Come Fare la Doccia dopo un Intervento di Protesi all'Anca

In questo Articolo:Apportare Modifiche al Bagno prima dell'InterventoFare la Doccia dopo l'InterventoRiprendersi dopo l'InterventoDocumentarsi sull'Intervento

L'intervento di impianto della protesi all'anca ripristina la motilità e allevia il dolore. Per esempio, nei soli Stati Uniti vengono eseguite più di 285.000 operazioni all'anno.[1] Tuttavia, il successo di questa procedura dipende molto dalle attenzioni postoperatorie che il paziente riserva a se stesso. Una delle attività quotidiane più complesse è farsi la doccia, poiché la motilità è temporaneamente limitata e non è possibile distribuire il peso sull'anca "nuova".

Parte 1
Apportare Modifiche al Bagno prima dell'Intervento

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    Acquista un seggiolino da doccia o una sedia da comodo presso un negozio di articolo sanitari. In questo modo, puoi restare seduto mentre ti lavi semplificando parecchio le operazioni con la spugna e il sapone. Questo supporto evita inoltre che l'articolazione operata si pieghi a un angolo superiore di 90°, sostiene il sedere e ti aiuta ad alzarti senza sforzo dopo la doccia.[2]
    • Cerca un prodotto costruito in metallo, antiscivolo e dotato di schienale per avere una maggiore stabilità; le sedie in plastica non sono altrettanto resistenti.
    • Scegli un modello con una seduta a 42-45 cm dal pavimento per evitare che l'anca si pieghi a più di 90°.[3]
    • Cerca una sedia dotata di poggiapiedi che ti permetta eventualmente di raderti le gambe senza costringerti a piegarti in avanti.
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    Installa un bidet vicino al WC. Questo semplice sanitario consente di lavarsi dopo aver evacuato, dato che spruzza acqua calda direttamente sul sedere; alcuni modelli sono dotati anche di flusso d'aria calda per asciugare le parti intime.[4]
    • Vale la pena installare un doccino mobile per controllare e dirigere come preferisci il flusso d'acqua sul corpo, soprattutto se devi lavarti da una posizione seduta.
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    Installa delle barre di sostegno verticali e orizzontali vicino al WC. Quelle orizzontali ti aiutano a sederti sulla tazza e a entrare nella vasca da bagno, mentre quelle verticali forniscono supporto quando devi alzarti sia nella doccia sia dal water.[5]
    • Ricorda di non sostenerti alle barre per gli asciugamani, perché non sono abbastanza robuste per resistere al tuo peso e alla fine potresti cadere.
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    Acquista un rialzo per il WC. In questo modo, non pieghi l'articolazione oltre l'angolo di 90° mentre ti siedi dopo l'intervento chirurgico.[6] Una delle precauzioni da prendere dopo questo genere di operazione è proprio evitare una flessione eccessiva (superiore a 90°); di conseguenza, devi evitare che il ginocchio si trovi a un'altezza maggiore dell'anca quando ti siedi.[7]
    • Puoi acquistare un rialzo mobile oppure far installare una struttura di sicurezza. Durante il colloquio preoperatorio chiedi all'ortopedico dove puoi acquistare questi elementi.
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    Metti un tappetino di gomma antiscivolo con ventose o delle decalcomanie in silicone sul fondo della vasca o sul pavimento circostante il water. In questo modo, eviti di scivolare o cadere quando sei in bagno.
    • Ricorda di stendere un altro tappetino analogo fuori dalla doccia o dalla vasca per avere un appoggio sicuro per i piedi dopo esserti lavato.
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    Sposta tutti i prodotti per l'igiene personale in modo che siano a portata di mano. Metti lo shampoo, la spugna e il sapone a breve distanza dal sedile della doccia per non stancarti nel tentativo di afferrarli mentre sei in convalescenza.
    • Se possibile, passa dalla saponetta al detergente liquido. La saponetta scivola e cade facilmente dalle mani costringendoti a chinarti o ad allungarti per recuperarla; sotto quest'ottica il sapone liquido è molto più semplice da usare.
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    Prepara una pila di asciugamani puliti in bagno. Puoi riporli sulla mensola più bassa o in un punto vicino che puoi raggiungere facilmente; questa piccola accortezza ti risparmia la fatica di doverti alzare e cercarne uno per asciugarti.
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    Ricorda che non puoi fare la doccia per i 3-4 giorni successivi all'intervento. In questa fase il taglio e la medicazione non devono bagnarsi; il chirurgo ti saprà dire quando potrai tornare a lavarti normalmente.[8]
    • Nel frattempo, lava la parte superiore del corpo con il solito sapone e l'acqua usando il lavandino o una piccola vaschetta. Puoi chiedere all'infermiere dell'ospedale di aiutarti per l'igiene intima; questo professionista sa come assisterti.
    • Dato che non devi fare alcuna attività, se non quella di recuperare dall'operazione, non sudi molto; concentrati quindi sul riposo e rilassati.
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    Chiedi a un terapista occupazionale di valutare le condizioni del bagno di casa. Se non sai quali modifiche siano necessarie o più adatte, chiedi all'ortopedico o al fisiatra di indicarti un terapista qualificato che possa ispezionare il locale e suggerirti le precauzioni di sicurezza da prendere prima dell'intervento.[9]

