Come Filtrare l'Acqua

In questo Articolo:In CampeggioIn Situazioni di EmergenzaFiltro Commerciale per Uso DomesticoFiltro in Ceramica Casalingo

Quando ti trovi in una situazione di emergenza senza acqua pulita a portata di mano, è importante sapere come filtrare l'acqua in modo da non rendere la situazione più complicata ammalandoti. Ovviamente, se godi del lusso di una preparazione preventiva, puoi scegliere delle soluzioni più comode per la tua gita in campeggio oppure puoi anche decidere di installare un filtro permanente a casa.

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In Campeggio

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    Considera un filtro fisico. Le "pompe filtro" sono la scelta più economica in questa categoria, ma sono lente e noiose da usare. Se prevedi di campeggiare per molto tempo, si consigliano anche dei "filtri a gravità", che consistono in due sacche unite da un tubo. La sacca con il filtro viene riempita di acqua e appesa per consentire all’acqua di percolare nel filtro e raggiungere la sacca “pulita”. Questo è un metodo rapido, comodo e che non richiede il trasporto di filtri di scorta.
    • Queste soluzioni sono inefficaci contro i virus ma eliminano i batteri. Non tutte le zone naturali richiedono protezione contro i virus, tuttavia controlla con l’ufficio del turismo della tua ASL di competenza le caratteristiche specifiche del Paese in cui vuoi recarti.
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    Impara le caratteristiche della disinfezione chimica. Le compresse disinfettanti sono lente ma economiche e sono efficaci contro virus e batteri. Ne esistono di due tipi:
    • Compresse di iodio: devono essere lasciate in acqua per almeno 30 minuti. Spesso sono vendute in abbinamento ad altre compresse che mascherano il sapore di iodio. Le donne incinte e le persone con problemi alla tiroide non dovrebbero usarle mentre chiunque non dovrebbe affidarsi a queste per più di poche settimane.
    • Compresse di diossido di cloro: richiedono un tempo di attesa di 30 minuti. Diversamente dallo iodio, sono efficaci anche contro il batterio Cryptosporidium se, e solo se, attendi che agiscano per almeno 4 ore prima di bere.
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    Prova il trattamento ultravioletto. Si tratta di lampade a raggi UV in grado di uccidere virus e batteri, ma solo se l’acqua è trasparente e la luce viene applicata per lungo tempo. Ogni modello (esistono anche le penne luminose) ha un’intensità diversa di luce, quindi segui sempre le istruzioni fornite dalla ditta costruttrice.
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    Fai bollire l’acqua. Questo è un metodo molto efficace per uccidere i patogeni se aspetti almeno un minuto. Forse non è molto comodo bollire l’acqua diverse volte al giorno, ma sappi che non è necessaria alcuna filtrazione aggiuntiva se si tratta dell’acqua per il caffè o per cucinare i pasti.
    • A quote elevate, si deve bollire l’acqua per almeno 3 minuti, dato che questa bolle a temperature sempre inferiori man mano che ci si allontana dal livello del mare. È la temperatura e non il bollore che uccide i batteri e i virus.
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    Utilizza delle borracce di acciaio inox. Quelle di plastica sono studiate per essere riempite e usate una sola volta, in quanto il materiale plastico si degrada con il tempo e potrebbe rilasciare sostanze chimiche pericolose nell’acqua e diventare un habitat favorevole alla proliferazione batterica. Anche l’alluminio spesso viene rivestito in plastica e non è lavabile in lavastoviglie, quindi non è possibile igienizzarlo a fondo.
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    Bevi direttamente dalla fonte. Se sei abbastanza fortunato da trovare una montagna da cui sgorga acqua, sappi che solitamente si tratta di acqua potabile. Tuttavia non appena ti allontani dalla fonte (anche solo di mezzo metro) l’acqua non è più da ritenersi sicura.
    • Non si tratta di una regola certa al 100% e potrebbe essere un rischio nelle zone agricole, con un passato di estrazioni minerarie o quelle poco elevate e vicine ai centri urbani.

