Come Essere Pigri

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Il concetto di pigrizia ha in genere una connotazione negativa, ma ti sei mai chiesto il perché? Forse perché tutti quegli stacanovisti stressati dal lavoro pensano che il mondo potrebbe finire se si fermassero anche solo per un minuto per fare – oddio! – assolutamente nulla. O forse perché la fede religiosa suggerisce che la pigrizia sia un peccato, o perché ti è stato ripetuto molte volte che l’accidia è uno dei peccati capitali e che va assolutamente evitata. È arrivato il momento, tuttavia, di fare un passo indietro e capire che la pigrizia non è da demonizzare. Ogni tanto, infatti, concedersi qualche minuto per essere pigri può aiutare a raggiungere la tranquillità, il relax e persino il successo.

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Cambiare Mentalità

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    Rifletti su cosa significa per te essere “pigri”. A seconda della tua educazione e di ciò in cui credi, infatti, il significato che dai alla “pigrizia” sarà probabilmente diverso. In genere, tuttavia, si tratta di un termine con delle implicazioni negative, che indica qualcuno che non fa del proprio meglio o non si impegna mentre gli altri lavorano sodo; implica che la persona “pigra” faccia ben poco per migliorare se stessa ed il proprio stile di vita. E se invece provassimo a considerare la pigrizia sotto ad una luce differente? Ecco alcuni modi per riuscirci:
    • E se provassi a considerare la pigrizia come un indicatore del bisogno di riposo del tuo corpo e della tua mente? Molte persone sarebbero meno stressate, molto più felici e più in contatto con il proprio ritmo corporeo se cedessero al richiamo di mente e corpo che chiedono solo “un po’ di pigrizia” ogni tanto.
    • La pigrizia potrebbe probabilmente indicare che si è un po’ stanchi della propria routine quotidiana. E chi ha mai detto che dobbiamo per forza amare la noia? Certo, dobbiamo essere riconoscenti per ciò che abbiamo e per chi ci sta intorno, ma non significa che dobbiamo estendere la nostra gratitudine alla routine!
    • La pigrizia può indicare un conflitto interiore a proposito di ciò che “dovresti” e ciò che “vorresti” fare. Probabilmente i tuoi obblighi ti sono stati imposti da una pressione esterna e li vivi con un certo fastidio.
    • La pigrizia può indicare che qualcuno non sta facendo quello che vorresti che facesse, o viceversa. In questo caso, non si tratta per forza di pigrizia; potrebbe essere anche indice di un problema di controllo, (come ad esempio cercare di manipolare gli altri), o di una certa incapacità di comunicare con chiarezza: definire pigro questo genere di comportamento sarebbe quindi una facile scusa.
    • La tua pigrizia potrebbe semplicemente indicare che stai pensando a qualcosa rilassante. Non hai in mente nulla, assolutamente a nulla, il che significa che quella pila di piatti sporchi nel lavandino resterà… sporca. È così grave se succede una volta ogni tanto? E se provassi a considerare i benefici che il riposo può portare al tuo vigore corporeo e al tuo benessere mentale?
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    Rifletti su come il tuo lato pigro possa farti andare avanti nella vita, pur lavorando di meno. Da quando completare un lavoro con meno sforzo è diventato un vizio? Preferisci seguire sempre la strada più difficile? A che scopo? Se puoi ottenere lo stesso risultato sforzandoti meno, perché non seguire questo percorso ed ascoltare la voce della tua pigrizia? Pensa a questo aspetto del problema prima di nasconderti dietro ad una risposta puritana: quasi tutti i progressi tecnologici moderni sono il risultato della pigrizia umana. Ecco alcuni aspetti da considerare:
    • Guidiamo delle auto invece di camminare, dato che siamo pigri. Usiamo una lavatrice per lavare i nostri vestiti, perché non abbiamo voglia di strofinare i panni a mano. Usiamo un computer, perché siamo troppo pigri per scrivere a mano (e perché, inoltre, scrivere al pc è più veloce, ci permette di finire prima e di rilassarci di più).
    • È il lato buono della pigrizia: non c’è nulla di male nel pensare a strade migliori per fare le cose con meno stress e risparmiando tempo. È tuttavia importante riconoscere le sfide che probabilmente dovrai affrontare se sceglierai di concerti un pizzico di pigrizia una volta ogni tanto.
