Scarica PDF Scarica PDF

L'allattamento è un'ottima occasione per instaurare un legame con il neonato e assicurarsi che riceva i nutrienti migliori nei suoi primi anni di vita. Alcune donne hanno difficoltà ad allattare a causa della dolenzia o delle ragadi ai capezzoli che creano disagio, soprattutto nella prima settimana. Sebbene dolenzia e infiammazione iniziali siano piuttosto frequenti per le neomamme durante il processo di allattamento, esistono tuttavia dei metodi per rimediare a tali disturbi o evitarli del tutto.

Parte 1
Parte 1 di 3:
Garantire una Buona Poppata

  1. 1
    Presta attenzione ai primi segnali di fame del bimbo. Anziché aspettare che il neonato inizi a piangere o a succhiare avidamente dal seno, dovresti osservare i segni di appetito e cercare di nutrirlo quanto prima possibile. Quando ha molta fame, il bambino può attaccarsi ai capezzoli e succhiare in maniera molto forte, provocando dolore. Per evitare che questo accada, devi dargli da mangiare non appena inizia a piagnucolare o comunque quando si avvicina il momento del pasto.
    • Se è neonato, dovresti allattarlo dalle otto alle dodici volte nell'arco delle 24 ore, rispettando scadenze regolari e possibilmente sempre agli stessi orari; in questa maniera, puoi evitare che succhi il latte in maniera troppo aggressiva a causa della fame.
    • Se non lo allatti ogni tre ore, dovresti estrarre il latte con le mani o con un tiralatte e metterlo in un biberon; questa accortezza evita l'ingorgo mammario, che a sua volta può causare i capezzoli introflessi che rendono ancora più difficile la poppata.[1]
  2. 2
    Allatta prima dalla mammella meno dolente. Se il seno fa male, devi iniziare a nutrire il bimbo partendo da quello in condizioni migliori, in modo da concedere una pausa a quello sofferente.[2]
    • In questo modo, eviti anche che la mammella più dolente si irriti ulteriormente e permetti al bimbo di abituarsi a mangiare da entrambe.
  3. 3
    Assumi una posizione comoda e appoggiati bene. Siediti sul divano o su una sedia e usa un cuscino per supportare l'area lombare e le braccia. Dovresti sostenere i piedi su un poggiapiedi o su una pila di cuscini, in maniera che sia tu sia il neonato siate più a vostro agio durante la procedura.[3]
  4. 4
    Tieni il bimbo vicino a te, con la sua bocca e naso davanti al seno. Assicurati che sia ben aderente a te, con le vostre pance che si toccano l'una all'altra; sorreggilo mettendo una mano o un braccio dietro le sue spalle e non tenerlo dalla testa. Il suo viso deve essere rivolto verso il tuo capezzolo; non deve ruotare o modificare la posizione della testa per raggiungere il seno, ma deve trovarlo facilmente.
    • Un'altra maniera di visualizzare tale posizione è di fare in modo che il capezzolo sia puntato verso il naso del neonato, in modo che possa aprire la bocca e piegare la testa un po' indietro, facendo scivolare il capezzolo verso il palato.
  5. 5
    Usa una mano per sostenere il seno. Metti la mano libera a coppa per sorreggere la mammella e posizionarla davanti alla bocca del bimbo; non dovrebbe premere sul suo mento o essere troppo lontano dalla sua bocca, in modo che il neonato possa muoversi verso il capezzolo e appoggiare il mento al seno in autonomia.[4]
  6. 6
    Lascia che il bimbo si attacchi da solo. La maggior parte dei neonati muove la testa verso il capezzolo materno e si attacca autonomamente; tuo figlio potrebbe far ondeggiare un po' la testa per orientarsi prima di bere il latte, ma lasciare che gestisca da solo la mammella è la maniera migliore per assicurare una poppata indolore ed efficace.
    • Se il bimbo non sembra in grado di muoversi in autonomia, puoi incoraggiarlo ad aprire bene la bocca usando il capezzolo per solleticargli le labbra. Durante la procedura puoi dire "Apri" e verifica che il seno sia abbastanza vicino da toccargli il naso; a questo punto, il bimbo dovrebbe permetterti di appoggiare la mammella alla sua bocca.[5]
  7. 7
    Assicurati che si attacchi correttamente. Molti neonati possono appoggiare la bocca solo superficialmente, tenendola in una maniera inappropriata per succhiare e provocandoti di conseguenza dolenzia ai capezzoli. Controlla che il bimbo si attacchi in modo adeguato, verificando che la sua bocca avvolga tutta l'areola e le sue labbra siano ben aperte verso l'esterno.[6]
    • Devi accertarti inoltre che mantenga la bocca aperta durante tutto il processo e che spinga un po' con il mento nella parte inferiore della mammella.
  8. 8
    Cambia posizione al bimbo se il capezzolo inizia a dolere. Se cominci a provare disagio o dolore una volta che si è attaccato al seno, devi spostargli un po' la bocca; procedi mentre lo stai allattando, premendogli leggermente la spalla per tenerlo vicino a te. Puoi usare anche la mano libera per portargli la testa un po' più indietro o facendolo scivolare leggermente contro il tuo corpo.
    • Se durante l'allattamento devi staccarlo ogni tanto, usa un dito pulito. Metti il dito nell'angolo della sua bocca o tra le gengive per rompere il "sigillo" tra la sua bocca e la tua mammella; puoi anche spingergli leggermente indietro il mento o premere sul seno vicino alla sua bocca, per interrompere la forza di suzione.[7] [8]
    • Non spingere mai il bimbo all'indietro senza prima aver rotto il "sigillo", altrimenti potresti danneggiare il capezzolo.
    Pubblicità