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In Situazioni di Emergenza

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    Usa un filtro ad azione rapida in caso di emergenza. Filtra l’acqua attraverso una bandana, una maglietta o un filtro da caffè per eliminare i residui visibili. Aspetta qualche minuto per permettere alle particelle di depositarsi sul fondo del contenitore. Se possibile falla bollire, prima di berla, per eliminare i patogeni. I passi che seguono ti insegneranno come “costruire” un filtro più efficace ma, a meno che tu non ne abbia uno a carboni attivi, sappi che il processo richiede diverse ore.
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    Prepara del carbone. Questo elemento è un ottimo filtro per l’acqua e viene usato per costruire quelli commerciali. Se sei capace di accendere un fuoco puoi fare il carbone anche nella natura selvaggia. Accendi un falò di legna e lascia che bruci completamente. Coprilo con terra e cenere e aspetta qualche ora prima di disseppellirlo. Quando è del tutto freddo, rompi il legno carbonizzato in pezzetti piccoli o addirittura in polvere. Hai appena fatto il carbone.
    • Sebbene non sia efficace quanto il "carbone attivo" commerciale, che non è realizzabile con strumenti di fortuna che si trovano nella natura selvaggia, questa carbonella casalinga dovrebbe essere sufficiente per filtrare l'acqua se ti trovi in situazioni di emergenza.
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    Prepara due contenitori. Hai bisogno di una "tanica superiore" con un piccolo foro sul fondo e una inferiore per raccogliere l’acqua pulita. Ecco alcune opzioni:
    • Se puoi procurarti una bottiglia di plastica, tagliala in due e usa le due metà come contenitori. Fai un buco sul tappo e usalo come foro di filtrazione.
    • In alternativa utilizza due secchi, su uno dei quali devi praticare un foro.
    • In condizioni di emergenza dove si deve sopravvivere e si hanno pochi strumenti a disposizione, cerca una pianta cava come il bambù o un tronco abbattuto.
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    Con un panno copri la parte superiore del foro del contenitore. Allarga bene il tessuto per coprire il buco e accertati che il panno foderi completamente la base interna della “tanica” altrimenti il carbone verrà lavato via.
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    Ammassa i pezzetti o la polvere di carbonella sopra il tessuto. Compattali più che puoi; affinché il filtro sia efficace, l’acqua deve percolare lentamente attraverso il carbone. Se l’acqua scorre troppo facilmente, dovrai riprovare compattando più carbone. Dovresti ottenere uno strato spesso e omogeneo che riempie il contenitore per metà (se stai usando metà bottiglia di plastica).
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    Copri lo strato di carbone con ghiaia, sabbia e un altro panno. Se hai a disposizione un altro panno, usalo per coprire la carbonella così che le particelle non si disperdano nell'acqua quando la verserai. A prescindere dal panno, non dimenticare però di aggiungere uno strato di sabbia o ciottoli per bloccare le particelle più grandi e tenere fermo il carbone.
    • Puoi usare anche foglie ed erba, se sei certo che non appartengano a specie velenose.
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    Filtra l’acqua. Metti il contenitore superiore sopra quello inferiore in modo che il carbone sia rivolto verso il basso. Versa l’acqua nel contenitore alto, controlla che coli attraverso il sistema di filtraggio per poi cadere nella tanica in basso.
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    Ripeti il procedimento finché l’acqua scorre limpida. Dovrai filtrarla due o tre volte prima che tutte le particelle siano rimosse.
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    Se possibile, fai bollire l’acqua. Il sistema di filtraggio sopra descritto rimuove la maggior parte delle tossine e dei cattivi odori, ma spesso è inefficace contro i batteri. La bollitura garantisce un’ulteriore sicurezza.
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    Cambia gli strati di filtrazione di tanto in tanto. La sabbia e la ghiaia contengono dei microbi e altri contaminanti che non sono sicuri da bere. Dopo avere utilizzato il filtro per poche volte, togli lo strato di sabbia e sostituiscilo con altra pulita.

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Filtro Commerciale per Uso Domestico

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    Verifica quali sono i contaminanti presenti nell’acqua. Puoi fare delle ricerche online sul sito dell’ARPA della tua regione o affidarti ad altre fonti di informazione. Puoi anche contattare l’azienda che si occupa della distribuzione dell’acqua e chiedere un rapporto sulla qualità oppure chiedere a un’organizzazione ecologista locale.
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    Scegli il tipo di filtro. Una volta che conosci gli elementi chimici che sono disciolti nell’acqua, puoi trovare il filtro più adatto leggendone le specifiche sull’etichetta oppure online; in questo modo puoi renderti conto se un determinato prodotto è in grado di eliminare i contaminanti con cui hai a che fare. Ecco comunque alcuni consigli per aiutarti nella scelta:
    • I filtri a carbone sono economici e ampiamente disponibili. Filtrano la maggior parte dei contaminanti fra cui il piombo, il mercurio e l’amianto.
    • I filtri a osmosi inversa trattengono i contaminanti inorganici come l’arsenico e i nitrati. Sono estremamente poco efficienti e vanno usati solo se sei sicuro che l’acqua sia contaminata con elementi che un filtro a carboni non è in grado di eliminare.
    • I filtri deionizzatori rimuovono i minerali rendendo l’acqua dura più dolce. Non tolgono i contaminanti.
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    Scegli il tipo d’installazione. Esistono molti modelli sul mercato che sono progettati per soddisfare le varie esigenze. Ecco i più comuni per uso domestico:
    • A caraffa. Sono i più comodi per l’uso domestico, puoi riempire la brocca una o due volte al giorno e conservarla in frigorifero.
    • Al rubinetto. Questo modello si monta direttamente al rubinetto della cucina e filtra l’acqua direttamente, tuttavia richiede un flusso di acqua lento.
    • Sopra o sotto il bancone della cucina. Questi modelli devono essere installati da un idraulico perché bisogna apportare modifiche alle tubature, tuttavia hanno una durata maggiore e richiedono una manutenzione minore.
    • Se l’acqua è molto contaminata tanto da non essere sicura neppure per il bagno, installa un sistema di filtrazione per tutta la casa.
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    Monta il filtro seguendo le istruzioni del produttore. Ogni filtro è dotato di manuale d’istruzioni che ti spiega come montarlo e farlo funzionare. Nella maggior parte dei casi l’installazione non è difficile ma, se hai qualche difficoltà, chiama il numero del servizio clienti dell’azienda produttrice.
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    Fai scorrere l’acqua attraverso il filtro. Apri l’acqua fredda e falla scorrere nel filtro, di solito l’accesso è nella parte alta del filtro stesso, così può percolare attraverso il sistema più facilmente per eliminare le impurità. L’acqua pulita fluisce dal fondo e la puoi raccogliere con una bottiglia, con una caraffa, oppure scorre direttamente dal rubinetto (in base al modello di filtro che hai acquistato).
    • Non sommergere il filtro mentre dell’acqua vi scorre attraverso perché quella che refluisce potrebbe non essere purificata.
    • Alcuni tipi possono danneggiarsi con l’acqua molto calda, controlla sempre le istruzioni fornite dal fabbricante.
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    Cambia la cartuccia come viene consigliato. Dopo qualche mese di utilizzo, i carboni attivi del filtro si intasano e smettono di funzionare a dovere. Compra una nuova cartuccia adatta al modello in tuo possesso dallo stesso produttore.
    • Alcuni filtri hanno una durata maggiore di altri. Verifica sempre le istruzioni per le specifiche oppure contatta il fabbricante.

