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Una volta una madre chiese alla propria figlia di scegliere un palloncino del suo colore preferito. La bambina risponde “rosa” e afferrò il palloncino rosa. La madre rispose, “no, a te piace il giallo, è molto meglio”. Strappò il palloncino dalle mani della figlia, e le dette quello giallo.

Hai mai sentito l’esigenza di cambiare le opinioni e i gusti di tuo figlio? Ti sei mai ritrovata a completare una delle sue attività solo perché era “troppo lento”? Se sì, allora sappi che non stai insegnando proprio nulla a tuo figlio, tranne che ha bisogno di contare su di te ogni volta in cui deve prendere una decisione, che l’impazienza è una virtù e che chi si prende cura di lui sistemerà sempre tutto, senza che si debba assumere le responsabilità di quello che fa. La tua impazienza rischia di compromettere l’indipendenza e la capacità di comprensione del bambino. Imparare a sorvolare sul disordine, la frustrazione e gli errori che verranno inevitabilmente commessi, è una capacità essenziale quando si cresce un figlio. Non importa se sei la loro mamma o la loro babysitter, un po’ di pazienza ti porterà lontano.

Passaggi

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    Prenditi un po’ di tempo per pensare allo scopo e all'importanza della pazienza. La pazienza dona il tempo per riflettere, rallentare e pensare al mondo e alle cose che stiamo facendo. È un modo per imparare a godere delle esperienze che viviamo, anziché cercare di raggiungere velocemente una meta solo per poter correre verso quella successiva. La pazienza permette di godere di ogni attimo della vita. Inoltre permette agli altri di accettarci nelle loro vite, attraverso la nostra presenza fedele e costante e il rispetto che proviamo nei loro confronti. Quando accettiamo l’importanza della pazienza nella nostra vita, diventa più semplice essere pazienti con gli altri. Rispettando i nostri ritmi e quelli degli altri e dimostrandoci pazienti abbiamo l’opportunità di donare noi stessi, evitando di aspettare che gli altri si conformino a noi.
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    Chiedi al bambino cosa vuole fare, cosa vuole avere e cosa vuole essere. Resisti all’impulso di fare le cose come vuoi tu. Anche un bambino piccolo è in grado di indicare cosa gli piace e cosa non gli piace. È importante permettergli di esprimersi nelle occasioni appropriate. Quando chiedi al bambino di esprimere una preferenza, assicurati di ascoltarlo. Cerca di parafrasarne la risposta in modo che sia chiaro che lo hai compreso.
    • Resisti alla tentazione di cambiare le idee del bambino sulla sua occupazione futura. Se il piccolo Giovannino dice che vuole fare il lavavetri quando sarà grande, allora lasciaglielo fare. Se lo interrompi costantemente dicendo cose come “oh, dice così per dire. Lo sappiamo tutti che da grande farà il dottore”, inizierà a provare risentimento per il fatto di essere spinto verso una determinata carriera.
    • Cerca di equilibrare ciò che vuole con realismo. Se pensi che ciò che chiede il bambino sia irragionevole, troppo costoso o semplicemente indotto dal consumismo, prenditi del tempo per parlarne con lui, anziché dirgli semplicemente “no” o scegliere per lui senza fornire la giusta motivazione. Non devi discutere col bambino, ma è sempre meglio dargli qualche breve spiegazione. È ancora più utile se spieghi al bambino con un esempio ciò che vuoi che faccia.
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    Mostra interesse e gentilezza nei confronti del bambino. Cerca di accontentarlo quando è possibile. Ciò non significa sottostare al bambino e fargli da zerbino. Vuol dire rispettare le sue decisioni in base alle circostanze, più o meno appropriate. Aiuta il bambino a capire la differenza tra fare una richiesta e pretendere qualcosa, e quali sono le conseguenze di queste azioni. È importante che gli insegni anche a capire l’importanza della gratificazione che si prova nell’attendere, facendogli comprendere che quando dici di no, a volte significa che deve solo aspettare, e non che non potrà mai avere ciò che ha chiesto. Aiutarlo a comprendere la prospettiva temporale è molto più gentile che dirgli semplicemente “no”, senza alcuna spiegazione.
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    Sii riconoscente per il tuo bambino e per tutti i bambini. Con tutti gli impegni della vita moderna a volte è facile dare tutto per scontato. Prenditi del tempo per esprimere la tua gratitudine nei confronti di tuo figlio, ti aiuterà a rispettarlo per ciò che è, un essere unico e speciale, e aiuterà lui a comprendere l’importanza di valorizzare apertamente gli altri.
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    Sii umile. Sii disposta a fare come dice il bambino, quando è possibile. Anche se i suoi tentativi potrebbero causarti frustrazione e preoccupazione, è importante che al bambino venga data la possibilità di mostrarti il suo modo di fare le cose. Se tuo figlio si offre di aiutarti a preparare la cena, non pensare a tutto il disordine che farà. Accetta il fatto che ci sarà del disordine, ma accetta anche che sta imparando a fare una cosa che un giorno sarà molto importante per lui (potrebbe perfino darti una mano a preparare qualche pasto). Osservando e imparando dai tuoi figli o da altri bambini, comprenderai meglio il loro carattere e conoscerai i loro punti di forza e quelli di debolezza. Ciò ti permetterà di coltivare i suoi talenti e di insegnargli a superare le difficoltà.
