Come Gestire i Comportamenti Autistici più Impegnativi

L’autismo è un disturbo dello sviluppo molto intenso, con sintomi che solitamente si manifestano prima del terzo anno d’età. Sembra apparire sempre più spesso, soprattutto tra i maschi, e provoca svariati comportamenti che possono risultare frustranti e complessi da gestire per genitori, insegnanti e tutori. Parti dal primo passaggio per scoprire di più sulla gestione di alcuni di questi comportamenti impegnativi.

Metodo 1 di 9:
Gestire una scarsa reattività

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    La scarsa reattività è un classico sintomo dell’autismo. Anche gli autistici più ricettivi faticano quando si tratta d’intimità ed empatia. Potrebbero non sapere come offrire sostegno sociale o emotivo agli altri, e potrebbero mostrare estrema antipatia e distacco. Molte persone autistiche preferiscono attività solitarie e non riescono a notare o interessarsi ai bisogni degli altri.
    • Quest’assenza di reattività è uno dei motivi per cui gli autistici faticano a tenersi un lavoro, vivere in modo indipendente e prendersi le proprie responsabilità quotidiane.
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    Insegna le competenze sociali direttamente. Sebbene molti bambini apprendano le doti sociali naturalmente, osservando e partecipando ai gruppi, i bimbi autistici spesso hanno bisogno d’istruzioni. I genitori e gli insegnanti di sostegno possono e dovrebbero passare parecchio tempo a insegnare a questi bambini come socializzare gentilmente (spesso, all’inizio, seguendo dei “copioni”) e come riconoscere i bisogni e i sentimenti altrui.
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    Incoraggia le interazioni sociali. Molti bambini autistici iniziano, col tempo, a esprimere interesse nel farsi degli amici – soprattutto se gli vengono offerte molte occasioni. Prenditi del tempo per organizzare brevi incontri per giocare, anche se tuo figlio non dovesse socializzare al meglio, e passa del tempo con anche altri bambini.
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    Accertati che tuo figlio interagisca con bambini “normali”. L’educazione speciale è una parte importante della vita di molti bimbi autistici, ma tuo figlio potrebbe sviluppare atteggiamenti più reattivi e attenti in seguito all’interazione con bambini “normali”.
    • Certi programmi scolastici spesso offrono vari livelli di “integrazione”, in cui i bimbi autistici passano il tempo in classi regolari. In base alla gravità dell’autismo di tuo figlio, quest’opzione potrebbe aiutare la sua reattività.
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    Evita costrizioni e punizioni. Non cercare di obbligare un bambino autistico a interagire con gli altri. Nella maggior parte dei casi, la forza non funziona; inoltre, potrebbe avere l’effetto opposto, relegando tuo figlio alla solitudine. Difficilmente le punizioni risolveranno il problema, e tuo figlio potrebbe iniziare ad associare l’interazione sociale e la reattività col sentimento negativo dell’essere rimproverato o punito.
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    Offri molto supporto positivo. Invece di punirlo, incoraggia tuo figlio quando fa qualche sforzo per rispondere agli altri o per interagire in situazioni sociali. Congratulati con lui, gioisci dei suoi sforzi e offri una ricompensa – una stellina dorata, un giocattolo, dei dolcetti o qualsiasi altro premio motivazionale.
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Metodo 2 di 9:
Approcciarsi ai problemi comunicativi e di linguaggio

