L'immagine classica di un cavaliere è quella di un soldato che combatte i nemici del proprio Signore e Re a cavallo, sostenendo i princìpi della cavalleria. Il cavalierato si pensa risalga all'Ordo Equestris, nobili a cavallo dell'antica Roma.[1] L'immagine del cavaliere, comunque, proviene dalla “Chanson de Roland” e altre leggende legate a Carlo Magno e ai suoi paladini, che si diffusero tra la Francia e l'Inghilterra con la conquista da parte dei Normanni nel 1066. Storicamente, il cavalierato può essere assunto solo da una ristretta cerchia di persone, ma nell'ultimo secolo sono nati diversi modi per diventare un cavaliere.

Metodo 1 di 4:
Diventare un Cavaliere Medievale

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    Essere nati nella nobiltà. Nell'era feudale, l'opportunità di diventare cavaliere era, di fatto, ristretta alla sola nobiltà, dato che solo questa deteneva gli agi necessari a possedere e mantenere cavallo, armatura e armi necessarie a un cavaliere per difendere le terre del proprio signore.
    • Una famiglia poteva venir resa parte della nobiltà (nobilitata) dal re se uno dei suoi membri avesse effettuato uno straordinario servizio meritevole di un cavaliere.
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    Nascere maschio. Sebbene in tempi moderni sia gli uomini che le donne possano essere fatti cavalieri, storicamente accadeva solo agli uomini come consuetudine consolidata. Infatti, la parola “cavaliere” (in inglese “knight”) deriva dal termine anglosassone “cniht”, ovvero “ragazzo”. Ci furono comunque delle eccezioni.
    • Nel 1149, l'Ordine dell'Accetta (Orden de la Hacha) fu creato per onorare le donne della città di Tortosa in Catalogna (Spagna), che vestivano come uomini per respingere i Mori che avevano invaso la loro città. Furono rese l'equivalente dei cavalieri.
    • Le leggende legate a Carlo Magno presentano le avventure di un cavaliere donna chiamata Bradamante (Bradamant), che era nipote di Carlo Magno. Comunque, Bradamante inizialmente si fingeva uomo finché non conobbe e si innamorò di Rogero (Ruggiero).
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    Imparare dai propri genitori cosa significhi essere un cavaliere. Nei primi anni della propria vita, un ragazzo impara le maniere necessarie a essere un cavaliere dai propri genitori, che gli raccontano storie di avventure cavalleresche e lo portano ai tornei. E gioca con spade e scudi di legno contro nemici immaginari del feudatario.
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    Diventare un paggio. All'età di 7 anni, un ragazzo diventa paggio (detto anche varlet, ovvero “piccolo vassallo”) al servizio di un nobile e delle gentildonne della corte che risiedono sotto il tetto del nobile. Veste i colori del signore e viene messo sotto la tutela dei paggi più anziani al suo servizio. Come paggio, i suoi servizi si dividono tra doveri di casa, attività fisiche ed educazione.
    • I doveri di casa comprendono servire come cameriere e aiuto cameriere al tavolo del nobile, curare gli abiti del signore e aiutarlo a vestirsi (il che include aiutare il signore a indossare e togliere l'armatura durante i tornei).
    • Le attività fisiche comprendono imparare ad andare a cavallo e cacciare, sia con le armi che con un falco. L'arte della spada imparata con i propri genitori diviene qui più formale, e il paggio impara anche a usare la lancia cavalcando un cavallo su ruote tirato da due paggi verso un bersaglio.
    • L'educazione si basa sulle maniere imparate dai propri genitori, e comprendono insegnamenti religiosi e abilità intellettuali ottenute tramite giochi come gli scacchi e il backgammon.
    • Più agiato è il nobile, più grande il prestigio di trovarsi al suo servizio come paggio. Ma più agiato è il nobile, più paggi avrà al suo servizio e maggiore sarà la competizione tra loro per ottenere lo status nella sua casa.