    • Se non permetti a tuo figlio di fare le cose a modo suo, lo priverai di autonomia, e potresti finire per compromettere la sua capacità di scoprire nuove cose. Permetti spesso a tuo figlio di fare nuove esperienze, di sviluppare la propria fiducia e di assumersi le sue responsabilità.
    • Ovviamente tieni sempre a mente la sicurezza. È giusto intervenire quando la sicurezza del bambino è in pericolo o l’azione che compie non è appropriata, tutto ciò fa parte della responsabilità degli educatori.
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    Ricordati che anche i bambini sono esseri umani. I bambini hanno sentimenti e preferenze riguardo ad alimenti, colori, e altro. Cerca di rispettarli, quando è possibile.
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    Resisti alla tentazione di controllare il bambino. I bambini si fidano ciecamente e sono pronti ad assorbire come spugne tutte le informazioni che provengono dalle persone che passano del tempo con loro e se ne prendono cura. Quando cerchi di controllare un bambino gli manchi di rispetto e cerchi di fargli acquisire un modo di pensare e di agire preferenze che non fanno parte di lui. Dagli un po’ di spazio per lasciarlo crescere in maniera autonoma.
    • La pazienza permette di essere un ottimo insegnante. Se al posto del controllo usi la pazienza, permetti al bambino di crescere seguendo il suo ritmo, anziché di spingerlo a fare cose per cui non è pronto. Sono molte le persone famose che non hanno parlato fino all’età di cinque anni. Nonostante le preoccupazioni delle loro madri, i loro figli sono venuti su benissimo, facendo tantissima strada nella vita.
    • Prova a fare questo: cerca di dire “si” al bambino, prima di dire “no”. Se il primo istinto è quello di dire “no”, allora mettilo in discussione. Perché no? Stai cercando di controllarlo o c’è un buon motivo per negare la sua richiesta?
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    Scegli con attenzione le tue battaglie. Molte questioni non sono vitali. Dai abbastanza corda al bambino per permettergli di imparare in maniera sicura per conto suo. Gli errori aiutano a crescere.
    • Se ritieni che la situazione sia fuori controllo, fai un passo indietro e crea uno spazio tra te e il bambino. Questo spazio è importante per entrambi, dopo di che sarai in grado di esprimere i tuoi pensieri e stabilire dei limiti, visto che sarai calma, anziché canalizzare le tue preoccupazioni attraverso la frustrazione.
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    Sii gentile con tuo figlio e lui imparerà a trattare te e gli altri in maniera gentile, seguendo il tuo esempio, e ciò gli sarà utile per tutta la sua vita. Imparerà anche a fare delle scelte intelligenti, grazie al fatto che gli hai concesso di compierle. Quando avrà a sua volta dei figli, insegnerà loro a essere gentili e a compiere le scelte giuste.
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    Sii gentile con te stessa. A volte può essere molto difficile essere paziente in un mondo che va così di fretta, e con tutte le aspettative che si hanno sui bambini. A prescindere da quale tipo di approccio competitivo scegli di adottare, la pazienza ti permette di rimanere calma, in modo da darti la giusta prospettiva per riconoscere se il bambino è pronto a seconda del suo ritmo, indipendentemente dagli schemi esterni. Se corri, rischi solo di perdere di vista il tuo ruolo di guida, e la preziosa essenza del bambino.
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    Ama il fatto di stare con i bambini. A volte gli scatti più profondi di impazienza ci colgono quando permettiamo ai nostri sforzi, come il lavoro, gli obiettivi personali, le passioni, gli sport, ecc. di interporsi tra noi e il nostro bambino. A prescindere che tu sia mamma, babysitter, insegnante, o volontaria, a volte nessuno è immune all’impazienza. Se provi risentimento nei confronti del bambino perché ti impedisce di fare ciò che vorresti, o ti accorgi di essere poco presente nelle tue attività, allora essere paziente può farti ritrovare la gioia nel trascorrere del tempo con lui. Lascia perdere l’impazienza e pensa che il tempo che trascorri con il tuo bambino è prezioso. In quei momenti puoi imparare a vedere il mondo con occhi nuovi. Sono anche i momenti in cui ti renderai conto di quanta differenza fai nella vita del bambino, grazie agli insegnamenti che gli trasmetti e alle cose che gli mostri, al modo in cui lo aiuti ad amarsi e a rispettarsi.
    • Cerca di capire che la pazienza è una forma di gentilezza. Eliminando la pressione esercitata da tutto ciò che ti opprime, puoi mostrare al bambino che non c’è nulla di più importante e più prezioso che passare del tempo con lui.
    • Un bambino a cui viene dedicato del tempo apprende che gli impegni degli adulti possono aspettare, che l’infanzia è una bella fase della vita, e che non c’è bisogno di crescere troppo in fretta. Lo scopo della vita è quello di stare insieme, un dono che può essere trasmesso al bambino strada facendo.
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Consigli

