Come Formare un Sindacato Dove Lavori

In questo Articolo:Optare per una scelta informataEntrare in contatto con un sindacatoFormare un sindacato dove lavori

E così sei stanco di essere sottovalutato e sottopagato? Vuoi avere l’opportunità di esprimerti nell’ambiente di lavoro? Ebbene, i sindacati esistono proprio per questo motivo. In genere, grazie all'azione dei sindacati, è possibile ottenere aumenti di stipendi e garanzie, migliore sicurezza sul lavoro e accordi più favorevoli per gli iscritti attraverso la contrattazione collettiva con il datore di lavoro o l’imprenditore. Tuttavia, poiché tutto ciò comporta di solito un incremento di spesa per il titolare di un’impresa, i dirigenti possono respingere il tentativo di sindacalizzazione del personale. Leggi, perciò, le seguenti istruzioni, se hai intenzione di intraprendere la tua lotta a vantaggio dei tuoi diritti di lavoratore.

  • Quanto segue è contestualizzato prevalentemente nell’ambito dell’ordinamento giuridico del lavoro statunitense. Tuttavia, al di là dei casi in cui si fa riferimento a specifici organi e regolamenti aventi forza di legge negli Stati Uniti, in linea generale le informazioni fornite possono essere considerate utili anche al di fuori di quel contesto.

