Come Far Sentire in Colpa Qualcuno

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 19 Riferimenti

In questo Articolo:Far Leva sulla Sua CoscienzaSfruttare il PassatoValutare un Approccio PositivoTrasmettere un Messaggio

La tecnica di far sentire in colpa un’altra persona, ossia metterla in imbarazzo per indurla a cambiare atteggiamento, può essere applicata in vari modi. Tuttavia dovresti evitare di ingannarla, per non rischiare di compromettere il vostro rapporto. In ogni caso, sfruttare le emozioni dell’altra persona per modificare il suo modo di agire a tuo vantaggio solitamente è lo scopo di questa tecnica.[1]

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Far Leva sulla Sua Coscienza

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    Stabilisci quale cambiamento comportamentale desideri. Vuoi indurre l’altra persona ad accettare il tuo punto di vista o vorresti che faccia qualcosa di specifico? Per questo ti tornerà utile il dialogo.[2]
    • Nel caso in cui desideri che l’altra persona accetti il tuo punto di vista o una tua idea, potresti chiederle di ammettere di aver sbagliato nell’aver detto, scritto o espresso in qualsiasi altro modo una determinata opinione. Per esempio, se ha insultato il tuo aspetto, dovrai far leva sul suo senso di colpa derivante dalla sua affermazione.
    • Nel caso in cui abbia assunto un atteggiamento scorretto, lo stai facendo sentire in colpa per qualcosa di concreto. Per esempio, se ha commesso un furto in un negozio, ti stai concentrando sul suo stato d’animo scatenato da questo gesto in particolare.
    • In entrambi i casi potresti tirare in ballo lo stato d’animo dell’altra persona in questione provocato dal suo comportamento sbagliato.
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    Rivolgi all’altra persona delle domande specifiche sul suo gesto scorretto. Forse non riceverai una risposta esauriente al primo tentativo, ma non formulare la domanda sempre nello stesso modo.[3]
    • Non è il momento di smascherare le bugie dell’altra persona, se vuoi avere un’altra occasione per approfittare del suo imbarazzo e ottenere il comportamento che desideri.
    • Riformula la domanda in maniera diversa finché non si assumerà la responsabilità delle sue azioni o affermazioni. Se conosci i dettagli della sua trasgressione, potresti trarne vantaggio. Per esempio, se è arrivato in ritardo a un matrimonio, puoi fornire i particolari della cerimonia in questione e chiederle dov’era.
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    Offri all’altra persona l’opportunità di addurre delle spiegazioni per il suo gesto. Ciò le consentirà di capire che deve assumersi le proprie responsabilità e ti permetterà di proporle delle alternative.[4]
    • È possibile che la spiegazione dell’altra persona non sia del tutto sincera, ma ciò nonostante dovresti prestarle ascolto.
    • Se la spiegazione dell’altra persona è sensata, valuta di accettarla, perché se continui a verificare il suo alibi potresti rischiare risentimenti inutili tra voi due.
    • Se la spiegazione è palesemente falsa, allora prova a usare nuovamente il metodo d’indagine del primo passaggio per ottenere un resoconto più preciso. Per esempio, se stai accusando la persona di aver scatenato una scenata alla tua festa di compleanno, ma questa ha attribuito tutta la colpa a un parente che non era neanche presente, potresti riformulare le domande affinché eviti di coinvolgere degli altri.
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    Metti in evidenza gli errori dell’altra persona. Dovresti prestare attenzione a mettere in relazione il suo gesto sbagliato con le motivazioni alla base del suo comportamento, anziché accusarla più del dovuto.[5]
    • Se l’altra persona è responsabile di un’offesa verbale, faglielo notare e metti in evidenza che ha sfiorato i limiti della diffamazione ledendo la sfera privata altrui. Per esempio, se ha pubblicato su un giornale una lettera umiliante su un suo ex, ha commesso un reato, oltre che un’offesa personale.
    • Se l’altra persona si è macchiata di un reato materiale, come quello di danneggiare la tua raccolta personale di cd quando gliel’hai prestata, metti in evidenza la sua violazione dell’etica della responsabilità.
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    Scegli il comportamento alternativo. Si tratta di qualsiasi cosa tu voglia che l’altra persona faccia per cambiare atteggiamento.
    • Se vuoi farla sentire in colpa per un’offesa verbale, allora potresti semplicemente domandarle di scusarsi e di ammettere che hai ragione. Chiedile di scrivere delle scuse formali. Per esempio, nel caso della violazione della libertà di stampa, le scuse potrebbero essere pubblicate sullo stesso giornale.
    • Se vuoi farla sentire in colpa per un gesto materiale, potresti chiedere all’altra persona di rimediare in maniera più concreta. Per esempio, se si è servita delle tue provviste alimentari senza chiederti il permesso, potresti chiederle di provvedere all’acquisto di altri viveri a sue spese.
    • In entrambi i casi, stabilisci un limite di tempo ragionevole per consentire alla persona di cambiare atteggiamento.
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    Ricuci i rapporti. Qualsiasi cosa sia successa per spingerti a far sentire in colpa l’altra persona, e dopo che questa avrà rimediato ai suoi errori, dovresti ristabilire una relazione sana.[6][7]
    • Riesaminate insieme ciò che non è andato per il verso giusto e come potete evitare che la stessa situazione si verifichi nuovamente in futuro.
    • Nel caso di un’offesa verbale, trovate dei sistemi per comunicare in maniera più efficace.
    • Nel caso di una situazione concreta, potreste cercare altri comportamenti costruttivi da assumere.
    • In casi estremi, rivolgiti a uno psicologo.

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Sfruttare il Passato

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    Sfrutta le informazioni in tuo possesso. Pensa a un’esperienza che avete vissuto insieme, specialmente una per cui l’altra persona potrebbe essere in debito con te in qualche modo. Puoi fare riferimento a un episodio del passato che suscita senso di colpa o vergogna nell’altra persona, sebbene ciò comporti dei rischi.[8]
    • C’è una vasta scelta in una situazione come questa, ma devi optare per un ricordo intenso a cui sono collegate molte emozioni: per esempio quando hai salvato la persona da una pessima esibizione in pubblico o dall’annegamento in un lago.
    • Se questo ricordo suscita nell’altra persona senso di colpa o vergogna, procedi con cautela. Per esempio, se sfruttassi il ricordo di quando ti sei assunto la responsabilità di aver rubato in un negozio, subentrerebbe il rischio di incriminazione. Se sei in possesso di prove concrete che dimostrano che l’altra persona si sia comportata in maniera disonorevole per ottenere un profitto, questo potrebbe essere interpretato come un ricatto.[9]
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    Fai leva sulle sensazioni suscitate dal ricordo. Devi assicurarti che l’altra persona ricordi esattamente l’episodio che stai strumentalizzando, per farla sentire in colpa.[10]
    • Usa la vista, l’udito e l’olfatto, se ti è possibile. Descrivi gli elementi del ricordo, ma può esserti di maggiore aiuto riuscire in qualche modo a riprodurli.
    • Concentrati sulle parti del ricordo in cui tu sei in una posizione di vantaggio. Per esempio, se hai aiutato l’altra persona a vestirsi meglio prima che incontrasse la sua futura sposa, sottolinea i passaggi in cui hai scelto gli abiti, le hai detto come indossarli, ecc.
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    Falle capire che cosa significhi tutto ciò per entrambi. Questo serve per enfatizzare il valore del ricordo al fine di calibrare la sua reazione.[11][12]
    • Se l’episodio che usi per far sentire in colpa l’altra persona le ha cambiato la vita, potresti sortire più di un cambiamento. Per esempio, se le ricordi di averla messa in salvo da un incendio, la sua reazione potrebbe essere considerevole, ma se le ricordi semplicemente di aver evitato che mettesse il piede in una pozzanghera, allora non aspettarti un cambiamento comportamentale di rilievo.
    • Se si tratta di un ricordo che la fa sentire in colpa o vergognare, come un reato o un altro gesto moralmente discutibile, allora attribuisci molta importanza al fatto di non aver tradito la sua fiducia o di aver condiviso con lei l’accaduto. Per esempio, se le ricordi di quando ha tradito la propria partner e avete fatto un accordo, questo potrebbe essere un episodio importante per entrambi, che potresti sfruttare per ottenere ciò che vuoi.
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    Sfrutta l’ambiente. Dovresti far vivere all’altra persona una situazione che le riporti alla mente il ricordo.[13]
    • Questa è una variante del passaggio relativo ai sensi, ma dovrebbe essere svolta in concomitanza con il passaggio sul valore del ricordo.
    • Questo passaggio prevede che tu conduca l’altra persona nel luogo dell’accaduto o in uno simile a quello. Per esempio, se stai cercando di far sentire in colpa l’altra persona ricordandole il momento in cui sei rimasto sotto la pioggia tutto il giorno per procurarti i biglietti per un concerto, puoi condurlo nei pressi dello stesso botteghino (magari quando piove) mentre parlate dell’accaduto.
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    Stimola una reazione. Dopo aver scelto l’episodio e dopo che la persona lo abbia ricordato a sufficienza, puoi stabilire il comportamento alternativo che vuoi che assuma.
    • Se usi questo metodo, la nuova risposta non deve essere affatto collegata al ricordo.
    • Potrebbe essere un favore di cui hai bisogno e che entrambi ritenete possa essere pari al tuo sacrificio emerso dal ricordo usato per farla sentire in colpa. Per esempio, se hai ricordato all’altra persona la volta in cui hai badato ai suoi animali domestici per una settimana, potresti domandarle il favore di comprare i biglietti per un evento sportivo di un valore corrispondente al compenso di un pet sitter o del canile per lo stesso periodo di tempo.
    • Valutate se la soluzione proposta sia adeguata per ripagarti del tuo gesto, se tu devi qualcosa all’altra persona o se quest’ultima dovrebbe ancora sdebitarsi.

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Valutare un Approccio Positivo

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    Rivedi l’errore commesso dall’altra persona. Che si tratti di un’offesa verbale o di un atto materiale, chiediti se l’altra persona sia già tormentata dal senso del rimorso.[14]
    • Se manifesta chiaramente dei rimorsi sin dall’inizio, dovresti cercare di sortire una reazione positiva e costruttiva, anziché alimentare il suo senso di colpa.
    • Questo metodo probabilmente provocherà anche meno risentimento tra voi due.
    • Considera l’intervento di una persona esterna ai fatti per affrontare la questione in maniera obiettiva.
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    Offri all’altra persona un’opportunità immediata per rimediare. Con questo metodo devi proporre un sistema per risolvere la situazione il prima possibile e non permettere che il problema perduri. Sarebbe meglio fare ciò direttamente, senza mediazioni, ma puoi adottare qualsiasi sistema, purché si riveli efficace.[15]
    • La natura di questa opportunità varia notevolmente: potrebbe trattarsi di scuse scritte, di un lavoro di beneficenza o volontariato, di una donazione, ecc.
    • Scegli l’opportunità da offrire in base al gesto commesso. Per esempio, se l’altra persona ha taccheggiato un negozio, non solo devi fare in modo che restituisca l’oggetto e presenti delle scuse formali, ma anche che dissuada gli altri dal compiere lo stesso gesto.
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    Partecipa attivamente al recupero dell’altra persona. Non lasciare che si senta isolata nella sua colpa.[16]
    • Indipendentemente dal nuovo comportamento che l’altra persona sta adottando, cerca di collaborare facendo in modo che lo noti.
    • Per esempio, se la fai sentire in colpa inducendola a mettere per iscritto le scuse per una sua affermazione falsa su un blog, scrivi dei commenti positivi di supporto anche tu.
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    Documenta entrambe le vostre esperienze. Tieni traccia delle vostre reazioni, scritte o operative.
    • Ciò può aiutarvi a individuare i progressi per placare il senso di colpa dell’altra persona e l’offesa ricevuta da parte tua.
    • Se si tratta di una risposta scritta, potresti tenere un album di ritagli tratti dalle pubblicazioni o qualcosa di simile.
    • Nella categoria delle soluzione operative, tieni le copie dei programmi, delle foto e dei ricordi degli eventi. Per esempio, se hai sfruttato il ricordo di averla accompagnata alla partita di calcio affinché arrivasse puntuale, per spingerla ad aiutarti nella colletta alimentare… potresti raccogliere le sue foto mentre cucina.
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    Individua tutti gli insegnamenti tratti. Dovreste far tesoro di questa esperienza. Chiarire che entrambi condividete alcune idee sull’esperienza vissuta dovrebbe essere parte del processo.[17]
    • Nel caso di un’offesa verbale, potresti condividere l’errore dell’altra persona ed entrambe le vostre reazioni come lezioni per ciò che dovete fare o evitare in futuro. Per esempio, se l’altra persona per espiare il proprio senso di colpa ha scritto una lettera all’editore scusandosi per una precedente lettera contenente dichiarazioni false e tu hai fatto commenti positivi nella tua lettera, entrambi dovete riflettere sul galateo nella scrittura e sull’argomento in questione.
    • Nel caso in cui ti sia servito di un episodio concreto, come il ricordo di uno scherzo telefonico per farti aiutare con il trasloco di un vicino di casa anziano, potete discutere dell’importanza di rendersi utili agli altri, al posto di assumere comportamenti immaturi.

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Trasmettere un Messaggio

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    Invia un messaggio. Puoi farlo personalmente, tramite e-mail, sms, telefono o utilizzare tutti questi sistemi. Qualsiasi metodo tu scelga, assicurati che l’altra persona lo recepisca in maniera efficace.
    • Nonostante il senso di colpa sia un’emozione alquanto negativa, non dovrai essere cinico assumendo un tono scortese nei tuoi messaggi.
    • Esprimi il tuo punto di vista in maniera risoluta e gentile.
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    Usa la comunicazione testuale. Per le comunicazioni testuali, incluse le e-mail, non puoi esprimere anche le emozioni, pertanto basati maggiormente sui ricordi.[18].
    • Per esempio, se incolpi qualcuno per averti dato buca a un appuntamento dovresti provare con qualcosa del tipo: “Ti ho aspettato tutta la notte al punto X, ma puoi farti perdonare facendo Y”, dove X è il ricordo che avete in comune del luogo dell’attesa e Y è il cambiamento di comportamento che desideri sortire nell’altra persona.
    • Un altro esempio potrebbe essere quello di un’e-mail indirizzata al tuo capo per comunicargli che hai bisogno di più tempo per completare un progetto. Potresti ricordargli la volta in cui hai svolto un altro lavoro per lui dicendo qualcosa del tipo: “Ricorda quando ho approntato la dichiarazione dei redditi proprio alla scadenza dei termini? Ho bisogno di un’altra settimana per questo progetto”.
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    Usa la comunicazione personale. Per la comunicazione personale o telefonica in cui il linguaggio verbale può essere accompagnato da quello del corpo, puoi usare affermazioni simili a quelle dei passaggi precedenti, ma l’entità della tua amarezza suscitata dal ricordo può essere comunicata attraverso le tue espressioni – e accrescere il senso di colpa dell’altra persona.[19]
    • Un esempio di contatto personale potrebbe essere quello di invitare la persona per un drink e farla sentire in colpa per averti lasciato pagare un conto salato in un’altra occasione in cui dovevi sostenere anche le spese per l’affitto. Potresti dire qualcosa del tipo: “Ricordi l’ultima volta in cui abbiamo preso un drink insieme?”, e dopo parlarle del conto.
    • Un altro esempio del genere che si può fare per telefono potrebbe essere domandare a un parente di portarti con lui in gita in un posto a cui eri particolarmente legato da bambino. Potresti dire qualcosa del tipo: “Zio Paolo, ti ricordi quanto mi piacesse ammirare le montagne con zia Anna? Mi porti con te a questa gita?”. In tal modo gli dovrebbe essere chiaro il tuo messaggio.

Consigli

  • Mantieni il contatto visivo diretto durante la comunicazione ogni volta che ti è possibile.
  • Usa un tono di voce deciso ma calmo quando parli.
  • Sfrutta ricordi specifici, quando è possibile.

Avvertenze

  • Evita le bugie lampanti e gli inganni elaborati.
  • Non usare frasi eccessivamente ripetitive che potrebbero sembrare assillanti o accusatorie.
  • Minacciare qualcuno con lo scopo di appropriarsi dei suoi averi (denaro incluso) è considerato un ricatto.
  • C’è sempre il rischio che obbligare l'altra persona a un cambiamento comportamentale possa compromettere il vostro rapporto.

Riferimenti

  1. https://www.psychologytoday.com/blog/the-squeaky-wheel/201305/7-ways-get-out-guilt-trips
  2. https://www.psychologytoday.com/blog/fulfillment-any-age/201208/the-definitive-guide-guilt?collection=131717
  3. https://www.psychologytoday.com/blog/the-mindful-self-express/201205/the-psychology-regret?collection=131717
  4. https://www.psychologytoday.com/blog/enlightened-living/200807/guilt-is-wasted-emotion?collection=131717
  5. https://www.psychologytoday.com/blog/fulfillment-any-age/201208/the-definitive-guide-guilt?collection=131717
  6. https://www.psychologytoday.com/blog/do-the-right-thing/201309/guilt-isn-t-all-bad?collection=131717
  7. http://www.webmd.com/mental-health/guide-to-psychiatry-and-counseling
  8. https://www.psychologytoday.com/blog/shame/201305/the-difference-between-guilt-and-shame?collection=131717
  9. http://legal-dictionary.thefreedictionary.com/Blackmail
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Interazioni Sociali

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