Come Fermare il Sanguinamento Emorroidario

3 Metodi:Cure CasalingheCure MedicheRiconoscere e Ispezionare le Emorroidi

L'organismo umano è una rete complessa di arterie e vene. Le prime portano il sangue nei vari punti del corpo e le seconde lo riportano al cuore. Le vene che si trovano nel retto e nell'ano a volte si dilatano e si gonfiano di sangue, formando così le emorroidi. Questo disturbo può essere molto doloroso e in alcuni casi i vasi si rompono con una conseguente perdita di sangue. Informati sulle cause delle emorroidi e cerca di curare il problema a casa; tuttavia, se i sintomi non si risolvono e il sanguinamento non si placa, devi sapere quando è opportuno rivolgersi al medico.

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Cure Casalinghe

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    Immergiti in acqua calda o usa un semicupio. Per diminuire l'irritazione, trovare sollievo dal dolore e allentare la pressione sulle vene, siediti in acqua calda (non bollente) per 15-20 minuti tre volte al giorno. Se non vuoi riempire la vasca da bagno, usa il bidet o un semicupio, una sorta di bacinella in plastica di cui esistono modelli che puoi inserire nella tazza del WC. Lascia in ammollo il sedere e il bacino mentre sei seduto. In questo modo puoi ridurre l'irritazione, gli spasmi dei muscoli rettali e il prurito.
    • Puoi anche aggiungere all'acqua 50 g di sale marino e rimanere seduto per mezz'ora alla volta. Il sale è un antibatterico eccellente e si utilizza per favorire la guarigione delle ferite e il drenaggio delle infezioni.
    • Puoi anche sciogliere dell'amamelide, nota per le sue proprietà lenitive e rinfrescanti nei casi di emorroidi. In questo caso, dovresti immergerti in acqua almeno una volta al giorno e restarci per 15-20 minuti.
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    Applica un impacco ghiacciato. Metti un sacchetto di ghiaccio nel freezer finché non è completamente congelato. Non appoggiarlo direttamente sulle emorroidi, ma avvolgilo in un panno pulito o un asciugamano prima di premerlo delicatamente sulla zona dolorante. Non lasciare il ghiaccio in posa per troppo tempo, perché può danneggiare la pelle circostante. La cosa migliore da fare è applicarlo per qualche minuto, toglierlo, aspettare che la zona torni alla temperatura corporea e poi appoggiarlo di nuovo.
    • Questa procedura limita il dolore e il gonfiore riducendo l'infiammazione; inoltre fa contrarre i vasi sanguigni in modo da bloccare il sanguinamento.
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    Applica una crema a uso topico. Una pomata a base di fenilefrina innesca la contrazione dei vasi sanguigni e potrebbe ridurre l'emorragia. Puoi anche applicare una crema per alleviare il dolore, l'irritazione e il prurito (che a sua volta può innescare il sanguinamento). Ricorda però che questo secondo tipo di creme non blocca la fuoriuscita di sangue; contiene infatti idrocortisone, aloe e hamamelis (degli estratti erboristici) e vitamina E.
    • Se hai deciso di usare l'idrocortisone, spalmalo al mattino e alla sera, ma non usarlo per più di una settimana. Un assorbimento eccessivo potrebbe causare uno squilibrio fra gli ormoni dell'ipotalamo e dell'ipofisi.
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    Usa della carta igienica morbida e resisti alla tentazione di grattarti. La carta ruvida può graffiare le mucose delicate e/o irritare ancora di più la zona. Per alleviare il dolore e ridurre l'irritazione, usa delle salviettine igieniche umidificate. Puoi usare anche dei tamponi medicati che contengono idrocortisone, hamamelis, aloe o vitamina E. Non essere troppo brusco mentre ti pulisci, per non aggravare la situazione e peggiorare il sanguinamento; prova a tamponare delicatamente la regione anale.
    • Se ti gratti, peggiorerai solo l'emorragia e l'irritazione, stressando ancora di più le emorroidi già dolenti; senza contare il fatto che potresti innescare un'infezione.
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    Prendi degli integratori per ridurre il sanguinamento. Molti di questi prodotti non si trovano in farmacia, quindi dovrai recarti nelle erboristerie o fare delle ricerche online. Parlane sempre con il tuo medico prima di assumere dei complementi alimentari, soprattutto se stai già seguendo un'altra terapia farmacologica. Se sei incinta o allatti al seno, chiedi consiglio al ginecologo, perché molti di questi prodotti non sono stati testati per le donne in gravidanza o che allattano. Gli integratori o i prodotti di medicina tradizionale per le emorroidi sono:
    • Fargelin extra: si tratta di una medicina tradizionale cinese che non è facile procurarsi in Italia. Dovrai fare alcune ricerche in internet per trovare un sito dove acquistarla. Puoi assumerne tre o quattro compresse al giorno per rafforzare le pareti venose e ridurre il sanguinamento.
    • Flavonoidi per uso orale: questo tipo di integratore si è dimostrato efficace per ridurre gli episodi di sanguinamento, il prurito e le emorroidi recidivanti. Agisce migliorando la tonicità delle pareti vascolari, così da ridurre le perdite dai capillari.
    • Dobesilato (nome commerciale Doxium): assumilo per due settimane seguendo la posologia indicata nel bugiardino. Questo farmaco riduce la fuoriuscita di sangue dai capillari, previene la formazione di trombi e migliora la viscosità del sangue. Tutto ciò contribuisce a diminuire l'edema dei tessuti che causa le emorroidi.
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    Riduci la pressione sulle emorroidi. In questa maniera puoi ridurre il disturbo o limitare lo stress sulla zona. Segui una dieta ricca di fibre per ammorbidire le feci e combattere la stitichezza. Cerca di consumare frutta e verdura, cereali integrali oppure assumi degli integratori (25 g al giorno per le donne e 38 g per gli uomini). Dovresti anche evitare di restare seduto a lungo, perché questa posizione aumenta la pressione sulle vene emorroidarie fino a farle sanguinare. L'esercizio fisico e le passeggiate riducono questo tipo di stress.
    • Usa un cuscino a ciambella per distribuire meglio il peso del corpo ed evitare che gravi sulla zona sofferente. Per usarlo, siediti in modo che la zona anale sia esattamente al centro del foro della ciambella. Sappi però che questo cuscino in alcuni casi aumenta la pressione sul retto, quindi smetti di usarlo se i sintomi peggiorano, l'emorragia non si ferma oppure riprende dopo essersi interrotta.

