Come Far Guarire le Gengive dopo l'Estrazione di un Dente

In questo Articolo:Curare le Gengive dopo l'EstrazioneConoscere il Processo di Guarigione Post-EstrattivoPrendersi Cura delle Gengive prima dell'Estrazione

Un'estrazione dentale genera una ferita aperta nelle gengive. Se non te ne prendi cura nella maniera appropriata, possono svilupparsi complicazioni gravi e dolorose. Prendendo le giuste precauzioni, prima e dopo la procedura chirurgica, agevolerai il processo di guarigione.

Parte 1
Curare le Gengive dopo l'Estrazione

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    Mordi la garza con una certa forza. Dopo l'estrazione il dentista metterà una garza sul sito della ferita per fermare l'emorragia. Ricordati di morderla applicando una certa pressione sulla zona, così da bloccare la fuoriuscita di sangue. Se persiste un abbondante sanguinamento, devi spostare la garza per coprire direttamente la ferita.
    • Non parlare, altrimenti allenti la pressione dalla sede dell'estrazione e l'emorragia continuerà.
    • Se la garza si bagna troppo, puoi cambiarla con un'altra. Tuttavia, non sostituirla più di quanto necessario e non sputare la saliva, perché potresti impedire la formazione del coagulo.
    • Non stuzzicare la gengiva con la lingua o le dita ed evita di soffiarti il naso e di starnutire in questa fase. Se aumenti la pressione nella bocca potresti innescare una nuova emorragia.
    • Trascorsi 30-45 minuti puoi togliere la garza.
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    Assumi degli antidolorifici. Usa solo i farmaci che ti ha prescritto il dentista. Se il chirurgo non ti ha dato una ricetta per degli analgesici specifici, allora puoi prendere un medicinale da banco. Assumi tutti gli antibiotici consigliati dal medico.
    • Prendi la prima dose di antidolorifico non appena l'effetto dell'anestesia svanisce. È meglio completare il ciclo di analgesici e antibiotici esattamente come ti è stato prescritto.
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    Applica un impacco di ghiaccio. Metti una borsa del ghiaccio sulla guancia, nella zona dell'estrazione. Il freddo riduce il sanguinamento e tiene sotto controllo il gonfiore, costringendo i vasi sanguigni. Tieni l'impacco per 30 minuti e fai una pausa altrettanto lunga. Continua con questa alternanza per le prime 24-48 ore. Trascorsi due giorni, il gonfiore dovrebbe essersi ridotto e il ghiaccio non apporterà più alcun beneficio.
    • Se non hai un impacco speciale, puoi sigillare in un sacchetto di plastica del ghiaccio tritato o in cubetti.
    • Evita di tenere la mano nell'area dell'estrazione; genera calore.
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    Usa le bustine del tè. Questa pianta contiene l'acido tannico che promuove la formazione del coagulo riducendo il calibro dei vasi sanguigni. L'applicazione della bustina di tè contribuisce a ridurre l'emorragia. Se noti un piccolo sanguinamento dopo un'ora dall'estrazione, applica una bustina di tè inumidita sulla ferita e mordila leggermente per mantenere una certa pressione. Puoi anche bere un tè freddo, ma la bustina si rivela più efficace.
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    Fai dei gargarismi con acqua calda salata. Aspetta fino al mattino successivo all'estrazione per risciacquare la bocca. Puoi preparare una soluzione salina calda mescolando un cucchiaino di sale in un bicchiere da 240 ml di acqua. Fai dei gargarismi lenti e delicati e poi sputa la soluzione senza troppa violenza per non staccare il coagulo dalla ferita.
    • Ripeti questo risciacquo quattro o cinque volte al giorno, per diversi giorni dopo l'intervento, soprattutto alla fine dei pasti e prima di coricarti.
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    Riposa molto. Un buon riposo garantisce una pressione sanguigna costante che, a sua volta, promuove la formazione del coagulo e la guarigione delle gengive. Non impegnarti in nessuna attività fisica durante le 24 ore successive all'intervento; quando ti sdrai, tieni il capo leggermente sollevato, così non corri il rischio di soffocare con il sangue e/o la saliva.
    • Prova a dormire con la testa poggiata su più cuscini in maniera da tenerla sollevata ed evita di dormire girato sul lato dell'estrazione per evitare che il sangue ristagni.
    • Non piegarti in avanti e non sollevare carichi pesanti.
    • Siediti sempre in posizione eretta.
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    Lavati i denti. Dopo 24 ore, puoi spazzolare i denti e la lingua con delicatezza ma non usare lo spazzolino vicino alla ferita. In questa zona limitati a dei risciacqui con acqua salata come descritto in precedenza, in modo da non danneggiare il coagulo. Segui questa procedura per i tre o quattro giorni successivi.
    • Puoi sempre usare il filo interdentale e il collutorio, ma evita la zona dell'intervento. Usa un collutorio antibatterico o fai dei risciacqui seguendo le istruzioni del tuo dentista, così da uccidere i batteri e prevenire le infezioni.
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    Usa un gel a base di clorexidina. Questo deve essere spalmato sulla ferita per accelerare la guarigione. Inoltre è efficace per ridurre il dolore e il fastidio.
    • Non applicare il gel direttamente nella zona dell'estrazione. Applicalo semplicemente intorno all'area della ferita.
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    Applica un impacco caldo trascorse 24 o 48 ore dall'intervento. In questo modo aumenti il flusso di sangue verso il sito dell'estrazione promuovendone la cicatrizzazione e riducendo, così, il gonfiore e il dolore. Dopo 36 ore, applica un panno caldo e umido sulla guancia, vicino al punto dell'estrazione per 20 minuti alla volta, alternati da una fase di riposo di altri 20 minuti.
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    Cura la tua alimentazione. Devi aspettare che l'anestesia sia svanita del tutto prima di tentare di mangiare. Comincia con cibi morbidi e mastica sul lato opposto rispetto a quello dell'estrazione. Puoi mangiare qualcosa di morbido e freddo, come un gelato, per alleviare il dolore e allo stesso tempo nutrirti un po'. Evita ogni alimento duro, croccante, friabile o bollente e non bere con la cannuccia, perché la suzione potrebbe staccare il coagulo dalle gengive.
    • Mangia regolarmente e non saltare i pasti;
    • Mangia alimenti freddi o a temperatura ambiente; mai caldi o bollenti;
    • Consuma dei cibi morbidi e freddi come il gelato, il frullato, il budino, lo yogurt e la zuppa a temperatura ambiente. Questi alimenti sono particolarmente indicati nelle ore successive all'estrazione, perché alleviano il dolore causato dall'intervento. Accertati che ciò che mangi non sia troppo freddo o duro e non masticare sulla ferita. Gli alimenti duri (come i cereali, le noci, i popcorn e via dicendo) possono essere difficili da consumare, provocano dolore e potrebbero danneggiare la lesione. Cambia gradatamente la tua dieta da liquida a semi-solida, man mano che i giorni passano.
    • Non usare le cannucce. Bere in questo modo genera una certa pressione negativa all'interno della bocca, che potrebbe far riprendere l'emorragia. Sorseggia i liquidi da un bicchiere e usa un cucchiaio per evitare complicazioni.
    • Evita i cibi piccanti e appiccicosi, le bevande bollenti, i prodotti con caffeina, gli alcolici e le bevande gassate.
    • Evita tabacco e alcool per almeno 24 ore dopo l'estrazione.

