Come Fasciare un Polso

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Fasciare un Polso LesionatoCurare un Polso LesionatoFasciare un Polso per Motivi di SportCercare Assistenza MedicaPrevenire una Lesione del Polso

Il polso è una parte del corpo vulnerabile agli eventi che causano dolore. Il dolore potrebbe provenire da un danno, quale una distorsione o uno strappo muscolare improvviso, da una patologia medica, come l’artrite o la sindrome del tunnel carpale, o da un utilizzo eccessivo e ripetitivo del polso stesso, come potrebbe avvenire nel caso di sport quali il bowling o il tennis. Anche una tendinite o una frattura possono causare dolore al polso. Fasciare un polso lesionato, così come prendere altre misure sanitarie di base, può ridurre il dolore e facilitare una pronta guarigione. Le lesioni più serie potrebbero richiedere una steccatura, un tutore e persino un’ingessatura qualora l’osso fosse rotto. Inoltre, avvolgere un polso con fasce o nastri è anche un’operazione comune per evitare lesioni durante alcune attività sportive.

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Fasciare un Polso Lesionato

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    Fascia il polso. Avvolgere il polso comporta una compressione che aiuta a minimizzare il gonfiore e a ridurre il dolore, garantisce inoltre stabilità limitando il movimento e permettendo alla ferita di guarire in modo più efficace.
    • Utilizza una fascia elastica per comprimere e dare sostegno al polso. Comincia fasciando il punto più lontano dal cuore.
    • Serve per evitare il gonfiore della parte inferiore dell’arto che potrebbe venirsi a creare nel processo di bendaggio. La compressione può facilitare il ritorno linfatico e venoso al cuore.
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    Comincia a fasciare l’area della mano. Comincia la prima fasciatura attorno alle dita, appena sotto alle nocche, poi passa a coprire il palmo della mano.
    • Passa la benda tra il pollice e l’indice e muoviti verso il polso che dovrai avvolgere alcune volte prima di spostarti verso il gomito.
    • Per dare maggiore stabilità, si raccomanda di avvolgere l’area dalla mano al gomito: in questo modo promuoverai la guarigione ed eviterai che il polso si danneggi ulteriormente.
    • Ogni avvolgimento si deve sovrapporre per il 50% all’avvolgimento precedente.
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    Cambia direzione. Una volta raggiunto il gomito, continua a fasciare tornando verso la mano. Potrebbe essere necessario utilizzare più di una fascia elastica.
    • Includi almeno un altro avvolgimento a otto, passando nello spazio tra il pollice e il dito indice.
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    Fissa il bendaggio elastico. Con le graffette in dotazione, o con le estremità autoadesive, fissa l’estremità della benda a una sezione salda della fasciatura lungo l’avambraccio.
    • Controlla il calore delle dita per assicurarti che il bendaggio non sia troppo stretto. Assicurati che le dita riescano a muoversi, che non ci siano aree intorpidite e che la fasciatura non risulti troppo stretta. Il bendaggio deve essere aderente ma non troppo stretto da bloccare la circolazione del sangue.
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    Rimuovi il bendaggio. Togli il bendaggio quando devi applicare il ghiaccio.
    • Non andare a dormire con il polso fasciato. Per alcuni tipi di lesione, il medico potrebbe suggerire un altro metodo per garantire il giusto sostegno al polso durante la notte. Segui le istruzioni del medico.
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    Continua a fasciare il polso anche dopo le prime 72 ore. La lesione potrebbe richiedere dalle quattro alle sei settimane per guarire.
    • Durante questo periodo con il polso fasciato potrai gradualmente riprendere tutte le tue attività, garantendo un sostegno alla parte lesionata ed evitando ulteriori danni.
    • Il rischio di gonfiore si riduce dopo le prime 72 ore dal momento della lesione.
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    Quando riprenderai le normali attività quotidiane, ricorri a una tecnica di fasciatura differente. Un metodo alternativo per fasciare il polso potrà garantire una maggiore stabilità all’area danneggiata e ti consentirà di riprendere le attività secondarie non appena sarai pronto.
    • Comincia il bendaggio fissando la fascia elastica in un punto appena sopra l’area lesionata, cioè verso il gomito. Avvolgi la fascia in quel punto dell’avambraccio due o tre volte.
    • Il prossimo giro dovrebbe passare per l’area lesionata, quindi seguiranno vari giri attorno all’avambraccio appena sotto la lesione, ovvero vicino alla mano. Questo metodo garantisce maggiore stabilità all’area lesionata del polso, che si troverà così tra due sezioni di fascia elastica.
    • Esegui almeno due avvolgimenti a otto tra il pollice e l’indice, fissando ognuno con un ulteriore giro attorno al polso.
    • Continua a fasciare il polso muovendoti verso il gomito e coprendo il 50% della sezione di fascia precedente a ogni avvolgimento che compirai attorno all’avambraccio.
    • Cambia direzione e fascia di nuovo muovendoti verso la mano.
    • Fissa le estremità della fascia elastica con le graffette in dotazione o con una linguetta autoadesiva.
    • Il modo migliore per curare una lesione al polso è una fasciatura che si estende dalle dita o dal palmo della mano fino al gomito. Potrebbe essere necessario ricorrere a più di una fascia elastica per eseguire un bendaggio adeguato del polso.

