Come Essere una Persona Migliore

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

La vita è un costante esercizio di auto-miglioramento. In parte questo significa impegnarsi nel diventare più istruiti e nell'avanzare nella propria carriera lavorativa, ma c'è dell'altro. Troppo spesso, infatti, ci dimentichiamo di migliorare il modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri. Nella vita di tutti i giorni, il voler essere una persona migliore può trasformarsi in ambizione ed egoismo. Leggi l'articolo, il tuo viaggio per migliorare te stesso e la tua anima, nei confronti tuoi e degli altri, inizia ora.

Parte 1 di 3:
Come Iniziare

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    Accetta che si tratti di un processo. "Diventare una persona migliore" è un processo a cui vorrai probabilmente dedicare il resto della tua vita. Non esiste un vero e proprio punto di arrivo in cui potrai dire di avercela fatta e di non avere più possibilità di crescere. Aprirti al processo di cambiamento e crescita ti aiuterà a diventare più flessibile, e la flessibilità è il segreto che ti consente di essere stabilmente la persona che vuoi, in ogni situazione.[1]
    • Accetta che i tuoi obiettivi e i tuoi valori possano variare nel tempo. Anche le situazioni potrebbero cambiare. È normale.[2]
  2. 2
    Determina i tuoi valori. Anche le migliori intenzioni non saranno di alcuna utilità nel caso tu non li abbia compresi a fondo.[3] I "valori" indicano ciò che di più importante hai nella vita. Sono quelle credenze profonde che definiscono la tua vita e chi tu sia come persona.[4] Riflettendo sui tuoi valori potrai determinare cosa sia realmente importante per te.
    • Per esempio, "essere un buon genitore" o "trascorrere del tempo con gli amici" potrebbero essere due dei tuoi valori. Ci sono cose che riescono a definire il senso del miglior te stesso.
    • La "congruenza di valori" indica quanto il tuo comportamento sia ad essi allineato. Per esempio, se uno tra i tuoi valori è "trascorrere del tempo con gli amici", pur consentendo in realtà che il lavoro detenga sempre la precedenza sulla tua vita sociale, significa che non stai tenendo un comportamento congruente con ciò che è davvero importante per te. Ciò può causare la comparsa di sentimenti di insoddisfazione, infelicità e senso di colpa.[5]
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    Esamina le tue credenze relative a te stesso. Anche le nostre identità vengono modellate da ciò che ci circonda.[6] Per esempio, alcuni studi psicologici hanno ripetutamente dimostrato che le persone iniziano a formare dei pregiudizi in giovanissima età.[7] Tali comportamenti e credenze appresi influenzano il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Comprendere da dove provengono le idee che hai di te stesso potrà aiutarti a modificare le credenze inutili, e ad accogliere quelle che consideri sensate.
    • Dagli altri impariamo inoltre a considerare noi stessi in relazione a gruppi più ampi, come quelli relativi a razza o genere. Tali componenti possono essere essenziali per la nostra propria identità.[8]
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    Esamina il tuo comportamento in modo meticoloso e sincero. Valuta come reagisci allo stress e alle perdite, accorgiti di come gestisci la rabbia e di come tratti le persone a te care. Per poter pianificare efficacemente la tua crescita come persona, devi prima comprendere chi sei attualmente.
    • Dopo aver riflettuto sul tuo comportamento, dovresti avere le idee più chiare in merito agli specifici cambiamenti che vorresti apportare alla tua persona.
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    Determina quali variazioni vorresti vedere. Cerca di essere il più possibile specifico. Anziché dire "Vorrei essere un amico migliore", scomponi il concetto in più parti. Cosa intendi esattamente? Trascorrere più tempo in compagnia altrui? Renderti maggiormente disponibile per gli altri?
    • Anni fa, l'inventore e imprenditore Steve Jobs disse di essersi posto la seguente domanda ogni mattina: "Se oggi fosse il mio ultimo giorno di vita, vorrei viverlo come sto per fare?". Nel caso la risposta fosse negativa, si impegnava ad apportare dei cambiamenti. Tale domanda potrebbe rivelarsi utile per ognuno di noi.[9]
    • Sii ragionevole quando pianifichi il cambiamento. Se per esempio tu fossi una persona introversa per natura, potrebbe non essere efficace o congruente ai tuoi valori abbinare l'idea di "persona migliore" a quella di "partecipare a un maggior numero di feste". Cerca quindi di formulare un cambiamento in termini realmente realizzabili e maggiormente in linea con le informazioni che hai di te stesso. Un proposito valido potrebbe essere: "Allenarmi a salutare le nuove persone che incontro".