Parte 2
Fare la Doccia dopo l'Intervento

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    Proteggi l'incisione dall'acqua, se non ti è stata applicata una medicazione impermeabile. Nella maggior parte dei casi vengono usate delle garze resistenti all'acqua; di conseguenza, il medico potrebbe autorizzarti a fare la doccia ma con alcune precauzioni. Tuttavia, se sono state usate garze normali, il chirurgo ti avvisa di non bagnare la zona, dato che la medicazione umida favorisce la proliferazione di microrganismi pericolosi, che a loro volta possono scatenare un'infezione.[10]
    • Per proteggere il taglio senza usare garze impermeabili, prendi un sacchetto di plastica e taglialo in modo che copra proprio la medicazione (dovrebbe essere più grande di alcuni centimetri); prepara due coperture di questo tipo nel caso la prima avesse dei fori.
    • Appoggia i due fogli di plastica sopra il taglio e fissali con del nastro adesivo. Verifica che il nastro aderisca alla pelle per evitare infiltrazioni d'acqua; se non riesci a farlo da solo, chiedi a qualcuno di aiutarti.
    • Puoi anche usare del nastro medico o chirurgico, disponibile in farmacia.
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    Usa un panno bagnato per rimuovere il nastro dalla pelle e dalla medicazione idrorepellente. Quasi tutti i tipi di nastro causano un po' di dolore quando vengono staccati dall'epidermide; usando un telo umido puoi facilitare le operazioni e minimizzare la sofferenza.
    • Non riutilizzare i fogli di plastica perché potrebbero lacerarsi quando stacchi il nastro adesivo; preparane una coppia nuova ogni volta che fai la doccia.
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    Appoggia entrambe le stampelle sul pavimento seguite dalla gamba sana e infine da quella operata. In genere, l'ortopedico consiglia di usare le stampelle dopo la chirurgia per evitare di trasferire un peso eccessivo sulla protesi nuova.[11]
    • Assicurati che si trovino a portata di mano fuori dal box doccia per poterle afferrare facilmente dopo esserti lavato.
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    Lascia che qualcuno ti assista mentre ti spogli e che ti prepari il sedile da doccia. La presenza di un familiare, un amico, il coniuge o un assistente domiciliare professionista facilita le operazioni sotto la doccia e ti impedisce di inciampare o cadere.
    • Verifica di avere a portata di mano un asciugamano pulito, che puoi lasciare per esempio sul tappetino di gomma sul pavimento, appena fuori dalla vasca o vicino al seggiolino da doccia.
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    Siediti sul seggiolino con l'aiuto di qualcuno. Se pensi di riuscire a lavarti da solo, chiedi alla persona che si occupa di te di restare fuori dal bagno, da dove ti possa sentire nel caso avessi bisogno di lei.
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    Apri il rubinetto e inizia a lavarti. Usa una spugna dotata di manico lungo per lavarti i piedi e le gambe; passa poi a una spugna normale per il resto del corpo.
    • Puoi alzarti dal seggiolino una o due volte mentre ti lavi, purché prima tu abbia la premura di asciugarti le mani con un telo posto vicino a te e di afferrare le barre verticali di sostegno.
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    Al termine, chiudi il rubinetto e sollevati lentamente dal seggiolino. Accertati che le mani siano asciutte quando le appoggi sulla struttura di supporto orizzontale o verticale per evitare di perdere la presa; puoi anche chiedere a un assistente di aiutarti.
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    Asciugati tamponando la pelle con un panno pulito. In questa fase ricorda di non piegare il busto oltre i 90° rispetto alle gambe; evita inoltre di ruotare eccessivamente i piedi verso l'esterno o l'interno quando stai in piedi e non torcere il corpo.
    • Sostieniti alle barre orizzontali e picchietta delicatamente i piedi sul telo a terra per asciugarli.