Parte 2
Conoscere il Processo di Guarigione Post-Estrattivo

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    Preparati al gonfiore. Le gengive e la bocca si gonfieranno come reazione all'intervento e probabilmente proverai un certo dolore. Si tratta di un processo del tutto normale e, generalmente, inizia a ridursi nel giro di due o tre giorni. Nel frattempo, applica la borsa del ghiaccio sulla guancia corrispondente per tenere sotto controllo sia il dolore, sia l'infiammazione, sia il gonfiore.
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    Aspettati un certo sanguinamento. Dopo avere estratto un dente, i piccoli vasi sanguigni che si trovano fra le gengive e l'osso perderanno molto sangue. Tuttavia, l'emorragia non sarà mai eccessiva o copiosa. Se così fosse, significa che la medicazione che viene posta dopo l'intervento non si trova esattamente fra i denti e la ferita. In questo caso rivolgiti all'odontoiatra per riposizionarla.
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    Non stuzzicare il coagulo. Nel primo giorno o due si formerà un coagulo ed è di fondamentale importanza non rimuoverlo o toccarlo. Si tratta del primo indispensabile passo del processo di guarigione e, se lo togli e lo disturbi, rallenti la cicatrizzazione, oltre a esporti a potenziali infezioni e inutile dolore.
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    Successivamente si formerà uno strato di cellule epiteliali. Nei dieci giorni successivi, le cellule del tessuto gengivale prolifereranno per formare uno strato di epitelio a ponte sopra il foro lasciato dal dente estratto. Anche in questo caso è fondamentale non toccarlo o rimuoverlo, perché è importante per la guarigione.
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    Aspettati la rigenerazione dell'osso. Una volta che si è formato lo strato epiteliale, le cellule che formano le ossa e che sono presenti nel midollo osseo vengono attivate. Il processo di riempimento inizia, di solito, a livello delle pareti del foro lasciato dal dente estratto e continua verso il centro. In questo modo viene sigillato lo spazio lasciato libero dal dente; quando l'osso è completamente rigenerato, anche la guarigione delle gengive può dirsi completa.

