In diritto la successione è il fenomeno giuridico che regola la raccolta e la distribuzione del patrimonio di una persona dopo la sua morte. Poiché l’onorario dell’avvocato e le spese legali, quanto le imposte sulla successione possono costituire oneri piuttosto costosi, molti scelgono di organizzare il proprio patrimonio per evitare di pagare la tassazione relativa al trasferimento dei diritti patrimoniali in caso di morte. In linea generale, evitarne il pagamento significa garantire che determinati beni non entrino a far parte del patrimonio soggetto all’imposizione fiscale per la successione. A tal proposito, leggi le seguenti istruzioni.

Passaggi

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    Nomina i beneficiari nella tua polizza assicurativa sulla vita. Poiché le assicurazioni sulla vita sono pagate direttamente al beneficiario nominato, i fondi non andranno mai a far parte della successione e, pertanto, non saranno soggetti alle imposte sulla successione. È anche possibile che tu preferisca nominare un secondo beneficiario nel caso in cui il primo dovesse morire prima di te.
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    Conserva il tuo patrimonio in contanti e/o in titoli di credito al portatore. Il patrimonio tenuto in questo modo, ad esempio convertito in azioni, può essere escluso dalla successione testamentaria, riducendo le relative imposte. Un titolo di credito al portatore è uno strumento finanziario, come l’assegno pagabile in contanti, esigibile da chiunque lo possegga.
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    Aggiungi al tuo conto corrente la designazione Pay on Death o “POD” (donazione in beneficenza in caso di morte) o Transfer on Death o “TOD” (trasferimento del patrimonio in caso di decesso).
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    La designazione POD o TOD ti consentirà di decidere a chi il patrimonio di tua proprietà sarà trasferito o versato dopo la tua morte. Poiché sarà versato o trasferito direttamente alla persona designata, non sarà soggetto al pagamento delle imposte sulla successione. Per procedere alla designazione, contatta la banca o l’istituto finanziario che gestisce il tuo conto corrente. La procedura varia da ente a ente e molto spesso richiede la compilazione e la consegna di un semplice modulo.
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    Assegna la titolarità dei tuoi beni a un comproprietario. I beni, gestiti congiuntamente che prevedono il diritto alla quota del defunto, passano direttamente al comproprietario superstite e non sono mai soggetti alle imposte sulla successione. La titolarità congiunta non è conveniente in tutte le circostanze e, perciò, è consigliabile considerare quanto segue, prima di nominare un comproprietario dei tuoi beni.
    • Un comproprietario può svuotare il tuo conto corrente o ipotecare le tue proprietà. Una volta che qualcuno avrà la facoltà di accedere al tuo patrimonio, sarà in grado di contrarre debiti a fronte di quest’ultimo o, in caso si tratti di un conto bancario o di investimento, di depredarlo senza che tu sia consapevole o consenziente.
    • Dovrai ottenere la sua collaborazione per poter vendere o ipotecare la proprietà. Una volta che avrai nominato un comproprietario, è necessario che questi dia il suo consenso alla vendita di un immobile e a qualsiasi ipoteca che possa gravare su quello.
    • Nominare un comproprietario, quando costui non è l’unico beneficiario del patrimonio, potrebbe causare scontento tra gli eredi. Gli altri beneficiari possono ritenere che il comproprietario debba affidare la proprietà a un trust per il bene di tutti loro e, pertanto, è facile che nascano controversie su chi dovrà ereditare il patrimonio.
    • Potrebbero sorgere conseguenze di natura fiscale, tra cui le imposte sul trasferimento della proprietà con guadagno in conto capitale, quando si nomina un comproprietario su un certo bene. È opportuno consultare un Certified General Account (“CGA”), ovvero un commercialista, o un avvocato tributarista prima di fare qualsiasi cosa che possa avere effetti sui tuoi obblighi a pagare le imposte.
    • Come un comproprietario detiene diritti sulla proprietà congiunta, così la detengono i suoi creditori. Assegnare la titolarità dei tuoi beni a un’altra persona, nominandola comproprietario, può assoggettare i beni stessi ai diritti di cui godono i creditori del comproprietario e/o il suo coniuge.
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    Fai donazioni. Donare i tuoi beni oggi ridurrà il valore del patrimonio al momento della tua morte, riducendo al tempo stesso le imposte da pagare. Tuttavia, si possono applicare per legge alcune prerogative e/o obblighi quando si effettuano donazioni inter-vivos o mentre sei ancora in vita con il proposito di ridurre le imposte sulla successione. Pertanto, considera quanto segue:
    • In realtà, si tratta di cedere il controllo del bene donato al beneficiario della donazione. Per esempio, se effettui la donazione di un mobile antico, devi consegnarlo al beneficiario, rinunciando al possesso, oppure se cedi un conto corrente bancario a favore di una persona, devi aggiungere il suo nome e rimuove il tuo dalla titolarità del conto.
    • Potrebbero sorgere conseguenze di natura fiscale per chi riceve una donazione. Per esempio, se il valore di mercato del bene donato supera il suo prezzo, l’utile ricavato può essere tassabile come guadagno in conto capitale (capital gain). La Canadian Revenue Agency (“CRA”), ovvero l’Agenzia delle Entrate del Canada, definisce il valore di mercato come “il prezzo più alto, espresso in dollari, posseduto da un bene in un mercato aperto e senza restrizioni tra compratore e venditore disponibile, entrambi ben informati e prudenti e che agiscono in maniera indipendente l’uno dall’altra.”
    • Il trasferimento delle imposte patrimoniali e di altro genere può avvenire quando si verifica la donazione di un immobile a qualcuno. È consigliabile consultare un commercialista, un avvocato tributarista o specializzato in successioni prima di trasferire la proprietà di un immobile a una persona, affinché sia garantita la tutela dei diritti legali e finanziari.
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    Stabilisci un trust. Un trust ti consente di gestire la titolarità dei tuoi beni a una figura chiamata trustee (fiduciario) per conto tuo. Puoi nominare te stesso come trustee se preferisci. Il trust provvederà a distribuire il patrimonio dopo il tuo decesso. Dal momento che i tuoi beni sono affidati al trustee, non faranno mai parte del patrimonio contemplato nella successione e, perciò, non saranno soggetti alle imposte sulla successione.
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    Assegna la titolarità dei beni che ti appartengono alla tua società. Se hai debiti in essere diversi da quelli ipotecari, non saranno sottratti dal tuo patrimonio quando, al momento del tuo decesso, sarà determinato il valore dei tuoi beni. Anzi, andranno ad aumentare il valore patrimoniale dei tuoi beni generando un importo più elevato da pagare per le imposte sulla successione. Trasferire un prestito e un bene con esso acquisito a una società a responsabilità limitata ridurrà il valore lordo del tuo bene, il quale a sua volta ridurrà l'ammontare dell'imposta sulla successione da pagare.
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    Fai due testamenti. Le persone che hanno la proprietà di determinati beni possono decidere di fare due testamenti: un testamento primario, che riguarda quei beni soggetti alle imposte sulla successione, e un testamento secondario, che fornisce indicazioni sulla distribuzione di tutti gli altri beni. Anche se non è una pratica molto nota, la corte in Ontario ha recentemente approvato questo approccio organizzativo patrimoniale nel caso Granovsky Estate v. Ontario.
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Consigli