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    Sappi che i problemi di comunicazione sono tipici dell’autismo. Circa la metà di tutti i bimbi autistici non riesce a sviluppare le competenze linguistiche e un linguaggio appropriato. Altri sviluppano l’abilità oratoria ma seguono schemi comunicativi anomali, tra cui l’ecolalia – la ripetizione di parole o frasi pronunciate da altri, nello stesso tono e accento, senza mostrare comprensione o intenti comunicativi. Inoltre, gli autistici potrebbero mostrare alcuni di questi problemi linguistici:
    • Confondere i pronomi. Potrebbero confondere regolarmente “io” e “tu”, per esempio.
    • Linguaggio astratto. Potrebbero avere schemi linguistici strani, individuali e astratti, comprensibili solo da chi gli sta vicino.
    • Scarsa comprensione. Oltre a faticare col linguaggio espressivo, gli autistici talvolta trovano complesso o impossibile capire gli altri quando parlano.
    • Frustrazione. Difficoltà nell’espressione e nella comprensione spesso portano a un’intensa frustrazione.
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    Valorizza le competenze di tuo figlio. Il miglior approccio a questi problemi dipende dalle abilità di tuo figlio e dalla gravità del suo autismo. Se tuo figlio non riesce a parlare affatto, per esempio, è meglio iniziare con segnali basilari – anche solo insegnandogli a indicare ciò che vuole. Se, d’altro canto, tuo figlio si esprime a parole e frasi, puoi provare a insegnargli frasi semplici.
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    Consulta un logopedista prima possibile. L’intervento precoce è fondamentale per aiutare i bimbi autistici a sviluppare un linguaggio più completo possibile. Accertati di offrire questo servizio a tuo figlio.
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    Parla con tuo figlio. Conversa, anche se, soprattutto all’inizio, dovesse essere una conversazione a senso unico. Sperimenta ogni tipo di dialogo – frasi brevi, più lunghe, chiacchierate, discussioni, dibattiti. Recita poesie e canta canzoni.
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    Sii un narratore. Racconta storie a tuo figlio ogni giorno – soprattutto la sera, prima che s’addormenti, quando potrebbe essere più ricettivo. Spronalo a raccontare una storia sua, che tu la capisca o meno; lo renderà più sicuro e meno frustrato.
    • In generale, è meglio evitare di mettere in imbarazzo tuo figlio. Durante queste storie, fai finta d’apprezzare e capire ciò che sta cercando di esprimere.
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    Usa la ripetizione. Ripeti le parole che vuoi che impari, più volte tutti i giorni. Etichetta gli oggetti in continuazione – “Questo è il tuo letto. Il tuo letto. Letto.” – e ricompensalo se comprende la parola o la usa.
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    Sviluppa un sistema comunicativo visivo. Se la comunicazione orale gli risulta molto difficile, considera lo sviluppo di un sistema visivo. Prepara immagini delle cose importanti che tuo figlio potrebbe voler comunicare – per esempio cibo, acqua, un libro, un gioco preferito, il letto. Tuo figlio può quindi usare queste immagini per mostrarti ciò che desidera.
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Metodo 3 di 9:
Gestire atteggiamenti aggressivi e distruttivi

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    Scopri la causa degli atteggiamenti distruttivi. I bimbi autistici potrebbero diventare aggressivi per vari motivi. Tra cui:
    • Frustrazione per l’assenza di comunicazione. Se tuo figlio non riesce a esprimere qualcosa che vorrebbe esprimere, sale la frustrazione. Può portare a scenate di vario tipo.
    • Sovraccarico sensoriale. Gli autistici possono percepire stimoli eccessivi quando accadono troppe cose in una stanza. Le luci brillanti e i rumori eccessivi possono essere sconvolgenti e scomodi. Se tuo figlio è sensibile a questi stimoli, tieni presente che potrebbe reagire violentemente in caso di sovraccarico.
    • Un desiderio di non fare qualcosa. Quando viene spinto a fare qualcosa che non vuole fare, tuo figlio potrebbe reagire in modo aggressivo o distruttivo.
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    Reagisci con calma. Se tuo figlio ti colpisce, ti lancia qualcosa o si comporta in altri modi violenti o distruttivi, evita di reagire alzando la voce o mostrando rabbia. Piuttosto, dì a tuo figlio con calma che il suo comportamento non è accettabile.
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    Offri aiuto. Poiché questi comportamenti possono spesso essere dovuti a frustrazione o sovra-stimolazione, potresti riuscire a superarli offrendo assistenza. Se, per esempio, tuo figlio fosse infastidito perché insisti troppo a dirgli di rifare il letto, potresti proporre di farlo insieme. In questo modo potresti ridurre la sua rabbia e frustrazione.
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    Usa i premi. Può essere molto efficace premiare tuo figlio se esegue un compito o risolve una situazione complessa. Magari tuo figlio reagisce aggressivamente a una visita medica ma adora costruire modellini. Digli che dopo la visita potete costruire una macchinina. In questo modo è invogliato dal premio, e potrebbe bastare a moderare i comportamenti aggressivi più spiacevoli.
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Metodo 4 di 9:
Prevenire atteggiamenti autodistruttivi

