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Un richiamo per anatre è in pratica uno strumento musicale, una sorta di fischietto in legno. Per imitare il verso dell’anatra devi soffiarci all’interno. Impara i richiami per attirare le anatre vicino e avere più chance durante la caccia. Ecco alcuni consigli per scegliere il richiamo giusto in base al momento.

Metodo 1
Metodo 1 di 4:
Parte 1: Scegliere il Richiamo

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    Scegli fra uno strumento a doppia ancia o ad ancia singola. Di solito i richiami per le anatre hanno una cassa di risonanza in legno, acrilico o policarbonato che amplifica il suono.
    • Un richiamo ad una ancia ha un’ampia gamma di suoni, sia per volume che per controllo, ma richiede una tecnica un po’ difficile da imparare. Può essere una valida opzione per i cacciatori più esperti.
    • Un richiamo a doppia ancia emette un suono meno forte, ma è più semplice da controllare, oltre al fatto che ti permette di simulare molti versi. Richiede molto più fiato, ma si dimostra lo strumento adatto per i principianti. Emettere un richiamo preciso è molto più importante del volume, e gli strumenti a doppia ancia hanno dei "punti dolci" che suonano in maniera realistica.
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    Scegli fra un richiamo in acrilico, legno o policarbonato. Sebbene le differenze fra i vari materiali siano davvero poche, conoscerne le sottigliezze ti sarà utile per fare un acquisto intelligente.
    • L’acrilico permette un suono più forte ed acuto. E’ molto utile per le lunghe distanze e quando ci si trova in acqua, lontano dalla riva. La manutenzione è molto semplice, il materiale è resistente e non si danneggia con la pioggia o gli altri elementi atmosferici, ma è anche la soluzione più costosa.
    • I richiami in legno sono morbidi e suadenti e si ritiene che siano i più precisi. Non sono molto cari, ma la manutenzione è impegnativa e la loro durata dipende dallo scrupolo con cui la esegui.
    • Il policarbonato ha un costo simile al legno e offre un suono a metà strada fra quello dell’acrilico e quello del legno. E’ resistente all’acqua ed affidabile.
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    Valuta il volume. Se vai a caccia lontano dalla riva, o in una stagione particolarmente ventosa, è meglio un richiamo con un volume molto alto. Se pratichi una caccia di appostamento in un rifugio, o vuoi attirare le anatre vicino a te, è meglio usare un richiamo più delicato, che offra maggiore finezza in termini di modulazione del suono. Quando sai che tipo di caccia vuoi effettuare, conosci anche il richiamo giusto da prendere.
    • Parla con gli altri cacciatori della zona e con i negozianti di articoli caccia-pesca per valutare quali richiami sono disponibili e quali sono i più usati.
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    Prova a costruirti un richiamo. In internet puoi trovare istruzioni dettagliate su come intagliare il legno, adattare le ance e su come “intonarlo” secondo determinate specifiche. In questo modo potrai personalizzare il suono alle tue esigenze.
    • Esistono anche dei kit fai da te piuttosto economici, ma sono spesso di bassa qualità.
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Metodo 2
Metodo 2 di 4:
Parte 2: Imparare le Basi del Richiamo

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    Tieni il richiamo correttamente. Il più delle volte lo afferri dalla camera di risonanza avvolgendo le dita attorno al foro per bloccare il suono, come si fa con l’armonica. Al contrario, puoi anche impugnarlo come se fosse un sigaro e tenerlo con le dita per bloccare il suono con l’altra mano.
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    Soffia usando il diaframma. Per capire di quale muscolo si tratta, prova a tossire nelle mani. Il muscolo che stai usando è il diaframma, ed è il miglior modo per forzare l’aria attraverso il richiamo e produrre un suono preciso.
    • Non è necessario tenere la bocca aperta per allenare questo muscolo, quindi esercitati con la bocca chiusa. Non eseguire un movimento come se volessi fare delle bolle, ma come se volessi spingere fuori qualcosa dai polmoni.
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    Controlla il flusso d’aria con la gola e la bocca. I richiami per anatre sono suoni corti, ripetitivi e acuti, e non dei lunghi ronzii. Allenati a bloccare l’aria con la gola come se volessi emettere un suono tipo uff.
    • Quando spingi l’aria con il diaframma, apri leggermente le labbra e appoggiaci il richiamo. E’ un buon modo per emettere un suono preciso.
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    Metti il richiamo fra i denti. Se riesci ad emettere un "quack" pieno, riproducendo in maniera perfetta il verso dell’anatra e bloccando l’aria al momento giusto, allora sei sulla buona strada per la tecnica corretta.
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    Prova ad usare il vecchio metodo del richiamo usando le mani. E’ più difficile rispetto all’uso del richiamo costruito, ma conoscere questa tecnica può dimostrarsi utile nelle situazioni in cui hai rotto o dimenticato il tuo strumento. E’ anche una buona maniera per guadagnare punti agli occhi dei cacciatori più navigati.
    • Per fare un richiamo con le mani, avvolgi il pollice all’interno del palmo e chiudi il pugno. Poi immergi il pugno in acqua e cerca di intrappolarne un po’ fra le dita. Questo ti permette d avere un suono più "gorgogliante". Soffia fra il pollice ed il palmo, cambiando la forma del pugno estendendo leggermente il pollice. Ci vuole molta pratica per farlo bene, ma in questo modo sarai sempre in grado di richiamare le anatre, con o senza strumento.
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Metodo 3
Metodo 3 di 4:
Parte 3: Imparare Richiami Particolari

