La maggior parte dei muri e dei soffitti creati dall'edilizia moderna è di cartongesso, o muro a secco, un materiale simile al gesso sigillato tra due fogli di cartone spessi e fissato con viti speciali. Ogni pannello di cartongesso ha angoli smussati per consentirti di sistemarlo senza imperfezioni. Questo articolo ti insegnerà a fissarlo e a stuccarlo. Si tratta di un lavoro che si articola in diverse fasi e che richiede degli attrezzi specifici.

Parte 1 di 6:
Preparare il Cartongesso

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    Accertati che il cartongesso sia fissato alle travi portanti della parete in maniera corretta. Solitamente i pannelli sono fissati a tutte le travi portanti della parete che coprono, ogni 15-20 cm. In teoria, in un muro suddiviso in sezioni di 60 cm dal centro, il cartongesso dovrebbe essere sostenuto ai bordi ogni 20-30 cm con cinque viti; nelle pareti più comuni che hanno le travi portanti ogni 40 cm dal centro, dovresti inserire una fila di viti su ogni bordo oltre ad altre due viti a 40 cm dai bordi.
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    Rendi minime le "giunzioni". I bordi lunghi del cartongesso sono smussati; quelli corti (e ogni bordo che vuoi tagliare) non lo sono, quindi avrai qualche problema in fase di rifinitura. Inoltre, i pannelli devono coincidere con i bordi smussati nella maniera più precisa possibile, non devono esserci fessure superiori a 3-6 mm (controlla che anche gli angoli coincidano, ma in questo caso non preoccuparti troppo se ci sono fessure più grandi, fino a quando ogni pannello è ben fissato; ogni spazio fra gli angoli può essere riempito con dello stucco per giunti).
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    Programma un'ispezione, se necessario. Se le normative del tuo Comune in materia edile lo richiedono, devi fissare un appuntamento con i periti dell'Ufficio Tecnico per un'ispezione. È meglio sopportare il fastidio di un controllo programmato piuttosto che dover demolire la parete dopo averla nastrata e stuccata.
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Parte 2 di 6:
Applicare il Primo Strato

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    Sappi che dovrai applicare molti strati. L'obiettivo di ciascuna mano è quello di realizzare una superficie liscia e piana. Per il primo strato:
    • Sugli angoli interni: fai scorrere il bordo della spatola in maniera decisa da un lato contro il nastro e dall'altro contro il cartongesso.
    • Sulle giunture non nastrate: utilizza il cartongesso come guida per entrambi i bordi, lasciando una curva concava.
    • Sulle giunture nastrate: procedi allo stesso modo.
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    Procurati lo stucco adatto. Puoi acquistare un prodotto secco (a cui basta aggiungere acqua) oppure un composto già miscelato. Entrambe le soluzioni sono disponibili in una varietà di mix come quelli leggeri facili da smerigliare, quelli a presa rapida o quelli normali.
    • Lo stucco secco è più economico e puoi prepararne solo la quantità che ti serve (anche solo per poter fare una prova e capire quanto tempo impiega a solidificare). Usalo per riempire i buchi e le fessure grandi. Questo prodotto si rivela un po' complicato da stendere sulle superfici estese, non è facile da smerigliare, da lisciare e richiede molto tempo offrendo un risultato mediocre. Tuttavia ha il vantaggio di stabilizzarsi per reazione chimica (anche se i tempi di asciugatura possono variare, motivo per cui devi sempre leggere le indicazioni sulla confezione), quindi può essere applicato nuovamente nel giro di poco tempo.
    • Gli stucchi già miscelati sono pronti da usare immediatamente dopo una rapida rimescolata nel secchio. Sono però prodotti un po' più costosi, oltre al fatto che vengono venduti in confezioni grandi, in quantità molto maggiore di quanta te ne possa servire.
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    Procurati abbastanza stucco per il lavoro che devi svolgere. Come stima di massima, calcola 4 lt di stucco ogni 9 mq di cartongesso.
    • In commercio puoi trovare molte marche e molte consistenze di stucco. Puoi usarne uno "universale" per la base (prima mano), per stabilizzare la parete e nascondere il nastro, mentre per lo strato finale è opportuno un prodotto più leggero. Puoi anche affidarti a uno stucco marrone detto anche di rifinitura; si tratta di un composto di colore beige che diventa molto chiaro quando si asciuga, ha una consistenza più plastica rispetto allo stucco normale. Diventa più liscio e ha una tendenza minore a formare le bolle. Solitamente si impiega nell'ultima mano.
    • Negli stucchi pre-miscelati c'è sempre uno strato acquoso sulla superficie, basta mescolarli lentamente con una trapano miscelatore e una punta a spatola da 1,3 cm. Continua a lavorare il composto finché diviene omogeneo e l'acqua viene assorbita, non devono esserci grumi. Non utilizzare una velocità alta perché si formerebbero delle bolle d'aria nello stucco.
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    Procurati la cazzuola giusta. Quelle in plastica hanno la tendenza a rovinarsi lungo i bordi lasciando dei minuscoli frammenti simili a filamenti; è quindi fondamentale che controlli i tuoi attrezzi regolarmente, per essere certo che siano sempre in ottime condizioni. Avrai bisogno di una spatola da 12,5-15 cm, una da 25 cm e un'altra da 35 cm. Per i punti più difficili da raggiungere, procurati una spatola (o due) dalla punta stretta. Anche un vassoio per mescolare lo stucco si rivela molto utile.
    • Se i tuoi attrezzi sono nuovi, smussa leggermente i bordi taglienti.
    • Le cazzuole e i contenitori di acciaio possono arrugginirsi, quindi puliscili bene alla fine di ogni sessione di lavoro e asciugali con cura.