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    Sappi che è molto comune che gli autistici provino a farsi del male. Molti degli stessi motivi che provocano atteggiamenti aggressivi e distruttivi – frustrazione, sovra-stimolazione ed elusione – possono anche portarli a farsi del male. Questo comportamento può essere molto spaventoso per i genitori, ma è comune.
    • I ricercatori credono anche che i componenti biochimici abbiano un ruolo. Durante il gesto autodistruttivo, vengono rilasciate endorfine, che inibiscono il dolore eccessivo e provocano una sensazione di euforia.
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    Sperimenta con gli interventi alimentari. Sebbene i motivi non siano chiari, certi genitori hanno notato che una dieta priva di glutine aiuta, così come l’assunzione di maggiori dosi di vitamina B6 e di calcio.
    • Tra le fonti più comuni di vitamina B6 abbiamo: semi di girasole, pistacchi, pesce, pollame, suino, manzo, prugne, uvette, banane, avocado e spinaci.
    • Le migliori fonti di calcio includono latte, formaggio, yogurt, spinaci, cavoli, gombo, soia, fagioli bianchi e succhi e cereali ricchi di calcio.
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    Incoraggia stimoli sani. Certi autistici si sfregano la pelle troppo energicamente per ricevere stimoli o assumono altri comportamenti potenzialmente nocivi e finiscono per farsi male. Intervieni proponendo forme più sane di stimolazione. Il massaggio può funzionare, così come sfregare la pelle delicatamente con una spazzola o un altro oggetto morbido.
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    Gestisci le fonti della frustrazione. Se l’atteggiamento autodistruttivo di tuo figlio sembra derivare dalla frustrazione, fai il possibile per affrontarlo. Potrebbe significare lo sviluppo di nuovi metodi comunicativi, evitare certe attività o evitare di mettere tuo figlio in situazioni troppo stimolanti.
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    Sii costante. I bimbi autistici devono sapere che farsi del male non è accettabile né permesso, che interverrai sempre per bloccare quel tipo di comportamento. Accertati che tu, i suoi insegnanti e qualsiasi altro tutore usiate lo stesso approccio per fermare queste azioni.
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Metodo 5 di 9:
Limitare i comportamenti ripetitivi e rigidi