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Curare un Polso Lesionato

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    Cura la lesione a casa. Danni minori, che implicano strappi o distorsioni del polso, possono essere curati a casa.
    • Si ha uno strappo quando il muscolo o i tendini che collegano il muscolo all’osso hanno subito uno stiramento o sono stati sottoposti a sforzo eccessivo.
    • Una distorsione avviene quando un legamento è stato sottoposto a stress eccessivo o si è lacerato. I legamenti collegano un osso all’altro.
    • I sintomi di uno strappo e di una distorsione sono molto simili. Di solito l’area appare dolorante, gonfia e i movimenti della giuntura interessata o del muscolo sono limitati.
    • Con una distorsione, poi, è comune che ci sia anche un livido, così come talvolta si può sentire uno schiocco nel momento stesso in cui avviene la lesione. Lo strappo interessa il tessuto muscolare, quindi talvolta con esso possono manifestarsi anche degli spasmi muscolari.
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    Applica il protocollo R.I.C.E. Sia gli strappi che le distorsioni trovano buoni risultati con questa forma di terapia.
    • R.I.C.E. è un acronimo inglese che sta per riposo (Rest), ghiaccio (Ice), compressione (Compression) ed elevazione (Elevation).
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    Metti il polso a riposo. Cerca di non utilizzare eccessivamente il polso per alcuni giorni per permettergli di iniziare il processo di guarigione. Il riposo è il passaggio più importante delle quattro tappe della terapia R.I.C.E.
    • Mettere a riposo il polso significa evitare le attività che interessano quella mano. Se possibile, fai in modo che il polso non faccia assolutamente alcuna attività.
    • Ciò significa evitare di sollevare oggetti con quella mano, evitare di torcere il polso o la mano ed evitare di piegare il polso. Tuttavia, a seconda della gravità della lesione, può anche significare non scrivere o lavorare al computer.
    • Per facilitare il riposo del polso, potresti valutare l’acquisto di una steccatura. Si tratta di una scelta particolarmente importante se hai un danno al tendine. La steccatura garantisce sostegno al polso e aiuta a immobilizzarlo, così da evitare nuove lesioni. Le steccature per il polso sono disponibili nella maggior parte delle farmacie.
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    Applica del ghiaccio. Applicando del ghiaccio a un polso lesionato, il freddo agisce partendo dalla pelle fino a raggiungere le aree più profonde del tessuto muscolare.
    • La temperatura più fredda fa diminuire il flusso sanguigno nell’area d’interesse e aiuta a minimizzare il gonfiore e a ridurre l’infiammazione.
    • Il ghiaccio può essere applicato utilizzando dei cubetti in un sacchetto di plastica, in un sacchetto da freezer o in una qualsiasi altra forma di borsa da ghiaccio. Avvolgi il ghiaccio nel sacchetto o la borsa da ghiaccio in un panno o in un asciugamano ed evita di appoggiare oggetti ghiacciati a diretto contatto con la pelle.