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    Datti degli obiettivi. Se può esserti di aiuto, scrivili su un foglio, o meglio ancora inizia a tenere un diario. Farlo ti aiuterà ad aprire il tuo lato introspettivo, e ti permetterà di conoscerti meglio osservandoti da un punto di vista obiettivo.[10]
    • La scrittura di un diario dev'essere un processo attivo e contemplativo. La semplice messa per iscritto di pensieri casuali difficilmente si rivelerà utile. Descrivi invece le situazioni che ti trovi ad affrontare, le sensazioni che ti provocano, le tue reazioni e i tuoi sentimenti successivi, e rifletti sui possibili cambiamenti e miglioramenti apportabili.[11]
    • Ecco delle domande da cui partire. Vorresti migliorare una particolare relazione con qualcuno che ami? Ti piacerebbe diventare più generoso? Vorresti fare di più per l'ambiente che ti circonda? Vorresti imparare a essere un partner migliore?
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    Formula i tuoi obiettivi in termini positivi. La ricerca ha dimostrato che le probabilità di raggiungerli aumentano quando vengono espressi in termini "positivi" (qualcosa che farai) anziché negativi (qualcosa che smetterai di fare).[12] Formulare negativamente i tuoi obiettivi può trasformarti in giudice di stesso o farti sentire in colpa in merito ai tuoi progressi. Quando pensi ai tuoi obiettivi considerali come qualcosa verso cui ti stai muovendo, anziché qualcosa da cui allontanarti.
    • Per esempio, sei hai deciso di voler essere più grato, esprimilo in termini positivi: "Desidero esprimere la mia gratitudine nei confronti di coloro che sono gentili con me". Evita dunque di formulare il tuo traguardo come se fosse un giudizio sui tuoi comportamenti passati, per esempio "Voglio smettere di essere così ingrato".
  8. 8
    Individua un modello a cui ispirarti. Comportamenti esemplari sono un'ottima fonte di ispirazione, e le storie di persone-modello possono aiutarci a superare con determinazione i tempi duri. Potresti scegliere una nota figura politica, religiosa, artistica o qualcuno che conosci più da vicino e che ammiri.
    • Spesso, ispirarsi a persone che conosciamo realmente può rivelarsi di maggiore utilità. Modellando il tuo comportamento su qualcuno con cui non hai alcuna interazione, puoi facilmente svilupparne una percezione distorta. Ciò potrebbe condurre a pensieri poco salutari su te stesso. Dopo tutto, nemmeno Beyonce è "realmente" priva di difetti.[13]
    • Una figura modello non deve essere per forza una persona che ha cambiato il mondo. Il Mahatma Ghandi e Madre Teresa sono figure incredibilmente motivanti, ma non sono le sole persone da cui possiamo apprendere. Spesso piccoli comportamenti e modi di pensare quotidiani si rivelano i maestri più utili. Quindi se, per esempio, uno dei tuoi colleghi si comporta in modo sempre allegro e spensierato, ponigli alcune domande. Scopri quali siano le sue motivazioni e le sue azioni, e che cosa pensi della vita, potresti sorprenderti nell'accorgerti di quanto tu possa apprendere ponendo dei semplici quesiti.
    • Ciò non significa che tu non possa trarre ispirazione dalle storie altrui. Individuare qualcuno alla cui storia tu possa relazionare la tua vita può essere di aiuto, in special modo se nella quotidianità non hai molte persone a cui poterti ispirare.