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    Cerca di capire chi o cosa può trarre vantaggio dal tuo lavoro continuo. Quando ti lamenti di come il tuo lavoro ti consumi l’anima e ti rovini la vita, ti stai in realtà lamentando di non avere il tempo necessario a staccare davvero la spina. Si tende in genere a credere che una persona pigra non sia produttiva: gli epiteti negativi come “buon a nulla” e “perditempo” vengono di solito affibbiati alle persone che non si ammazzano di fatica da mattina a sera. Ci preoccupiamo costantemente di non essere etichettati così e non solo: anche noi tendiamo a giudicare gli altri, soprattutto quando ci sentiamo schiacciati dal lavoro.
    • Anche se un lavoratore riposato è in realtà più produttivo e felice, ironicamente le persone lavorano più ore di quanto avrebbero bisogno di fare perché si concentrano sull’essere percepite come occupate, invece di impegnarsi ad essere più produttive per un periodo di tempo più breve.
    • Una società che incoraggia un migliore equilibrio fra vita e lavoro, e che cerca di riconoscere quando si è faticato a sufficienza, tenderà ad essere più produttiva, non meno.
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    Ricorda che il tempo passato lontani dal lavoro può rinnovare le tue energie ed il tuo spirito. La “virtù” che contrasta il “vizio” dell’accidia è la diligenza. Per alcuni buttarsi a capofitto in un obiettivo, con impegno zelante e fiducia incrollabile, significa necessariamente lavorare più a lungo, guadagnare di più e fare buona impressione sugli altri. Non tutti, però, vedono il mondo da questa prospettiva: ad esempio i danesi lavorano 37 ore a settimana, gran parte dei loro salari vengono consumati dalle tasse (in cambio di eccellenti benefici sociali) e dispongono in media di sei settimane di vacanza, [1] eppure sono generalmente in cima alle classifiche delle nazioni più felici della terra.
    • Per molte persone, infatti, avere a disposizione un po’ di tempo in più lontani dal lavoro significa poter fare altre cose che si amano: lavorare sempre e non divertirsi mai rende una popolazione davvero noiosa ed atrofizzata. Forse anche la diligenza può imparare qualcosa dall’accidia, dato che concedere a mente e corpo di riposare permette di rinnovare le proprie forze e la propria motivazione.
    • La pigrizia ha diverse sfumature, proprio come la diligenza: nessuna delle due è completamente buona o cattiva, entrambe sono valide in moderazione. Sostenere che una caratteristica sia buona e l’altra sia negativa è troppo semplicistico e nega la facoltà che ciascuno di noi ha di abbandonarsi ad un momento di puro relax, senza che questo crei problemi a qualcun altro.
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    Ridefinisci la produttività. Essere pigri è piuttosto semplice (com’è logico che sia). All’inizio potrebbe sembrare paradossale che lavorando di meno (ossia, essendo pigri) si possa essere più produttivi. Ciò che stiamo facendo, tuttavia, è proprio ridefinire la parola “produttività”. Se consideri essere produttivo come “fare di più”, “completare più incarichi” o forse l’estremo “non essere mai scoperto mentre non si fa nulla”, l’idea di essere pigri probabilmente per te sarà davvero spaventosa.
    • D’altra parte, se definisci la “produttività” come un modo di trarre il massimo da ciò che fai, di ottenere il più possibile dal tempo che ti sei ritagliato per lavorare (o per qualsiasi altra cosa) e di essere il più efficienti possibile nei parametri di tempo ed energia che hai a disposizione, allora essere pigri potrebbe essere il modo migliore per essere produttivi.
    • Riflettici: se lavorerai tutto il giorno in modo frenetico, otterrai davvero molto poco, soprattutto in termini di risultati nel lungo periodo.
    • E se facessi soltanto un po’ di lavoro ogni ora, cercando però di concentrarti su azioni chiave che portino a veri risultati? Nel secondo esempio, come avrai capito, avrai lavorato di meno, ma il tempo passato sarà contato di più. A questo punto valuta il tuo metodo lavorativo con attenzione e sii onesto: la metà di ciò che fai è “sembrare occupato” o “essere davvero produttivo”?