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    Sappi che i comportamenti ripetitivi e rigidi sono normali per gli autistici. Molti bambini autistici non si fanno coinvolgere in giochi né partecipano alle interazioni sociali convenzionali. Piuttosto, ripetono gesti e si affezionano a oggetti e schemi specifici. Queste tendenze li rendono più propensi a comportamenti rigidi e ripetitivi, che possono essere frustranti per genitori e insegnanti.
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    Attieniti a una routine. Molti bimbi autistici danno il meglio quando hanno una routine regolare e prevedibile. Sapere quando mangeranno, giocheranno, studieranno e dormiranno rende le giornate meno spaventose, sconvolgenti e imprevedibili, e potrebbe aiutare a mettere a freno il loro desiderio di chiudersi in se stessi e intraprendere atteggiamenti ripetitivi.
    • Sviluppare una nuova routine può essere complesso, perciò sii paziente. Ci vorrà del tempo per insegnare a tuo figlio la routine e fargli capire che sarà così o simile ogni giorno. La tua insistenza darà i suoi frutti – quando la routine sarà percepita come naturale e interiorizzata, i comportamenti di tuoi figlio saranno più gestibili.
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    Gioca con tuo figlio. Cerca di passare più tempo, se possibile, a giocare con lui. Tieni un’atmosfera rilassata e a misura di bambino, e fallo giocare come vuole – anche se dovesse essere rigido o ripetitivo. Per esempio, se gli piacciono i bottoni, dagliene un mucchio con cui giocare, e unisciti a lui se puoi. Una volta che il bambino sarà stato un po’ assecondato, sarà più disposto ad accettare nuove proposte.
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    Prova con la musica. Certi bambini autistici reagiscono molto bene alla musica. Se noti molti atteggiamenti rigidi o ripetitivi, prova a suonare qualcosa di dolce e piacevole. In questo modo potresti aiutarlo a rilassarsi.
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    Considera la massaggio-terapia. Incorporare un breve massaggio nella routine quotidiana di tuo figlio potrebbe aiutare a promuovere il relax e a renderlo meno propenso a insistere coi comportamenti ripetitivi e rigidi. Il massaggio non dev’essere professionale – puoi anche farlo tu!
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    Tieni un atteggiamento positivo. Se tuo figlio si sentirà preso di mira, cercherà probabilmente di ritirarsi in un mondo solitario e inizierà a reagire con atteggiamenti ripetitivi. Di conseguenza, è meglio restare calmi, gentili e positivi, anche quando si è frustrati. Cerca di non mostrare rabbia o disgusto.
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    Accertati che tuo figlio si senta valorizzato. Digli che è importante quanto qualunque altro membro della famiglia, e dimostraglielo trattandolo con amore, rispetto e generosità. Quando i bambini si sentono sicuri, tendono meno ad aver bisogno di abitudini rigide e ripetitive.
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Metodo 6 di 9:
Scoraggiare la volgarità e altri atteggiamenti di disturbo

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    Tieni conto che talvolta gli autistici fanno scenate. Le stesse questioni che provocano altri comportamenti impegnativi – frustrazione, insicurezza e sovra-stimolazione – possono anche portare un bimbo autistico a comportarsi in modi socialmente inaccettabili. Potrebbero dire parolacce, ad esempio, o urlare o emettere suoni strani.
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    Tieni presente che spesso gli autistici non colgono gli indizi sociali. Potrebbero non capire quando mettono a disagio gli altri, e non riconoscono necessariamente le espressioni facciali o il linguaggio del corpo. È importante capire che solitamente non disturbano di proposito.
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    Cerca d’ignorare questi comportamenti. Se hai il sospetto che tuo figlio assuma questi atteggiamenti per attirare l’attenzione, prova a ignorarli. Reagendo in qualche modo – ridendo o arrabbiandoti – dai a tuo figlio l’attenzione che desidera, e incoraggi questo comportamento in futuro.
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    Controlla il tuo atteggiamento. Se, per esempio, non vuoi che tuo figlio dica parolacce, dovresti accertarti di non farlo tu stesso. Il “fai come dico, non come faccio” non funziona molto bene coi bambini, e per quelli autistici è ancora più problematico.
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    Prendi provvedimenti coerenti. Quando tuo figlio comprende che un comportamento specifico, come dire parolacce, non è accettabile, dovresti prendere dei provvedimenti – per esempio, potresti farlo stare un giorno senza TV.
    • L’aspetto più importante di questa tecnica è la coerenza. Se tuo figlio sospetta che tu possa non reagire, tende a non smettere di comportarsi in quel modo. Prendi gli stessi provvedimenti ogni volta, per non lasciare alcun dubbio sulla tua serietà.
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Metodo 7 di 9:
Gestire movimenti inconsueti