Parte 3
Prendersi Cura delle Gengive prima dell'Estrazione

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    Informa il chirurgo odontostomatologico di ogni tua patologia. Inoltre dovresti comunicargli tutti i farmaci che stai assumendo, perché potrebbero interferire o complicare la procedura chirurgica e causare problemi successivi.
    • I pazienti diabetici, in genere, hanno tempi di recupero più lunghi dopo ogni trattamento dentale. Cerca di mantenere la glicemia a livelli prossimi alla normalità, per assicurarti una rapida guarigione dopo l'estrazione, e rendi partecipe il dentista della tua condizione di diabetico e del tuo contenuto di glucosio nel sangue. Il medico deciderà se la tua attuale glicemia è adeguata per una estrazione in tutta sicurezza.
    • I pazienti ipertesi devono tener presente che alcuni dei farmaci che assumono possono causare sanguinamento gengivale. Anche questa può essere una complicazione, se la terapia farmacologica non viene sospesa prima dell'estrazione. Informa sempre il chirurgo di tutti i farmaci che stai assumendo o che hai preso recentemente.
    • Le persone in terapia anticoagulante o con fluidificanti del sangue come il warfarin e l'eparina devono sempre informare il dentista prima di sottoporsi all'estrazione, dato che questa classe di farmaci impedisce la formazione del coagulo.
    • Le donne che assumono contraccettivi orali che contengono estrogeni possono avere problemi di coagulazione. Se questo fosse il tuo caso, informa il medico.
    • Alcune terapie farmacologiche a lungo termine causano la secchezza delle fauci che, a sua volta, potrebbe generare un'infezione al sito dell'estrazione. Anche in questo caso, è fondamentale informare il chirurgo prima della procedura; inoltre dovresti anche consultare il medico che ti ha prescritto i farmaci prima di provvedere a un'eventuale terapia sostitutiva o una modifica dei dosaggi.
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    Ricorda che il fumo è una fonte di problemi. Infatti è riconosciuto come fattore scatenante per diverse patologie a carico delle gengive. Inoltre il gesto fisico di aspirare il fumo potrebbe spostare il coagulo, che invece è indispensabile per innescare il processo di cicatrizzazione della gengiva. Il tabacco irrita la ferita molto sensibile e complica la guarigione.
    • Se sei un fumatore, valuta di smettere prima di sottoporti all'estrazione.
    • Se non hai alcuna intenzione di rinunciare al tuo vizio, ricordati che non dovresti fumare per almeno 48 ore dopo l'intervento. I pazienti che masticano tabacco dovrebbero astenersi per almeno una settimana.
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    Consulta il medico di famiglia. Informa il tuo curante che dovrai sottoporti a un'estrazione, per evitare potenziali problemi derivanti dai farmaci che stai assumendo o dalle patologie sistemiche di cui soffri.

Avvertenze

  • Se il dolore peggiora dopo due giorni, vai immediatamente dal dentista, perché potrebbe essersi sviluppata un'alveolite post-estrattiva.
  • Se a una settimana dall'estrazione provi uno strano dolore, recati nell'ambulatorio dell'odontoiatra.
  • Durante le prime 12 o 24 ore è normale la presenza di una leggera emorragia e che la saliva sia un po' scura. Se un sanguinamento grave non si ferma dopo tre o quattro ore dall'intervento, vai immediatamente dal dentista.
  • Se percepisci dei frammenti affilati di ossa (chiamati sequestri ossei) nel sito dell'intervento, informa il dentista. Una graduale rigenerazione ossea è normale, ma le schegge di osso morto lasciate dopo la chirurgia possono causare dolore e devono essere rimosse. Rivolgiti al dentista o al chirurgo odontostomatologico, se temi che ci possano essere dei residui ossei che creano dolore nel sito dell'estrazione.


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Categorie: Denti & Bocca

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