Come Essere Prudente

In questo Articolo:I Principi di BasePensare con PrudenzaAgire con Prudenza5 Riferimenti

Spesso la prudenza è una virtù mal compresa e sottovalutata. Essere prudenti significa prendere decisioni sagge partendo da solidi principi. Pertanto, è necessario avere prima una solida base morale, da cui è più semplice analizzare a fondo determinate circostanze e, quindi, seguire una linea d’azione più cauta.

Parte 1
I Principi di Base

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    Definisci che cos’è la prudenza. La prudenza è la capacità di usare ragione, saggezza, cautela e buon senso per poter prendere la decisione migliore in ogni circostanza.[1] Per essere prudenti, è necessario diventare persone che regolarmente ricorrono a un atteggiamento cauto ed equilibrato.
    • Per capire che cosa sia la prudenza, bisognerebbe anche comprendere ciò che non è prudente. Spesso un atteggiamento prudente è associato a un’eccessiva preoccupazione di ciò che è apparentemente giusto e sbagliato, ma la vera prudenza ha a che fare con l’essenza di ciò che è giusto, perciò non è una semplice questione di parvenza morale.
    • In altre parole, essere prudenti non vuol dire evitare il pericolo o le decisioni difficili, né agire con viltà e istinto di conservazione. Al contrario, molto spesso questo atteggiamento implica addirittura una certa audacia, dal momento che fare la cosa giusta richiede, di solito, coraggio.
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    Comprendi il valore della prudenza. La prudenza ti dà la possibilità di sapere che cosa fare per ottenere un buon risultato, compreso quando e come farlo. In linea generale, chi è prudente è in grado di compiere le scelte migliori e più soddisfacenti, migliorando così la qualità complessiva della propria vita.
    • Sottovalutando la prudenza, è possibile guadagnare un piacere immediato, ma spesso a spese di una soddisfazione a lungo termine e duratura.
    • Al contrario, assumendo un atteggiamento prudente, c’è il rischio di privarsi di una felicità temporanea al fine di garantirsi risultati positivi migliori e di lunga durata.
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    Impara i principi giusti. La prudenza richiede l’applicazione di principi intangibili nell’ambito di circostanze concrete. Prima di procedere, però, è necessario conoscere questi principi.
    • Quello che segue si verifica indipendentemente da come desideri applicare la prudenza nella tua vita. Se cerchi di essere prudente nella vita di tutti i giorni, devi costruire una base di principi applicabili in tutti gli ambiti della tua esistenza. Tuttavia, se intendi essere prudente solo nella vita professionale, puoi restringere la messa a fuoco stabilendo dei principi di base da applicare direttamente nella sfera lavorativa.
    • I principi si assimilano perlopiù mediante lo studio. Per costruire una base di principi quotidiani, puoi rivolgerti a testi religiosi o filosofici. Puoi espandere la base studiando una serie di fondamenti che si applicano a particolari aree della vita: diritto, economia e così via.
    • Un atto prudente non violerà mai un principio, perché un principio morale stabilisce la verità di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non esiste mai un’eccezione "giusta" a un principio vero.
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    Coltiva altre virtù. La virtù genera virtù, perciò se metti in pratica altre qualità morali, sarà anche più facile essere prudente.
    • Dal punto di vista teologico e filosofico, la prudenza è la prima delle quattro virtù cardinali. Le altre tre sono giustizia, temperanza e coraggio. Bisognerebbe praticare altre virtù oltre a queste, che comunque rappresentano una solida base da cui partire.[2]
      • Per essere giusti, è necessario agire con equità verso tutte le parti coinvolte in una data situazione.
      • Per essere moderati, bisogna praticare autocontrollo e moderazione al fine di non indulgere negli eccessi che potrebbero causare danni ad altri e a se stessi.
      • Per essere coraggiosi, bisogna affrontare la paura e l'incertezza, agendo malgrado questi timori.
    • Se le tue azioni si muovono nell’orizzonte della giustizia, potrai andare oltre i tuoi interessi personali e determinare ciò che è buono. Assumendo un atteggiamento moderato, sacrificherai più facilmente il tornaconto o il piacere immediato nell’interesse di ciò che è buono. Il coraggio ti permetterà di agire correttamente, anche quando hai paura delle conseguenze. Dal momento che tutte queste virtù ti spingono a comportarti bene, possono anche semplificarti il percorso per diventare una persona prudente.
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    Considera le lezioni tratte da esperienze passate. La prudenza diventa più facile con la maturità. Puoi imparare una serie di principi intangibili attraverso gli studi accademici, ma di solito per imparare ad applicarli nei vari scenari della vita reale bisogna fare tentativi e commettere errori.
    • Ripensa ad alcune decisioni difficili che hai preso in passato, sia sbagliate che giuste.[3]
    • Quando hai fatto la cosa giusta, considera come i sacrifici che hai fatto sono stati ripagati dal risultato finale.
    • Quando hai commesso un errore, considera quanto meglio sarebbe stato se avessi fatto la cosa giusta. Concentrati sulle conseguenze negative più grandi piuttosto che sui piaceri più piccoli che hanno influito sulle tue scelte.