    • L'eminente astrofisico Neil deGrasse Tyson mette in discussione l'idea tradizionale che considera le persone-modello come qualcuno da imitare. Suggerisce di eseguire un'analisi che ci porti a comprendere come siano arrivate dove sono, e dove anche noi vogliamo arrivare. Quali libri hanno letto? Quali percorsi hanno scelto di seguire? Come hanno raggiunto le mete che tu stesso vuoi raggiungere? Porti tali quesiti e cercarne le risposte ti aiuterà a sviluppare il tuo proprio cammino, anziché provare a copiare esattamente quello altrui.[14]
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Parte 2 di 3:
Esercitare la Compassione

  1. 1
    Impara ad amare te stesso. Per poter imparare ad amare gli altri, dovrai necessariamente imparare ad amare te stesso. Non si tratta di vanità o egocentrismo, si tratta dell'amore che scaturisce dall'accettare completamente chi sei, quello stesso amore che permette di portare alla luce le tue abilità e i tuoi valori più profondi, ovvero quelle caratteristiche uniche che ti rendono te stesso. Ricordati di essere una persona premurosa, compassionevole e, soprattutto, di valore. In associazione con azioni virtuose e gentili, questo atteggiamento ti aiuterà a comprenderti e ad accettarti meglio.
    • Prova a descrivere le tue esperienze dalla prospettiva di un amico che ti ama e ti accetta totalmente, anziché dal tuo proprio punto di vista. La ricerca suggerisce che una tale presa di distanze possa aiutarti a processare le emozioni negative, anziché limitarti a ignorarle o a reprimerle. Riconoscere i tuoi sentimenti è un passo fondamentale verso la tua propria comprensione. Spesso tendiamo a essere più gentili nei confronti degli altri che di noi stessi. Concediti lo stesso grado di approvazione che riserveresti a una persona cara.[15]
    • Durante il giorno regalati dei piccoli momenti di autocomprensione, in special modo quando noti di stare sperimentando qualcosa di spiacevole. Per esempio, se fossi molto in ritardo relativamente a un progetto lavorativo, potresti tendere a giudicarti o farti venire un attacco di ansia. Dapprima usa invece la consapevolezza per riconoscere lo stress: "In questo stesso momento mi sento stressato". Poi ammetti che sia una situazione che di tanto in tanto possa capitare a chiunque: "Non sono l'unico a sentirmi così". Infine mostrati comprensivo con te stesso in modo pratico, per esempio mettendoti una mano sul cuore e ripetendo un'affermazione positiva: "Posso imparare a essere forte. Posso imparare a essere paziente. Posso imparare ad accettare me stesso".[16]
  2. 2
    Smetti di criticarti. Trova il tempo di apprezzare i tuoi talenti e le tue migliori caratteristiche, siano essere fisiche o interiori. Più ostile ti mostrerai verso te stesso, maggiori saranno le possibilità che tu sia ostile anche verso gli altri.[17]
    • Inizia tenendo traccia di quando sperimenti dei pensieri negativi relativamente a te stesso. Nota quale fosse la situazione, che cosa stessi pensando e quali siano state le conseguenze di quei pensieri.
    • Per esempio potresti scrivere qualcosa simile a: "Oggi sono stato in palestra. Ero circondato da persone snelle e ho iniziato a sentirmi grasso. Mi sono sentito arrabbiato con me stesso e ho provato vergogna. Non ho nemmeno avuto voglia di portare a termine il mio allenamento".
    • Dopodiché cerca una risposta razionale a quei pensieri. Potrebbe essere difficile, ma sfidando ripetutamente il tuo dialogo interiore negativo attraverso l'uso della logica e della verità nuda e cruda, riuscirai realmente a cambiare il tuo modo di pensare.
    • Per esempio, una risposta razionale alla situazione descritta potrebbe essere la seguente: "Vado in palestra per prendermi cura del mio corpo e della mia salute. Si tratta di un atto premuroso e di affetto nei miei confronti. Perché dovrei provare vergogna per volermi prendere cura di me? Il corpo di ognuno è differente, e il mio potrebbe apparire diverso da quello di chiunque altro. Le persone snelle che vedo in palestra potrebbero essersi allenate molto più a lungo di me. Oppure semplicemente potrebbero avere dei geni favorevoli. Se gli altri dovessero giudicarmi basandosi sul mio aspetto, davvero dovrei dare valore alle loro opinioni? Non sarebbe meglio dare ascolto a coloro che mi supportano e mi incoraggiano nella mia decisione di prendermi cura di me?".[18]
    • Spesso l'autocritica si presenta sotto forma di "dovrei", come nel caso di "Dovrei avere una bella macchina" o "Dovrei rientrare in una certa taglia di vestiti". Quando ci confrontiamo con standard stabiliti da altri, spesso finiamo per sentirci infelici o provare vergogna. Decidi cosa vuoi per te stesso e rifiuta ciò che "dovresti" volere secondo gli altri.[19]
  3. 3
    Esamina le tue abitudini. Talvolta tendiamo a essere compiaciuti di noi stessi e della nostra vita. Una routine monotona può bloccarci in schemi comportamentali basati su reazioni ed elusioni. Potresti scoprire di aver sviluppato abitudini e comportamenti nocivi senza essertene nemmeno reso conto.[20]
    • Per esempio, nel caso in cui in passato qualcuno ti abbia ferito, potresti essere incline a interporre delle barriere tra te e gli altri, per tenerli a distanza. Tali linee di confine potrebbero aiutarti a non rivivere l'esperienza dolorosa, ma allo stesso modo potrebbero impedirti di sperimentare un'intensa gioia e una forte connessione con le altre persone.