Parte 1
Optare per una scelta informata

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    Comprendi come funziona un sindacato. Negli Stati Uniti, i sindacati costituiscono un argomento di divisione. Mentre alcuni li stimano come le sole organizzazioni capaci di combattere per i diritti della gente comune, altri li screditano come bastioni della corruzione e del lassismo. Prima di provare a formare un sindacato, è importante capire in maniera oggettiva come funzionano – senza alcun preconcetto nei riguardi delle opinioni sia favorevoli sia contrarie.
    • In un sindacato gli impiegati di un’impresa accettano di unirsi insieme (sia per conto loro che con impiegati di altre imprese) per poter negoziare collettivamente una serie di determinate cose – stipendi e salari più alti o migliori condizioni di lavoro, per fare un esempio. Se un numero sufficiente di persone in un’impresa accetta di unirsi in sindacato e quest’ultimo viene ufficialmente riconosciuto, il datore di lavoro è tenuto per legge a negoziare un contratto col sindacato rappresentante di tutti i lavoratori, invece di farlo con ogni singolo dipendente, come di solito accade.
    • I lavoratori che si uniscono in sindacato hanno un potere contrattuale maggiore rispetto a quello che detengono singolarmente. Se, per esempio, uno di loro senza la protezione di un sindacato richiede uno stipendio più alto o un trattamento più vantaggioso, spesso resta ignorato – lo scenario peggiore sono le dimissioni del dipendente che costringono il principale ad assumere qualcun altro. Se, però, i lavoratori decidono di interrompere le attività (in un’azione chiamata “sciopero”), per sua sfortuna il titolare dell’impresa non ha alcuna possibilità di far proseguire il regolare svolgimento del lavoro.
    • Infine, gli iscritti al sindacato devono corrispondere delle “quote” – che saranno usate per portare avanti le attività sindacali, per pagare le pensioni, gli organizzatori e gli avvocati, per fare le dovute pressioni sul governo a favore di una politica fondata sul lavoro, e per dare vita a un “fondo per gli scioperi” capace di sostenere i lavoratori, quando perdono le loro giornate di salario durante uno sciopero. L’ammontare delle quote varia in base alla decisione presa dai membri o dalla dirigenza, in base all’orientamento più o meno democratizzante adottato dal sindacato. Gli obiettivi sindacali si concentrano sull’aumento degli stipendi e sul miglioramento delle condizioni di lavoro a fronte delle quote d’iscrizione da parte dei lavoratori.
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    Conosci i tuoi diritti. Spesso i vertici di un’impresa proveranno a scoraggiare la formazione di un sindacato, ventilando le differenze di stipendio e di migliori condizioni lavorative tra i lavoratori iscritti e quelli non iscritti. È importante conoscere i tuoi diritti quando giungi a formare un sindacato, in modo da poterti tutelare e, se necessario, respingere eventuali azioni illecite da parte del tuo datore di lavoro.
    • Negli Stati Uniti il National Labor Relations Act (NLRA) descrive dettagliatamente i diritti degli iscritti al sindacato, ma anche degli aspiranti iscritti. La maggior parte dei tribunali ha deciso che sia la Section 7 del NLRA a dettare le regole che hanno forza di legge, tra cui:[1]
      • Gli impiegati possono discutere l’idea di formare un sindacato e di distribuire pubblicazioni durante gli intervalli sul lavoro e nei luoghi non deputati allo svolgimento delle attività lavorative – come, per esempio, in sale assegnate agli intervalli. Possono, altresì, mostrare il loro impegno sindacale indossando abiti, spille, accessori, ecc.
      • Gli impiegati possono chiedere ad altri colleghi di firmare petizioni riguardanti la formazione di un sindacato, le rimostranze, ecc. Possono, altresì, chiedere al titolare dell’impresa di riconoscere tali petizioni.
    • Inoltre, la maggior parte dei tribunali accetta che la Section 8 del NLRA provveda a dare le seguenti tutele:[2]
      • I datori di lavoro non possono offrire aumenti, promozioni o altri incentivi agli impiegati, a patto che non si formino unioni sindacali.
      • I datori di lavoro non possono cessare l’attività di lavoro o trasferirla altrove a causa della formazione di un’unione sindacale.
      • I datori di lavoro non possono licenziare, declassare, vessare, ridurre gli stipendi o punire in altro modo gli impiegati a causa della formazione di un’unione sindacale.
      • Infine, i datori di lavoro non possono minacciare di fare alcuno degli atti suddetti.
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    Non credere ai luoghi comuni. Poiché è difficile per un principale inibire in maniera legale l’attività di un sindacato mediante un intervento diretto, molti ricorreranno a falsi miti, distorsioni e menzogne per dissuadere i dipendenti dall’idea di unirsi in sindacato. Se il tuo principale diffonde una delle seguenti voci, stai attento a riconoscere la loro infondatezza e a informare i tuoi colleghi:[3]
    • Le quote sindacali non servono. Infatti, le quote sindacali costituiscono una risorsa per acquisire maggiore potere contrattuale, in modo da ottenere aumenti di stipendi e migliorare le condizioni di lavoro a fronte del pagamento dell’iscrizione da parte dei lavoratori. I membri, inoltre, fissano un sistema per regolare le quote sindacali e devono votare su qualsiasi cambiamento relativo a questo aspetto. Le quote non sono pagate finché il sindacato non negozia un contratto approvato dai membri.
    • I sostenitori del sindacato perderanno il lavoro ancor prima di riuscire a portare a termine la formazione del sindacato. È illegale licenziare o punire qualcuno per aver manifestato il suo interesse per la lotta sindacale.
    • Aderendo a un sindacato, perderai i vantaggi che hai avuto finora. È illegale revocare benefici e vantaggi a qualcuno che ha manifestato il suo interesse per la lotta sindacale. Inoltre, il tuo stipendio e i tuoi benefici restano validi finché i membri del sindacato (tra cui anche tu compari) non decidono di negoziare un secondo contratto.
    • Perderai tutto quando sarai costretto a scioperare. Nonostante il pensiero comune, gli scioperi si verificano raramente. Il OPIEU (Office & Professional Employees International Union) registra che solo l’1% delle negoziazioni contrattuali sfociano in scioperi. Se per di più ti iscrivi a un grande sindacato invece di formarlo, avrai accesso a un fondo per gli scioperi, grazie al quale non perderai la paga della tua giornata lavorativa per avervi aderito.
    • I sindacati sono ingiusti con i datori di lavoro o approfittano della loro gentilezza. L’obiettivo di un sindacato è negoziare accordi tra i datori di lavoro e i dipendenti – non derubare gli imprenditori o sabotare la loro attività produttiva. Nessun contratto di lavoro ha efficacia prima che entrambe le parti accettino. Infine, se un titolare d’impresa non paga stipendi adeguati e non fa in modo che le condizioni di lavoro siano sicure e accettabili, sta procurando un disservizio al dipendente, derubandolo del tempo libero in termini di costo opportunità, per non parlare del suo benessere.