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    Impara a fare “quack”. Si tratta del richiamo di base, e quelli fatti meglio hanno un suono ben preciso che li chiude. Un principiante di solito emette un richiamo simile a qua-qua-qua. Assicurati di bloccare l’aria di netto con il diaframma per riprodurre un quaCK preciso e pulito.
    • Un’anatra femmina quando è sola emette una versione leggermente diversa del quack, molto efficace per attirare i maschi, che altrimenti sarebbero più sospettosi. In questo caso la femmina produce un suono prolungato e quasi fastidioso, che assomiglia più ad un quainCK.
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    Usa un richiamo di benvenuto quando vedi per la prima volta delle anatre in lontananza. Consiste in circa 5 note con tono discendente, con un ritmo costante e agitato. Dovrebbe essere qualcosa tipo kanc-kanc-kanc-kanc-kanc.
    • I richiami “supplicanti” attraggono le anatre che volano in alto. L’obiettivo è quello di emettere il verso di un’anatra sola sull’acqua che chiede agli altri esemplari di raggiungerla. Il primo suono è il più lungo, per attirare l’attenzione ed il secondo è il richiamo di saluto: "kaaanc-kanc-kanc-kanc-kanc."
    • Il richiamo "tornate indietro!" è simile a quello di saluto, e andrebbe usato quando quest’ultimo fallisce. Il tono è il medesimo, ma più secco come un singolo: kanC.
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    Prova il richiamo per mangiare. Non è usato molto spesso, ma può rivelarsi utile se combinato con altri tipi di richiami. In pratica dovrebbe essere come: tikki-takka-tikka
    • Quando provi questo richiamo, dovresti variare leggermente il volume, cominciando alto per poi abbassarlo gradatamente e alla fine risalire ancora.
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    Usa un richiamo di saluto solo quando le anatre sono lontane. Dovrebbe essere un verso forte e non troppo complicato, poiché le anatre vere hanno dei complessi versi di benvenuto. Alcuni professionisti ritengono che sia un richiamo abusato. Dovrebbe assomigliare ad un: aaaaink-aaaaink-aaaaink e diventare via via sempre più debole.
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Metodo 4
Metodo 4 di 4:
Parte 4: Imparare Quando, Dove e Come Fare un Richiamo

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    Usa il richiamo giusto per l’occasione. Se stai cacciando in un piccolo specchio d’acqua quando non c’è troppo vento, scegli un richiamo non troppo forte, per non spaventare gli animali. Un richiamo in legno a doppia ancia dovrebbe essere perfetto. Se ti trovi su un grande stagno o lago o è una giornata ventosa, hai bisogno di un richiamo più forte, scegline uno in acrilico.
    • Se hai un solo strumento, varia i suoni che emetti per compensare. Ricorda che la precisione è la cosa più importante.
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    Richiama con moderazione. Osserva le reazioni delle anatre ai suoni che emetti. Dovresti usare un richiamo quando noti un gruppo di anatre che ti vola sopra la testa, e vuoi attirarlo a terra o vicino a te. Inoltre i richiami sono più efficaci se vengono usati con sapienza e senza esagerare; se emetti dei suoni precisi puoi sperare di ingannare qualche esemplare.
    • Verifica le reazioni delle anatre. Se le vedi volare e cambiano direzione verso di te, non continuare a starnazzare o rischi di rovinare la tua copertura. Aspettale e guarda cosa fanno.
    • Se fai più di un richiamo ogni 30 secondi, probabilmente stai esagerando.
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    Elimina tutti gli altri suoni che disturbano mentre cacci. Se stai ascoltando la radio a tutto volume, non sperare che il tuo richiamo sia efficace.
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    Non fare un richiamo se le anatre sembrano attratte dalla tua esca. Se cacci con l’esca ed evidentemente la tecnica funziona, non rischiare di rovinare tutto con un richiamo.
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    Sii paziente. Le anatre spesso si gettano in picchiata, vanno sott’acqua, se ne vanno, tornano e atterrano diverse volte prima di decidere di mettersi proprio davanti a te. Sii tenace, evita la frustrazione e aspetta.
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    Allenati. Ascolta i CD con i richiami che sono in commercio. Fai pratica a casa o in auto. Allo stesso tempo, passa molte ore ad ascoltare le anatre in natura. Mentre suoni il richiamo dovresti prestare attenzione ai versi delle anatre vere e cercare di imitarli come risposta.
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    Pulisci e “accorda” il tuo richiamo dopo ogni utilizzo. Quelli in legno devono essere asciugati e puliti sempre, altrimenti con l’usura finiranno per spezzarsi.
    • Svita le ance e controllale per essere certo che non si siano rotte o scheggiate, poiché potrebbero modificare la qualità del suono. Se ne hai di scorta, sostituiscile.
    • Prima di rimuoverle, usa un pennarello per segnare la posizione delle ance nel richiamo, così da rimontarle nello stesso punto. Un cattivo allineamento di questi elementi interferisce con la tonalità del suono, e potrebbe rendere difficile emettere dei richiami precisi.
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Consigli

  • I fischietti sono particolarmente efficaci come richiamo per le anatre perché è difficile sbagliare nell’usarli. Assicurati di usare il fischietto giusto per il tipo di anatre che ci sono nella tua zona.
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