Come Fermare la Tosse Asmatica

Scritto in collaborazione con: Timothy Sherman, RN

In questo Articolo:Identificare i Fattori ScatenantiMettersi a proprio AgioPrendere i Farmaci20 Riferimenti

Molte persone conoscono bene i sintomi comuni dell'asma, come la costrizione toracica e la difficoltà respiratoria. La tosse è un altro disturbo problematico causato dall'infiammazione delle vie respiratorie che le rende più strette. Per fermarla, è necessario riconoscere ed evitare i fattori scatenanti, prendere dei farmaci e mettersi a proprio agio.

Parte 1
Identificare i Fattori Scatenanti

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    Conosci i fattori scatenanti. La tosse può essere innescata da varie sostanze, come gli allergeni (polvere, pelo di animale, muffa, pollini, blatte) e gli irritanti (prodotti chimici diffusi nell'aria, fumo di sigaretta, inquinamento atmosferico, prodotti di bellezza). Altri elementi che portano all'asma sono:[1]
    • Farmaci: come l'aspirina e gli altri antinfiammatori non steroidei (FANS), i betabloccanti non selettivi (usati per le patologie cardiache);
    • Conservanti alimentari: i solfiti che sono presenti in molti cibi e bevande;
    • Infezioni del tratto respiratorio superiore: raffreddore o altre patologie virali dei polmoni;
    • Esercizio e altre attività fisiche;
    • Aria fredda o secca;
    • Altre patologie: bruciore di stomaco (reflusso acido), stress e apnea nel sonno.
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    Tieni un diario per identificare le cause ignote. Dopo una crisi di tosse, chiediti quali possono essere i fattori che l'hanno innescata; se non riesci a trovarli, dovresti valutare la possibilità che ci sia un fattore ignoto che devi analizzare. A questo scopo, tieni un diario per capire qual è l'evento che precede un attacco di tosse. Ecco alcune domande che puoi porti:[2]
    • È cambiata la stagione? Ci sono dei fattori ambientali che innescano l'asma?
    • C'è una nuova industria nei paraggi che potrebbe rilasciare inquinanti nell'aria?
    • Hai inserito nuovi alimenti nella dieta? Stai prendendo nuovi medicinali che interferiscono con quelli contro l'asma?
    • Le condizioni climatiche sono cambiate repentinamente? Faceva caldo e ora il clima è freddo e umido? È una giornata ventosa oppure il vento ha cambiato direzione? Le correnti d'aria possono portare nuovi irritanti.
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    Sottoponiti a un test per le allergie alimentari. Se temi che alcune sensibilità ai cibi possano innescare le crisi d'asma, non limitarti a escludere tali alimenti dalla dieta; potresti andare incontro a carenze nutrizionali. Devi invece discuterne con il medico ed eseguire un prick test per conoscere esattamente qual è la sostanza "incriminata"; successivamente, l'allergologo può suggerirti alcune strategie per gestire la situazione. I comuni allergeni alimentari sono:[3]
    • Glutine (una proteina che si trova in ogni prodotto del frumento);
    • Caseina (una proteina dei latticini);
    • Uova;
    • Agrumi;
    • Pesce e crostacei;
    • Arachidi.
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    Controlla la funzionalità polmonare. Se hai difficoltà a identificare i fattori responsabili della tosse asmatica, chiedi al medico di sottoporti a una valutazione del picco di flusso espiratorio (PEF), usando un piccolo strumento portatile; in questo modo, puoi quantificare la capacità dei polmoni di espellere l'aria. Quando le vie aeree sono ristrette, il valore di PEF scende. Controllandolo regolarmente e monitorando quotidianamente le attività e l'alimentazione, puoi definire le cause del disturbo.[4][5]
    • Misurare la funzionalità polmonare si rivela particolarmente utile quando gli agenti scatenanti non innescano immediatamente la tosse; in alcune persone trascorre un po' di tempo tra l'esposizione e la manifestazione dei sintomi.