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    Diventare uno scudiero. Generalmente all'età di 14 anni, ma a volte persino a 10, un paggio viene accolto come apprendista da un cavaliere come proprio armigero o scudiero, dal francese “escuyer”, che sta per “portatore dello scudo”. In questo ruolo, chi studia da cavaliere veniva visto come un giovane uomo e, dunque, aveva obblighi, responsabilità e aspettative più grandi rispetto a quando era un paggio.
    • I doveri di casa legati al servire a tavola del nobile vengono così spostati alla stessa maniera nei rispetti del cavaliere. Lo scudiero aiuta il cavaliere con la sua armatura e se ne prende cura, assistendolo tanto nei tornei quanto in battaglia, prendendosi cura anche del suo cavallo. Uno scudiero che assistesse il signore del castello in tale maniera veniva chiamato “scudiero del corpo” e veniva considerato quello di rango maggiore tra gli scudieri del castello.
    • Gli allenamenti con spada e lancia su cavalli finti vengono ora sostituiti con armi vere. Gli scudieri dovevano anche imparare a nuotare ed essere in grado di assaltare un castello.
    • Le lezioni sulle maniere includono il codice dei cavalieri (la condotta in battaglia e i riguardi nei confronti di chi il cavaliere serviva e proteggeva), nonché musica e ballo. Gli scudieri imparavano anche l'arte dell'araldica, i propri simboli e quelli di altre nobili casate, così da poter distinguere i nemici dagli amici sul campo di battaglia.
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    Essere investito come cavaliere. Supponendo che lo scudiero si sia mostrato meritevole nel proprio apprendimento, all'età di 21 anni veniva insignito come cavaliere (in alcuni casi, come quello di particolare valore mostrato in combattimento, poteva ricevere prima questo onore, così come molte promozioni vengono concesse sul campo ai giorni nostri, e con un rituale più breve). La cerimonia formale di assegnazione seguiva un rituale molto preciso secondo i seguenti passaggi.
    • Una veglia notturna nella cappella del castello dove serve il futuro cavaliere, compreso un bagno rituale per purificare simbolicamente il candidato. Il candidato veniva vestito di bianco, a simboleggiare la purezza, e coperto con una veste rossa a rappresentare la nobiltà. Ai piedi e sulle gambe portava scarpe e calze nere a rappresentare la sua vita pronta a essere data al servizio del proprio signore e della cavalleria, se necessario. La spada e lo scudo che avrebbe portato come cavaliere venivano poste sull'altare della cappella, mentre il candidato vi si inginocchiava o stava in piedi di fronte in silenziosa preghiera per 10 ore.
    • Al mattino, veniva tenuta una messa con un sermone sui doveri del cavaliere. A questo punto, gli amici e la famiglia del candidato erano presenti. Il prete benediceva la spada e lo scudo e li passava allo sponsor del cavaliere, che poi li passava al signore che avrebbe condotto la cerimonia. Questi poteva essere il signore del castello, un nobile di alto rango o persino il re (ai tempi di Enrico VIII, solo il monarca regnante conferiva il cavalierato).
    • Due sponsor presentavano il cavaliere al signore, alla cui presenza il cavaliere eseguiva un giuramento di fedeltà impegnandosi a scacciare i traditori, a trattare le donne con gran rispetto e ad osservare tutti i rituali della Chiesa. Il signore presenta dunque la spada e lo scudo al cavaliere e lo tocca sulle spalle con il piatto della spada o della propria mano, dicendo: “Io nomino te Sir <il nome del cavaliere>”. Gli sponsor mettono la spada e il suo fodero attorno al fianco del cavaliere e gli speroni ai suoi calcagni, e a questo punto il cavaliere può egli stesso usare il termine “Sir”.
    • Diventare cavaliere significa essere in grado di permettersi le spese legate a tale onore. Gli scudieri che non potevano permetterselo venivano chiamati “arma patrina”, e veniva loro concesso di portare lancia e scudo, ma non possedevano altro del corredo del cavaliere.
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Metodo 2 di 4:
Diventare un Cavaliere nell'Impero Britannico

