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Una visita oculistica è un esame di routine che viene eseguito da un medico specializzato (oftalmologo) per valutare le capacità visive e la salute degli occhi. Un controllo accurato prevede diversi test di verifica, sebbene il dottore possa prescrivere ulteriori accertamenti per trattare ogni eventuale problema. Proprio come qualunque visita medica, un buon esame oculistico va ben oltre quello che accade in ambulatorio. Ricorda di prepararti accuratamente, in modo che tutto il processo si svolga senza intoppi. Sottoporti a esami successivi di controllo ti permette di massimizzare gli effetti delle cure e di mantenere occhi sani e robusti.

Parte 1 di 3:
Prepararsi per l'Appuntamento

  1. 1
    Decidi a quale professionista affidarti. Ci sono tre figure professionali a cui puoi rivolgerti per un esame agli occhi. Sebbene in Italia solo il medico oculista possa prescrivere farmaci, instillare colliri, prescrivere lenti particolari e valutare lo stato di salute degli occhi, anche l'ottico e l'optometrista possono eseguire dei controlli dell'acutezza visiva e consigliarti delle soluzioni.[1] Tuttavia, la professione di optometrista non è ancora regolamentata e i confini di competenza sono ancora oggetto di dibattito.
    • Oftalmologo: è un medico specializzato che fornisce cure per tutti i problemi oculari. Esegue visite oculistiche e prescrive lenti correttive. Può diagnosticare e trattare le patologie e praticare interventi chirurgici.
    • Ottico optometrista: è un professionista laureato (il cui operato però non ricade sotto il controllo del Ministero della Salute), che può eseguire una serie di test non invasivi per misurare le capacità visive, applicare lenti a contatto e consigliare soluzioni ottiche. Non può prescrivere farmaci o praticare manovre invasive. Qualora il problema oculare che ti affligge esuli dalle sue competenze, ti invierà presso un medico oculista.
    • Ottico: le sue mansioni si concentrano soprattutto sulla correzione di difetti visivi semplici (miopia e ipermetropia), vendita al pubblico di occhiali e lenti su misura protettive e correttive dei difetti visivi, di lenti a contatto su misura, correttive dei difetti visivi, per motivi di interesse sanitario e di tutela della salute.[2] Può eseguire un esame dell'acutezza visiva per avere un'idea delle tue necessità, ma non può formulare diagnosi, consigliare farmaci o prescrivere un trattamento medico.
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    Trova un oculista. Non si tratta di un medico generico e, al momento, potresti non conoscerne alcuno. Se vuoi sottoporre gli occhi a un esame, sappi che ci sono tante fonti per trovare il dottore giusto a cui rivolgersi.[3]
    • Chiedi consiglio a una persona di cui ti fidi. Può trattarsi di un amico o un familiare che si rivolge a un oculista di fiducia oppure puoi chiedere al tuo medico di base.
    • Se vivi vicino a un ospedale o a una clinica universitaria, chiama il reparto di oftalmologia per avere qualche informazione. Puoi anche consultare il sito dell'ordine dei medici della tua provincia, fare una ricerca online oppure rivolgerti alle associazioni di optometria.
    • Se hai una polizza sanitaria privata, informati quali sono gli oculisti convenzionati. In questo caso, avrai un numero ridotto di professionisti fra cui scegliere, ma la visita sarà pagata dall'assicurazione, riducendo così i costi a tuo carico.
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    Fissa un appuntamento. Nella maggioranza dei casi, non puoi presentarti in ambulatorio e aspettarti di essere ricevuto immediatamente. Una volta trovato il medico a cui vuoi rivolgerti, chiama la segreteria dello studio e fissa la data per una visita. La persona al telefono ti chiederà il motivo per cui vuoi sottoporti a un controllo. Puoi rispondere come preferisci, puoi anche limitarti a dire che vuoi controllare lo stato di salute degli occhi, in questo modo permetti al medico di sapere cosa aspettarsi al tuo arrivo.[4]
    • Fra i vari disturbi specifici di cui potresti soffrire e che l'oculista dovrebbe controllare si ricordano occhi arrossati o dolenti, presenza di corpi estranei, ridotte capacità visive, diplopia (visione doppia) o cefalee.[5]
    • La risposta che fornisci all'operatore telefonico aiuterà il medico a prepararsi per la visita. Se hai qualche problema particolare, questo è il momento di comunicarlo, in modo che il dottore sappia cosa cercare durante l'esame.