    • Applica il ghiaccio 20 minuti per volta, quindi lascia che quell’area torni a temperatura ambiente per 90 minuti. Ripeti quindi questo procedimento il più spesso possibile, e almeno due o tre volte al giorno per le prime 72 ore dal momento in cui è avvenuta la lesione.
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    Comprimi il polso. La compressione aiuta a minimizzare il gonfiore, garantisce una leggera stabilità e impedisce alcuni movimenti improvvisi che potrebbero causare dolore.
    • Con una fascia elastica, comincia dalle dita o dalla mano e avvolgi il polso. Muoviti in direzione del gomito. Per ottenere la migliore stabilità possibile e favorire la guarigione, la fasciatura dovrebbe cominciare dalla mano e dalle dita per poi muoversi in direzione del gomito.
    • Questa operazione va effettuata per prevenire il gonfiore all’estremità dell’arto che potrebbe subentrare durante la fasciatura.
    • Ogni avvolgimento deve coprire il 50% del giro precedente.
    • Assicurati che la fasciatura non stringa troppo e che non ci siano aree intorpidite.
    • Rimuovi la fasciatura quando è giunto il momento di applicare il ghiaccio.
    • Non dormire con la fasciatura ancora applicata. A seconda della lesione, il medico ti consiglierà il metodo giusto per garantire un buon sostegno al polso anche durante la notte. Rispetta le indicazioni del tuo medico.
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    Eleva il polso. Sollevare il polso potrebbe aiutarti a ridurre il dolore, il gonfiore e le contusioni.
    • Solleva il polso al di sopra del livello del cuore quando applichi il ghiaccio, prima della compressione e quando stai riposando.
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    Tieni il polso fasciato anche oltre le prime 72 ore. Potrebbero volerci anche quattro-sei settimane affinché la lesione si sistemi. Mantenere il polso fasciato in questo periodo ti permetterà di riprendere le tue normali attività gradualmente, fornirà sostegno alla lesione e ti permetterà di evitare nuovi danni.
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    Riprendi le tue normali attività. Cerca di riprendere gradualmente tutte le attività che svolgevi precedentemente con il polso che si è danneggiato.
    • È normale sentire un leggero dolore mentre cerchi di riacquisire la mobilità o durante gli esercizi riabilitativi.
    • Se necessario, prova a prendere un antinfiammatorio (FANS), come l’ibuprofene o l’aspirina, per ridurre il dolore.
    • Qualsiasi attività che causi dolore dovrebbe essere evitata e affrontata più gradualmente.
    • Ogni persona e ogni lesione è differente. Considera la possibilità che il tempo di guarigione possa variare dalle quattro alle sei settimane.

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Fasciare un Polso per Motivi di Sport