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    Prendi atto della normalità dei movimenti inconsueti da parte delle persone autistiche. Molti bambini autistici fanno gesti insoliti – saltano, volteggiano, ruotano le dita, agitano le braccia, camminano sulle punte e fanno strane smorfie. Come per i comportamenti autodistruttivi, questi gesti possono essere degli auto-stimoli.
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    Evita di rimproverare o prendere in giro tuo figlio. Strigliare, punire o sfottere tuo figlio per questi comportamenti non farà che peggiorare il problema. Comprendi la loro potenziale impossibilità a controllarsi.
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    Fornisci più attenzione possibile. Se passi molto tempo a interagire giocosamente con tuo figlio, potrebbe avere meno bisogno di auto-stimolarsi. Insegnagli nuovi giochi, e cerca d’insegnargli a giocare con la fantasia.
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    Incoraggia le interazioni sociali. Se tuo figlio ha la possibilità di giocare con altri bambini, dovrebbe essere meno propenso ai movimenti bizzarri.
  5. 5
    Prova a distrarlo. Se tuo figlio agita le braccia o ruota le dita, prova a dargli un giocattolo o una bambola. In questo modo potresti interrompere i movimenti e distogliere la sua attenzione.
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    Intervieni solo in caso di atteggiamenti autodistruttivi. Reagisci con forza solo quando tuo figlio rischia di farsi male.
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Metodo 8 di 9:
Gestire le sensibilità alimentari

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    Siamo realisti. Gli individui autistici hanno spesso sensibilità alimentari. Possono essere molto schizzinosi. Devi accertarti che ottenga il nutrimento necessario, ma evitando anche di litigare a ogni pasto. Mantieni delle aspettative ragionevoli.
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    Distingui tra allergie e sensibilità. Se tuo figlio si ammala dopo aver mangiato un certo alimento, potrebbe esserci un buon motivo. Molti bimbi autistici soffrono di problemi gastrointestinali e allergie ai cibi comuni come latte e glutine. Consulta il medico per capire quali cibi evitare del tutto.
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    Presta attenzione alle sensibilità di tuo figlio. Laddove sia possibile, cerca d’individuare il motivo per cui a tuo figlio non piace qualcosa. È la consistenza? Il sapore? Il colore? Potresti riuscire a dargli gli stessi ingredienti in un modo diverso, facendo felici tutti.
    • Nota che i bimbi autistici potrebbero faticare, in particolare, coi cibi misti come stufati e spezzatini. Spesso gli piace toccare e gustare ingredienti singoli prima di decidere se mangiarli, e questi piatti rendono la cosa più difficile.
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    Sii paziente e perseverante. Di solito, i bambini potrebbero aver bisogno di provare un alimento molte volte prima di reputarlo accettabile. I bimbi autistici potrebbero aver bisogno di ancora più tempo. Resta calmo, ma continua a proporre questi cibi a tuo figlio.
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    Consenti a tuo figlio di “giocare” col cibo. I bimbi autistici potrebbero aver bisogno di toccare, annusare, leccare o giocare col cibo prima di mangiarlo. Non osteggiare queste tendenze appellandoti alle buone maniere. Queste particolarità potrebbero portare tuo figlio a mangiare moltissimi cibi diversi.
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    Coinvolgi tuo figlio nella preparazione del cibo. Preparare i pasti può essere divertente, e tuo figlio potrebbe essere più disposto a mangiare ciò che prepara.
    • Per esempio, prova a fare la pizza con tuo figlio. Puoi divertirti a impastare, fare delle facce con le verdure e assaggiare gli ingredienti. Elimina certi sapori o consistenze mentre procedi – se tuo figlio odia i pomodori a pezzi, frullali.
  7. 7
    Offri delle scelte. Spiega a tuo figlio che è normale non apprezzare certi cibi. Invece di mettere i broccoli direttamente sul suo piatto, offri una scelta – broccoli, spinaci o asparagi? Dandogli una parte del controllo, l’ora dei pasti può sembrare meno una battaglia, e più un gioco.
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Metodo 9 di 9:
Incorporare la terapia nutrizionistica

