E così hai deciso di diventare coordinatore di campi estivi? Sarà certamente un'esperienza indimenticabile. Con questi suggerimenti e una passione genuina verso quello che fai, ti convertirai nel coordinatore del campo estivo preferito dai ragazzini in un batter d'occhio!

Passaggi

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    Informati su quello che comporta il lavoro. Diventare coordinatore è un'esperienza molto estenuante. Se riesci a sorridere anche nei momenti difficili e dedichi le tue giornate ai bambini, sapendo come farli divertire, allora continua a leggere. Altrimenti, dovresti davvero valutare il perché vuoi diventarlo. È indubbiamente divertente, ma richiede anche un sacco di lavoro. Se starai a contatto con bambini piccoli, di certo questa esperienza non sarà facile come organizzare un campo estivo con ragazzini già grandicelli. Devi essere responsabile e capace di gestire ogni situazione che si presenta.
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    Preparati. Organizzati per ogni giorno di campo estivo e per tutte le sue possibilità. Se sei pronto, puoi gestire senza problemi i piccoli partecipanti. In questo modo, l'ansia sarà minore, e avrai un programma prestabilito giorno dopo giorno. Una preparazione adeguata di te stesso e dei bambini è una risorsa preziosa, perché sarai in grado di maneggiare qualsiasi eventualità, senza brutte sorprese.
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    Presta attenzione alla formazione. La maggior parte dei campi offre un periodo di training, quando imparerai tutto riguardo alla gestione dell'esperienza e alle procedure di emergenza. È molto facile distrarti, ma non farlo! Non si sa mai di cosa potresti aver bisogno. Se il piccolo Gianni dovesse svenire sul campo di gioco, non vorrai ritrovarti a pensare tra e te “Magari avessi ascoltato la lezione invece di osservare quello scoiattolo”.
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    Fai amicizia con gli altri coordinatori. Non dovete essere i super migliori amici di tutti i tempi, ma è essenziale che andiate tutti d'accordo, o che almeno vi tolleriate. Se gli istruttori del campo estivo litigano tra di loro, anche se dovessero farlo lontani dai bambini, i ragazzini se ne accorgeranno comunque. Può darsi che tu debba lavorare almeno qualche volta con gli altri coordinatori, e sicuramente tutto filerà liscio se siete amici, dunque coltiva un buon rapporto con ognuno di loro sin dalla formazione. Quando arriverà il momento di cominciare a lavorare, non vorrai scoprire che dovrai guidare un'attività proprio insieme a quel coordinatore a cui non hai mai rivolto la parola.
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    Memorizza il programma del campo e portalo sempre con te. Dovrai sempre sapere cosa dovrai fare nell'arco della giornata e a che ora è ogni pausa. Se non hai il programma con te, non saprai cosa fare e i ragazzini ti guarderanno in modo interrogativo, penseranno che tu sia un incompetente e rischierai di perdere il loro rispetto.
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    Impara tutti i nomi dei bambini presenti al campo. Per esempio, se non fai che chiamare Gianna la ragazzina che si chiama Bianca, e viceversa, perderai il loro rispetto, e poi si sentiranno feriti, come se non fossero abbastanza importanti per te da ricordare il loro nome. Per non dimenticarli, fai delle associazioni mentali.
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    Impara a conoscere le personalità dei partecipanti. Adorerai certi ragazzini, mentre altri ti lasceranno indifferente (naturalmente devi tenere le tue preferenze per te). La chiave è prevedere come si comporteranno. Devi sapere chi va tenuto costantemente d'occhio e chi fa sempre quello che gli viene detto. Devi anticipare come reagiranno tra di loro e alle attività. Prova a dedicare almeno 10 minuti al giorno per parlare faccia a faccia con ogni bambino. Ti apprezzeranno di più se sentono di essere al centro dell'attenzione, e questo ti consentirà di capirli meglio.
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    Fai gioco di squadra allo scopo di aiutare i ragazzini ad andare d'accordo e organizza delle attività nel corso della settimana che li spingano a essere uniti. Poni loro domande, intraprendi conversazioni e idea giochi che daranno loro una mano a conoscersi a vicenda. Mai scegliere attività o giochi basati sulla competizione fino al secondo o al terzo giorno. Potrebbe far creare inimicizie.
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    Rifletti con i bambini alla fine della giornata. È importante sapere cosa i ragazzini pensano degli altri e della loro esperienza quotidiana. Poco prima che se ne vadano, raduna tutti in un cerchio e prova uno dei seguenti metodi:
    • Per una Riflessione Generale: “Rosa, Bocciolo e Spina”, ovvero chiedi loro qual è stata la parte migliore della giornata, quale la peggiore e cosa non vedono l'ora di fare domani. “Domande Random”; per esempio, “Se potessi avere un superpotere, quale sarebbe?”, “Qual è la tua attività preferita e perché?”, “Quale sarebbe il cibo che mangeresti sempre?”.
    • Per rafforzare l'unità del gruppo: “Punti Positivi”; i ragazzini si siedono in cerchio e dicono una cosa positiva riguardo a se stessi e a un'altra persona; “3 Cose in Comune”; crea delle coppie nel gruppo; i ragazzini devono scoprire tre cose che hanno in comune con il rispettivo partner e condividerlo con tutti gli altri dopo aver finito; questo è utile anche per far sciogliere le cricche.
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    Divertiti. Potrebbe sembrare un duro lavoro, ma cambierai delle vite. È sorprendente vedere come il piccolo partecipante che all'inizio della sessione stava seduto in un angolo fa poi amicizia con i suoi compagni o notare cosa hanno imparato tutti in generale. Da questa esperienza riceverai tanto quanto ci hai investito. Trascorri delle ore piacevoli e anche i bambini lo faranno! Sei un role model positivo, datti una pacca sulla spalla!
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    Usa saggiamente le tue pause. Ricorda che questo momento è dedicato soltanto a te, fai tutto quello che ti rende felice e ti sentirai pieno di energie per il prossimo turno.
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Consigli