    • Prova ad assumere delle nuove abitudini, per esempio partecipando a delle attività sociali o andando alla ricerca di nuove amicizie; potresti portare alla luce alcune tue capacità che non sapevi nemmeno di avere. Anche i tuoi rapporti con gli altri miglioreranno e potrai scoprire maggiori informazioni in merito alle tue emozioni.[21]
    • Trovare il modo per mettere fine alle tue vecchie abitudini riuscirà inoltre a farti entrare in contatto con persone diverse, che potrebbero modificare la tua prospettiva sulla vita. La ricerca afferma che gli atteggiamenti inutili, quali i pregiudizi e le paure, possano venire sconfitti dallo sperimentare culture e punti di vista differenti.[22] Scoprirai di poter apprendere molto dagli altri, e allo stesso modo, molto probabilmente, saranno loro a poter imparare da te.
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    Impara a controllare la rabbia e la gelosia. Pur essendo emozioni che fanno naturalmente parte della nostra vita, provare costantemente rabbia o gelosia nei confronti altrui complicherà la tua ricerca della felicità. Come il nutrire la propria comprensione, anche l'accettare i comportamenti e i desideri altrui è un passo che bisogna compiere quando si vuole diventare una persona migliore.
    • Spesso la rabbia ci assale perché crediamo che le cose "non dovrebbero" accaderci. Possiamo sviluppare sentimenti di rabbia nell'accorgerci che la realtà non corrisponda alla nostra immaginazione. Sviluppare la flessibilità di apprezzare che le cose non sempre vadano come ci aspettiamo ti aiuterà a ridurre i sentimenti di rabbia.[23]
    • Concentrati su quelle cose della vita che puoi controllare, e preoccupati meno di quelle su cui non hai potere. Ricorda: puoi comandare le tue azioni, ma non i relativi risultati. Focalizzarti sulle tue azioni anziché provare a controllare risultati incontrollabili potrà aiutarti a rilassarti e a provare meno rabbia quando le cose non vanno per il verso giusto (cosa che di tanto in tanto succederà).[24]
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    Perdona gli altri. Il perdono apporta benefici alla salute fisica. Rimuginare sui torti subiti e provare rancore può causare aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, mentre la pratica del perdono può contribuire ad alleviare lo stress.[25] A dispetto dei suoi molteplici benefici, riuscire a perdonare gli altri può rivelarsi un compito assai gravoso.[26][27]
    • Pensa al torto subito che desideri perdonare. Nota i tuoi pensieri in merito. Che cosa provi nei confronti di quella persona? Quali sono le sensazioni che avverti nel tuo corpo?
    • Rifletti su tale esperienza attraverso la lente dell'apprendimento. Cosa avresti potuto fare in modo diverso? Quali altri comportamenti potrebbe aver avuto l'altra persona? Puoi imparare qualcosa da questa esperienza e farne uso in futuro? Trasformare in saggezza una sgradevole situazione passata potrà aiutarti a lasciare andare il dolore.