    • Una volta fissato l'appuntamento, è importante presentarsi per tempo. Gli oculisti sono in genere molto occupati e se arrivi in ritardo, è probabile che stiano visitando il paziente successivo. Questo significa che dovrai aspettare oppure riprogrammare un altro appuntamento. Dovresti arrivare all'ambulatorio con alcuni minuti di anticipo per essere già pronto quando il medico ti chiamerà.
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    Preparati per le domande dell'oculista. Mentre ti trovi nell'ambulatorio, ti verranno sicuramente poste alcune domande. Per rendere la visita più semplice e rapida, vale la pena preparare le risposte in anticipo. Gli argomenti che in genere vengono trattati sono:[6] [7]
    • Attuali problemi oculari. Dovresti informare il medico di ogni dolore e disagio che provi anche in condizioni diverse di illuminazione, della vista sfocata a certe distanze o di possibili alterazioni della visione periferica.
    • La tua storia clinica oculare. Molto probabilmente, durante la visita si parlerà anche di occhiali e lenti a contatto. Il medico vorrà assicurarsi che tu li porti regolarmente, soprattutto se ne hai bisogno, e se sei soddisfatto della loro efficacia. Dovresti anche comunicare eventuali problemi agli occhi che hai avuto in passato.
    • La storia clinica familiare per quanto riguarda le patologie oculari. È necessario che il medico sappia se qualche tuo parente ha delle alterazioni oculari, come la cataratta, il glaucoma o la degenerazione maculare.
    • L'anamnesi generale. Questo significa che devi informare l'oculista se sei nato prematuro, hai sofferto recentemente di pressione alta, problemi cardiaci, diabete o se sei in sovrappeso. Il medico ti porrà domande simili anche per quanto riguarda i familiari.
    • L'anamnesi farmacologica, che prevede l'elenco dei medicinali che stai assumendo, allergie a qualche principio attivo o a dei cibi particolari.
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    Se ti sei rivolto a un medico convenzionato con la tua polizza assicurativa, porta un documento di identità e i dati dell'assicurazione. Proprio come in ogni altra visita medica, dovrai compilare alcuni moduli ed espletare delle formalità. Se ti sei rivolto a una struttura pubblica, non dimenticare l'impegnativa del medico di base, la tessera sanitaria ed eventuali esenzioni.[8]
  6. 6
    Porta gli occhiali o le lenti a contatto. Se utilizzi dei dispositivi ottici, come gli occhiali o le lenti a contatto, devi averli durante la visita. Il medico vorrà verificare il potere delle lenti e controllare le condizioni degli occhiali. Anche se non hai bisogno di una nuova prescrizione, potrebbe essere necessario cambiare la montatura o le lenti.[9]
    • Se utilizzi gli occhiali da sole, vale la pena mostrarli all'oculista. Il medico potrebbe ritenere utile conoscerne il potere e valutarne lo stato. Inoltre, se ti vengono instillati dei farmaci per dilatare le pupille, sei molto sensibile alla luce, è meglio quindi proteggere gli occhi durante il tragitto verso casa.[10]
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Parte 2 di 3:
Sottoporsi alla Visita Oculistica

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    Verifica i muscoli oculari. Una delle strutture che un oftalmologo vuole controllare è la muscolatura estrinseca che controlla i movimenti oculari. Ti verrà chiesto di seguire un piccolo oggetto con lo sguardo, in genere una penna o una piccola luce, per osservare i movimenti degli occhi. Il medico cerca segnali di debolezza muscolare, cattivo controllo o scarsa coordinazione.[11] [12]
    • Controlla l'acutezza visiva. Questo è il classico test per quantificare le capacità visive. Il medico ti chiederà di guardare un tabellone su cui sono riportate delle lettere. Man mano che leggi le righe verso il basso, i caratteri sono sempre più piccoli e difficili da distinguere. Questo strumento è chiamato La_tabella_di_Snellen tavola di Snellen e permette di quantificare le capacità di messa a fuoco da lontano.[13]
    • Il test per l'acutezza visiva viene in genere eseguito a una distanza di sei metri, mentre la capacità visiva viene espressa in decimi, dove 10/10 rappresenta il valore standard per una persona emmetrope (senza difetti di vista).