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    Impara a riconoscere quando non sei più produttivo e a fermarti. Potresti essere tentato di credere che finché resterai seduto alla tua scrivania starai lavorando, o che se continuerai a strofinare una superficie già bella lucida starai facendo bene le faccende domestiche. Se vuoi essere pigro tuttavia, dovrai riconoscere quando non stai più ottenendo risultati concreti e prenderti una pausa. Così facendo potrai risparmiare energie, prenderti il tempo per ciò che hai bisogno di fare davvero e imparare ad essere più pigro.
    • Se hai completato il progetto di lavoro che ti è stato assegnato e stai semplicemente seduto senza fare nulla, chiedi di poter fare qualcosa di produttivo o vai a casa. Stare alla scrivania controllando email inutili e fingendo di darti da fare non sarà utile né a te né a nessun altro in ufficio.
    • Poniamo che tu stia provando a scrivere un romanzo. Potresti aver scritto delle pagine molto buone nel primo paio d’ore passato davanti al computer, ma ora ti senti completamente privo d’ispirazione. Se non senti di avere le forze o la motivazione per andare avanti in questo momento, smettila di fissare lo schermo e prenditi del tempo di riposo prima di ricominciare il giorno successivo.
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    Ricorda che passare del tempo di qualità con gli altri è positivo. Non devi per forza fare mille cose contemporaneamente o lavorare il più possibile. Se tuo marito, il tuo migliore amico, tuo cugino o una nuova conoscenza vogliono passare del tempo con te, accetta di buon grado. Non chiedere al tuo amico se vuole accompagnarti al supermercato e non inviare email di lavoro quando guardi un film con la tua famiglia; impara a goderti il tempo che passi con le persone a cui tieni, anche se significherà non lavorare, nemmeno per un istante.
    • Passare del tempo con gli altri e dare loro la tua piena attenzione ti permetterà di migliorare il vostro rapporto e di essere più felice, nonché di avere il tempo necessario per rilassarti e riprenderti dopo tutto il lavoro che hai fatto.
    • Non sentirti deluso da te stesso se ti diverti; ricorda che ti fa bene!
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    Smettila di pianificare. Anche se è fantastico essere organizzati ed essere in grado di farsi un’idea mentale del lavoro che dovrai fare, se vuoi essere più pigro dovrai smettere di pianificare la tua vita minuto per minuto. Certo, è un’ottima qualità per organizzare riunioni, rispettare scadenze di lavoro o gestire la tua vita sociale con settimane di anticipo, ma se tutta questa organizzazione ti facesse soltanto stressare e vivere nell’ansia di eventuali imprevisti, potrebbe essere arrivato il momento di fare un passo indietro e lasciar perdere il tuo bisogno di controllo.
    • Se capisci che pianificare in modo ossessivo ti sta stressando, è tempo di imparare a vivere anche con qualche imprevisto nella tua routine. Imparerai a rilassarti e potresti finalmente convincerti che va bene essere pigro una volta ogni tanto!
    • Inoltre, senza pianificare minuto per minuto, potresti trovarti a vivere delle esperienze spontanee e divertenti, che ti aiuteranno a rilassarti e a prepararti ad affrontare il lavoro che hai di fronte.

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Agire

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    Cerca di lavorare meno in modo intelligente. Se sei pigro, la scelta è semplice: lavora meno, ma fallo con intelligenza. Una persona pigra fa contare ogni secondo del suo lavoro. Se l’azione che hai intenzione di fare non avrà un impatto sul risultato finale, se non ridurrà il tempo necessario a finire e non ti permetterà di staccare prima, non farla; oppure cerca di capire come metterla in pratica con meno tempo e fatica. Ecco alcuni modi per riuscirci:
    • Manda meno email, ma scegli quelle più significative da mandare. Come beneficio aggiunto, inoltre, le persone si accorgeranno che ti rivolgi a loro per questioni più serie, cosa che non accadrebbe se dovessi continuare a spedire email inutili per a) coprirti le spalle e b) provare che stai lavorando.
    • Stampati bene questo messaggio sulla fronte (va bene, puoi anche scriverlo su un post-it da appendere in un posto ben visibile): la pigrizia non significa che facendo meno farai di più, ma che facendo meno farai meglio.