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    Evita iperestensioni e iperflessioni. Fasciare il polso per evitare danni legati all’esercizio sportivo è una pratica molto comune, volta alla prevenzione di due comuni tipologie di lesione al polso, conosciute come iperestensione e iperflessione.
    • L’iperestensione è la più diffusa tipologia di lesione al polso. Si verifica quando con la mano tenti di frenare una caduta e atterri sulla mano aperta.
    • Questo tipo di caduta fa sì che il tuo polso si pieghi eccessivamente all’indietro per sostenere il peso e l’impatto della caduta. Questo movimento è detto iperestensione del polso.
    • L’iperflessione avviene quando, durante una caduta, la parte esterna della mano si trova a sostenere il peso corporeo. Si verifica quando il polso si piega eccessivamente verso l’interno del braccio.
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    Fascia il polso per evitare un’iperestensione. In alcuni sport è comune che avvenga questo tipo di lesione e gli atleti hanno spesso i polsi fasciati proprio per evitare un infortunio per iperestensione, o che si ripresenti lo stesso.
    • Il primo passaggio per fasciare un polso ed evitare l’iperestensione è cominciare con un salvapelle.
    • Il salvapelle è un tipo di nastro arrotolato, leggermente adesivo, utilizzato per proteggere la pelle da eventuali irritazioni che talvolta possono verificarsi a causa degli adesivi più aggressivi utilizzati nei prodotti per fasciature sportive e mediche.
    • Il salvapelle consiste in un bendaggio preliminare effettuato con un nastro che ha normalmente una larghezza di 7 cm circa ed è disponibile in vari colori e tessuti. Alcuni salvapelle sono più spessi e sembrano quasi spugnosi.
    • Fascia il polso con un salvapelle, cominciando circa a metà distanza tra il polso e il gomito.
    • Il salvapelle dovrebbe essere aderente ma non troppo stretto. Avvolgi il salvapelle varie volte attorno all’area del polso e fino alla mano, passando almeno una volta tra il dito indice e il pollice. Ritorna al polso e procedi sull’avambraccio, quindi avvolgi nuovamente il salvapelle varie volte attorno al polso e all’avambraccio.
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    Fissa il salvapelle. Con un cerotto per fasciature mediche o sportive alto 4 cm circa, crea dei punti di ancoraggio per fermare il salvapelle.
    • I punti di ancoraggio consistono in pezzetti di cerotto che seguono la circonferenza del polso, superandola di alcuni centimetri per ancorare la chiusura.
    • Comincia a fissare i punti di ancoraggio avvolgendoli attorno al salvapelle e cominciando il più vicino possibile al gomito. Continua a posizionare i punti di ancoraggio sul salvapelle nelle aree dell’avambraccio e del polso.
    • Anche la sezione di salvapelle che passa attorno alla mano deve essere fissata con un pezzo di cerotto più lungo, che segua la stessa direzione del salvapelle.
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    Comincia a fasciare il polso. Con un nastro adesivo per fasciature sportive o mediche alto circa 4 cm, comincia a fasciare partendo dal punto più vicino al gomito e, in un movimento continuo, prosegui fino al polso. Dal rocchetto originale, srotola più nastro adesivo di quanto effettivamente necessario.
    • Segui la stessa direzione utilizzata per il salvapelle, passando più volte anche nell’area tra pollice e indice.
    • Continua a fasciare il polso fino a quando tutto il salvapelle e tutti i punti di ancoraggio non saranno ben ricoperti.
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    Aggiungi una fasciatura a ventaglio. Per ventaglio s’intende un tipo di fasciatura che non solo rafforza il bendaggio stesso, ma fornisce anche stabilità alla mano così da prevenire lesioni o ricadute.
    • Sebbene si chiami ventaglio, in realtà la fasciatura si presenta a linee incrociate, simile alla forma di un papillon. Comincia con un pezzo di cerotto lungo abbastanza da raggiungere circa un terzo dell’avambraccio, partendo dal palmo della mano e passando per il polso.