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    Tieni presente che la dieta può giocare un ruolo nel comportamento di tuo figlio. Le cause dell’autismo non sono completamente chiare, ma gli studi suggeriscono, almeno, che le carenze nutrizionali possono avere un ruolo nel disordine e nel suo modo di manifestarsi. Cambiare la dieta di tuo figlio potrebbe aiutarti a contrastare gli atteggiamenti più impegnativi legati all’autismo.
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    Aumenta l’assunzione di acidi grassi. Gli Omega-3 e omega-6 sono estremamente importanti per lo sviluppo cerebrale e le funzionalità neurologiche – infatti, il 20% del cervello di un neonato è fatto di questi acidi. Livelli insufficienti di questi elementi possono provocare molti problemi psicologici e peggiorare l’autismo.
    • cerca d’incorporare pesciolini, carni, olio di pesce e olio di fegato di merluzzo nella dieta di tuo figlio. Puoi anche aggiungere carne rossa alla dieta, poiché contiene carnitina, che aiuta la digestione degli acidi grassi.
  3. 3
    Evita lo zucchero. Alti livelli glicemici portano a iperattività, e troppo zucchero nel sangue rischia di aumentare gli atteggiamenti aggressivi o fuori controllo. Limita i prodotti troppo zuccherati, come le caramelle, i gelati, le torte…
    • È importante soprattutto evitare lo zucchero di notte, quando rischia di disturbare il sonno di tuo figlio. Lo stesso vale per la caffeina – non dargli niente che possa tenerlo sveglio.
  4. 4
    Passa ai cibi biologici. Certi studi indicano come frutta e verdura bio siano più adatti ai bimbi autistici perché contengono meno pesticidi.
  5. 5
    Offri succhi di frutta freschi. Contengono vitamine e minerali essenziali, e sono un’alternativa molto più sana alle bibite gassate e altri “succhi”. Per risultati migliori, offri succhi con polpa di frutta – o direttamente i frutti interi.
  6. 6
    Integra con vitamina B6 e magnesio. La B6 è necessaria per la produzione di neurotrasmettitori, e il magnesio può prevenire l’iperattività. Dai a tuo figlio una vitamina che comprenda il 100% del fabbisogno giornaliero consigliato di quei 2 elementi.
  7. 7
    Usa sale iodato. Bassi livelli di iodio possono rendere tuo figlio inerme e letargico, perciò inserisci del sale iodato nella vostra dieta quotidiana.
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Consigli

  • La coerenza è molto importante, a prescindere dai comportamenti con cui hai a che fare. Mantieni le abitudini, le regole e le conseguenze.
  • Non fermarti quando vedi miglioramenti. Se una tecnica in particolare sembra portare a un nuovo comportamento accettabile, non smettere! Per effetti duraturi e a lungo termine, devo portare avanti le tue strategie.
  • Informati sull’analisi comportamentale applicata (ABA). I terapisti specializzati nell’ABA, che si basa sulle ricompense positive per le correzioni comportamentali, possono essere d’aiuto nella gestione dei comportamenti impegnativi legati all’autismo.
  • Riconosci l’unicità di tuo figlio. Certe tecniche che funzionano per altri bambini potrebbero non essere efficaci con tuo figlio, perciò fai attenzione e concentrati sui suoi punti di forza, sulle sue debolezze e sulle sue caratteristiche.

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Riferimenti

  1. Allen, Francis. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione. American Psychological Association, 1999.
  2. Comer, J.R. Abnormal Psychology, settima edizione. Princeton University Press, 2008.
  3. http://www.autismspeaks.org/what-autism/treatment/applied-behavior-analysis-aba
  4. http://www.healthaliciousness.com/articles/foods-high-in-vitamin-B6.php

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