Parte 2
Pensare con Prudenza

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    Esamina l'obiettivo in ogni situazione. Sia il tuo obiettivo finale che i passaggi da seguire per raggiungerlo devono essere valutati con prudenza. Pertanto, dal momento che non puoi capire come raggiungere una destinazione prima di sceglierla, è necessario innanzitutto stabilire con prudenza un obiettivo.
    • Per essere prudenti, è necessaria una certa "consapevolezza vigile".[4] È necessario essere consapevoli della cosa giusta e ponderare il modo migliore per realizzarla. Questo significa essere cauti e trovare il tempo di riflettere su una situazione difficile invece di buttarsi a capofitto.
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    Analizza. Esamina le varie alternative e chiediti che cosa ti permetterà di raggiungere il tuo obiettivo nel modo più giusto ed efficace possibile.[5]
    • Raccogli tutte le informazioni che ti servono per prendere una decisione.
    • Pensa ai principi morali legati alla situazione. Gli obiettivi e le azioni che violano questi principi dovranno essere messi da parte.
    • In questa fase, è fondamentale avere un’assoluta onestà. È necessario essere onesti su ciò che è giusto e ciò che non lo è, senza consentire ai sentimenti o alle preferenze personali di interferire.
    • Se non riesci ad analizzare correttamente la situazione, rischi di prendere una decisione avventata o sconsiderata, che è l'esatto opposto di una decisione prudente.
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    Bilancia il fine e i mezzi. Magari avrai sentito qualcuno sostenere che "il fine giustifica i mezzi", ma per esercitare la vera prudenza, sia il fine che i mezzi devono seguire i principi fondamentali. Agire male per uno scopo migliore ti porta comunque a sbagliare.
    • Questa può essere la parte più difficile, in quanto il modo più semplice per giungere a una conclusione felice potrebbe includere azioni poco nobili. Spesso, però, esiste un approccio più difficile che ti permette di raggiungere lo stesso obiettivo, adottando misure più virtuose.
    • Quando non vi è alcun modo di raggiungere un obiettivo se non agendo imprudentemente, forse è necessario riesaminare l’obiettivo.
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    Chiedi consigli. Anche se la prudenza richiede una riflessione e un esame interiore, bisogna prendere in considerazione un aiuto esterno quando la situazione lo richiede. Assicurati però che la persona a cui ti rivolgi sia davvero in grado di guidarti verso una decisione basata su sani principi.
    • Quando puoi, consulta chi secondo te userebbe prudenza nella tua situazione. Ad esempio, se stai riflettendo sulla riduzione dei costi all'interno del tuo reparto, forse è meglio consultare qualcuno di un altro reparto noto per la sua prudenza all'interno dell'azienda.
    • Se consideri la prudenza da una prospettiva di fede, hai dalla tua parte anche i consigli di un potere superiore a cui rivolgerti. Puoi usare la preghiera, lo studio delle Scritture e la meditazione per consigliare la tua anima quando devi prendere una decisione.
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    Agisci con coscienza. Se vuoi seguire la tua coscienza, devi fare ciò che pensi sia giusto. Se agisci in base a ciò che credi sia giusto, sostanzialmente procedi in modo prudente e in base a principi fondamentali.
    • Spesso la coscienza si confonde perché, quando si tratta di fare la scelta giusta, è normale essere assaliti da un senso di disorientamento. Tuttavia, anche la mancanza di un’idea può essere rischiosa, perché ci porta facilmente fuori strada e quello che riteniamo giusto potrebbe essere smentito da un piccolo pensiero.
    • Potresti avvertire una spinta interiore verso la decisione giusta e questo senso di incoraggiamento può essere considerato un atto di coscienza. Di solito, però, si costruisce con anni di pensiero e pratica di principi morali, non sull'onda dell'emozione.
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    Ritarda la decisione quando è necessario. Esistono momenti in cui bisogna esaminare onestamente il proprio stato d'animo e chiedersi se si può giudicare limpidamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Quando la mente è offuscata, è meglio ritardare la decisione finché non si hanno le idee più chiare.
    • Quando sono forti, le emozioni possono essere così potenti da alterare il giudizio e portare a una decisione sbagliata. Tali emozioni possono includere la rabbia, la lussuria, la depressione o lo scoraggiamento.
    • È meglio aspettare che queste sensazioni così forti passino prima di poter giungere a ragionare in modo prudente. Impegnati a elaborare le tue emozioni prima di prendere una decisione.
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    Valuta. Una volta che hai preso in considerazione ogni aspetto, devi vagliare tutte le informazioni pertinenti e giungere a una conclusione in merito alla strada da percorrere. Affinché la decisione venga presa in maniera prudente, devi valutare ciò che è giusto in base alla situazione.
    • Metti da parte le informazioni irrilevanti che ti distraggono o ti rallentano. Concentrati solo su quelle che riguardano la situazione che hai di fronte.
    • La scelta di non decidere è di per sé una decisione. Ne consegue che la decisione è un evento inevitabile. Prima lo accetti, prima potrai eliminare ogni esitazione quando dovrai giungere a una conclusione.