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    L'oftalmologo potrebbe anche valutare la vista a distanza ravvicinata, mettendoti davanti un ottotipo come se fosse un libro o un giornale. In genere, si esegue il test a una distanza di 35 cm dal viso.
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    Sottoponiti a un esame della refrazione. Durante l'esame il medico osserva se la luce si rifrange correttamente verso il fondo dell'occhio. Se questo non avviene, significa che hai bisogno di una qualche forma di correzione ottica, in genere occhiali o lenti a contatto.[14]
    • La prima parte della valutazione prevede di puntare una luce nell'occhio per misurare lo spostamento del suo riflesso che attraversa la pupilla. L'oftalmologo potrebbe anche utilizzare uno strumento computerizzato per questa operazione, che permette una stima del difetto visivo.
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    Il passaggio successivo prevede di "affinare" la prima valutazione di massima. A questo scopo, si usa in genere un forottero, uno strumento simile a una maschera che il medico appoggia al tuo viso. L'oculista modificherà le lenti dello strumento e ti chiederà di valutare quale ti permette di vedere meglio.[15]
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    Sottoponiti alla valutazione del campo visivo. Questo esame permette di controllare la vista periferica, cioè la capacità di vedere ai lati senza muovere la testa o gli occhi. Lo scopo di questo test è di quantificare proprio tale capacità e di individuare eventuali settori problematici. Esistono diversi modi per valutare il campo visivo.[16] [17]
    • Test di confronto. Il medico si siede davanti a te e ti chiede di coprire un occhio con una mano. Devi guardare dritto di fronte a te, mentre muove la sua mano attorno al tuo viso. Devi informarlo immediatamente non appena percepisci visivamente la mano.
    • Schermo tangente. Durante l'esame devi mantenere lo sguardo su una mira posizionata sopra uno schermo, mentre compaiono altri oggetti sullo schermo stesso. Devi comunicare al medico quando questi oggetti compaiono e scompaiono, ma non puoi muovere né la testa né gli occhi.
    • Perimetria automatizzata. Devi guardare uno schermo su cui compaiono delle luci che lampeggiano. Devi informare l'oculista ogni volta che ne vedi una. In genere, devi mantenere lo sguardo fermo su una mira di riferimento all'interno di uno schermo a cupola e premere un pulsante per segnalare che hai individuato una luce.
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    Verifica la capacità di percezione dei colori. Se hai difficoltà a distinguere alcuni colori, l'oculista ti sottoporrà a degli esami per capire se sei daltonico. A questo scopo, si utilizzano delle tabelle con dei punti colorati disposti secondo uno schema preciso. I punti delineano delle forme o delle lettere in base alla loro disposizione. Se hai qualche problema con la visione dei colori, potrebbe essere impossibile o difficile riconoscere queste forme.[18]
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    Sottoponiti a un esame con la lampada a fessura. Questo strumento è un microscopio che sfrutta una linea di luce intensa per illuminare la parte anteriore dell'occhio. L'oftalmologo la utilizza per ispezionare varie strutture oculari, come le palpebre, la cornea, l'iride e il cristallino, e accertarsi che siano sane.[19] [20]
    • In certi casi, il medico utilizza un colorante per tingere il film lacrimale che ricopre il bulbo oculare. Si tratta di una sostanza del tutto sicura che viene lavata via rapidamente al termine dell'esame. Il colorante permette di evidenziare le cellule danneggiate, rendendole più visibili per il dottore.
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    Fai un esame della retina. Questa procedura viene chiamata oftalmoscopia o esame del fondo oculare e permette al medico di osservare la parte posteriore dell'occhio. Si esegue grazie a un oftalmoscopio, che è in pratica un piccolo strumento manuale che illumina l'interno del bulbo.[21] Affinché l'osservazione sia accurata, è necessario instillare un collirio che dilata le pupille aumentandone il diametro. Una volta somministrato il farmaco, l'oculista può procedere in diversi modi.[22]
    • Esame diretto. Il medico usa un oftalmoscopio per dirigere nell'occhio un fascio di luce.