    • Parla con l'altra persona. Non esprimere accuse, non faresti che metterla sulla difensiva. Condividi invece i tuoi propri sentimenti in prima persona, e chiedile di fare altrettanto.[28]
    • Dai maggior valore alla pace che alla giustizia. Il senso umano di "correttezza" potrebbe essere una delle ragioni per cui riuscire a perdonare appaia così difficile. La persona che ti ha ferito potrebbe non pagarne mai le conseguenze, ma, in ultimo, aggrappandoti alla tua rabbia e al tuo dolore non faresti che ferire te stesso. Non subordinare il perdono a una particolare azione o a un dato risultato.[29]
    • Ricorda che perdonare non significa assolvere. Il torto è avvenuto, e perdonando non intendi scusarlo. Ciò che hai fatto è rilasciare il peso del trattenere e trasportare la tua rabbia.
  6. 6
    Pratica attivamente la gratitudine. La gratitudine è più che un sentimento, è una pratica attiva. Alimentare un "atteggiamento di gratitudine" può renderti una persona più positiva, sana e felice.[30] È stato dimostrato che la gratitudine aiuta le persone a superare i propri traumi, a rafforzare le proprie relazioni interpersonali e a mostrarsi compassionevoli verso gli altri.[31][32][33]
    • Tieni un diario della gratitudine. Registra le esperienze per cui ti senti grato. Potranno anche essere piccole, come l'aver goduto di una mattinata di sole o di una deliziosa tazza di caffè, o talvolta impossibili da misurare, come l'amore del partner o l'amicizia. Presta attenzione e annota ogni cosa ti faccia sentire grato, assicurandoti in questo modo di non poterle dimenticare.[34]
    • Goditi le sorprese. Qualcosa di inaspettato o di sorprendente è in grado di influenzarti più di qualcosa di ordinario. Anche in questo caso potrà trattarsi di piccole cose, per esempio il notare che il tuo partner abbia lavato i piatti al posto tuo o il ricevere un messaggio da un amico che non senti da mesi.
    • Condividi con gli altri la tua gratitudine. Sarai più incline a ricordare le cose positive condividendole con il mondo che ti circonda. La condivisione ha l'ulteriore beneficio di saper rischiarare la giornata di un'altra persona, e possibilmente di ispirarla a mostrare gratitudine a sua volta.[35]
  7. 7
    Alimenta l'empatia. Gli esseri umani, come molti altri esseri viventi, sono inclini a sviluppare relazioni sociali con coloro che li circondano.[36] Fin dalla più giovane età, impariamo come "leggere" gli altri e come imitarne i comportamenti. Lo facciamo per raggiungere un senso di appartenenza, per ottenere ciò che necessitiamo e per sentirci in connessione con gli altri.[37] Tuttavia, l'empatia va oltre al saper interpretare i comportamenti altrui e al percepirne le emozioni: si tratta infatti di riuscire a immaginare cosa si provi sperimentando quella stessa vita e di saper pensare e sentire cosa loro stessi pensano e sentono.[38] Alimentare l'empatia ti aiuterà a essere più sensibile nei confronti dei sentimenti altrui, a instaurare dei legami e a sentirti meno isolato. Praticare l'empatia ti consentirà inoltre di trattare gli altri così come vorresti essere trattato tu.
    • La ricerca ha dimostrato che praticare la meditazione metta o della gentilezza amorevole o praticare la meditazione della compassione, possa stimolare quell'area del cervello responsabile dell'attività emozionale. Inoltre può contribuire a farci sentire meno stressati e più stabili.[39]Praticare la meditazione consapevole conduce a effetti similari, ma è leggermente meno utile nello sviluppare empatia.[40]
    • Alcuni studi confermano che immaginare attivamente cosa stiano sperimentando le altre persone sia in grado di innalzare il livello di empatia.[41] Anche la lettura di un romanzo può incoraggiarti ad assumere la prospettiva di un'altra persona.[42]
    • Smetti di giudicare ogni qualvolta sia possibile. È noto che tendiamo a essere meno empatici nei confronti di coloro che riteniamo responsabili delle proprie sofferenze, per esempio, di "chi ha ciò che si merita". Ammetti di non essere a conoscenza delle circostanze o del passato altrui.[43]
    • Cerca persone diverse. Delle ricerche affermano che esporsi a culture o credenze differenti dalle proprie possa favorire l'empatia.[44] Maggiori saranno i tuoi contatti con persone che la pensano e si comportano in modo diverso da te, minori saranno le probabilità che tu sia portato a giudicare seppure all'oscuro dei fatti o a mostrare pregiudizi.