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    Applica il primo strato di stucco. Prima di iniziare, devi mescolare un po' di acqua con lo stucco, è importante che la prima mano sia leggermente più acquosa delle successive. Cerca di ottenere una consistenza dello stucco leggermente più acquosa rispetto a quella della panna da cucina. Usa la cazzuola da 12 o 16 cm e prendi circa 5 cm di stucco.
    • Sulle giunture fra i pannelli, metti tanto stucco quanto vuoi, avendo cura di pressarlo bene. Potrai raschiare l'eccesso di composto in un secondo momento, quindi non preoccuparti che sia liscio ora. Per questo strato è meglio non lesinare con lo stucco.
    • Devi solo accertarti di premere in ogni fessura tanto stucco per creare una superficie liscia e uniforme.
    • Il bordo smussato (quello lungo) di ogni pannello di cartongesso si restringe per circa 6,5 cm dal bordo, questo significa che devi ricoprire la giuntura fra due per almeno 13 cm.
    • Aiutati con una luce molto brillante, disponila in diagonale rispetto alla parete così da individuare ogni zona che deve essere ricoperta.
    • Quando usi delle cazzuole larghe per gettare lo stucco sulla parete, ricorda che dovresti tenerle con un angolo di 45° rispetto al muro. Man mano che trascini il composto sulla parete, inclina l'angolo sempre di più finché la lama della cazzuola diventa quasi parallela.
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    Una volta riempite tutte le fessure, stendi una prima mano sopra le zone appena stuccate per lisciarle. Prepara le giunture per essere nastrate ma non togliere troppo stucco, altrimenti saranno asciutte e/o troppo sottili (pensa al primo strato di stucco come se fosse colla a cui il nastro deve aderire; se si secca, diventa inutilizzabile. Inoltre ti ritroverai con un altro lavoro da sistemare, quando credevi di avere già finito. Quindi non stendere più stucco di quanto tu non possa coprire con il nastro prima che si secchi).
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    Taglia il nastro di carta su misura. Deve essere lungo tanto quanto la giuntura, oltre a qualche centimetro in più a ogni estremità.
    • Alcuni consigliano di metterlo in ammollo in acqua. Anche se questo rende le operazioni un po' più semplici, sappi però che aumentano le probabilità di sporcare nella stanza, oltre al fatto che il nastro diventa molto più debole.
    • D'altro canto, bagnare il nastro previene la formazione di bolle d'aria sotto di esso, risparmiandoti il problema di doverlo ripassare per eliminarle. La scelta spetta solo a te.
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    Applica il nastro sulle giunture. Premilo sulle zone appena stuccate cominciando da un angolo e muovendoti verso quello opposto. Cerca di centrare il nastro nella maniera più precisa e uniforme possibile, coprendo in ugual misura i bordi contigui di due pannelli. Il nastro dovrebbe essere leggermente affossato al centro.
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    Fissa il nastro con la cazzuola. Comincia a metà della giuntura, tieni la cazzuola a un angolo di 25° rispetto alla parete e premi il nastro con decisione per farlo aderire al composto. Trascina la spatola lungo la giuntura, verso il basso, con un movimento deciso e continuo così da lisciare il nastro.
    • Se il nastro si arriccia, allontanalo dalla parete o appiattiscilo con l'altra mano.
    • Ripeti lo stesso procedimento ma da metà giuntura verso l'alto, fino al soffitto.
    • Se ci sono delle bolle, pratica delle incisioni. Il nastro non aderirà alla parete nei punti in cui lo stucco è asciutto. Prendi un taglierino e taglia il nastro in corrispondenza delle bolle e rimetti dello stucco (se non elimini le bolle alla fine avrai un risultato orribile). Liscia l'incavo lasciato dal nastro con dello stucco fresco.
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    Metti il nastro sugli angoli interni. Usa la cazzuola da 12 cm e copri le giunture per almeno 5 cm su ogni lato usando lo stucco. Taglia il nastro alla lunghezza giusta e piegalo a metà lungo la linea infossata centrale. Premilo nell'angolo e schiaccialo con la cazzuola.
    • Inizia sempre da metà della lunghezza del nastro e liscialo con la cazzuola muovendoti verso il basso. Poi passa alla metà superiore, verso il soffitto. Accertati che la zona centrale sia ben coperta e liscia.
    • Rivesti un lato del nastro d'angolo con uno strato sottile di stucco.
    • Non applicare troppa pressione con la lama della cazzuola. Anche se cerchi di non usare il bordo tagliente dell'attrezzo, c'è sempre il rischio di tagliare il nastro. La cazzuola riesce a scorrere naturalmente negli angoli e una pressione eccessiva non serve.
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    Copri gli angoli esterni. I profili angolari rendono gli spigoli più resistenti perché li proteggono da urti e colpi. Fissa un profilo in metallo sugli angoli esterni con dei chiodi distanziati fra loro di 25 cm; stai molto attento a centrare perfettamente il profilo, altrimenti ti sarà impossibile ricoprirlo in modo uniforme con lo stucco.
    • Usa una cazzuola da 12,5 cm e applica uno strato di stucco su un lato del profilo angolare, lisciandolo. Per ottenere il giusto angolo, appoggia un lato della lama della cazzuola contro il profilo e l'altro lato sul pannello di cartongesso. Liscia lo stucco con pochi colpi. Ripeti il procedimento sull'altro lato.
    • In alternativa puoi applicare lo stucco e far aderire un profilo angolare di carta proprio come hai fatto con il nastro negli angoli interni. Il procedimento è praticamente identico: invece di inchiodare il profilo, 'incollalo' con lo stucco e poi elimina il composto in eccesso con la cazzuola.
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    Riempi il fori delle viti con lo stucco e liscia la superficie. Applicane un po' sopra la testa di ogni vite o chiodo e poi eliminane l'eccesso con una piccola cazzuola. Accertati di non tralasciare alcuna infossatura creata dalle viti senza però lasciare stucco in eccesso.
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    Avvolgi la parete per la notte. Verifica che tutte le giunture siano state ben ricoperte di stucco e nastro, pulisci gli attrezzi, chiudi il secchio di composto e lascia passare una notte.
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Parte 3 di 6:
Carteggiare il Primo Strato