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Cure Mediche

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    Sottoponiti a una emorroidectomia per le emorroidi interne o per quelle esterne. Questa procedura in genere è riservata per i casi di emorroidi esterne. Il chirurgo le rimuove usando diversi strumenti, quali forbici chirurgiche, bisturi o LigaSure (uno strumento che emette corrente elettrica e che cauterizza le vene che sanguinano). Ti verrà somministrato un sedativo e dell'anestetico locale oppure potresti essere sottoposto ad anestesia generale o spinale.
    • L'emorroidectomia è la tecnica più efficace e risolutiva per curare un disturbo grave o recidivante. La convalescenza è dolorosa, ma ti verranno prescritte delle medicazioni, bagni e/o pomate.
    • Se comparata con l'emorroidectomia, la procedura con lo stapler comporta un rischio maggiore di prolasso rettale, una situazione in cui parte del retto fuoriesce dall'ano.
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    Sottoponiti a una legatura elastica, nel caso di emorroidi interne. Il medico inserisce una sonda attraverso un anoscopio (un dispositivo di plastica che si infila nell'ano per vedere il retto). Durante questa procedura viene fissato alla base dell'emorroide un dispositivo chirurgico, simile a un elastico, che interrompe la circolazione del sangue e fa cicatrizzare l'emorroide stessa.
    • Potresti provare un po' di disagio dopo l'intervento. Puoi trovare sollievo usando il semicupio, immergendoti in bagni caldi o applicando pomate.
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    Sottoponiti a delle iniezioni (scleroterapia) per le emorroidi interne. Il medico inserirà un dispositivo in plastica (anoscopio) nell'ano per visualizzare il retto e lo utilizzerà per inserire un ago e iniettare nella base dell'emorroide delle soluzioni chimiche, come fenolo al 5% in soluzione oleosa, olio vegetale, chinino, idrocloruro di urea o una soluzione salina ipertonica. Tutti queste sostanze fanno restringere le vene.
    • La scleroterapia è considerata meno efficace della legatura elastica.
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    Sottoponiti a un trattamento laser o di radiazione infrarossa. Il medico usa un laser infrarosso o delle frequenze radio per coagulare le vene in prossimità delle emorroidi. Quando si esegue la procedura a infrarossi, si applica una sonda alla base dell'emorroide per 1/5 di secondo fino a un massimo di 1 secondo, in base all'intensità e alla lunghezza d'onda dello strumento. Se utilizza delle frequenze radio, il chirurgo ha a disposizione un elettrodo a sfera connesso a un generatore di onde radio. Appoggerà l'elettrodo sul tessuto emorroidale coagulandolo e facendolo evaporare.
    • Le cure a infrarossi hanno un maggiore tasso di recidive in confronto alla legatura elastica.
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    Valuta la crioterapia per le emorroidi interne. Il medico usa una sonda che può raggiungere temperature molto basse e applicarla alla base dell'emorroide. In tal modo distrugge i tessuti. Si tratta, tuttavia, di una procedura poco usata, dato che spesso le emorroidi si riformano.
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    Informati sulla tecnica dello stapling. Il chirurgo usa un dispositivo per fissare con delle graffette chirurgiche all'interno del retto le emorroidi che sono scivolate o prolassate al di fuori dell'ano. Questa procedura interrompe il flusso sanguigno e alla fine il tessuto muore, smettendo di sanguinare.
    • I tempi di recupero in genere sono rapidi e il dolore post-operatorio è minore rispetto all'emorroidectomia.