Parte 2
Parte 2 di 3:
Preparativi per l'Allattamento

  1. 1
    Lascia i seni all'aria. Esporli liberamente all'aria li mantiene asciutti, creando probabilmente minore disagio durante la poppata.
    • Puoi acquistare un reggiseno specifico per allattare realizzato con fibre traspiranti e naturali che non irritano i capezzoli; solitamente, sono fatti in modo da poterli sganciare facilmente al momento della poppata.
    • Puoi acquistare anche dei supporti a conchiglia, che hanno la forma di una ciambella di plastica che puoi mettere sul seno per proteggere i capezzoli; vanno posizionati sotto il reggiseno o la maglietta per tenere i capezzoli al sicuro.
  2. 2
    Massaggia le mammelle con le mani. Puoi ammorbidirle per prepararle all'allattamento massaggiandole delicatamente con le mani; procedi per alcuni minuti prima della poppata per stimolare la produzione di latte.[9]
    • In alternativa, puoi estrarre il latte con un tiralatte manuale per facilitare la fuoriuscita del liquido; in tal modo, i capezzoli dovrebbero dolere meno ed essere meno sensibili quando allatti il bimbo.
    • Questa procedura aiuta anche a estrarre i capezzoli introflessi e il bimbo può attaccarsi meglio, provocando di conseguenza meno dolore.
  3. 3
    Fai una doccia calda. Esporre il corpo a un ambiente caldo stimola la produzione di latte; alcune madri fanno una breve doccia calda prima di allattare.[10]
    • In alternativa, puoi applicare un asciugamano caldo per lenire il disagio e facilitare il flusso di latte.
  4. 4
    Metti in atto delle tecniche di rilassamento. Mantenere la calma e rilassarti prima e durante la poppata aiuta a rendere il processo meno doloroso e difficoltoso. Puoi fare alcuni respiri profondi, inspirando ed espirando per sei o otto volte, oppure puoi meditare per cinque minuti, restando seduta in silenzio; una mente calma e rilassata può aiutare a ridurre lo stress durante l'allattamento.[11]
  5. 5
    Spremi una piccola quantità di latte prima della poppata. Schiaccia leggermente i seni con le mani. Tale accortezza stimola il flusso di latte e attiva i riflessi rallentati delle mammelle; in questa maniera, il bambino tende probabilmente a succhiare con minore intensità ed esercita una ridotta forza di suzione sui capezzoli durante la poppata.[12]
    • Non usare un tiralatte troppo potente, altrimenti potresti provocare dolore e ragadi ai capezzoli.
    Pubblicità

