faranno altro che cercare di avvicinarsi sempre più alla porta per andarsene. Scegli attentamente le tue parole, così le renderai più potenti.
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    Parla in maniera chiara. Ogni parola che esce fuori dalla tua bocca deve essere udibile. Non lasciare le frasi a metà come… Vedi quanto è fastidioso?! Tu credi nelle tue parole, non c’è nessun motivo per occultarle. Parla chiaramente per essere sentito, altrimenti che parli a fare?
    • Riprendiamo l’esempio di prima: “Ragazzi. Ascoltate. Dobbiamo cambiare direzione. Ci sarà del lavoro da fare, ma ne varrà la pena. Allora? Che ne dite?”. Ora immagina che il discorso sia questo: “Ehmm, hey, ragazzi. Ascoltate. Noi dobbiamo, tipo, prendere una, uhm, direzione diversa. Sì, ecco. Sarà, beh, un po’ difficile, sapete, tutto quel lavoro e così via, ma ne varrà la pena”. No, no, no, no! Non emettere versi! Sei sicuro del tuo punto di vista, perciò sputa il rospo!
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Parte 4 di 4:
Trovare il proprio Equilibrio

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    Mettiti a tuo agio. Puoi sdraiarti a pancia in su sul pavimento o metterti in qualunque altra posizione comoda. Assicurati che non ci sia nulla che ti distragga (stacca il telefono, chiudi la porta, chiedi alle persone di non disturbarti, ecc.).
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    Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo respiro. Permetti all’aria di entrare e uscire dal corpo senza nessuna ostruzione. Cerca di immaginare fin dove arriva il tuo respiro. Permetti al tuo respiro di arrivare fin lì, e rilassati.
    • Assicurati di non giudicare le tue osservazioni. Permetti a te stesso di rimanere nello stato in cui ti trovi. Comprendi anche che lo stato in cui ti trovi è flessibile e può cambiare.
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    Sposta la tua attenzione sui muscoli facciali. Inizia dalla cima della tua testa e spostati verso il basso. Le tue sopracciglia sono sollevate? Tieni gli occhi troppo stretti? Le labbra sono arricciate? Stai sorridendo? La mascella è rilassata? E il collo?
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    Concentrati su ogni tensione che avverti nel viso e prendi un respiro profondo; immagina di dirigere tutto l’ossigeno che inspiri direttamente sul punto del tuo viso in tensione.
    • Continua fin quando la faccia e il collo non sono completamente rilassati. Dovresti iniziare a notare un miglioramento nella circolazione e nell’inspirazione (ti si dovrebbe liberare il naso e dovresti sentire un formicolio sulla pelle). Anche la tua espressione potrebbe sembrare diversa. Non ti giudicare, nota semplicemente ciò che accade.
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    Prenditi un po’ di tempo per rilassare tutto il corpo. Lascia che ogni zona in tensione venga riempita dal tuo respiro. Permetti a queste zone di aprirsi e di rilassarsi. Presta molta attenzione allo stato in cui si trova il tuo corpo, perché ti dice molte cose su come vivi la tua vita.
    • Se a un certo punto, mentre stai studiando questo nuovo stato di coscienza, ti accorgi di irrigidirti nuovamente, prendi un altro bel respiro e rilassati.
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    Dopo aver finito, vai allo specchio e osservati. Potresti rimanere scioccato, perché ti vedrai diverso, in qualche modo. Non fare nulla, osserva semplicemente ciò che è cambiato.
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    Parla con qualcuno che conosci. Potrebbe accorgersi che sembri leggermente diverso. Anche la tua voce potrebbe essere cambiata. Ti senti più sicuro di te, più calmo. Non lasciare che ciò ti turbi. Se ti accorgi che la tensione sta tornando, fai un bel respiro e rilassati di nuovo.
    • Mentre parli con un amico o un familiare, cerca di esprimerti sia con il viso che con il corpo, ma non tenere a lungo quell’espressione. Cerca sempre di essere naturale, e rimani rilassato.
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    Quando sei riuscito a perfezionare il modo di parlare con i tuoi cari, mantieni questo stato di coscienza a scuola, al lavoro e in generale nel mondo. Le persone potrebbero dirti che sembri un po’ diverso. Non farti scoraggiare.
    • È molto probabile che la tensione ritorni. Assicurati solo di non giudicarti. Questo processo varia da persona a persona. Prendi coscienza della tensione e alleviala.
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    Quando cammini per strada, prova a mantenere il contatto visivo con gli estranei. Non ti sforzare di reagire in maniera particolare, lascia che un’espressione riempia tutto il tuo corpo. Poi rifletti, sei riuscito a mantenere il sorriso? È tornata un po’ di tensione sulla faccia o nel corpo? Fai pratica finché non riesci a rimanere rilassato quando saluti gli sconosciuti.
    • In ogni situazione è importante essere coscienti e rimanere tali. Se provi ansia o paura, razionalizza le tue emozioni e lasciale andare. Concentrati sul tuo respiro ed espira tutte le tue tensioni.
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Consigli