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    Essere meritevoli sul campo. Mentre il cavalierato medievale era un premio per meriti militari, il cavalierato moderno nel Regno Unito viene concesso per meriti particolari nel proprio campo, che siano affari e industria, educazione, scienze, religione o spettacolo.
    • Ci sono cinque livelli di onorificenza nell'Ordine dell'Impero Britannico: Cavaliere delle Gran Croce (GBE), Cavaliere Comandante (KBE), Comandante (CBE), Ufficiale (OBE), e Membro (MBE). Solo ai primi due viene concesso di usare il titolo prima del proprio nome.[2]
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    Essere cittadino della Gran Bretagna. Il cavalierato medievale veniva concesso solo agli uomini, mentre quello moderno può essere accordato anche alle donne, che vengono chiamate “Dama” invece di “Sir”. Comunque, per poter essere chiamati “Sir” o “Dama” si deve essere cittadini britannici.
    • I non cittadini non possono ottenere il cavalierato, ma possono ricevere il titolo onorario su raccomandazione del Foreign and Commonwealth Office. Non ottengono la cerimonia ufficiale, e non possono usare il titolo associato all'essere cavaliere o dama, sebbene possano usare le iniziali dell'ordine dopo i propri nomi come i cavalieri con cittadinanza britannica. Se diventassero in seguito cittadini britannici, potrebbero chiedere il pieno titolo del cavalierato.[3]
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    Essere investito come cavaliere. La cerimonia può essere pubblica o privata e comprende un'investitura da parte del monarca regnante o di un membro della famiglia reale che agisce in suo nome. A questo fa seguito la presentazione dell'insegna.
    • A differenza dei cavalieri medievali, quelli moderni non portano obblighi militari nei confronti della Corona.
    • Membri del clero che ottengano il cavalierato non vengono investiti, dato che l'uso della spada non sarebbe appropriato al loro stato. Non usano nemmeno il titolo associato al divenire cavaliere o dama.
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Metodo 3 di 4:
Diventare Cavaliere nella SCA

