Come Gestire i Due Anni di Tuo Figlio

In questo Articolo:Comportarti nel Modo GiustoEvitare gli Errori ComuniPensare a Te Stessa

Tuo figlio ha appena compiuto diciotto mesi. Congratulazioni! Tuttavia, nelle prossime settimane potresti notare alcuni cambiamenti nel comportamento del tuo felice e sano pargoletto. Un paio di consigli utili potrebbe essere tutto ciò che ti servirà per evitare di metterti a piangere come una disperata (e la tentazione di metterti un cuscino in testa e iniziare a urlare). Ponendo dei limiti ragionevoli a tuo figlio e insegnandogli come esprimere le proprie emozioni in modo costruttivo, eviterai a te stessa un sacco di stress e aiuterai tuo figlio a iniziare a sviluppare la capacità di interagire con il mondo esterno; cosa che gli sarà di aiuto per tutta la vita.

Parte 1
Comportarti nel Modo Giusto

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    Comincia a insegnare le buone maniere a tuo figlio appena possibile. Dovresti mostrare a tuo figlio come comportarsi e reagire agli stimoli in modo sano e costruttivo, fin da subito. Quando noti che tuo figlio sta prendendo delle cattive abitudini, non cercare di ignorare ciò che sta facendo e non pensare che sia solo una fase della crescita. Digli che il suo comportamento è sbagliato o cattivo e mostragli delle alternative costruttive.
    • Devi sempre essere un buon modello di comportamento per aiutare tuo figlio a imparare. Se dovesse coglierti sul fatto mentre ti comporti “male”, lascia che lui ti riprenda.
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    Dai ricompense a tuo figlio quando si comporta bene. Quando tuo figlio reagisce in modo appropriato, dovresti premiare il suo buon comportamento. Questo è chiamato il rinforzo positivo e insegna al bambino ad associare esperienze piacevoli con il fatto di comportarsi bene. Se userai questa tecnica spesso, il bambino diventerà molto più propenso a comportarsi bene.
    • Per usare il rinforzo positivo non c’è bisogno di dare dei premi, come dolci, a tuo figlio (anche se puoi benissimo farlo, di tanto in tanto). Il rinforzo positivo può essere un abbraccio, lasciarlo dormire nel lettone con te, o giocare con lui al suo gioco preferito.
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    Poni dei limiti e attieniti a essi. Una volta compiuti i due anni di età, tuo figlio passerà per una fase del suo sviluppo nella quale avrà lo scopo principale di sperimentare i limiti e capire come diventare una persona indipendente. È importante che durante questa fase tu imponga dei limiti a tuo figlio e gli faccia capire che non sono negoziabili. Se non seguirai questo consiglio, sarà molto probabile che tuo figlio svilupperà dei problemi di comportamento che perdureranno per molti anni. Il bambino deve capire che quando dici “no” è “no” e che quando gli chiedi di fare una cosa, deve farla. Trattare con lui equivarrebbe a spronarlo a ribellarsi alle tue regole.
    • Ad esempio, supponiamo che tu dia un dolce al piccolo Marco ogni volta che lui ha finito tutto il suo piatto. Ora, mettiamo che lui lo finisca tutto tranne un paio di bocconi (probabilmente i piselli, giusto?). Non dovresti dargli comunque il dolce, perché la prossima volta, lo rifarebbe ancora; questa volta, lasciando più avanzi di quella precedente.
    • Un altro esempio è l’orario per andare a letto. Diciamo che hai deciso che la piccola Marta deve andare a letto non più tardi delle sette e mezzo di sera, subito dopo aver cenato ed essersi lavata i denti. Non dovresti lasciare che lei interrompa la sua routine, per via del nuovo giocattolo che le ha comprato la nonna. Il gioco può aspettare fino alla mattina successiva, anche se questo significa dover sopportare i capricci di Marta.
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    Insegnagli a esprimere le sue emozioni attraverso le parole. Uno dei motivi per i quali i bambini piccoli fanno molti capricci, durante questa fase della loro vita, è perché hanno molte emozioni che non sanno come elaborare o esprimere. Immagina di avere qualcosa che ti preoccupa molto, di non sapere come risolvere il problema e non avere qualcuno con cui parlarne. Anche tu diverresti molto scontrosa! Dando a tuo figlio la possibilità di comunicare i suoi sentimenti e chiedere le cose che vuole, lo renderai in grado di affrontare meglio queste forti emozioni.