    • Appoggia delicatamente un pezzo di cerotto su una superficie piana e pulita. Posiziona un altro pezzo della stessa lunghezza che incroci il primo a metà, leggermente in obliquo.
    • Continua con un altro pezzo di cerotto e segui lo stesso procedimento, ma lungo il lato opposto del primo, mantenendo però lo stesso grado di angolazione. Dovresti avere ottenuto ora una forma simile a un papillon.
    • Posiziona un altro pezzo di cerotto direttamente sopra al primissimo pezzo: in questo modo aumenterai la resistenza del tuo ventaglio.
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    Incolla la fasciatura a ventaglio al bendaggio. Posiziona un’estremità del ventaglio sul palmo della mano. Quindi estendi appena la mano in modo che assuma una posizione leggermente piegata. Fissa l’altra estremità del ventaglio nell’area interna del polso.
    • La mano non deve essere piegata troppo verso l’interno. Rischieresti di compromettere la possibilità di usare la mano nelle tue attività sportive. Fermando, invece, la mano in posizione leggermente piegata, la mano sarà ancora perfettamente utilizzabile, ma sarà fasciata in modo sicuro per evitare iperestensioni.
    • Fai seguire la fasciatura a ventaglio con un’altra fasciatura completa di cerotto, in modo che il ventaglio rimanga in posizione.
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    Evita l’iperflessione. La tecnica di bendaggio che permette di evitare l’iperflessione segue gli stessi passaggi descritti per l’iperestensione, eccetto che per il posizionamento della fasciatura a ventaglio.
    • Il ventaglio viene creato nello stesso modo, ottenendo cioè la forma di un papillon.
    • Il ventaglio è quindi posizionato nella parte esterna della mano, mentre questa è leggermente tesa e forma un angolo che va ad aprire la mano stessa. Fissa l’altra estremità del ventaglio, passando per il polso, fino a raggiungere la parte esterna e fasciata dell’avambraccio.
    • Fissa il ventaglio nello stesso modo che permette di evitare l’iperestensione, fasciando cioè nuovamente il polso con un unico pezzo di nastro. Assicurati che tutte le estremità del ventaglio siano ben incollate.
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    Utilizza una fasciatura meno comprimente. In alcuni casi basta solo una leggera fasciatura.
    • Applica una fascia di salvapelle attorno alla mano e lungo le nocche, passando anche tra pollice e indice.
    • Applica una seconda striscia di salvapelle appena sotto al polso, in direzione del gomito.
    • Applicane anche due pezzi, incrociati, sul lato esterno della mano, attaccando le estremità di un lato della croce al salvapelle che passa tra pollice e indice, e le altre estremità al salvapelle che fascia l’avambraccio.
    • Crea un altro pezzo incrociato e attaccalo allo stesso modo, ma sul lato interno della mano, andando a interessare così l’interno del polso e dell’avambraccio.
    • Con il salvapelle, fascia il polso cominciando dall’avambraccio e passando svariate volte attorno al polso. Prosegui con una fasciatura a croce, o a X. Passa il salvapelle nell’area tra pollice e indice, quindi attorno alla mano e lungo le nocche, per poi tornare al polso.
    • Continua la fasciatura per rafforzare il bendaggio a croce sull’interno e sull’esterno della mano, fissando ogni passaggio al polso e all’avambraccio.
    • Continua quindi con dei punti di ancoraggio, ricorrendo a un normale cerotto per fasciature mediche o sportive alto 4 cm circa. Comincia dall’area dell’avambraccio e continua verso la mano. Segui lo stesso metodo utilizzato per il salvapelle.
    • Una volta che i punti di ancoraggio saranno posizionati, comincia a fasciare con un nastro continuo, seguendo lo stesso metodo utilizzato per il salvapelle.
    • Assicurati che tutto il salvapelle, così come tutti i punti di ancoraggio, siano ben ricoperti.