  • Spesso avvertiamo la tensione del mondo circostante che ci impone di uniformarci in uno stato di coscienza che non ci appartiene. È una cosa normale, e tutti hanno a che fare con questa situazione. Quando noti che qualcuno ti osserva, prova ad accettare ciò che percepisci. Non c’è bisogno di bloccare le proprie percezioni, perché nessuno ha il potere di cambiare il modo in cui ti senti, a meno che non sia tu a permetterglielo.
  • L’obiettivo è quello di rilassarti. Se riesci a essere te stesso, gli altri noteranno la tua presenza. La tensione è un meccanismo che permette di mantenere la propria forma ed essere al contempo elusivi. Ricorda che sei bello, a prescindere da come sei, la bellezza viene dall’accettazione.
  • Di solito la coscienza viene considerata una qualità rara, ma in realtà ogni persona ce l’ha, e ha il potenziale per coltivarla. La coscienza può far diventare intriganti o belle anche le persone meno attraenti. Quando avrai sviluppato la tua coscienza, le persone inizieranno a notarti di più. Non temere, ti ammireranno.
  • Un altro ottimo esercizio è quello di guardarti allo specchio e sorridere per un minuto intero. Richiede un po’ di pratica.
  • Prova a compilare una lista di parole che descrivono la tua coscienza, e chiedi ad altre persone che parole userebbero (mettile nella lista solo se ritieni che siano corrette).
  • Nel percorso di acquisizione di consapevolezza ti potrà capitare di incontrare persone gelose del tuo nuovo stato d’essere e che potrebbero dirti delle cose spiacevoli. Le persone che non sono in grado di acquisire e mantenere uno stato di coscienza sviluppano profondo risentimento nei confronti di chi c’è riuscito. Ricordati che la coscienza è qualcosa di più potente della bellezza fisica.
  • È importante che non inizi a fare il pallone gonfiato, quando inizi a raggiungere il successo. È il modo più veloce per perdere la coscienza che hai acquisito. Giudicare gli altri è tanto sbagliato quanto giudicare se stessi, ed è solo quando sei in grado di non sputare sentenze, che sei libero da ogni tipo di giudizio.
  • Le tue espressioni devono essere dinamiche. Essere rilassato non significa restare fermo. Devi fare sempre dei piccoli movimenti. Gli attori si servono di alcune tecniche per muoversi anche quando sono fermi. Puoi provarne alcune:
    • Ruota la testa con il collo in un verso.
    • Mentre ruoti la testa riduci l’ampiezza della rotazione, facendo cerchi sempre più piccoli.
    • Continua a ridurre l‘ampiezza della rotazione finché non sembra essere svanita. Se senti che la testa si è bloccata, inizia nuovamente a ruotarla lentamente, finché non avverti un senso di dinamismo pur rimanendo fermo.



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