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    Obbedire alle leggi della SCA (Society for Creative Anachronism), del tuo reame e della baronia a esso legata. Lo scopo della SCA è di educare e intrattenere i propri membri e gli altri ricreando diversi aspetti della società medievale, dalle attività quotidiane al combattimento uno-contro-uno. Come membro della SCA, sei soggetto alle sue leggi e a quelli del gruppo regionale (reame) e locale (baronia, cantone, college, o contea) a cui appartieni per mantenervi l'ordine, come i cavalieri medievali erano soggetti alle leggi del proprio regno per assicurare l'ordine al suo interno. Come i cavalieri medievali venivano visti come esemplari per le leggi cui erano soggetti, così lo sarai anche tu come cavaliere all'interno dell'organizzazione.
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    Rispetta i tuoi superiori. I gruppi regionali/reami sono guidati da un re e da una regina, mentre i gruppi più piccoli sono guidati da un siniscalco. Devi mostrare a queste persone il rispetto che gli è dovuto in virtù della loro posizione; se diventerai cavaliere, dovrai compiere un giuramento di fedeltà nei loro confronti.
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    Partecipare agli eventi SCA. Se vuoi diventare un cavaliere della SCA, allora devi partecipare agli eventi della SCA. Non devi partecipare a tutti, ma almeno provare alcune delle diverse attività, trovando quelle che più ti si adattano. Dovrai competere in tornei, ma non devi limitarti a quelli. La partecipazione comporta anche fare quanto segue.
    • Interpretare la tua parte al meglio delle tue possibilità. Non devi essere perfettamente realistico, ma devi fare un lavoro ragionevolmente accurato, e puoi sempre chiedere aiuto, se vuoi.
    • Condividere le tue conoscenze con altri ed essere pronto a imparare da loro. Se hai delle conoscenze o abilità da cui gli altri membri possano trarre beneficio, condividile. Allo stesso modo, sii pronto a imparare quanto loro abbiano da insegnarti; potresti acquisire nuove abilità e nuovi amici.
    • Condividere le tue risorse con agli altri fin quanto puoi permetterti. Definita “ospitalità”, questo significa concedere il tuo tempo e i tuoi talenti per aiutare gli altri membri non solo nell'insegnamento. Si va dal prestare la tua spada a qualcuno che l'ha spezzata all'organizzare un evento.
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    Mostrare un comportamento all'altezza di un cavaliere del regno. Devi trattare con cortesia e rispetto non solo i tuoi superiori, ma anche i tuoi compagni e, se prendi parte a un torneo, i tuoi avversari. Magari fai parte di una cultura in cui la cortesia non sia esattamente un tratto distintivo, ma non puoi usarla come scusa per comportarti male a un evento (il protagonista del fumetto di Prince Valiant era di sangue nordico, ma si comportava in modo adatto a un cavaliere della corte di Re Artù, non come un guerriero vichingo).
    • Una forma di cortesia che ci si aspetta da un cavaliere è la difesa dell'onore della propria consorte (la SCA conferisce il cavalierato a uomini e donne; la tua consorte è dunque la tua metà). Indossa un segno, o un simbolo, che identifichi la tua consorte durante un torneo; le tue azioni in un torneo si riflettono non solo su di te, ma anche su di lei.
    • Puoi, comunque, inserire quegli elementi della tua personalità che si adattino alla cortesia, come togliere il cappello con uno svolazzo quando il tuo cavallo si presenta davanti alla regina.
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    Assolvi i tuoi doveri a modo in combattimento. Devi sviluppare le tue abilità in combattimento nei tornei al punto da poter ragionevolmente affrontare qualunque avversario, a prescindere che tu vinca o meno.
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    Fatti insignire dal tuo monarca su raccomandazione di altri cavalieri. Molti reami hanno un consiglio che suggerisce al monarca i candidati al cavalierato. Conoscere queste persone può aiutarti nella tua cerca, ma è solo il monarca che decide.
    • Sebbene sia la più conosciuta, la SCA (nata negli Stati Uniti ma con base anche in Europa) non è la sola organizzazione che rievochi la storia medievale. Anche altre organizzazioni simili più vicine a te potrebbero offrire l'opportunità di divenire cavaliere, presumibilmente con standard simili a quelli della SCA.
    • Qualunque sia l'organizzazione cui appartieni, sarà meglio concentrarti sul percorso che porta al cavalierato, piuttosto che sul cavalierato in sé. Passa il tuo tempo soprattutto a onorare il prossimo e meno a preoccuparti di quando riceverai i tuoi onori.
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Metodo 4 di 4:
Altri Modi per Essere un Cavaliere

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    Unirsi a un'organizzazione civile o religiosa. Ci sono diverse organizzazioni che usano il termine “cavaliere” nei propri titoli, che può essere acquisito scalando i loro ranghi.
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    Acquistare il titolo. È possibile guadagnarsi il titolo di “cavaliere” semplicemente pagando una tariffa di iscrizione in alcune organizzazioni o iscrivendosi a un programma premi che comprenda il titolo di “cavaliere”.
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    Unirsi a un'organizzazione che promuova gli ideali della cavalleria nel mondo moderno. Alcune organizzazioni sociali, come la International Fellowship of Chivalry-Now, si dedicano alla promozione degli ideali della cavalleria nella vita di ogni giorno, invece di far vestire in armatura e ruotare mazze ai propri membri. [4]
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Consigli

  • Molte delle tradizioni della cavalleria legate a quella medievale possono essere trovate in Eleonora d'Aquitania, regina consorte di Luigi VII di Francia e in seguito di Enrico II d'Inghilterra.[5] Amante delle storie di Re Artù, provò a modellare la propria corte sulla base di quelle leggende e incoraggiò i propri cantastorie a narrare storie di cavalleria.
  • Sebbene l'immagine del cavaliere in armatura includa un'intera cotta di maglia, questa era indossata solo nel tardo Medioevo. Agli inizi di quell'epoca, i cavalieri indossavano solo la parte superiore chiamata usbergo, realizzato anche solo in pelle per rafforzarlo. Quando le corazze divennero comuni, spesso i cavalieri ne portavano due, una per le battaglie e una per le parate.
  • Non tutti i cavalieri e gli arma patrina si battevano al servizio dello stesso signore o regno. Coloro che offrivano i propri servizi a chiunque li pagasse abbastanza venivano chiamati free-lancer.

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