Parte 3
Riprendersi dopo l'Intervento

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    Svolgi un ruolo attivo nella fase di guarigione e recupero. Questo significa sfruttare i consigli e la guida dello staff medico composto da chirurgo ortopedico, fisiatra e loro collaboratori, oltre ai tuoi cari per supportare la fase della convalescenza.[12]
    • È necessario del tempo prima di ritornare alle attività quotidiane e nel frattempo potrebbe essere necessario apportare alcune modifiche allo stile di vita. Lavarsi, camminare, correre, usare il bagno e i rapporti sessuali devono subire dei cambiamenti che tengano conto della tua nuova anca.
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    Non incrociare le gambe per otto settimane dopo l'operazione. Questo gesto può causare la lussazione della protesi.[13]
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    Non piegare l'articolazione oltre i 90° e non chinarti in avanti quando ti siedi. Non portare le ginocchia a un livello maggiore rispetto al bacino e tieni sempre la schiena dritta quando sei seduto.
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    Chiedi a qualcuno che ti raccolga gli oggetti caduti a terra mentre sei sulla sedia. Questa precauzione è particolarmente importante quando ti lavi. Se la saponetta ti scivola dalle mani mentre sei sotto la doccia, il riflesso automatico è quello di chinarti a raccoglierla.
    • Per minimizzare il rischio che questo accada sostituisci le saponette con il detergente liquido;
    • Non raccogliere alcun oggetto che è caduto sul pavimento del bagno. Asciugati, esci dalla doccia o dalla vasca e chiedi aiuto a un familiare o alla persona che ti accudisce.

Parte 4
Documentarsi sull'Intervento

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    Impara l'anatomia e la fisiologia delle anche. Queste articolazioni sono simili a dei giunti a sfera. La struttura sferica non è altro che la testa del femore, il lungo osso della coscia, mentre la porzione concava (acetabolo) è presente sull'osso iliaco (il bacino); quando muovi le gambe, la sfera ruota dentro la concavità.[14]
    • Quando l'anca è sana, la testa del femore scorre in maniera fluida in tutte le direzioni all'interno dell'acetabolo. Questo fenomeno è possibile grazie alla cartilagine liscia, un tessuto flessibile che copre le estremità delle ossa e agisce come un ammortizzatore.
    • Se la cartilagine si usura o si danneggia a causa di una caduta o un incidente, il movimento del "giunto a sfera" si fa più difficile, con un maggiore attrito; tutto questo provoca danni alla struttura ossea e riduce la motilità delle gambe.
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    Sii consapevole dei fattori, come l'età e la disabilità, che possono portare alla necessità di un intervento di protesi all'anca. Sebbene non esistano dei criteri assoluti di peso o di età per stabilire una chirurgia di sostituzione completa dell'anca, si è riscontrato che la maggior parte dei pazienti ha un'età compresa tra i 50 e gli 80 anni. I chirurghi ortopedici valutano le condizioni dell'articolazione caso per caso, ma consigliano la procedura se:[15]
    • Lamenti dolore articolare che limita gravemente la capacità di svolgere attività quotidiane ed elementari;
    • Riferisci che il dolore è presente sia a riposo sia durante il movimento, durante la notte e il giorno;
    • Soffri di rigidità articolare che limita la normale ampiezza di movimento dell'anca, soprattutto quando devi sollevare gli arti, mentre cammini o corri;
    • Hai una patologia degenerativa dell'anca, come osteoartrosi, artrite reumatoide, osteonecrosi, fratture o, in pochissimi casi, malattie articolari infantili;
    • Non ottieni benefici o sollievo dal dolore con la cura farmacologica, con i trattamenti conservativi e con gli ausili ortopedici (bastone o deambulatore).
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    Chiedi al medico se hai bisogno di un impianto completo o parziale di protesi all'anca. Durante un intervento parziale viene sostituita solamente la testa del femore con una sfera di metallo che scorre dentro l'acetabolo in maniera fluida; in un intervento completo si sostituisce anche l'acetabolo stesso.[16]
    • L'impianto completo (o artroplastica dell'anca) è una procedura chirurgica durante la quale si rimuovono la cartilagine e l'osso danneggiato sostituendoli con protesi.
    • L'acetabolo viene sostituito con una concavità realizzata in materiale plastico duraturo e stabilizzato con una sostanza simile al cemento. Il chirurgo può decidere anche di inserirlo semplicemente e lasciare che cresca del nuovo materiale osseo che stabilizzi la protesi.[17]
    • Questa procedura elimina il dolore debilitante all'articolazione e permette di riprendere le normali attività quotidiane (lavarsi, camminare, correre, guidare e così via), che erano diventate quasi impossibili a causa delle condizioni preoperatorie dell'anca.[18]
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    Prova delle terapie non invasive prima di ricorrere alla chirurgia. Non tutti i pazienti lamentano un dolore tanto intenso da renderli buoni candidati all'operazione. Inoltre, anche se tu lo fossi, l'ortopedico quasi sempre suggerisce prima dei trattamenti non invasivi per gestire il dolore,[19] come farmaci, esercizi e cambiamenti nello stile di vita (come la perdita di peso e la fisioterapia).
    • Il medico raccomanda la sala operatoria solamente quando queste soluzioni non hanno portato a benefici tangibili e a un recupero delle normali attività quotidiane.

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Categorie: Disturbi & Trattamenti

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