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    Goditi la natura. Quando è stata l’ultima volta che ti sei seduto all’aperto per contemplare tutta la bellezza che ti circonda? Se la risposta è “quando ero piccolo” o addirittura “mai”, è tempo che anche tu impari a dedicare un po’ del tuo tempo alla natura. Anche se sei un tipo casalingo, passare qualche ora in un bel parco, su una spiaggia, in una foresta, al lago, in un giardino o in montagna potrà aiutarti a rilassarti e a riposare mente e corpo.
    • Porta con te un amico, qualcosa da leggere o qualcosa che ti aiuterà a rilassarti. Non portarti del lavoro e non provare a fare più cose contemporaneamente. Accontentati di stare tranquillo, senza fare molto.
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    Concediti di stare a letto nel weekend. Diversi studi suggeriscono che è importante mantenere un ritmo di sonno regolare, quindi non è consigliabile cambiare improvvisamente le tue abitudini di riposo. Stare a letto, però, non significa dormire; “significa” godersi un po’ la vita. Leggi un buon libro, fai colazione a letto, dipingi o semplicemente rilassati fra le coperte.
    • Permetti agli animali di casa e ai bambini di salire sul letto con te; innanzitutto gli animali sanno riconoscere spontaneamente i momenti giusti per essere pigri e, in secondo luogo, non sarà mai troppo presto per insegnare ad un bambino che rilassarsi è fondamentale per stare bene e mantenersi in salute.
    • Approfitta dell’occasione per telefonare a qualche amico e vedere come sta.
    • Se stare a letto tutto il giorno dovesse farti intorpidire, prova a fare una camminata per prendere un po’ d’aria fresca. Cerca però di non fare altri sforzi oltre a questo.
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    Fai meno acquisti. Comprare di meno ti permetterà di avere più tempo a disposizione per fare cose che ti piacciono, per passare tempo con gli amici, con il tuo partner e con i tuoi figli, o anche per trascorrere qualche pomeriggio in spiaggia. Fai una lista della spesa completa e vai a fare acquisti solo quando ne hai bisogno. Spendendo meno acquisterai meno cose, quindi avrai meno cose, quindi avrai meno oggetti da curare e pulire; il che gioverà anche alle tue finanze. Non è fantastico essere pigri?
    • Facendo solo uno o due spedizioni al mese al supermercato, per esempio, potrai risparmiare molto tempo e avrai più occasioni per essere pigro e fare ciò che ti piace fare.
    • Puoi anche chiedere ai tuoi famigliari di andare a fare la spesa al posto tuo, oppure farla online.
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    Metti da parte il tuo lato impegnato. Essere impegnati spesso è un’abitudine (non contestata), non la strada verso il successo. Avere continuamente bisogno di essere impegnati (o di sembrare tali) ridurrà fortemente la tua produttività, dato che ti concentrerai sull’impegno, non sui risultati. Invece di passare tutto il giorno a correre da una parte all’altra, rallenta. Lavora meno e vivi una vita più calma e tranquilla. Accontentati di stare seduto senza fare nulla. Sorridi e sii felice.
    • Osserva la lista delle cose che devi fare e chiediti se c’è davvero bisogno di completarne la maggior parte. Completa i punti più importanti dell’elenco, ma non stressarti: finiresti per consumare tutto il tuo tempo libero.
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    Semplifica la tua vita. Compra meno abiti, meno auto, meno oggetti, meno cose che abbiano bisogno di manutenzione, attenzione e fatica. Sforzati di regalare o dare in beneficienza i vestiti che non metti più, di ripulire gli armadietti della cucina, di rendere meno frenetica la tua vita sociale, in modo da semplificare la tua esistenza in ogni aspetto possibile. All’inizio ci vorrà molto impegno, ma in seguito ti ritroverai con tutto il tempo necessario per rilassarti ed essere pigro in tranquillità.
    • Chiediti se ti sei iscritto a troppe attività, se ti sei offerto volontario per aiutare troppi amici, se hai promesso di cucinare troppe pietanze complicate o se ti sei diviso fra così tante incombenze da non avere più tempo per te stesso. Cerca di capire a che cosa puoi rinunciare per ritagliarti un po’ di tempo libero e rilassarti senza fare nulla.