    • Insegnagli le parole per esprimere i suoi problemi più comuni e incoraggialo a chiedere quando vuole qualcosa. "Hai sete? Hai fame? Sai dire 'fame'?"
    • Una nuova tecnica è di insegnare ai bambini il linguaggio dei segni il più presto possibile. Anche i neonati possono imparare la "lingua dei segni per bambini", che permette loro di esprimersi quando hanno fame, si sentono stanchi, o vogliono giocare. Un bambino di due anni può sentirsi un po’ intimidito nel dover imparare a esprimersi a parole. Il linguaggio dei segni gli viene più naturale ed è più accessibile per lui. Apprenderlo può migliorare significativamente i problemi di comportamento di tuo figlio.
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    Lascia che si senta libero di scegliere e di prendere decisioni. Spesso, quando tuo figlio fa i capricci è perché non l’ha avuta vinta. Questo è un altro aspetto del desiderio naturale di tuo figlio di diventare indipendente. Dovresti dare a tuo figlio la possibilità di fare delle scelte, perché questo lo aiuterà a sviluppare la sua fiducia in se stesso e le sue capacità. Ricorda, comunque, le sue scelte non sono sempre giuste e produttive. Trova il momento e il tempo giusto per lasciare che lui faccia delle scelte e senta di avere il controllo della sua vita (anche se in realtà non è così).
    • Ad esempio, quando deve vestirsi di mattina, dagli la possibilità di scegliere tra due o tre magliette. Non negoziare circa le opzioni iniziali che gli dai. Tra queste, sceglierà la maglietta che desidera e, in un modo o nell’altro, avrete tutti e due ciò che volevate senza scenate.
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    Lascia che il bambino subisca le conseguenze delle sue azioni. Una delle cose più importanti che puoi fare per tuo figlio, durante questa fase, è quella di fargli capire che ci sono conseguenze per le sue azioni. Se non inizia subito a sperimentare le conseguenze delle sue azioni, più tardi gli sarà molto più difficile capire che le conseguenze sono una parte normale della vita. Lasciando che lui impari il concetto di causa ed effetto, lo aiuterai a sviluppare le sue capacità decisionali in modo corretto.
    • Ad esempio, se il bambino dovesse rifiutarsi di mettere scarpe e cappotto prima di andare fuori sulla neve, lascialo uscire senza. Si ritroverà in macchina con i piedi umidi e freddi, mentre tu lo starai accompagnando all’asilo e imparerà che indossare le scarpe è la cosa migliore da fare. Da quel momento in poi non ci saranno più discussioni sul fatto di indossare o meno le scarpe.
    • Un altro esempio è quando il bambino si mette a fare i capricci gettando la sua ciotola per terra. Invece di sgridarlo e pulire il disastro, chiedi a lui di pulire tutte le volte che getta il cibo per terra. Deciderà ben presto che il gioco non vale la candela.
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    Lascia che pianga. È dura sentire tuo figlio che piange, ma un buono sfogo può essere la soluzione migliore per lui, specialmente se sta solo fingendo (una caratteristica comune del fare i capricci). Il piccolino sta sviluppando le sue capacità di sfogarsi: un'abilità fondamentale anche per gli adulti. Se, quando le emozioni prendono il sopravvento, tu cerchi subito di farlo sentire meglio, lui non riuscirà a imparare come gestire quelle emozioni da solo. Lasciando che lui pianga per un po’ prima, lo aiuterai a imparare a sentirsi meglio senza l’aiuto di nessuno.
    • Ad esempio, se non gli piace la ciotola colorata nella quale gli hai portato la cena in e si mette a piangere, limitati a ignorarlo. Lascialo piangere. Metti un po’ di musica o canta una canzone tu stessa per coprire le sue urla e cerca di fargli capire che la cosa non ti tocca minimamente. Appena inizierà a calmarsi, cerca di distrarlo dandogli qualcos’altro da mangiare (come una tazza di latte) per aiutarlo a capire che la vita va avanti.
    • Tuttavia, se tuo figlio piange perché è spaventato o si è fatto male, dovresti ovviamente confortarlo e fargli capire che va tutto bene perché la mamma è lì.