  8. 8
    Focalizzati sulle persone, non sulle cose. Siamo maggiormente portati a provare una reale gratitudine verso le cose immateriali, come l'esperienza di sentirsi amati o il ricevere un gesto di gentilezza. Di fatto, bramare cose più materiali spesso indica cercare di appagare bisogni più profondi.[45][46][47]
    • La ricerca ha dimostrato che le persone materialistiche spesso sono "meno" felici dei loro consimili.[48] In generale sono meno soddisfatti delle loro vite, e più inclini a vivere emozioni negative come tristezza e paura.[49][50]
  9. 9
    Dona agli altri. Non tutti possono permettersi di donare migliaia di dollari al proprio ente benefico preferito, ma questo non significa che tu non possa contribuire attraverso piccoli gesti rivolti a chi ne ha più bisogno. Aiutare gli altri è doppiamente benefico, perché sarai anche tu stesso a trarne vantaggio. È stato infatti dimostrato che le persone altruistiche siano più felici e che, nell'aiutare gli altri, possano sperimentare scariche di endorfine note come "helper’s high" (sballo di chi aiuta).[51]
    • Fai del volontariato anziché trascorrere i weekend davanti alla TV. Informati presso il comune in cui vivi. Aiutando gli altri ti sentirai maggiormente connesso con loro, riuscendo a percepirti come parte di una comunità anziché come un individuo isolato.[52]
    • Pratica quotidianamente degli atti casuali di gentilezza. Potranno essere dei piccoli gesti, come aiutare una persona anziana a portare le borse della spesa o dare la precedenza a qualcuno mentre sei alla guida. Più farai pratica, più sarai in grado di realizzare quanto possa essere gratificante aiutare gli altri, mettendo di conseguenza da parte il tuo egoismo.
    • La ricerca ha dimostrato l'esistenza del principio "paga in anticipo". Gli atti altruistici si propagano da persona a persona. Le tue piccole dimostrazioni di gentilezza e di generosità potrebbero ispirare qualcun altro convincendolo a fare altrettanto, cosa che potrebbe influenzare una terza persona, quindi una quarta e così via.[53]
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    Nota l'impatto del tuo comportamento sugli altri. Talvolta ci concentriamo a tal punto sulle nostre azioni da non renderci conto di come stiano influenzando gli altri. In parte si tratta di un meccanismo psicologico di difesa che ci aiuta a gestire le interazioni con gli altri.[54] Nel caso tu riceva una risposta similare da ogni persona, potresti sviluppare alcune abitudini superflue, consentendo al tuo meccanismo di difesa di farsi strada.
    • Per esempio, valuta la risposta degli altri ai tuoi comportamenti. Ti sembra che vengano facilmente feriti da ciò che dici? È possibile che, anziché essere tutti gli altri eccessivamente sensibili, cosa semplicemente improbabile, tu abbia sviluppato un meccanismo di difesa che tende a screditare le altre persone al fine di farti sentire meglio con te stesso. Sperimenta differenti metodi di comunicazione che non suscitino la stessa risposta negativa.
    • Osserva il modo in cui interagisci con le altre persone. Nota eventuali schemi e determina quali tra essi siano utili e quali superflui. Più imparerai a essere flessibile e adattabile con il tuo comportamento, meglio riuscirai a entrare in armonia con gli altri.[55]
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Parte 3 di 3:
Scegliere il Percorso Corretto

  1. 1
    Esplora i tuoi talenti. Chiunque ha un'abilità o un interesse in cui eccelle e che lo diverte sinceramente. Se credi di non possedere alcun talento, molto probabilmente non lo hai ancora scoperto. Spesso è necessario mostrarsi insistenti e provare differenti strade prima di individuare la propria.
    • Persone di tipologia similare possono essere attratte dalle stesse attività. Per esempio, gli appassionati di adrenalina non potranno essere attratti dal lento e pacifico ritmo di un club del cucito, mentre altri ne apprezzeranno la rassicurante tranquillità. Determinando il tipo di persone di cui desideri circondarti, potresti riuscire a comprendere meglio cosa ti piace.
    • Sii paziente. I cambiamenti non avvengono dal giorno alla notte. Richiedono tempo e pratica. Mettere fine alle vecchie routine potrebbe non essere facile, così come incontrare nuove persone o sperimentare nuove attività, in special modo se hai una vita frenetica (e chi non ce l'ha?). Il segreto è perseverare.