Parte 2
Mettersi a proprio Agio

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    Bevi molta acqua. Contribuisci a sciogliere il muco presente nella gola sorseggiando 6-8 bicchieri da 250 ml di acqua ogni giorno. Se hai la tosse secca (senza espettorato), devi garantire l'idratazione per evitare di irritare la gola; questo dettaglio è molto importante soprattutto durante i raffreddori e le influenze che possono causare i sintomi asmatici.[6]
    • Se hai la tosse grassa con produzione di muco giallo o verde, aumenta l'apporto di fluidi.
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    Purifica l'aria. Fai in modo che quella di casa sia più pulita possibile. Controlla i filtri dell'impianto e stai alla larga dai fumatori. Dato che il fumo è un fattore scatenante molto comune, chiedi ai conoscenti che fumano di non accendere la sigaretta quando sei nei paraggi; dovresti anche evitare di usare la lacca per capelli e il profumo.[7]
    • I pollini possono causare l'asma, dovresti pertanto valutare di accendere il condizionatore nelle giornate in cui la concentrazione di queste sostanze è molto alta. Ricorda però di svolgere un'adeguata manutenzione dei filtri e delle prese d'aria, in modo che non si intasino di polvere e muffe che vengono poi soffiate in casa.
    • Accendi un umidificatore o disponi delle ciotole di acqua nell'abitazione, in modo da incrementare il tasso di umidità dell'aria e migliorare la respirazione.
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    Rilassa la respirazione. Evita di respirare in maniera troppo profonda quando hai la tosse asmatica; alcuni medici sostengono che questo atteggiamento irriti i polmoni ancora di più.[8] Respira invece lentamente solo attraverso il naso, cercando di mantenere costante la durata dell'espirazione e dell'inspirazione; ad esempio, inspira contando fino a 8, trattieni il fiato per quanto puoi ed espira contando sempre fino a 8. Cerca di restare calmo, rilassato e fermo.
    • Anche se durante questo esercizio incameri un po' meno ossigeno, sappi che è la stessa quantità che apporti quando tossisci; controllando la respirazione in maniera sistematica riduci le crisi di tosse e gli altri sintomi dell'asma.[9]
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    Prova la respirazione yogica. Una crisi di tosse innescata dall'asma può scaraventarti nel panico o farti perdere il controllo; cerca di calmare la mente e la respirazione assumendo una posizione rilassante. Sdraiati supino e piega le ginocchia appoggiando i piedi al suolo; appoggia le mani sull'addome e metti un cuscino dietro la testa per maggior comfort. Chiudi gli occhi e lascia che la pancia si sgonfi a ogni atto respiratorio.[10]
    • L'obiettivo dell'esercizio è rilassare il ritmo respiratorio e ridurre di conseguenza la tosse; mentre respiri lentamente, cerca di tranquillizzare la mente e i pensieri.
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    Allontanati da un ambiente che crea disagio. Le emozioni non provocano direttamente l'asma, ma possono cambiare il ritmo e la velocità con cui respiri, innescando di conseguenza un attacco. Una grave ansia, il pianto e gli urli possono alterare la maniera in cui respiri e portare a una crisi asmatica; anche il disagio emotivo causato dall'attacco può far peggiorare i sintomi. Impara delle tecniche per gestire lo stress e l'ansia per evitare che questo accada.[11]

Parte 3
Prendere i Farmaci

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    Sviluppa un piano d'azione con il medico. Dovresti collaborare con lui per formulare una procedura scritta da seguire quando hai un attacco d'asma o una crisi di tosse. In questo modo, sai cosa devi fare per riportare la situazione alla normalità; inoltre, dovresti annotare anche i numeri telefonici di emergenza e di contatto.[12]
    • Il medico ti spiega come agire in situazioni di normalità (sezione verde), di allarme (sezione gialla) e di emergenza (sezione rossa). Ogni parte del piano riporta i sintomi da monitorare, i farmaci da prendere e i trattamenti da seguire, oltre a uno spazio in cui annotare il valore di funzionalità polmonare.[13]
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    Gestisci l'asma con i farmaci a breve termine. È probabile che ti venga consigliato di usare un inalatore durante le crisi di tosse; questo medicinale è formulato proprio per agire velocemente (come i beta 2 agonisti ad azione rapida) nelle vie aeree e dilatarle. Il medico potrebbe prescriverti[14][15] il salbutamolo, il levalbuterolo, il pirbuterolo, l'ipratropio o i corticosteroidi.[16]
    • Per usare l'inalatore devi togliere il tappo e agitare il flacone, sono sufficienti in genere tre o quattro movimenti energici; togli il tappo ed espira.
    • Metti il boccaglio in bocca e inspira lentamente; premi lo stantuffo una volta senza smettere di inspirare in maniera profonda e lenta.
    • Togli l'inalatore dalla bocca, trattieni il fiato per dieci secondi e poi espira.[17]
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    Tratta l'asma con i farmaci a lungo termine. Devono essere assunti ogni giorno per evitare la tosse e gli altri sintomi della patologia. Non danno un sollievo immediato (a questo scopo dovresti usare l'inalatore o gli altri medicinali ad azione rapida), ma riducono l'infiammazione, dilatano le vie aeree e riducono la reazione dell'organismo ai fattori scatenanti. Dovresti anche sottoporti a delle cure contro le allergie che innescano le crisi asmatiche. Ecco un breve elenco:[18]
    • Immunoterapia;
    • Corticosteroidi per inalazione come fluticasone, budesonide, flunisolide, ciclesonide, beclometasone e mometasone furoato;
    • Antinfiammatori come il sodio cromoglicato;
    • Beta 2 agonisti a lunga azione come salmeterolo e formoterolo fumarato;
    • Anticorpi monoclonali come omalizumab e i modulatori dei leucotrieni;
    • Teofillina.
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    Sottoponiti alle cure mediche. Sapere quando rivolgersi al medico è una parte importante della terapia e della gestione dell'asma. Oltre alla tosse, uno dei sintomi che indicano un peggioramento della situazione è la dispnea; in questo caso, il paziente emette un fischio acuto quando l'aria attraversa le vie respiratorie ristrette. In genere, il suono viene percepito durante l'espirazione, ma può manifestarsi anche con l'inspirazione.[19] Chiama il medico se devi prendere una dose di medicinale superiore al normale, se la tosse (o gli altri sintomi) si aggrava, se hai difficoltà respiratorie mentre parli o se il valore del picco di flusso espiratorio è compreso fra il 50 e l'80% del tuo miglior risultato personale. Vai invece al pronto soccorso se:[20]
    • Provi sonnolenza o confusione;
    • Hai gravi difficoltà respiratorie a riposo;
    • Il valore di picco di flusso espiratorio è inferiore al 50% del tuo risultato migliore;
    • Hai un dolore toracico intenso;
    • Le labbra e il volto sono bluastri;
    • Soffri di gravi problemi respiratori;
    • Manifesti tachicardia;
    • Provi una grave ansia a causa dell'incapacità di respirare.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Timothy Sherman, RN. Timothy Sherman lavora come Infermiere Registrato in Texas. Si è laureato in Scienze Infermieristiche alla Wichita State University nel 2012.

Categorie: Vie Respiratorie

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