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    Lascia che se ne occupi qualcun altro. Non si tratta di manipolazione, si tratta di trovare la persona giusta per il lavoro. Se qualcuno ha voglia di fare qualcosa al posto tuo, ne è felice ed è competente in materia, lascialo in pace e non interferire. Molti di noi si sentono in colpa a far fare qualcosa a qualcuno, anche se l’altra persona ha subito reso chiaro che preferisce lavorare da sola: è come se sentissimo l’obbligo di aiutarla. A volte, però, bisogna ricordare che il nostro aiuto potrebbe essere un peso mentre, in altri casi, potrebbe addirittura essere visto come un’interferenza e risultare sgradito.
    • Chi occupa una posizione di comando, a lavoro o in casa, dovrebbe imparare a fidarsi del proprio staff, dei propri figli o dei volontari ed evitare di essere assillante e opprimente.
    • Per lavorare meno è importante concedere ad impiegati, figli o volontari la libertà e la possibilità di esplorare la propria creatività, lo spazio per imparare da soli e la possibilità di riuscire o fallire.
    • Tanto meno farai, tanto più gli altri impareranno. Puoi far loro da guida ed insegnare loro la strada migliore per fare qualcosa, ma non interferire.
    • Condividi i compiti domestici, come pulire, cucinare, organizzare e buttare la spazzatura. La maggior parte delle persone trova queste attività molto stancanti, quindi condividerle ti aiuterà a sviluppare maggiormente un senso di unione e collaborazione con chi ti circonda e ti permetterà di passare presto a qualcosa di più godibile. È possibile che i lavori di casa siano proprio l’origine del disprezzo verso la pigrizia!
    • Delega i tuoi compiti e fidati delle persone a cui hai dato l’incarico. Molte mani in attività significano un lavoro più leggero, per tutti. Dai a ciascuno la possibilità di tornare a casa prima, condividendo gli incarichi all’interno del tuo gruppo lavorativo, che sia al lavoro, in parrocchia o in un’associazione di qualsiasi tipo.
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    Liberati dagli obblighi della comunicazione forzata. Interagendo costantemente online senza porre dei limiti da parte tua potresti finire risucchiato nel lavoro, invece di divertirti ed essere produttivo. Comunica meno e concediti più spazio. Parlare meno, provare meno a convincere gli altri, urlare meno, discutere meno, mandare meno email e meno messaggi, fare meno telefonate e meno controlli: se ti impegnerai a farlo, ti stupirai di quanto in fretta inizierai a sentirti “pigro” e rilassato.
    • Viviamo in un mondo in cui molti non sanno o non vogliono porre limiti alla comunicazione, a tal punto che ormai sembra un dovere, un obbligo. Pensiamo addirittura che se non terremo il ritmo ci sentiremo stranamente in colpa, come se stessimo offendendo gli altri tirandoci indietro. Gran parte di questa comunicazione, però, non è altro che parole a vanvera, con molto poco ascolto. È solo rumore.
    • Fai entrare il silenzio nella tua vita. Lascia che la tranquillità pervada la tua mente. Sii pigro a proposito dei tuoi “obblighi” online, nei social media e via messaggio.
    • Fai contare tutte le email che mandi. Manda messaggi istantanei solo quando è necessario.
    • Passa meno tempo al telefono, su Twitter, sul tuo Blackberry, Android o iPhone e più tempo con… altri esseri umani, con te stesso, con il tuo libro preferito e nel presente.
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    Agisci quando ce n’è bisogno. Potrebbe sembrare un consiglio strano, dopo aver parlato a lungo di come sia importante “lavorare meno”, ma in realtà bisogna ricordare che la maggior parte delle cose va fatta bene subito per risparmiare tempo poi. Un vero devoto del fare meno e della pigrizia avrà da tempo capito che la maggior parte del vero lavoro deriva dal non fare bene qualcosa fin dal principio. Ricorda il proverbio “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Ecco alcuni modi per risparmiare tempo facendo le cose bene fin da subito:
    • Impara a scrivere subito delle buone bozze per le tue email. Potrai riuscirci con un po’ di pratica.
    • Piega i vestiti dopo averli asciugati o dopo averli tolti dall’attaccapanni. Potrai riporli subito negli armadi e si spiegazzeranno molto meno che restando in una cesta per giorni e giorni.
    • Dipingi subito casa tua nel modo giusto. In caso contrario passerai molto tempo a rimediare ad un lavoro affrettato. Molti lavori di ristrutturazione e costruzione hanno lo stesso identico principio di base: falli bene fin dall’inizio e dovrai lavorare meno per riparare ai tuoi errori in un secondo momento.