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    Accertati che la prima mano sia completamente asciutta, soprattutto negli angoli interni vicini al soffitto. Quando lo stucco è ancora umido ha un colore più scuro, tendente al grigio, quando è asciutto dovrebbe essere bianco. In base al clima e al livello di umidità della tua zona, potrebbero essere necessarie da 6 a 8 ore per una asciugatura completa. Nelle aree più fredde e umide si arriva anche a 24 ore, quindi attrezzati con dei ventilatori e scaldini.
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    Indossa una maschera antipolvere ogni volta che carteggi. Questa operazione libera nell'aria moltissimo pulviscolo bianco che non devi respirare. Se lavori vicino ai mobili o alla cucina (o a qualunque altra cosa che non vuoi sporcare di polvere bianca e finissima), copri le zone circostanti con dei teli di plastica e sigilla con essi anche ogni porta di accesso alla stanza. Un po' di lavoro preparatorio ti risparmierà da intense opere di pulizia.
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    Picchietta la parete. Con una cazzuola grande colpisci delicatamente ogni eccesso di stucco o imperfezioni dal nastro e dalle viti. Basta una leggera raschiatura. Questo accorgimento rende la carteggiatura più semplice ed efficace.
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    Se la superficie è liscia e non ci sono grumi, buchi o imperfezioni, allora non è necessario smerigliare. In caso contrario carteggia leggermente le giunzioni. Usa della carta vetrata a grana media e montala su un'asta per smerigliare. Liscia le zone ruvide e presta particolare attenzione ai bordi. Applica una pressione uniforme e delicata. Non smerigliare completamente lo spessore dello stucco né il nastro di carta, lavora solo sui bordi.
    • A meno che la superficie sia davvero molto ruvida, evita di smerigliare e carteggia semplicemente. Una smerigliatrice elettrica crea una nuvola soffocante di polvere e probabilmente strapperà il nastro di carta dalla parete. Inoltre la polvere di cartongesso abbrevia la vita della levigatrice stessa.
    • Carteggia gli angoli con un blocchetto adatto, stai molto attento sulle giunture angolari.
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Parte 4 di 6:
Applicare gli Strati Successivi