    • Assisti a una lezione che ritieni interessante o dedicati a un nuovo strumento o a un nuovo sport. Non solo imparerai qualcosa di nuovo, ma incontrerai altre persone altrettanto interessate ad apprendere. Provare a imparare qualcosa di nuovo può essere inoltre un modo sicuro e produttivo per uscire dalla tua comfort zone.
  2. 2
    Fai quello che ami. Non importa quanti soldi guadagni, non sarai mai felice se trascorri tutto il tuo tempo facendo qualcosa che odi. Dato che non tutti hanno la fortuna di potersi creare una carriera basata sulla propria passione, è importante dedicare parte del tuo tempo (fine settimana o serate) a fare ciò che ami.
    • Dedicarti a ciò che consideri appagante ti farà sentire più felice e soddisfatto. Attività creative, come musica e arte, possono aiutarti a esprimere i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti in modo sano e produttivo.[56]
    • Che le persone che hanno avuto maggior successo nella vita siano quelle che perseguivano un unico obiettivo non è che un luogo comune. Non consentono che niente si interponga tra sé e il proprio obiettivo, nemmeno il tempo da dedicare a loro stessi. Sfortunatamente, però, si tratta di uno stile di vita altamente dannoso. Cerca di non focalizzarti a tal punto su un solo aspetto della vita da essere costretto a trascurare gli altri.[57]
    • Se al lavoro sei immancabilmente infelice, valutane le ragioni. Forse, apportando alcuni cambiamenti potresti riuscire a sentirti meglio. Se la ragione della tua infelicità è data da un lavoro che non consideri significativo o in linea con i tuoi valori, prendi in considerazione l'idea di cercarne uno differente.[58]
  3. 3
    Sperimenta nella vita. Vivere significa riuscire a trovare il giusto equilibrio tra dovere e piacere. Concentrandoti esclusivamente su uno o sull'altro aspetto finirai per sentirti bloccato in una routine monotona e stagnante. Gli esseri umani si adattano molto rapidamente agli eventi positivi. Per questo motivo possono divenire meno sensibili alle esperienze positive, in special modo quando sono le uniche.[59]
    • La ricerca ha confermato che, quando rimaniamo saldamente all'interno della nostra comfort zone, non siamo produttivi tanto quanto decidiamo di uscirne.[60] È importante andare alla ricerca di nuove esperienze e interazioni, anche quando ne siamo un po' spaventati. Così facendo riusciremo a raggiungere obiettivi maggiori.
    • Il nostro desiderio di evitare dolore e disagio può condurci a rifiutare la flessibilità. Alcuni studi hanno però dimostrato che accogliere la vulnerabilità, includendo la possibilità che qualcosa non vada nel verso giusto, sia fondamentale al fine di sperimentare "tutto" ciò che la vita ha da offrirci.[61]
    • La meditazione consapevole può essere un buon inizio. Uno dei suoi obiettivi è quello di farti divenire maggiormente conscio di eventuali schemi di pensiero ripetitivi che ostacolano la tua autocoscienza e l'accettazione di te. Partecipa a una lezione di meditazione consapevole o esegui delle ricerche e individua la tecnica più adatta alla tua persona.[62]
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Consigli

  • Sii rispettoso nei confronti degli altri.
  • Sii te stesso. Le persone apprezzeranno chi sei veramente.
  • Ogni mattina, prima di uscire di casa, guardati allo specchio e rivolgiti un complimento di qualsiasi genere, anche semplicemente dicendoti: "Indossi proprio dei bei jeans!". Farlo ti aiuterà a rafforzare la fiducia in te stesso.
  • Se hai fatto un torto a qualcuno, ammettilo immediatamente.
  • Diventare consapevole e identificare le parti della tua vita che desideri migliorare potrebbe richiedere anni, sii paziente e prenditi il tempo necessario.
  • Prova a concedere una seconda possibilità, sia a te stesso che agli altri.
  • Tratta gli altri così come vorresti essere trattato tu.
  • Il volontariato può rivelarsi un'esperienza capace di renderti più umile e allargare i tuoi orizzonti. Concedi sempre i tuoi doni più importanti: tempo e attenzione.

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Riferimenti

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Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Sviluppo Personale
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