    • Leggi e rispondi subito alle email, appena arrivano. Lasciandole accumulare per “gestirle più tardi”, infatti, diventeranno inevitabilmente un compito impossibile che non vorrai mai affrontare, che potrebbe infastidirti ed in cui ti sentirai impantanato. Se non sono degne della tua attenzione, cancellale subito; rispondi immediatamente a quelle più importanti. Cerca di tenere in attesa solo il 5% delle email che ricevi e solo per ottime motivazioni (trovare una risposta corretta, riflettere a mente calma invece di dare una risposta irata, etc.).
    • Non comprare il giorno prima i regali per le varie ricorrenze e festività. Così facendo, non ti sentirai sotto pressione e non penserai che sia un’incombenza sfiancante; una persona pigra cerca di evitare di fare le cose all’ultimo minuto.
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    Smettila di lamentarti. Le persone pigre non si lamentano; innanzi tutto ci vogliono troppe energie e, inoltre, le lamentele derivano da un senso di ingiustizia, perdita e stanchezza profonda. Lamentandoti e criticando meno potrai liberare tempo e spazio per sviluppare il tuo pensiero creativo e per affrontare in modo più adeguato le varie situazioni in cui ti troverai, diventando quindi in grado di trovare modi più efficaci per risolvere le difficoltà, dato che sarai in grado di concentrarti meno sul dare la colpa agli altri e di occuparti maggiormente dei problemi concreti.
    • Tutti quanti ci lamentiamo e critichiamo, di tanto in tanto. Non farlo però diventare un’abitudine e cerca di accorgerti quando lo fai, per poi ricordarti di tutte le energie che stai sprecando e di come tu possa essere più produttivo rilassandoti e liberandoti di ciò che ti dà fastidio.
    • Se hai delle motivazioni serie per lamentarti, passa del tempo facendo qualcosa di costruttivo invece di piangerti addosso, come ad esempio scrivere una lettera a chi di competenza o progettare una manifestazione di protesta, stando seduto comodamente sul tuo divano.
    • Coltiva la tua capacità di provare compassione, accettazione, amore e comprensione. Questi sentimenti sono l’antidoto alle lamentele.
    • Smettila di fare il catastrofico. Ciò di cui hai paura potrebbe non succedere mai e, anche in caso affermativo, preoccupandoti potrai farci qualcosa? Anche se ti dovesse piacere avere ragione e poter dire agli altri con tono condiscendente “te l’avevo detto”, ricorda che ci sono modi migliori per occuparsi del futuro piuttosto che preoccuparsi di ciò che non sai.
    • Impara a vivere alla giornata e a cercare nuove opportunità, trova il percorso naturale delle cose e fai ciò di cui c’è bisogno al momento. Non puoi controllare i risultati, ma puoi imparare a lavorare in modo fluido e a prepararti in modo costruttivo agli imprevisti (costruendo ed ampliando le tue capacità di reazione alle emergenze), in modo da modificare l’impatto che un’eventuale occorrenza negativa avrà su di te.
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    Sii pigro in modo spontaneo. Una volta ogni tanto, prova a comportarti in modo diverso. Dormi sul divano senza metterti il pigiama di proposito (e non perché sei troppo stanco per muoverti). Crea un fortino di coperte con i tuoi figli e addormentatevi tutti insieme. Sdraiati sull’erba e conta le nuvole o le stelle fino a quando non avrai più un pensiero al mondo e sarai pronto ad addormentarti. Non vestirti di tutto punto di domenica se non ne hai voglia; non preoccuparti di quello che pensano i vicini.
    • Segui la corrente. Lascia che le cose succedano e basta. Fai un passo indietro e lascia che la vita vada avanti anche senza di te.
    • Non forzare le cose. Sii come l’acqua, sempre alla ricerca della strada che oppone meno resistenza e che scava e appiana il percorso su cui scorre.
    • Cerca la strada più semplice, invece di combattere contro i mulini a vento. Trova il percorso che richieda la minima quantità di impegno. È una forma di astuzia, non di evasione delle proprie responsabilità.
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    Non avere paura di sdraiarti per un po’. Se hai avuto una giornata faticosa, o hai semplicemente voglia di rilassarti per un po’ senza fare nulla, fallo a testa alta. Siediti in giardino, di fronte alla televisione o dove sei più comodo: alza i piedi, appoggiati e goditi la sensazione di non stare facendo assolutamente nulla. Non pensare a tutto quello che dovrai fare dopo e non preoccuparti di essere giudicato; pensa a qualcosa che ti fa sorridere, oppure non pensare proprio a niente.
    • La pigrizia ama la compagnia. Se hai un buon amico che non chiede altro che passare qualche ora di relax, invitalo: potrete essere pigri insieme.
    • Ascolta la tua musica preferita, spazzola il gatto, mangia un gelato o fai ciò che vuoi davvero fare, invece di stare semplicemente seduto.

Consigli

  • Prenditi una settimana di relax per essere pigro. O anche una domenica, un pomeriggio o una serata. Prenditi del tempo per te stesso, per rilassarti e per non rispondere a “nulla”, non importa se ti sentirai in colpa, inizialmente. Col tempo ti abituerai a questo spazio personale e lo proteggerai con ferocia, perché riconoscerai che aiuta a dare equilibrio alla tua vita.
  • Molte tribù dedite alla caccia e alla raccolta hanno uno stile di vita che si basa sul fare il minimo indispensabile, a parte ciò che è necessario per sostenere i bisogni primari. Ridurre la propria attività alle necessità basilari può contribuire enormemente a liberare il tuo tempo, per fare spazio ad attività e riflessioni che preferiresti fare.
  • Essere pigri di continuo potrebbe costarti caro: cerca di essere intelligente e di organizzarti per “fare di meno”.
  • Fare ciò che ti piace non è in contrasto con la pigrizia. Se ti piace socializzare online o chiacchierare a proposito di uccelli o di modellini di navi, non vuol certo dire che sei uno stacanovista. Ogni persona ha le sue preferenze in fatto di relax. Ballare può essere rilassante tanto quanto stare seduti. È tutta questione del tuo stato d’animo: dovrai fare qualcosa perché ti piace, senza preoccuparti dei risultati.

Avvertenze

  • Non colpevolizzarti per un po’ di relax: non è certo vietato. Chiamalo pure “rigenerazione dell’anima”, se preferisci, ma non credere di doverti scusare solo perché stai lavorando meno e ti stai godendo di più la vita.
  • Alcune persone sono nate per lo stress: devono tenersi sempre occupate e commentare la mancanza di impegno degli altri. Per queste persone avere da fare è un’abitudine, nonché un requisito morale. Cerca di tenertene a debita distanza nella maggior parte dei giorni.
  • Se ti sei cimentato con un hobby per molti anni, ad esempio il disegno, potresti raggiungere un punto in cui gli altri si aspetteranno che tu voglia diventare un professionista. Chiediti seriamente se vuoi far diventare il tuo hobby un lavoro e cambiare il suo ruolo nella tua vita. Se dovessi cambiare carriera per seguire un hobby che è diventato un sogno, sarà fondamentale trovarti un nuovo passatempo per poterti rilassare, senza preoccuparti di essere bravo o meno. Inoltre commercializzare le tue abilità e i tuoi hobby per pagare il materiale necessario potrebbe essere una scelta elegante in fatto di budget, che ti aiuterà a semplificarti la vita.
  • Non confondere la pigrizia con la sciatteria, o gli scarafaggi diventeranno i tuoi nuovi coinquilini. Lavare i piatti e le lenzuola che puzzano, ogni tanto, è necessario; se dovesse arrivare il momento in cui sarai costretto a spalancare la finestra della cucina per fare uscire la puzza dei piatti sporchi, probabilmente dovresti risolvere un problema profondo di igiene e pulizia prima di cercare di ritagliarti un po’ più di tempo libero…
  • Non manipolare o ricattare gli altri per far fare loro le cose al posto tuo. Non si tratta di pigrizia, ma di un comportamento meschino che è volto a controllare le azioni delle persone. Inoltre, come tutto ciò che richiede controllo, è un comportamento che richiede molte energie. Non è un atteggiamento da pigro e ti porterà ad accumulare un bel po’ di karma negativo.

Riferimenti

  1. Dan Buettner, Thrive: Finding Happiness the Blue Zones Way, p. 70, (2010), ISBN 978-1-4262-0515-6
  2. http://zenhabits.net/the-lazy-manifesto-do-less-then-do-even-less/

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