Come Essere Prolissi

In questo Articolo:Essere InterminabiliArricchire il LessicoAvere un Eloquio AmpollosoRiferimenti

Di solito, chi è prolisso eccede verbalmente, dilungandosi in maniera ridondante. Anche se è una terribile idea inserire qualche vecchio pleonasmo mentre parli, soprattutto se stai cercando di fare colpo su un potenziale datore di lavoro, usando parole astruse, hai la possibilità di difenderti efficacemente quando altri si mostrano pignoli e pedanti. Se desideri mettere a tacere tutti i tuoi interlocutori, puoi apprendere le capacità necessarie per fare discorsi lunghi, magniloquenti e affettati. Prova a cacciare il Polonio che è in te, imparando a diventare un oratore prolisso.

Parte 1
Essere Interminabili

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    Inizia a parlare senza avere una chiara idea di dove potrai arrivare. Warren G. Harding, oratore magniloquente ed ex presidente degli Stati Uniti, secondo un critico politico, aveva uno stile retorico composto principalmente da "un esercito di frasi ampollose che si muovevano all'interno di uno scenario in cerca di un'idea". Prova a impostare il tuo stile in questo modo.
    • Molti oratori iniziano a smorzarsi verso la fine di un concetto, facendo una pausa per prendere fiato e raccogliere i pensieri. Invece, impara a terminare un passaggio e a immetterlo in uno nuovo, dicendo senza indugio "In altre parole" o "Inoltre", in modo da tenere salda in pugno la conversazione.
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    Usa innumerevoli aggettivi, svariati ed eterogenei. Un singolo aggettivo piuttosto preciso non potrebbe mai soddisfare uno scrittore o un oratore prolisso quanto cinque aggettivi incerti, mediocri, banali, stentati, traballanti, tutti ammucchiati insieme. Prolissità significa ridondanza. Connota fino all'inverosimile ogni singolo aspetto del tuo discorso e sarai sulla buona strada.
    • Non trascurare neanche gli avverbi. Se un cigno nuota, dovrebbe sempre "nuotare celermente e soavemente". Considera ogni frase come un albero di Natale da addobbare.
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    Spiegati eccessivamente. Gli oratori più prolissi e ciarlieri del mondo sembrano non sapere quando smettere. Non rinunciare mai a dimostrare qualcosa, anche se i tuoi interlocutori ti hanno tolto la parola venti minuti prima.
    • Ribadisci ogni pretesa e posizione per ottenere il massimo effetto retorico. Non sottovalutare l'espressione "in altre parole", quando vuoi riformulare la tua posizione in altro modo, ma lasciando inalterato il concetto.
    • Ripensa a tutto ciò che hai esposto, avallando ogni pretesa e analizzando quello che hai dichiarato. Quando arrivi alla fine di un assunto, allenateti a dire "D'altra parte ..." in modo da aprirti la strada a un'ulteriore disquisizione.
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    Accetta digressioni e divagazioni. La mente di una persona prolissa dovrebbe essere come un acquario. Lascia che ogni pensiero vaghi per conto suo e inseguilo. Non preoccuparti tanto del punto in cui ti porterà una discussione, ma esplora ogni possibile anfratto di una conversazione prima di lasciarlo perdere.
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    Leggi scrittori caratterizzati per la loro prolissità. Anche se Polonio di Shakespeare potrebbe essere il santo protettore degli oratori prolissi, se intendi aggiungere elementi letterari e meno problemi ai tuoi discorsi, impara dai maestri della prolissità, perché effettivamente possono aiutarti a tirare fuori un'eloquio altisonante. Leggi le espressioni labirintiche dei seguenti autori e scruta i personaggi che nella loro magniloquenza non sanno mai quando smettere di parlare:
    • Herman Melville
    • Susan Sontag
    • Salvatore Scibona
    • William Faulkner
    • Virginia Woolf
    • Samuel Beckett