Parte 3
Parte 3 di 3:
Trattare i Capezzoli Dolenti o Lacerati

  1. 1
    Rivolgiti al pediatra se il bimbo ha il frenulo linguale corto. Con questo disturbo il neonato ha maggiore difficoltà a sollevare o muovere la lingua normalmente e di conseguenza può avere dei problemi durante l'allattamento, in quanto non riesce a estrarre il latte dal seno in maniera efficace; potrebbe pertanto finire con lo spingere il capezzolo con la lingua, provocando dolore al suo palato e disagio a te.
    • Presta attenzione se il neonato è in grado di sporgere la lingua oltre il labbro inferiore; dovresti anche osservare se può sollevarla verso il palato quando piange. Se non riesce a fare questi movimenti, devi portarlo dal medico per capire se ha effettivamente il frenulo linguale corto.
    • Se è affetto da tale disturbo, il pediatra può tagliare la membrana che gli limita i movimenti, in modo da rendere più efficaci e produttive le poppate.
  2. 2
    Lascia che il medico controlli se il bimbo ha il mughetto. Si tratta di un'infezione micotica che può colpire te e il neonato, provocando irritazione, arrossamento e ragadi dei capezzoli, oltre a formare delle macchie bianche; potresti notare delle chiazze bianche anche nella bocca del bambino. Il mughetto può colpire i dotti lattiferi, rendendo difficile e doloroso l'allattamento.[13]
    • Il medico è in grado di diagnosticare tale condizione patologica e può prescrivere delle cure.
  3. 3
    Controlla i capezzoli doloranti e screpolati alla ricerca di infezioni. Se causano parecchia sofferenza e si tagliano mentre allatti, devi andare dal medico per verificare che la causa non sia da imputare a qualche malattia; il medico può prescriverti dei farmaci topici sicuri per trattare il disturbo.[14]
    • Se soffri dell'infezione al seno, conosciuta come mastite, il medico prescrive degli antibiotici orali che puoi assumere in sicurezza mentre stai allattando.
  4. 4
    Applica il latte materno su ogni taglio o zona dolente. Se si sono già sviluppate delle ragadi o zone dolenti sui capezzoli, puoi utilizzare il tuo stesso latte per lenire il disagio; usa le dita per strofinare una piccola quantità di latte prima e dopo la poppata, per favorire la guarigione.
    • Non usare alcuna sostanza irritante, come dei saponi o shampoo che contengono alcol o creme con ingredienti aggressivi; evita anche i prodotti a base di vitamina E, perché possono essere tossici per il neonato.[15]
    • Devi essere inoltre molto delicata quando pulisci il seno durante la doccia; utilizza un detergente neutro, antibatterico e asciugamani morbidi per non irritare ulteriormente i capezzoli o causare dolore.
  5. 5
    Applica un impacco lenitivo. Se provi parecchio disagio, puoi appoggiare un impacco caldo (un semplice asciugamano pulito impregnato di acqua calda) per ridurre qualunque gonfiore o fastidio.
    • Puoi anche spalmare una pomata alla lanolina per uso medico per ridurre la dolenzia o le ragadi; tuttavia, alcuni studi hanno riscontrato che il latte materno è più efficace per questo tipo di disturbo rispetto alla lanolina.[16]
    • Se i capezzoli sono davvero dolenti, puoi prendere un antidolorifico leggero mezz'ora prima della poppata; i farmaci leggeri sono considerati sicuri per l'allattamento; se però hai qualche timore in tal senso, chiedi conferma al medico prima di assumere qualsiasi medicinale da banco.[17]
    • Non appoggiare le bustine da tè sui capezzoli dolenti e lacerati; si tratta di un rimedio popolare che in realtà si è dimostrato inefficace.[18]
    Pubblicità

Consigli

  • Non dare al bimbo il ciuccio o il biberon nei primi mesi di allattamento, altrimenti potrebbe sviluppare il disturbo conosciuto come "confusione del capezzolo"; se si abitua a succhiare da una tettarella dura, artificiale, non è più in grado di attaccarsi ai capezzoli durante le poppate.[19]
  • A volte le conchiglie si attaccano ai capezzoli. Se questo accade, è importante toglierle delicatamente senza tirarle, perché potresti lacerare la pelle; se non si staccano usando molta cautela, bagnale con il doccino per rimuoverle con delicatezza.
  • È del tutto normale provare un po' di lieve dolenzia al seno durante le prime settimane di allattamento, fino a quando non ti abitui; purché il bimbo si attacchi correttamente e i capezzoli abbiano un aspetto normale, non c'è nulla di cui preoccuparsi.
Pubblicità

wikiHow Correlati

Far Rompere le AcqueFar Rompere le Acque
Riconoscere la Posizione del Bambino nell'UteroRiconoscere la Posizione del Bambino nell'Utero
Insegnare a un Bambino a GattonareInsegnare a un Bambino a Gattonare
Mettere Incinta la tua RagazzaMettere Incinta la tua Ragazza
Riconoscere i Segni di un Aborto SpontaneoRiconoscere i Segni di un Aborto Spontaneo
Fingere una GravidanzaFingere una Gravidanza
Bloccare la Produzione di Latte MaternoBloccare la Produzione di Latte Materno
Far Addormentare un Bambino con il Metodo di Tracy HoggFar Addormentare un Bambino con il Metodo di Tracy Hogg
Girare un Bambino PodalicoGirare un Bambino Podalico
Tenere un NeonatoTenere un Neonato
Aumentare le Possibilità di Concepire un MaschiettoAumentare le Possibilità di Concepire un Maschietto
Ascoltare il Battito Cardiaco FetaleAscoltare il Battito Cardiaco Fetale
Gestire un Bambino che Non Vuole Andare a ScuolaGestire un Bambino che Non Vuole Andare a Scuola
Fare in modo che un Neonato faccia il RuttinoFare in modo che un Neonato faccia il Ruttino
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Carrie Noriega, MD
Co-redatto da:
Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato co-redatto da Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005. Questo articolo è stato visualizzato 1 859 volte
Categorie: Genitori
Questa pagina è stata letta 1 859 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità