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Molti bambini continuano a bagnare il letto anche tempo dopo che hanno imparato a rimanere asciutti durante il giorno. Fino all’età di sei anni, infatti, fare la pipì a letto di notte (fenomeno chiamato “enuresi notturna”) è considerato normale e accettabile dalla maggior parte degli esperi; tuttavia, più del 10% dei bambini seguita a lottare col controllo della pipì notturna ben oltre i sei anni. Per fortuna, esistono vari modi per aiutare tuo figlio a dormire sodo e asciutto.

Parte 1 di 3:
Eliminare il Pannolino

  1. 1
    Non avere fretta, aspetta che tuo figlio sia pronto. Il fatto che tuo figlio abbia imparato con successo a controllare la pipì durante il giorno non significa che sia in grado di farlo anche di notte. Per molti bambini non è un problema continuare a mettere il pannolino (o mutandine assorbenti) finché non iniziano a svegliarsi asciutti la maggior parte delle mattine.
    • Ogni bambino si sviluppa in modo diverso dagli altri. Esistono bambini che già prima dei 3 anni riescono a rimanere asciutti di notte; altri, invece, continuano a lottare con la pipì notturna fino ai sei anni e oltre. È importante dunque che tu non faccia paragoni tra tuo figlio/figlia e gli altri bambini.
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    Compra un lenzuolo impermeabile per la protezione del materasso. Quando deciderai di smettere coi pannolini notturni dovrai essere comunque preparata per eventuali incidenti. Metti il lenzuolo impermeabile tra il materasso e il lenzuolo normale.
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    Tieni lenzuola e pigiama di ricambio a portata di mano. Nel caso tuo figlio dovesse fare la pipì a letto, è meglio avere ricambi pronti. In questo modo, non dovrai fare altro che togliere le lenzuola bagnate, pulire il coprimaterasso impermeabile, rifare il letto con biancheria asciutta e aiutare tuo figlio a mettersi un pigiama pulito.
    • Se il tuo bambino è abbastanza grande, puoi coinvolgerlo nelle operazioni di pulizia e cambio. Già in età prescolare, i bambini sono in grado di rimuovere le coperte bagnate, cambiarsi di pigiama e aiutare i genitori a rifare il letto.
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    Rimani rilassato/a. Gli incidenti succedono – e, in effetti, potrebbero accadere abbastanza spesso all’inizio – ed è quindi importante che tu sia d’incoraggiamento al tuo bambino, senza lasciarti turbare. Rassicura tuo figlio sul fatto che imparare a controllare la pipì di notte è un processo lungo e che quindi ci vorrà un po’ di tempo.
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Parte 2 di 3:
Aumenta le Chance di una Notte Asciutta

  1. 1
    Limita i liquidi nelle ore che precedono il momento di andare a letto. Tieni idratato tuo figlio durante il giorno, assicurati che beva almeno un bicchiere d’acqua a cena, ma evita che assuma altri liquidi dopo il pasto serale.
    • Evita in modo particolare che tuo figlio assuma bevande che contengono caffeina, perché possono aumentare la produzione di urina.
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    Fallo andare in bagno subito prima di entrare nel letto. Cerca di fargli prendere l’abitudine di svuotarsi la vescica prima di fare la nanna. Ci saranno meno probabilità che si riempia troppo durante la notte.
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    Istituisci e rimani fedele a una routine pre-sonno. Spesso, l’enuresi notturna si supera sincronizzando vescica e cervello; ciò è possibile solo se ti atterrai a una precisa routine durante i momenti che precedono il sonno, consentendo al corpo di tuo figlio di “imparare” a trattenere l’urina durante determinate ore.
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    Controlla l’alimentazione del bambino. Certi cibi potrebbero causare reazioni allergiche non percepibili all’esterno, o irritare lo vescica, o comunque aumentare le chance di incidenti notturni. Se tuo figlio fa fatica a rimanere asciutto di notte, considera l’idea di tenere un diario della sua alimentazione e cercare eventuali correlazioni tra particolari tipi di cibo e incidenti notturni.
    • I “sorvegliati speciali” pare che siano i cibi piccanti e acidi, fattori irritanti della vescica, nonché il latte e gli altri latticini, che possono causare sonnolenza e rendere più difficile svegliarsi quando la vescica è piena.
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    Assicurati che tuo figlio assuma abbastanza calcio e magnesio. Alcuni esperti individuano nella carenza di calcio e magnesio una parte in causa nell’enuresi notturna. Oltre che nei latticini, calcio e magnesio si trovano nelle banane, nei semi di sesamo, nei fagioli, nel pesce, nelle mandorle e nei broccoli.
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    Prova a svegliare tuo figlio durante la notte. Finché tuo figlio non imparerà a svegliarsi e andare in bagno da solo, un’ottima soluzione per evitare incidenti notturni può essere svegliarlo di proposito. Puoi iniziare puntando una sveglia ogni due/tre ore, per poi estendere gradualmente l’intervallo fino a quando tuo figlio non trascorrerà un’intera notte all’asciutto.
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    Tienilo al caldo. Il freddo può aumentare il bisogno di urinare, quindi assicurati che tuo figlio sia ben caldo mentre dorme.
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    Tieni un diario. Se tuo figlio continua a fare fatica a trattenere la pipì di notte, tieni un diario dei suoi incidenti notturni, annotando anche l’ora in cui questi avvengono. Potresti notare l’emergere di schemi che ti consentiranno di individuare le cause dell’enuresi notturna con maggiore facilità, oltre a darti l’opportunità di svegliare tuo figlio per tempo in modo da prevenire che bagni il letto.
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    Ci vuole incoraggiamento! Non punire mai un bambino perché ha fatto la pipì a letto, cosa che, molto probabilmente, sfugge al suo controllo. Piuttosto, cerca di incoraggiarlo a fare meglio e dormire asciutto.
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Parte 3 di 3:
Contromisure Aggiuntive per Enuresi Notturna Continuata

  1. 1
    Bagni caldi in acqua salata. Fai immergere tuo figlio in una vasca piena d’acqua in cui avrai disciolto 500 g di sale marino. I minerali dell’acqua salata possono diminuire le infezioni, rafforzare il sistema immunitario e disintossicare l’organismo. Questo metodo è utile anche se tuoi figlio soffre di frequenti infezioni alla vescica.
    • La temperatura dell’acqua dovrebbe essere pari a quella corporea (37°C).
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    Fai bere a tuo figlio tisane al prezzemolo. Aggiungi prezzemolo fresco o secco ad acqua bollente; lascia insaporire per circa 5 minuti e poi filtra il liquido; aggiungi qualche goccia di limone e un cucchiaino di miele. La tisana al prezzemolo pulisce le vie urinarie e le protegge da infezioni; inoltre, è un’ottima fonde di calcio e magnesio. Ovviamente, offrigli la tisana durante la mattina.
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    Prova con decotti di stigmi di mais. Lascia seccare gli stigmi di mais (ci vorrà qualche giorno), quindi prepara una tisana immergendoli in acqua bollente e lasciandoli riposare per 10 minuti. La tisana di stigmi di mais rafforza i muscoli della vescica e la purifica dalle tossine. Anche qui vale lo stesso avvertimento di prima: offrigli la tisana di mattina, perché somministrargliela di sera potrebbe causare incidenti durante la notte.
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    Prova anche la tisana d’avena. Fai bollire l’avena in un litro di acqua (immergila subito nell’acqua ancora fredda), dopodiché lascia riposare il liquido per un’ora prima di filtrare e servire. L’avena è ricca di calcio e magnesio ed ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, prevenendo gli incidenti dovuti allo stress. Di nuovo, offri la tisana a tuo figlio solo di mattina.
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    Riconosci quando è il momento di rivolgersi a un medico. L’enuresi notturna è perfettamente normale e di solito non necessita di alcun consulto medico. Tuttavia:
    • Consulta un pediatra se tuo figlio ha più di sette anni e continua a fare pipì a letto. Un pediatra sa riconoscere le cause fisiche (incluse infezioni alle vie urinarie e alla vescica) e darti validi consigli su come tenere tuo figlio asciutto.
    • Consulta un pediatra se tuo figlio ha più di cinque anni e continua a bagnarsi di giorno, oltre che di notte. Entro i cinque anni, la maggior parte dei bambini dovrebbe essere in grado di controllare la minzione. Se il tuo si trova invece in difficoltà rivolgiti a un medico per individuare le eventuali cause fisiche e ricevere aiuto per il trattamento. Tieni conto però che in questo caso il problema potrebbe essere genetico: a quel punto, è solo questione di attendere.
    • Consulta un pediatra o uno psicologo infantile se tuo figlio ricomincia a bagnare il letto dopo un lungo periodo di notti all’asciutto. In questo caso, l’enuresi notturna potrebbe essere legata a traumi o stress: la morte di un parente, il divorzio dei genitori, l’arrivo di un fratellino o una sorellina, o qualsiasi altra cosa perturbante o spaventosa.
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Consigli

  • Non sgridare, punire o umiliare un bambino che abbia bagnato il letto. È probabile che tuo figlio non abbia nessuna parte in causa e questi metodi sono solo controproducenti, arrecando altro stress e portando quindi ad altri incidenti notturni.
  • Crescendo, tuo figlio potrebbe iniziare a vergognarsi di bagnare il letto. Assicurati di circondarlo d’amore e incoraggiamento, ricordandogli costantemente che si tratta di una cosa passeggera che scomparirà col tempo.
  • In commercio si trovano medicinali e allarmi (apparecchi che iniziano a suonare quando tuo figlio bagna il letto) per l’enuresi notturna prolungata, ma assicurati di parlare col pediatra di tuo figlio prima di ricorrere a queste contromisure.
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