Parte 2
Entrare in contatto con un sindacato

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    Trova un sindacato, se lo desideri. Quando arriva il momento di formare il sindacato, puoi legalmente costituire un’unione indipendente insieme con altri membri all’interno del luogo di lavoro. È un’opzione valida e ragionevole. Tuttavia, i dipendenti di molte imprese preferiscono iscriversi a sindacati più grandi, i quali per il fatto di avere più iscritti hanno a disposizione maggiori risorse in sede di negoziazione. Puoi trovare un elenco completo dei sindacati negli Stati Uniti sul sito uniors.org. Altri sindacati compaiono nelle pagine gialle o su altri elenchi sotto la voce "organizzazioni per il lavoro".[4]
    • Non lasciarti intimorire dai nomi dei sindacati – quelli che al principio rappresentavano i lavoratori di una singola professione, oggi rappresentano diversi tipi di professioni. Non è insolito, per esempio, per gli impiegati di ufficio iscriversi agli United Auto Workers. Di seguito troverai alcuni esempi di unioni sindacali attive negli Stati Uniti:
      • Nel settore dell’autotrasporto (Teamsters - IBT)
      • Nel settore della lavorazione dell’acciaio (Iron Workers - IABSORIW)
      • Nel settore elettrico e delle comunicazioni (Electrical Workers - IBEW / Communications Workers - CWA).
      • La Steelworkers Union (USW) è un ottimo esempio di sindacato di base multicategoriale. Conta iscritti nel settore infermieristico, della polizia, dei pompieri, degli operai di fabbrica, ma tieni presente che non tutti i lavoratori che svolgono questi mestieri hanno scelto la Steelworkers Union.[5]
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    Contatta il sindacato che hai scelto. Se puoi, telefona direttamente agli uffici locali del sindacato – altrimenti chiama quelli nazionali o internazionali per riuscire a metterti in contatto con la sede locale. Anche se il sindacato non si dimostra interessato a rappresentarti, può essere in grado di consigliarti un’altra unione sindacale capace di metterti a disposizione gratuitamente le proprie risorse.
    • Le ragioni per cui un sindacato decida di non rappresentare te e i tuoi colleghi possono essere diverse: dalla considerazione che la forza lavoro che hai raccolto sia esigua, al fatto che tu sia coinvolto in un settore con cui non ritiene di poter interagire o nel quale non ritiene di essere qualificato.
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    Comunica che cosa intendi fare. Se il sindacato è interessato a rappresentare te e i tuoi colleghi, probabilmente dovrai metterti in contatto con un membro del comitato organizzativo locale. Ogni unione sindacale contempla differenti modalità organizzative, basate sul tipo di impiego e di datore di lavoro. Lavorare con gli organizzatori ti permetterà di relazionarti con il personale sindacale più esperto nell’organizzazione e nella negoziazione dei contratti. Molti ma non tutti gli aspiranti iscritti trovano che questo sia il modo migliore per pianificare e coordinare l’azione all’interno dei propri ambienti di lavoro.
    • Fornisci quante più informazioni possibili. La maggior parte dei sindacati sarà interessata a sapere quante persone lavorano nella tua azienda, dove lavorano, che tipo di lavoro svolgono, i livelli salariali e previdenziali previsti. Inoltre, vorranno conoscere ogni specifica rimostranza presentata al datore di lavoro – per esempio, stipendi iniqui, condizioni di lavoro insicure o eventuali discriminazioni, in modo da avere un spettro più ampio per eventuali vertenze.