    • Esame indiretto. L'oculista indossa un caschetto con una luce montata sulla fronte che riflette verso di te, mentre osserva l'interno dell'occhio grazie a una lente di ingrandimento. In questo caso, potrebbe chiederti di sdraiarti o di reclinarti un po' all'indietro.
    • Se le pupille sono dilatate, sono più sensibili alla luce. Questo significa che è opportuno portare degli occhiali da sole per proteggerle durante il ritorno a casa o, meglio ancora, dovresti farti accompagnare da un amico, in modo da non dover guidare.[23]
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Parte 3 di 3:
Fasi Successive all'Esame

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    Poni tutte le domande che ritieni opportune. L'oculista ti avrà probabilmente fatto molte domande durante la visita e ora è giunto il tuo turno. Se hai dei dubbi su qualcosa che ti ha detto o in merito ad alcuni consigli che ti ha dato, chiedi maggiori delucidazioni. Il desiderio di entrambi è che i tuoi occhi restino in salute il più possibile, se hai quindi bisogno di chiarimenti, non esitare a chiedere.[24]
    • Se hai ancora qualche perplessità dopo la visita, non temere di chiamare l'ambulatorio.
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    Discuti con l'oftalmologo dei vari dispositivi ottici. Dopo l'esame, il medico potrebbe decidere che hai bisogno di strumenti di correzione ottica, come gli occhiali, le lenti a contatto oppure di sostituire quelli che già utilizzi con dispositivi più forti. Accertati di sentirti a tuo agio con il dispositivo che hai scelto e non esitare a discutere con l'oculista dei benefici e degli svantaggi di ogni soluzione ottica. Qualunque cosa tu decida di comprare, verifica di avere anche tutto il necessario per pulirlo.[25]
    • Scegli gli occhiali da vista. Quando devi prendere gli occhiali, la decisione in merito alle lenti spetta all'oculista, ma tu hai molte possibilità di scelta per quanto riguarda la montatura. Tieni in considerazione la dimensione, la forma e il materiale degli occhiali che devono adattarsi bene al viso, abbinarsi all'incarnato e non causare alcuna reazione allergica. Gli occhiali rappresentano anche un accessorio di moda che può accentuare i tratti positivi del viso, scegli quindi un modello che si adatti al tuo gusto e stile.
    • Scegli le lenti a contatto. Diversamente dagli occhiali, questo dispositivo di correzione ottica non è sempre visibile e il suo acquisto è determinato in genere da questioni di comfort. Valuta le lenti morbide e quelle gaspermeabili, oltre alla frequenza con cui vorrai indossarle.
    • Ricorda di considerare anche il costo dei vari modelli, senza trascurare gli eventuali rimborsi da parte della compagnia assicurativa o la possibilità di deduzione dalle tasse.
    • In genere, è meglio comprare le lenti a contatto o gli occhiali presso lo stesso negozio di ottica a cui ti sei rivolto per un esame della vista; in questo modo, il personale potrà risolvere eventuali problemi. Se ti sei invece sottoposto a una visita oculistica in un ambulatorio medico, recati in un punto vendita di tua fiducia.
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    Fissa l'appuntamento successivo. Una volta eseguito un controllo accurato, puoi stabilire il prossimo. I tempi fra un esame e l'altro dipendono da ciò che il medico ha riscontrato e ti ha detto durante la visita. Se ti è stato diagnosticato un problema, potrebbe essere necessario farsi ricontrollare entro breve per monitorarne lo sviluppo. Se gli occhi sono sani, non è necessaria un'altra visita prima di un anno circa.[26]
    • Quando fissi l'appuntamento successivo in anticipo, la segreteria dell'ambulatorio ti chiamerà qualche giorno prima, per ricordarti l'impegno. Si tratta di un servizio molto utile, se trascorrono più di sei mesi.
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Consigli

  • Dovresti sottoporti a una visita oculistica ogni due o quattro anni, soprattutto dopo i 40 anni di età. Se in passato hai avuto problemi agli occhi o sei a rischio per qualche patologia, dovresti andare dall'oftalmologo ogni anno.
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Avvertenze

  • È importante essere onesto con il medico in merito ai tuoi disturbi oculari. Se non riesci a vedere bene, l'oculista deve saperlo per poterti aiutare. Se non lo informi correttamente, è molto improbabile che possa consigliarti il trattamento migliore per le tue necessità.
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Categorie: Cura degli Occhi
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