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Filtro in Ceramica Casalingo

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    Procurati tutto il necessario. I filtri casalinghi in ceramica sfruttano la porosità di questo materiale. I fori sono tanto piccoli da bloccare il passaggio ai contaminanti ma, allo stesso tempo, consentono all’acqua di filtrare. Per procedere avrai bisogno di:
    • Un elemento filtrante in ceramica. Puoi acquistare un filtro a candela o a “pentola” per questo scopo. Entrambi sono disponibili online e nei negozi di bricolage. Scegline uno che soddisfi tutti i requisiti di sicurezza imposti dalla Comunità Europea e che specifichi la percentuale di impurità che è in grado di filtrare per rendere l’acqua potabile.
    • Due secchi per uso alimentare. Uno viene utilizzato per l’acqua “impura” e l’altro per quella pulita. Puoi acquistarli nei negozi di casalinghi oppure puoi chiedere a qualche ristorante nella zona se può regalartene due.
    • Un rubinetto. Questo si fissa al fondo del secchio per poter estrarre l’acqua potabile.
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    Pratica dei fori nei secchi. Avrai bisogno di tre aperture: una sul fondo del secchio superiore, una sul coperchio del secchio inferiore e l’ultima sul fondo del secchio inferiore dove attaccherai il rubinetto.
    • Comincia con un buco dal diametro di 1,2 cm proprio al centro del fondo del secchio superiore.
    • Pratica un secondo foro (sempre di 1,2 cm) al centro del coperchio del secchio inferiore. Questo deve essere perfettamente allineato con il primo. L’acqua passa dal primo secchio al secondo sgocciolando fra le due aperture.
    • Sulla parete del secondo secchio, vicino al fondo, fai un buco di 1,8 cm. Qui attaccherai il rubinetto, quindi fai in modo che si trovi a 2,5-5 cm dal fondo.
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    Installa il rubinetto. Segui le istruzioni che troverai nella confezione e inseriscilo nel foro. Fissalo dall’interno del secchio e accertati che sia ben fermo.
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    Monta il sistema di filtrazione. Inserisci l’elemento in ceramica nel foro del secchio superiore in modo che sia appoggiato al fondo dello stesso e che il suo "beccuccio" sporga all’esterno. Appoggia il contenitore superiore sopra il secchio di raccolta in modo che il beccuccio attraversi il foro sul coperchio di quest’ultimo. A questo punto il filtro è assemblato.
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    Filtra l’acqua. Versa quella non potabile nel contenitore in alto. Dovrebbe iniziare a percolare attraverso il filtro, uscire dal beccuccio e sgocciolare nel secchio di raccolta. Il processo potrebbe durare qualche ora, in base alla quantità d’acqua da purificare. Quando hai una quantità sufficiente nel secchio inferiore, usa il rubinetto per accedervi. Si tratta di acqua potabile.
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    Pulisci il filtro. Le impurità presenti nell’acqua si raccolgono sul fondo del secchio superiore che deve essere pulito di tanto in tanto. Ogni 2 o 3 mesi, smonta il filtro e puliscilo con aceto o candeggina per igienizzarlo. Puliscilo anche più spesso se lo utilizzi con una certa frequenza.

Consigli

  • Potresti notare dei corpuscoli neri in sospensione nella caraffa di acqua dopo avere installato per qualche tempo un filtro commerciale. Si tratta di carbone proveniente dal filtro stesso; non è pericoloso ma è segno che il filtro deve essere sostituito.

Avvertenze

  • L'acqua filtrata con un sistema fatto in casa potrebbe ancora non essere potabile. Se dopo averla bevuta ti senti male chiama subito un dottore.
  • Non puoi filtrare a livello domestico l’acqua di mare per renderla potabile anche se ci sono delle ricerche in questo senso.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Casa & Giardino

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