Parte 3
Formare un sindacato dove lavori

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    Sii pronto ad affrontare l’opposizione. Per dirla senza mezzi termini, la maggior parte dei datori di lavoro accoglierà la nascita del sindacato come un flagello, perché probabilmente lieviteranno i costi per l’impiego di una forza lavoro sindacalizzata a fronte dell’aumento dei benefici connessi. Questi costi addizionali possono ridurre i profitti del titolare dell’impresa. Alcuni datori di lavoro non si fermeranno davanti a nulla per prevenire che questo accada; altri ricorreranno addirittura a strategie illecite. Preparati ad affrontare l’animosità sia del tuo principale che dei suoi fidi collaboratori. I sindacalisti più esperti possono dirti quello che ti aspetta.[6]
    • Una buona regola è essere attenti a non confondere il lavoro in alcun modo. In altre parole, il datore di lavoro non può legalmente licenziare o punire un dipendente, se costui fonda un sindacato. Tuttavia, se gli dai qualche altra ragione valida per farlo, non perderà l’occasione.
    • Ricorda che, se l’organizzazione del sindacato è riuscita, il datore di lavoro non potrà più dettare i termini d’impiego al lavoro, ma sarà obbligato per legge a negoziare con i rappresentanti dell’unione sindacale. Inoltre, non dimenticare che, se da un lato può cercare di contrastare gli sforzi dei sindacalisti, dall'altro non avrà nessuno strumento legale per penalizzarti per avere fondato un sindacato, anche se tu dovessi fallire in questo, a condizione, però, che tu segua le direttive segnalate nel NLRA (vedi nella parte 1).
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    “Confrontati” sul posto di lavoro. Per formare un sindacato, la maggioranza dei dipendenti deve sostenerlo. Parla con i tuoi colleghi – la maggior parte è scontenta del trattamento o dello stipendio? Qualcuno di loro ha ragione di sospettare ingiustizie, favoritismi o discriminazioni? Molti sono stati lasciati in gravi condizioni economiche a causa di benefici revocati? Se la maggior parte dei tuoi colleghi sembra scontenta, puoi avere ottime possibilità di fondare un sindacato.
    • Tuttavia, stai attento a dove e a chi prospetti l’idea del sindacato. I membri della dirigenza dell’impresa hanno una naturale tendenza a conservare lo status quo – percepiranno meno soldi se i dipendenti si uniscono in sindacato. Inoltre, attenzione ai dipendenti “preferiti” o alle persone che hanno rapporti stretti con la dirigenza, poiché non terranno segrete le tue intenzioni. All’inizio prova a coinvolgere solo le persone che conosci e di cui ti fidi.
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    Raccogli informazioni e appoggio. Fai una ricerca nel tuo settore lavorativo – ci sono altri lavoratori nel tuo settore (o impiegati presso altre imprese concorrenti) che hanno costituito sindacati? Quali sono gli alleati più forti sul posto di lavoro? Chi è disponibile ad aiutarti nell’organizzazione? Ci sono politici o comunità locali che possono prendere a cuore la tua causa? Organizzare un sindacato è un duro lavoro – non solo dovrai organizzarlo, ma sarà necessario partecipare a manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione della comunità in cui vivi. Quanti più amici e risorse riuscirai ad assicurare alla tua causa durante le fasi iniziali, tanto più grande sarà la possibilità di successo.
    • Dal momento che sarai impegnato a raccogliere alleanze e mezzi per portare a frutto i tuoi sforzi, cerca di rimanere discreto. Quanto più riuscirai a fare senza diffondere apertamente i tuoi piani per l’apertura del sindacato, meglio sarà.
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    Crea un comitato organizzativo. Se il sindacato è nato con successo, non ha bisogno solo dell’appoggio dei lavoratori direttamente sul posto di lavoro, ma anche di un forte senso di orientamento fornito da determinati leader. Incontrati con le persone che hanno assicurato il proprio sostegno e, se hai fatto appello a un sindacato più grande, anche ai suoi rappresentanti (è consigliabile farlo in maniera discreta per non renderlo noto ai vertici dell'impresa). Decidete se è necessario formare un gruppo di sindacalisti più dedicati e responsabili – durante le prime fasi della formazione queste persone agiranno da leader del movimento organizzativo, stimolando i dipendenti ad adoperarsi e guidando tutti gli sforzi per guadagnare ulteriore appoggio e sostegno.
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    Dai prova del sostegno devoluto al tuo sindacato presso il NLRB. In seguito è consigliabile mostrare tutto l’appoggio dato al nascente sindacato al Nation Labor Relations Board (NLRB), un’agenzia governativa neutrale. Per far questo, dovrai coinvolgere quanti più lavoratori possibili a firmare un modello speciale chiamato “schede di autorizzazione” (authorization cards), nelle quali dichiarare il proprio desiderio di essere rappresentati da un sindacato. Per ottenere che il NLRB svolga un’elezione con voto anonimo con cui determinare se il personale della tua impresa sarà rappresentato dal sindacato appena formato, avrai bisogno che il 30% dei lavoratori firmi queste schede.
    • Nota – queste schede di autorizzazione devono specificare che con la propria sottoscrizione ogni lavoratore dichiara la sua intenzione di essere rappresentato da un sindacato. Se la scheda riporta solamente che con la propria sottoscrizione il lavoratore dichiara il suo sostegno a votare sul tema della sindacalizzazione, non sarà ritenuta valida.
    • Spesso per raccogliere il dovuto appoggio, i comitati organizzativi promuovono riunioni e incontri di benvenuto, oltre a distribuire pubblicazioni per mettere a conoscenza i lavoratori sui loro diritti e incoraggiare le iscrizioni. Prendi in considerazione queste misure per aumentare il sostegno al sindacato.
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    Tieni un’elezione promossa dal NLRB. Quando avrai raggiunto almeno il 30% delle adesioni dei lavoratori alla causa del sindacato, puoi presentare una petizione presso il NLRB, affinché si tengano le elezioni ufficiali nel posto di lavoro. Una volta ricevuta la petizione, il NLRB condurrà le sue indagini per assicurarsi che il sostegno al sindacato sia spontaneo e non imposto. Se gli risulterà tale, negozierà con il datore di lavoro e con il nascente sindacato per pianificare le elezioni. Normalmente l’elezione si tiene all’interno dell'ambiente di lavoro e può avvenire in più sessioni, affinché i lavoratori di ogni turno abbiano modo di votare.
    • Nota che il datore di lavoro può contestare la legittimità della tua petizione e/o il sostegno offerto dai dipendenti tramite le schede di autorizzazione.
    • Sappi, inoltre, che questo processo è molto complesso e la procedura all’interno di questi passaggi è stata semplificata. Contatta il NLRB per conoscere le regole esatte, che possono variare a seconda del datore di lavoro e dello Stato.
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    Negozia un contratto. Se il sindacato vince le elezioni, allora diventa un sindacato riconosciuto ufficialmente dal NLRB. A questo punto, il datore di lavoro è tenuto per legge a negoziare un contratto collettivo con il sindacato neonato. Durante la fase di negoziazione dovrai essere in grado di rivolgere ogni particolare rimostranza, di introdurre nuovi accordi di lavoro, lottare per uno stipendio più equo e molto altro ancora. Definire i dettagli del contratto è un compito che spetta alla dirigenza del sindacato, al datore di lavoro e, naturalmente, a te, poiché i contratti devono essere approvati da un voto sindacale prima di acquisire validità tra le parti.
    • Tieni presente che i sindacati, mentre consentono di negoziare collettivamente, al tempo stesso non garantiscono che l’offerta venga accettata dal datore di lavoro. Ricorda che la negoziazione è un processo caratterizzato da alti e bassi – potresti non ottenere tutto ciò che desideri. Tuttavia, è certo che mediamente i lavoratori iscritti al sindacato hanno il 30% in più di probabilità rispetto ai lavoratori non iscritti.[7]