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Cercare Assistenza Medica

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    Assicurati che il polso non sia rotto. Un polso rotto o fratturato richiede immediate cure mediche. Se hai un polso rotto, potresti avere i seguenti sintomi:
    • Dolore acuto, che peggiora qualora si cerchi di afferrare o stringere qualcosa.
    • Gonfiore, rigidità e difficoltà a muovere la mano o le dita.
    • Indolenzimento e dolore qualora si pratichi pressione.
    • Intorpidimento della mano.
    • Un’evidente deformità, con la mano posizionata a un’angolazione innaturale.
    • Con una frattura grave, la pelle potrebbe presentarsi lacerata, con relativa perdita di sangue, e potrebbe essere visibile un osso sporgente.
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    Non aspettare e cerca subito assistenza medica. Un ritardo nel ricercare cure mediche adeguate per un polso rotto potrebbe comprometterne la guarigione.
    • Potrebbero subentrare problemi che minerebbero il ritorno a una normale mobilità, così come la capacità di afferrare e reggere gli oggetti correttamente.
    • Il medico esaminerà il polso ed è possibile che faccia dei test di diagnostica per immagini, come le radiografie, alla ricerca di eventuali fratture o ossa rotte.
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    Cerca segni che lascino presagire una rottura dell’osso scafoide. Lo scafoide è un osso a forma di barca posizionato all’esterno rispetto alle altre ossa del polso, ed è il più vicino al pollice. Non c’è alcuna indicazione chiara che indichi quando quest’osso è rotto. Il polso non appare deformato e può presentare un leggero gonfiore. I sintomi di uno scafoide rotto comprendono:
    • Dolore e indolenzimento al tatto.
    • Difficoltà nell’afferrare un oggetto.
    • Un miglioramento generale del dolore dopo alcuni giorni, seguito dal ritorno di un dolore sordo.
    • Dolore acuto e indolenzimento si sentono quando si applica pressione ai tendini posizionati tra il pollice e la mano.
    • Consulta il medico per una diagnosi qualora avessi questi sintomi. Avrai bisogno dell’aiuto di un professionista dal momento che diagnosticare la rottura dell’osso scafoide non è sempre facile.
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    Cerca assistenza medica in caso di sintomi acuti. Se il polso sta sanguinando, è estremamente gonfio e se provi un dolore intenso, devi recarti da un medico il prima possibile.
    • Altri sintomi che giustificano un’assistenza medica per una lesione al polso sono il dolore quando cerchi di girare il polso, muovere la mano e muovere le dita.
    • Devi consultare immediatamente un medico anche se non sei in grado di muovere il polso, la mano o le dita.
    • Se la lesione sembra di minore entità e opti per delle cure a casa, consulta un medico qualora il dolore e il gonfiore durassero per più di qualche giorno o se i sintomi cominciassero a peggiorare.

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Prevenire una Lesione del Polso

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    Assumi del calcio. Il calcio aiuta a rafforzare le ossa.
    • La maggior parte delle persone necessita di almeno 1000 mg di calcio al giorno. Per le donne con più di 50 anni, la dose consigliata di calcio è di almeno 1200 mg al giorno.
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    Evita le cadute. Una delle principali cause di lesioni al polso è una caduta in avanti con relativo tentativo di ripararsi con la mano.
    • Per evitare le cadute, prova a indossare delle scarpe adeguate, assicurati inoltre che i corridoi e i passaggi esterni siano bene illuminati.
    • Installa dei corrimano sugli scalini esterni o nelle aree dove il pavimento è irregolare.
    • Valuta la possibilità di installare dei corrimano in bagno e su entrambi i lati delle scale.
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    Utilizza strumenti ergonomici. Se passi il tuo tempo a scrivere sulla tastiera del computer, valuta la possibilità di utilizzare una tastiera ergonomica o dei tappetini per il mouse sviluppati in modo da posizionare il polso in modo più naturale.
    • Prenditi spesso delle pause e organizza l’area della scrivania così da poter riposare braccia e polsi in una posizione rilassata e naturale.
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    Indossa un’attrezzatura di protezione adeguata. Se pratichi sport che richiedono l’azione del polso, assicurati di indossare l’attrezzatura adeguata per proteggerlo da eventuali lesioni.
    • Molti sport possono causare lesioni al polso. Indossare un’attrezzatura appropriata, comprensiva di protezioni e sostegni per il polso, può minimizzare e talvolta prevenire queste lesioni.
    • Esempi di sport che sono comunemente associati alle lesioni al polso sono il pattinaggio in linea, il pattinaggio normale, lo snowboarding, lo sci, la ginnastica, il tennis, il calcio e il football americano, il bowling e il golf.
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    Allena i muscoli. L’allenamento regolare, lo stretching e le attività per rinforzare i muscoli possono aiutarti a svilupparli e a prevenire lesioni.
    • Lavorando per sviluppare un adeguato tono e allenamento muscolare, potrai praticare in modo più sicuro lo sport che hai scelto.
    • Valuta la possibilità di farti affiancare da un allenatore. Per evitare lesioni, e soprattutto ricadute, comincia a lavorare con un allenatore: svilupperai così in modo adeguato il tuo corpo e apprezzerai il tuo sport minimizzando, allo stesso tempo, il rischio di lesioni.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Incidenti & Ferite

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