  • Se desideri controllare quando un beneficiario erediterà il tuo patrimonio, è opportuno considerare di stabilire un trust invece di scegliere la soluzione Pay on Death o “POD” (donazione in beneficenza in caso di morte) e Transfer on Death o “TOD” (trasferimento del patrimonio in caso di decesso).
  • Parla con amici e familiari su come desideri che il tuo patrimonio sia distribuito dopo la tua morte. Se vuoi davvero che una persona in particolare abbia un oggetto e non sei sicuro se chi ami rispetterà i tuoi desideri, basta darglielo ora.

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Avvertenze

  • Prima di intraprendere un’azione che possa ledere i tuoi diritti e/o i tuoi doveri legali e finanziari, è sempre utile consultare un avvocato specializzato.
  • Evitare di pagare le imposte sulla successione non è sempre la cosa giusta da fare per tutti. È opportuno consultare un avvocato per determinare se le misure da adottare per evitare il pagamento sono adatte alla propria situazione.
  • Nominare un comproprietario di un conto corrente permetterà a quest’ultimo di ritirare tutti i soldi versati o produrrà un diritto di ritenzione su quanto depositato sul conto corrente a fronte di posizioni debitorie se sarà citato in giudizio e sarà pronunciata una sentenza a suo sfavore. Scegliere la soluzione Pay on Death o “POD” (donazione in beneficenza in caso di morte) e Transfer on Death o “TOD” (trasferimento del patrimonio in caso di decesso) potrebbe essere il modo più sicuro per assicurare che il patrimonio passi a chi desideri, senza rinunciare agli interessi che genera fino al momento del decesso.
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