Parte 3
Agire con Prudenza

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    Agisci in base al tuo giudizio. Dopo aver fatto una valutazione, è necessario comportarsi di conseguenza con rapidità e decisione. Sapere semplicemente ciò che è giusto non fa di te una persona prudente. Perciò, è necessario anche agire in base a ciò che è giusto.
    • Conoscere la scelta giusta è fondamentale, ma agire in base a essa è ancora più importante.
    • Se correttamente praticata, la prudenza consente di ottenere il risultato migliore in qualsiasi situazione. Se non sei capace di agire seguendo la scelta giusta, non combinerai nulla di buono, quindi non dimostrerai di essere una persona realmente prudente.
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    Gestisci i tempi. In linea generale, trova il tempo per pensare e ponderare, ma muoviti con rapidità quando sei nella fase dell’azione.
    • Devi essere scrupoloso quando attraversi la fase del ragionamento. Puoi essere attento solo se rifletti lentamente e con attenzione. La fretta ti renderà solo disattento e negligente.
    • Procedendo con lentezza e scrupolosità durante la fase della riflessione, sarai più sicuro quando formulerai la tua valutazione finale. Quando ti senti sicuro della tua valutazione, ti sentirai naturalmente meno titubante ad agire di conseguenza.
    • Se ritardi durante la fase dell’azione, invece, aprirai la mente e il cuore al dubbio. Quest’ultimo può portarti a pensare eccessivamente, inducendoti a decisioni viziate o alla completa inazione.
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    Accetta il rischio. Ci sarà sempre il rischio che la tua valutazione alla fine risulti sbagliata. Anche se è giusta, dovrai comunque affrontare l’eventualità di conseguenze spiacevoli. Riconosci i rischi, ma impara ad agire nonostante tutto.
    • La "cosa giusta" e la "cosa facile" sono spesso in contrasto, perciò scegliere quella giusta può sempre comportare conseguenze difficili o spiacevoli.
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    Abbi un po' di fede. Devi credere che le cose andranno nel miglior modo possibile quando agisci con prudenza. Se alleni la mente a credere il contrario, rischi di crescere con un senso di sfiducia verso il valore della prudenza. Di conseguenza, metterla effettivamente in pratica sarà più difficile.
    • Se hai esercitato la prudenza come meglio potevi, hai fatto la tua parte. Il risultato complessivo potrebbe sfuggirti di mano, ma almeno sei certo di aver fatto la cosa giusta. Ogni scelta giusta ti rende una persona più forte e migliore.
    • Se consideri la prudenza dal punto di vista religioso, devi anche avere fede che Dio ti condurrà al miglior risultato possibile, anche se i tuoi sforzi per essere prudente saranno imperfetti.

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Categorie: Sviluppo Personale

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