Come Far Rientrare l'Ernia

Scritto in collaborazione con: Troy A. Miles, MD

In questo Articolo:a CasaOttenere Cure MedicheIdentificare e Ridurre il Rischio d'Ernia13 Riferimenti

Esistono diversi tipi di ernia, ma tutti consistono nella protrusione di un organo, di una parte di esso o del tessuto adiposo. Queste fuoriuscite attraversano punti deboli o fessure dei tessuti addominali circostanti; per tale ragione non possono essere evitate, anche se puoi ridurre il rischio di soffrirne. In genere, si sviluppano a causa di uno stress fisico che spinge l'organo attraverso la zona indebolita, ad esempio quando si solleva un oggetto pesante in maniera scorretta, durante la gravidanza, in caso di stitichezza o diarrea e perfino per uno starnuto o un colpo di tosse improvvisi. Altri fattori, come l'obesità, il fumo e la cattiva alimentazione, possono indebolire i tessuti addominali aumentando le probabilità di soffrire d'ernia.[1]

Quando si Può Far Rientrare l'Ernia?

Non Spingerla se:

  • Il paziente è un neonato o un bambino;
  • La pressione causa dolore o disagio.

Valuta di Spingerla se:

  • Hai già sottoposto l'ernia all'attenzione del medico;
  • Ti è stato insegnato a usare un cinto erniario, una cintura o una placca.

Parte 1
a Casa

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    Procurati il materiale necessario. Puoi comprare un cinto erniario o una cintura in farmacia o in un negozio di ortopedia; il medico dovrebbe consigliarti il modello corretto in base al tipo d'ernia. In linea generale, si tratta di fasce elastiche o biancheria intima elasticizzata studiate appositamente per appiattire la zona della protrusione.
    • Il dottore dovrebbe anche insegnarti a indossare questi dispositivi.
    • La cintura viene avvolta attorno alla vita per sostenere l'ernia; il cinto è un capo di biancheria intima che mantiene fermo l'organo che spunta.
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    Sdraiati. Mettiti supino in modo che la forza di gravità permetta all'ernia di rientrare. Se hai deciso di usare la cintura, sdraiati su di essa in modo da poterla avvolgere intorno alla vita e alla protrusione; se hai optato per un cinto, puoi semplicemente infilarlo mentre sei disteso oppure in piedi, se preferisci.
    • Lavati le mani prima di procedere e accertati che il dispositivo sia asciutto e pulito.
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    Riposiziona l'ernia con le mani. In base alla sede, dovresti riuscire a spingere delicatamente il "bozzo" nell'addome, nell'inguine o vicino all'ombelico. Non dovresti provare dolore e non dovrebbe essere una procedura molto complessa.
    • Se ti fa male quando applichi pressione, fermati e chiama il medico; non devi forzare l'ernia in sede causando maggiori danni ai muscoli addominali.
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    Applica il sostegno. Se stai utilizzando una fascia, portane una metà sopra l'addome, dato che ti sei sdraiato su di essa; fascia la pancia con entrambe le estremità della cintura, in modo che esercitino una pressione decisa. Questo rimedio tiene l'ernia in sede.
    • Se stai usando un cinto, indossalo semplicemente in modo che prema sull'ernia.
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    Indossa il supporto. Dato che dovresti utilizzarlo esclusivamente dietro indicazione medica, tienilo solo per il periodo consigliato dal dottore; ricorda che mantenere compressa la protrusione fornisce solamente un sollievo temporaneo, ma non rappresenta una soluzione definitiva.[2]
    • Il medico potrebbe suggerirti di utilizzare questi dispositivi solo fino al momento dell'intervento chirurgico.

Parte 2
Ottenere Cure Mediche

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    Sappi quando devi rivolgerti immediatamente al dottore. Se provi dolore, dolenzia al tatto o disagio quando applichi pressione sull'ernia, fermati immediatamente e chiama il medico. Queste protrusioni possono bloccare il flusso sanguigno nell'addome scatenando una situazione di emergenza. Il dolore può essere indizio di:
    • Un'ernia che è rimasta intrappolata nella parete addominale;
    • Un'ernia ritorta o strozzata che impedisce l'apporto di sangue; in tal caso, il tessuto muore e può causare cancrena.
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    Rivolgiti al medico. Anche se puoi spingere l'ernia in sede e utilizzare un supporto per alleviare il dolore, solo la chirurgia offre un trattamento permanente.[3] Parla con il medico se vuoi considerare tale opzione, ricorda però che la maggior parte di queste protrusioni non è un'emergenza, ma può diventarla.
    • Non esistono farmaci per curare l'ernia.
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    Sottoponiti all'intervento. Il dottore potrebbe consigliare l'anestesia generale e una procedura a cielo aperto. Grazie a questo metodo tradizionale, il chirurgo apre le pareti addominali e riposiziona l'organo in sede prima di ricucire i tessuti. In alternativa, potrebbe venirti proposta un'operazione in laparoscopia che sfrutta dei piccoli strumenti con fibre ottiche e una videocamera per riparare il danno addominale.[4]
    • L'intervento in laparoscopia è meno invasivo, anche se deve essere eseguito in anestesia generale, e prevede una convalescenza più breve rispetto alla procedura a cielo aperto.
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    Rispetta il protocollo postoperatorio. Dopo l'intervento prendi i farmaci analgesici e ritorna gradualmente alle normali attività entro 3 o 4 giorni; potresti sentirti indolenzito o avere la nausea (a causa dell'anestesia), ma questi disagi dovrebbero scomparire in uno o due giorni. Non impegnarti in lavori faticosi, come il sollevamento dei pesi, finché il medico non dà il suo consenso.[5][6]
    • Chiedi al dottore quando puoi riprendere i rapporti sessuali, tornare a guidare e fare attività fisica.

Parte 3
Identificare e Ridurre il Rischio d'Ernia

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    Valuta se hai un'ernia inguinale o femorale. Se il "bozzo" si trova vicino all'inguine, osserva se si è sviluppato nella parte interna o esterna; nel primo caso (ernia inguinale) si tratta di una porzione di intestino o di vescica che spunta attraverso la parete addominale o il canale inguinale. Se la protrusione sembra più esterna, parte dell'intestino ha superato il canale femorale (ernia femorale).[7]
    • Quelle inguinali sono le più comuni e si formano in genere negli uomini anziani, mentre quelle femorali sono più frequenti fra le donne obese o incinte; in questo secondo, caso devi rivolgerti immediatamente al medico, perché ci sono maggiori probabilità di complicazioni con l'arteria o il nervo femorale, dato che il canale è più piccolo e stretto rispetto agli altri.
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    Valuta se hai un'ernia ombelicale. Si manifesta come un'evidente protuberanza dell'ombelico causata da una porzione di intestino tenue che spinge sulle pareti addominali proprio in quella zona; si tratta di un disturbo frequente nei neonati, che viene in genere corretto dal chirurgo pediatrico.[8]
    • Le ernie ombelicali si sviluppano anche nelle donne obese o in quelle che hanno avuto diverse gravidanze.
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    Identifica l'ernia iatale. Osserva la presenza di una protuberanza vicina allo stomaco e dei sintomi di reflusso acido; entrambi sono segnali di ernia iatale. Il "bozzo" è in realtà lo stomaco che sporge attraverso l'apertura del diaframma nel punto in cui si inserisce l'esofago.[9]
    • Gli altri indizi di questo disturbo sono: bruciore di stomaco, sensazione che il cibo resti bloccato in gola, rapido senso di sazietà e raramente dolore toracico che può essere confuso con un infarto.
    • Si tratta di un problema più comune nelle donne, nelle persone in sovrappeso e negli individui ultracinquantenni.[10]
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    Osserva la presenza di un laparocele. Potresti soffrire d'ernia dopo un intervento chirurgico all'addome, soprattutto se sei una persona piuttosto inattiva; in questo caso, gli intestini attraversano la parete indebolita dal taglio chirurgico.[11]
    • Il laparocele è più comune fra gli anziani e i soggetti obesi.
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    Svolgi attività fisica e dimagrisci. Puoi ridurre il rischio di ernia mantenendo un peso sano e restando in forma. Collabora con un istruttore o un allenatore che possa insegnarti a fare gli esercizi corretti per i muscoli addominali; dovresti cercare di rafforzarli per minimizzare le probabilità di soffrire di questo disturbo. Alcuni studi hanno dimostrato che i corsi di stretching, come lo yoga, possono trattare l'ernia.[12]
    • Impara a sollevare i carichi correttamente o allenati con i pesi prima di farlo; in questo modo, puoi evitare di danneggiare i muscoli addominali. Se devi alzare pesi, chiedi a qualcuno di aiutarti.
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    Riduci lo stress fisico. Non è possibile prevenire l'ernia, ma puoi controllare i rischi di svilupparla; questo significa evitare la pressione sulle zone addominali indebolite. Non spingere e non sforzarti troppo quando sei in bagno, cerca invece di mangiare molte fibre e di bere parecchia acqua. Questo semplice rimedio ammorbidisce le feci evitando la stitichezza o la diarrea, disturbi che possono mettere pressione alle pareti addominali già deboli.
    • Se hai il raffreddore o soffri di allergie, non avere timore di starnutire o tossire; sopprimere queste reazioni può infatti causare l'ernia inguinale.[13] Se hai una tosse molto forte o starnutisci tanto, rivolgiti al medico.

Consigli

  • Non tutti i tipi di ernia possono essere mantenuti in sede con cinti, placche o cinture; chiedi al medico se questi trattamenti sono efficaci per il tuo caso.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Troy A. Miles, MD. Il Dottor Miles lavora come Chirurgo Ortopedico specializzato in Ricostruzione Articolare per Adulti in California. Si è laureato in Medicina all'Albert Einstein College of Medicine nel 2010. In seguito ha realizzato un internato alla Oregon Health & Science University e ha ottenuto una borsa di studio all'UC Davis.

Categorie: Salute

In altre lingue:

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