  • Preparati al partecipante temuto da tutti. Ne avrai sempre uno. Il ragazzino furbetto che dorme fino a tardi e che spesso insulta i coordinatori. Preparati per disciplinarlo e per prevenire che il suo pessimo comportamento contagi quello degli altri.
  • Procurati oggetti come bandane e bastoncini luminosi, da distribuire ai partecipanti. Questi articoli saranno simbolo della loro appartenenza a un team. Si sentiranno più vicini agli altri membri.
  • Diventa amico dei bambini, ma non lasciare che la facciano franca quando si meritano una punizione o una ramanzina. Tratta il ragazzino che ti dà ai nervi così come tratti il tuo preferito. Insomma, pur avendo le tue predilezioni, non dimostrarle né applicarle concretamente!
  • Rompi subito le cricche. È inevitabile che si formeranno dei gruppetti. Assicurati di farli sciogliere il più presto possibile. Prova a far sedere tutti con persone diverse all'ora di pranzo o crea giochi in cui dovranno essere partner di partecipanti con i quali normalmente non parlano. Non esagerare. Non saranno tutti i migliori amici, accettalo, assicurati solo che il gruppo lavori come unità.
  • Se permetti gli scherzi innocenti, piacerai ancora di più ai partecipanti, ma fallo solo se sei sicuro di non correre rischi.
  • Sorridi e vai avanti. Sarai stanco, avrai fame e a volte il tuo odore sarà discutibile. Se brontoli e ti lamenti con tutti, anche i bambini lo faranno. Contagiando i ragazzini con il tuo umore nero, non porterete a termine nulla, e nessuno gradirà l'esperienza. I coordinatori dei campi estivi sono tra i migliori attori al mondo. L'istruttore che tutti dovrebbero emulare è quello che, pur avendo dormito per quattro ore la notte prima, pur dovendo sopportare uno sfogo causato dall'edera velenosa e pur non indossando vestiti puliti da una settimana, si alza comunque dal letto la mattina e comincia a cantare le canzoni del campo estivo.
  • Impara a memoria tutte le canzoni del campo estivo. Sembrerai sciocco se canterai usando le parole sbagliate.

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Avvertenze

  • Sei un modello, dunque comportati di conseguenza. I bambini, specialmente quelli più piccoli, faranno quello che fai tu. Pensa a come vuoi che si comportino, e mettilo in pratica tu per primo. Sii professionale non solo quando fai attività con loro, ma anche quando sono nei paraggi e tu stai facendo qualcos'altro.
  • Sii proattivo, non reattivo. Anticipa quello che succederà e fai un piano che sia conforme alle tue previsioni.
  • Mai restare insieme a un solo bambino. Lascia la porta spalancata e fai in modo che ci sia sempre un testimone, soprattutto se il ragazzino è del sesso opposto al tuo. Non si sa mai, uno di loro potrebbe raccontare ai genitori di essere stato molestato da te, anche se non fosse vero, e potresti metterti nei guai. Inoltre, presta molta attenzione per quanto concerne il contatto fisico. Sebbene la tua intenzione sia quella di risultare amichevole, i ragazzini potrebbero non essere abituati a certi tipi di contatto, o potrebbero non capire il tuo tentativo. Di conseguenza, corri il rischio che dicano a qualcuno che tu li “tocchi dove non dovresti”, anche se, in realtà, tu li abbracci e basta. I bambini possono essere molto dolci, ma devi stabilire dei confini per proteggere il tuo lavoro e la tua reputazione, nonché i partecipanti al campo estivo.
  • Non dare per scontato l'arrivo del periodo del campo estivo, come se fosse un'esperienza trita e ritrita. Ora che sei coordinatore, hai tutta la responsabilità di pianificare quello che ti piaceva quando tu ci andavi da ragazzino. Ovviamente fai emergere il tuo lato infantile solo per ispirarti a rendere migliori le attività e per metterti nei panni dei bambini, non comportarti come se ancora lo fossi!
  • Non essere pigro! Interagisci con i bambini. Non dire loro cosa fare e come, fallo anche tu. Gioca a UNO, vai a nuotare, partecipa alle partite di calcio, ecc. Questo renderà la giornata molto più divertente anche per te! Considerala un'occasione di allenamento fisico per cui ti pagano pure!
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Categorie: Il Mondo del Lavoro
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