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Riconoscere e Ispezionare le Emorroidi

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    Documentati sulle cause. La stitichezza cronica, gli sforzi e lunghi periodi passati sul WC sono tutti associati a questo disturbo, perché aumentano la pressione sulle vene della zona anale impedendo loro di far fluire correttamente il sangue. La gravidanza è un'altra condizione che aumenta la pressione in queste sedi, soprattutto durante il parto, quando le spinte possono causare le emorroidi.
    • Le emorroidi sono più comuni tra le persone anziane e in quelle sovrappeso.
    • Le emorroidi possono essere sia interne (dentro il retto) sia esterne (attorno ed esternamente all'ano). Quelle interne non causano dolore, diversamente da quelle esterne; tuttavia, entrambe possono sanguinare in caso di rottura.
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    Riconosci i sintomi di questo disturbo. Se sei affetto da emorroidi interne, allora potresti non presentare alcun sintomo, dato che probabilmente non causano dolore. Se hai quelle esterne, invece, soffrirai di diversi fastidi fra cui:
    • Sanguinamento non doloroso durante l'evacuazione. Il sangue è rosso brillante e in piccole quantità;
    • Prurito o irritazione della zona anale;
    • Dolore o disagio;
    • Gonfiore attorno all'ano;
    • Presenza di un grumo doloroso o sensibile vicino all'ano;
    • Incontinenza fecale.
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    Verifica la presenza di emorroidi. Osserva il sedere allo specchio per individuare grumi o escrescenze, piccole protrusioni attorno all'ano. Potrebbero avere il colore normale della tua pelle oppure essere di un rosso più scuro. In tal caso, probabilmente hai le emorroidi esterne. Verifica la presenza di sangue sulla carta igienica dopo l'evacuazione. Il sangue che proviene dalle emorroidi è rosso brillante e non nero (in tal caso proviene da un altro punto del tratto digestivo).
    • Non è affatto facile vedere le emorroidi interne senza gli strumenti giusti. Fissa un appuntamento presso il tuo medico. Egli ti porrà alcune domande per stilare un'anamnesi e capire se ci sono altri fattori che potrebbero causare l'emorragia, come il cancro e i polipi al colon.
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    In alcuni casi è indicato rivolgersi al medico. Se i sintomi non regrediscono o provi ancora dolore dopo una settimana di cure casalinghe, allora dovresti farti visitare. Il sanguinamento non va sottovalutato, soprattutto se sei a rischio per altre patologie, come le malattie infiammatorie croniche intestinali o il cancro al colon. Dovresti recarti dal dottore anche se il sangue è rosso scuro o le feci hanno un colore nero catramoso; entrambi sono segnali di un'emorragia in un punto più alto dell'intestino oppure della presenza di una massa che sanguina.
    • Cerca di capire quanto sangue hai perso. Se inizi a sentirti ansioso e affaticato, la pelle diventa pallida, gli arti inferiori e superiori diventano freddi, il cuore accelera e provi confusione dopo avere perso del sangue, allora dovresti andare immediatamente al pronto soccorso. Devi recarti in ospedale anche nel caso in cui la quantità di sangue perso è aumentata.
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    Sappi cosa aspettarti dalla visita medica. Il medico giungerà a una diagnosi osservando l'ano ed eseguendo una esplorazione rettale con un dito. Dopo avere lubrificato il dito indice, lo inserirà nell'ano per percepire la presenza di masse o protuberanze sulle pareti rettali e per trovare tracce di sangue. Se c'è il sospetto che si tratti di emorroidi interne, potrebbe inserire un anoscopio (un tubo di plastica cavo) attraverso l'ano fino al retto; quindi osserverà l'interno illuminandolo con una torcia per cercare delle vene sanguinanti, gonfie o distese.
    • Il medico potrebbe eseguire un test al guaiaco per il sangue occulto nelle feci che prevede la preparazione di un pezzetto di carta con uno striscio di materiale fecale. In questo modo si possono individuare le cellule ematiche microscopiche all'interno delle feci che possono essere segno di diverse patologie come le emorroidi, i polipi e il cancro al colon.
    • Se ti sottoponi al test al guaiaco, è fondamentale evitare di mangiare carne rossa, rapa, ravanelli, melone di cantalupo o broccoli crudi nei tre giorni precedenti, dato che possono causare risultati falsamente positivi.

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