Parte 2
Arricchire il Lessico

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    Inizia a raccogliere nuove parole da usare. Cerca parole oscure, iscriviti alla mailing list di "Una parola al giorno" e non esitare a cercare una definizione quando hai a che fare con un termine sconosciuto.
    • Dopo un po' scoprirai di subire irrimediabilmente il fascino esercitato dalle parole. Se vai in cerca dei termini, troverai parole di cui facilmente ti innamorerai. Prendi ad esempio "Sovramagnificentissimamente". Questa parola, un endecasillabo coniato da Dante nel De vulgari eloquentia, potrebbe essere più lunga della sua definizione.
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    Studia le radici delle parole. Imparando le radici verbali, sarai in grado di comprendere più facilmente il significato delle parole sconosciute, riuscendo ad ampliare enormemente il tuo vocabolario. Potrai anche creare neologismi sulla base delle definizioni esistenti.
    • Se conosci vari suffissi e prefissi, potrai rendere colossali i tuoi discorsi. "Honorificabilitudinitatibus", un'espressione sapientemente usata da Shakespeare in "Pene d'amor perdute", è partita dalla semplice parola "honor".[1]
    • Usa coniugazioni non convenzionali e formazioni parasintetiche (ovvero usa tempi rari e variazioni inconsuete con l'aggiunta di prefissi e suffissi). A volte un verbo comune può risultare ampolloso se si coniuga in un tempo verbale insolito. Il passato prossimo "ho esatto" può dare un'aria particolarmente dotta rispetto all'uso del presente "esigo".
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    Usa parole lunghe. Non usare mai un monosillabo quando puoi usare parole trisillabe. Quindi, evita le ripetizioni monosillabiche, quando è possibile.
    • Se usi un lessico abbastanza arcaico, puoi aggiungere parole e ricorrere ad aggettivi che ne rafforzano il significato. Ad esempio, potresti descrivere un oratore prolisso come "tautologicamente loquace", espressione leggermente più succosa rispetto a "ripetitivo" e "ridondante", anche se hanno pressappoco il medesimo significato.
    • Prendiamo come esempio la parola 'iper-polisillabico'. Significa essenzialmente la stessa cosa se si esclude 'iper', ma perché sprecare una parola di ben 17 lettere?
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    Usa correttamente le parole. L'obiettivo di essere prolissi è apparire intelligenti, non ridicoli. Se vuoi avere l'aria di una persona perspicace, fai attenzione a usare una parola astrusa in modo errato, perché può essere deleterio. Pertanto, assicurati di controllare l'impiego delle parole nuove in varie fonti prima di applicarle. Tutta l'astuta parlantina di questo mondo non ti aiuterà se vieni colto a dire "Dovrei avere il dono dell'obliquità".

Parte 3
Avere un Eloquio Ampolloso

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    Usa metafore forti. La prolissità prevede anche un certo grado di magniloquenza. Se vuoi essere considerato un oratore o uno scrittore dallo stile ampolloso, immergiti nelle acque profonde delle metafore sovrabbondanti (e miste). Per te ogni granello di sabbia non deve essere solo una montagna, ma una montagna su cui orde di demoni eccitati si riproducono ogni quindici giorni.
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    Lascia aperto il torrente delle parole. Se desideri dilungarti per un molto tempo, assicurati di imbastire i tuoi discorsi con precisione, senza fare pause. Pertanto, non permettere a nessuno di dire mezza parola.
    • Impara ad anticipare la conclusione di una frase a cui attaccare quella successiva, prima di riprendere fiato.
    • Impara a tenere all'amo il lettore inserendo una frase di transizione alla fine di un lungo paragrafo, che lo costringa a leggere oltre, anche se mortalmente annoiato. Meglio ancora, evita di scrivere in paragrafi e non dare tregua anche se il lettore potrebbe stancarsi.
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    Cospargi i tuoi discorsi di frasi che appartengono a diverse lingue. Le persone prolisse sanno che "Quidquid latine dictum sit altum videtur" (qualsiasi cosa detta in latino, appare sublime). Impara a memoria qualche citazione latina e inseriscila ogni volta che puoi. Mescola anche un po' di francese o inglese, enfatizzando la pronuncia, e risulterai superbo in quattro lingue.
    • Anziché dire "Ha l'abitudine di usare parole incomprensibili", prova "Il suo modus operandi sembra essere obscurum per obscurius", tanto per dare un sapore antico al tuo eloquio.
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    Interrompi gli altri interlocutori. Se hai qualche dubbio sul fatto che tocchi a te parlare, non preoccuparti. Prendi il controllo della conversazione e non lasciare andare il bastone della parola finché non avrai sottomesso tutti gli altri. Soffoca il dissenso, come Ross Perot suole fare, sottolineando costantemente ogni volta che vieni interrotto: "Posso concludere? Posso avere la parola, per favore?".
    • Impara a ignorare il linguaggio del corpo e altri segnali che indicano desiderio di parlare da parte degli altri. Mantieni lo sguardo assorto a una media distanza mentre racconti dei viaggi al mare della tua infanzia. Ignora se al tavolo russa qualcuno (per davvero o fingendo).

Consigli

  • Impegnati in giochi di parole, come scarabeo e cruciverba, così potrai migliorare il tuo lessico in modo rapido e divertente.
  • Sii creativo. Anche i discorsi comuni possono diventare magniloquenti, se tenuti correttamente.
  • Controlla la pronuncia. È meglio usare correttamente una parola semplice che non abusare di quelle più complesse.
  • Conosci il tuo pubblico. Se hai a che fare con un gruppo di professori di italiano, probabilmente sarà meglio non mostrarti presuntuoso. Se hai di fronte un gruppo di persone ingenue, puoi tranquillamente intortarle con i tuoi discorsi.

Avvertenze

  • Chi è estremamente prolisso può essere etichettato come una persona falsa e saccente.

Cose che ti Serviranno

  • Dizionario
  • Dizionario dei sinonimi e contrari

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Categorie: Parlare in Pubblico

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