  1. 1
    Usa la cazzuola da 25 cm per i passaggi che seguono. Applica uno strato più spesso di stucco su tutte le giunture e su tutte le teste delle viti. Devi usare un composto con una densità normale per il secondo strato e tutti quelli che seguiranno. Lo stucco non deve essere acquoso come in precedenza.
    • Liscia il composto con una seconda passata. Applicalo con movimenti verso il basso e poi liscialo con movimenti orizzontali.
    • L'obiettivo di questa seconda mano è quello di riempire ogni smussatura del cartongesso, quindi afferra la cazzuola in modo che il bordo sia a 90° con la parete, non devono esserci fessure fra la sua lama e le giunture dei pannelli.
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    Rasa i bordi ancora una volta, se necessario. Per fare questo, liscia i bordi esterni aggiungendo altro stucco sopra e sotto ogni giuntura.
    • Sulle giunzioni angolari, copri l'altro lato del nastro (quello che hai lasciato nudo dopo la prima mano) con un sottile strato di stucco usando il muro e l'angolo stesso come guida.
    • Sulle giunture rette, aggiungi stucco su entrambi i lati del nastro e rasane i bordi con la cazzuola.
    • Man mano che procedi con gli strati successivi di composto, lo spessore aumenta.

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    Lascia asciugare per tutta la notte. Anche in questo caso devi lasciare allo stucco tutto il tempo necessario per asciugare prima di procedere con gli strati successivi.
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    Ripeti gli stessi passaggi. Raschia leggermente la parete con la cazzuola e poi carteggia. Elimina ogni imperfezione grossolana con la lama della cazzuola e poi rifinisci con carta vetrata a grana fine, i bordi esterni devono essere lisci.
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    Accertati che lo stucco sia asciutto. Quando sei pronto per stendere la terza mano, cerca di uniformare i bordi il più possibile con il resto della parete. Il tuo obiettivo è quello di ispessire le giunture aggiungendo dello stucco. Questo le renderà più resistenti e si uniformeranno meglio nel resto della parete rendendole invisibili.
    • Quando applichi la terza mano, ripeti lo stesso procedimento ma utilizza una cazzuola più grande. Quella da 30 cm renderà il lavoro decisamente più veloce rispetto a quella da 15 cm.
    • Lascia asciugare per tutta la notte. Il mattino successivo, smeriglia ancora la superficie e accertati che sia liscia, senza traccia di giunzioni e uniforme.
    • Verifica la parete con una luce, se questa rivela delle imperfezioni vicino al soffitto, se ci sono dei punti dove il primo strato è più spesso o le giunture sono visibili, allora dovrai stendere una quarta mano di stucco.
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Parte 5 di 6:
Rifinire il Cartongesso

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    Impara a rifinire il cartongesso. Mettere il nastro e stuccare la parete rappresentano solo l'inizio del lavoro, sia che tu stia eseguendo una riparazione o erigendo una nuova parete. La rifinitura prepara il cartongesso alla stesura del primer e della vernice.
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    Crea una trama leggera sul cartongesso, se lo desideri. Se vuoi che la parete venga rifinita a stucco, ruvida o con qualche forma geometrica, sappi che lo puoi fare, devi solo imparare come.
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    Stendi il primer e vernicia la parete. Per avere un muro bellissimo, devi per prima cosa applicare il primer. Questo è spesso un passaggio trascurato ma assolutamente indispensabile!
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Parte 6 di 6:
Saperne di Più