  • Un altro tipo di pazienza difficile da trovare è quella per i bambini molto testardi. In questo caso può servire avere un buon senso dell’umorismo, non riguardo al bambino, ma alla situazione. Cerca di trovare qualcosa di felice, divertente e buffo con cui attirare l’attenzione del bambino e distoglierlo da ciò per cui manifesta la sua testardaggine.
  • A volte è necessaria una buona dose di pazienza quando il bambino rimane profondamente ferito. Le persone che hanno adottato o tirato su un bambino che ha vissuto esperienze orribili, come guerre, carestie o violenze di ogni genere, spesso sostengono che sia necessario essere molto pazienti per aiutarli a fidarsi nuovamente e a uscire dal proprio bozzolo. Non è facile, ma il bambino ne uscirà quando realizzerà che coloro che lo circondano si prendono cura di lui e lo rispettano. Questo tipo di pazienza richiede una buona dose di riserbo, ma è vitale per insegnare al bambino a stabilire nuovamente dei rapporti di fiducia.
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Avvertenze

  • Se sei spesso impaziente, e questa condizione mette a repentaglio le tue relazioni, considera l’idea di farti visitare da un professionista che ti possa aiutare a capirne le ragioni. Dietro la mancanza di pazienza potrebbero esserci delle problematiche psicologiche molto gravi, che possono essere trattate attraverso un aiuto adeguato.
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