Consigli

  • Scegli come avviare l’organizzazione, limitando inizialmente le discussioni ai colleghi più fidati. Parlarne con il figlio o la figlia del proprietario probabilmente non è l’idea migliore. Non appena i dirigenti scorgono tentativi di sindacalizzazione all’interno dell’impresa, potrebbero cominciare subito una campagna di opposizione, prendendo misure contro singoli dipendenti (inasprimento delle regole sul lavoro) o sulla collettività dei lavoratori. Alla fine, tutti i dipendenti interessati avranno l’opportunità di votare a favore o contro la rappresentanza sindacale.
  • È anche noto che i datori di lavoro concedono inaspettati aumenti di stipendio ai dipendenti nel tentativo di dimostrare che un sindacato non ha ragione di esistere, se si desidera un aumento. I movimenti organizzativi spesso vedono questo come il primo passo verso il successo.
  • I datori di lavoro usano spesso strategie finalizzate a dissuadere i propri dipendenti dal formare un sindacato. Molte volte vengono messe in atto durante alcune riunioni in cui i lavoratori vengono influenzati. Il datore di lavoro usa le riunioni dove è obbligatoria la presenza di tutto il personale per spiegare le conseguenze terribili in seno alla formazione di un sindacato. Minacce di chiudere l’attività, perdita del lavoro, riduzioni di stipendi e benefici e corruzione dei vertici sindacali sono tra le storie più comuni.

Avvertenze

  • Se nasce un sindacato dove lavori, assicurati di sapere se hai il diritto di aderirvi o meno. Puoi anche rinunciare all’iscrizione in qualunque momento. Sii sicuro che ti informino dei tuoi diritti, così come stabiliti dalla Corte Suprema degli Stati Uniti (Beck Rights).
  • È possibile che un datore di lavoro tenti di licenziare un dipendente che stia contribuendo a sindacalizzare il personale dell’impresa. Sebbene sia illegale da parte sua agire in questo modo, tuttavia, se è realmente intenzionato, non si fermerà davanti a un ritardo o a un giorno di assenza. Fai attenzione, perciò, e attieniti alle regole durante questo periodo. Non dargli un valido motivo per licenziarti. Più vigorosamente agirai a favore del sindacato insieme con i tuoi colleghi, più potere avrai per eliminare o combattere questi problemi, quando si verificano.
  • La scelta è tua. In uno Stato right-to-work non sei tenuto ad aderire al sindacato, né a sostenerlo finanziariamente. Diversamente, in altri Stati non right-to-work, come in Ohio, non sei costretto ad aderirvi e puoi rinunciare all’iscrizione in qualsiasi momento. Ti potrebbe essere richiesto di corrispondere la quota sindacale, ma puoi sempre chiedere un rimborso per quello che non attiene la contrattazione collettiva, le composizioni delle rimostranze e le spese ammissibili. La Right to Work Foundation fornisce assistenza legale gratuita, se necessiti dei loro servizi. Tuttavia, devi sapere che la Right to Work Foundation è un ente anti-sindacale, finanziato prevalentemente da imprese che sostengono apertamente la causa contro le unioni dei lavoratori a favore di una legislazione che blocchi la loro formazione.

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Categorie: Il Mondo del Lavoro

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