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    Informati in merito al cartongesso. I pannelli sono disponibili in varie forme, dimensioni, tipi e spessori. Per una parete standard di solito si utilizzano fogli spessi 1,2 cm o 1,5 cm con delle dimensioni da 120x240 cm o 120x360 cm. Sul mercato esistono prodotti di ogni genere come le “green board” che resistono all'umidità e sono ricoperte di carta riciclata. Si usano spesso nei locali dove il tasso di umidità è maggiore (bagno e cucina). I pannelli per il soffitto sono detti "CV" e non hanno la tendenza a incurvarsi; sono più grandi rispetto ai pannelli standard perché sono pensati per rivestire superfici più ampie.
    • I soffitti e le pareti sono solitamente rivestiti con cartongesso spesso 1,3 cm. Per i soffitti si usa il prodotto "CV". Esistono anche dei materiali particolarmente leggeri pensati proprio a questo scopo.
    • In alcuni casi potrebbe essere necessario usare dei pannelli con spessore di 1,6 cm sia per i soffitti che le pareti esterne. Sono materiali “ignifughi” (detti anche “TypeX”) perché resistono al fuoco per un tempo maggiore rispetto ai pannelli standard da 1,3 cm. In alcuni Comuni è consentito applicare due pannelli di cartongesso nelle zone a rischio di incendio invece che montare un materiale più costoso.
    • I pannelli da 1,6 cm sono utili anche per ridurre i rumori, grazie alla loro massa. Gli studi di registrazione spesso ricorrono a un doppio strato di cartongesso da 1,6 cm.
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    Sappi dove non erigere pareti di cartongesso. Non deve essere applicato per circoscrivere la zona doccia o la vasca da bagno. In questo caso devi usare il cemento accoppiato con il giusto materiale di isolamento.
    • Utilizza anche il nastro corretto se devi sigillare la parete dall'acqua o dal rumore. Le giunture fra le pareti di cemento devono essere rifinite con una rete di fibra di vetro fissata con uno stucco specifico o colla per piastrelle.
    • Rivolgiti all'Ufficio Tecnico del tuo Comune per conoscere le leggi e i regolamenti edili della tua zona.
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    Maneggia il cartongesso in modo corretto. Si tratta di un materiale leggero e sottile, finché non lo sollevi! Quando lo lavori a terra per tagliarlo, spostarlo e sollevarlo è necessario un certo tipo di sforzo, ma quando devi installarlo al soffitto è tutta un'altra cosa.
    • Puoi mantenere il pannello di cartongesso nel soffitto con dei pezzi di legno da 5x10 cm inchiodati a “T”. Fissali sotto il cartongesso per tenerlo contro il soffitto e poi inserisci alcune viti per assicurarlo. Tuttavia, se devi installare il cartongesso da solo o credi di non essere abbastanza forte per farlo, vale la pena noleggiare un carrello sollevatore.
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Consigli

  • Usa un aspirapolvere per pulire dopo avere collegato un tubo all'estremità soffiante.
  • Illumina l'area di lavoro per evitare imperfezioni.
  • Mantieni il secchio pulito spostando lo stucco dai bordi verso il centro. Si tratta di un composto che tende a seccarsi in fretta formando grumi che possono lasciare imperfezioni sul cartongesso.
  • Prenditi tutto il tempo necessario. Ci vorranno tra le due e le cinque mani di stucco per finire. Questo dipende anche dalla tua esperienza. Inoltre, ogni stesura va lasciata asciugare totalmente.
  • Copri le giunzioni verticali prima di quelle orizzontali. Quelle orizzontali alla fine copriranno le estremità di quelle verticali.
  • Non usare il nastro adesivo in fibra di vetro: è costoso e le giunzioni si spezzano con facilità.
  • Quando lo stucco si è asciugato, non carteggiare. Usa una cazzuola pulita per eliminare i grumi e le bollicine.

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Avvertenze

  • Prima dell'asciugatura lo stucco è solubile nell'acqua, dunque elimina subito le eventuali macchie. Sui tappeti, invece, conviene lasciarlo asciugare e poi rimuoverlo.
  • Evita che lo stucco secco entri nel secchio del prodotto, o causerà problemi. Se vedi grumi, rimuovili con le dita o con la cazzuola prima che si asciughino. Altrimenti, dovrai carteggiarli e ricominciare.
  • Non usare colla per piastrelle. Lo stucco non deve avere alcuna consistenza collosa.
  • Non diluire né modificare lo stucco. Anche se è possibile farlo, nella maggior parte dei casi non è necessario.
  • Usa solo nastro plastico, in rete metallica o specifico per il cartongesso, in base all'applicazione. Questi tipi di nastri non sono semplici da lavorare e potrebbero rendersi necessarie tre o quattro mani di stucco (o più). Se devi lavorare in un angolo esterno o interno, ad esempio, il nastro di rete metallica non è l'ideale, dato che non si piega. Se stai stendendo con cura lo stucco, puoi usare del nastro metallico sulle giunzioni che hanno due o tre strati, anche se poi ci vorrà molto più tempo per una rifinitura perfetta.
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Cose che ti Serviranno

  • Stucco multiuso
  • Nastro adesivo di carta
  • Spatola di 15 cm
  • Spatola angolare
  • Taglierino
  • Vassoio per mescolare lo stucco
  • Cacciavite elettrico con svasatore per cartongesso
  • Righello
  • Spugnetta
  • Carta vetrata
  • Carteggiatrice manuale
  • Telo per coprire i mobili
  • Mascherina per il viso

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