Parte 2
Evitare gli Errori Comuni

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    Non cercare di comprare tuo figlio. In nessun caso, dovresti offrire delle ricompense a tuo figlio per fargli fare ciò che vuoi. Gli daresti un pessimo insegnamento, cioè che obbedirti è negoziabile. Ci saranno varie volte in cui ti sentirai tentata di farlo, ma devi fare tutto ciò che ti è possibile per non cedere. Alcune volte questo implicherà dover lasciare che tuo figlio faccia una scenata al mercato, ma va bene così. Gli altri clienti se la vedranno brutta per alcuni minuti, ma andranno avanti con le loro vite. Tuo figlio, invece, imparerà una lezione che gli servirà per tutta la vita.
    • Ad esempio, se si mette a fare i capricci perché vuole che gli compri una merendina, non dirgli che gli darai il dolcetto a casa se smette di piangere. Non faresti altro che insegnarli che se si mette a piangere in pubblico, avrà un premio una volta tornato a casa.
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    Non prestargli attenzione quando si comporta male. Quando il bambino fa qualcosa che non dovrebbe, non fare attenzione a quel comportamento. Agendo in questo modo, non faresti altro che insegnargli che per avere la tua attenzione non deve fare altro che comportarsi male. Invece di prestare attenzione a questo tipo di comportamento, anche solo sgridandolo, limitati a ignorarlo. Abbinata ad abbracci, baci e attenzioni come premi per un buon comportamento, questa tattica aiuterà tuo figlio a imparare presto le buone maniere.
    • Un cattivo esempio da seguire: afferrarlo per le mani e sgridarlo quando fa qualcosa di sbagliato o chiedergli di sedere accanto a te in chiesa se dovesse comportarsi male.
    • Invece, dovresti completamente ignorarlo quando inizia a fare i capricci. Se siete a casa, lascialo in un'altra stanza e chiudi la porta. Non c’è bisogno di chiuderla a chiave o di sbatterla; devi solo interrompere i contatti con il piccolo. Questo mostrerà al bambino che urlare non è il modo migliore per ottenere la tua attenzione.
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    Non stressarlo. Ricorda che per il tuo pargolo il mondo è molto grande e una fonte costante di stress. Immagina come ti sentiresti se il tuo capo facesse dei cambiamenti importanti riguardo il funzionamento della vostra azienda. Ora moltiplica questa sensazione per trenta volte e immagina che la cosa si ripeta tutti i giorni per anni. Avrai un’idea abbastanza precisa di cosa provi il tuo bambino. Devi essere comprensiva e cercare di non stressare troppo tuo figlio facendo troppi cambiamenti tutti in una volta.
    • Introduci cambiamenti negli orari, lo stile di vita e l’ambiente di tuo figlio in modo graduale. Devi anche cercare di avere una routine quotidiana. Avendone una, tuo figlio saprà sempre cosa aspettarsi e riuscirà a gestire meglio dei piccoli graduali cambiamenti, come imparare ad andare da solo al bagno.
    • Ad esempio, non iniziare a fargli usare il vasino la stessa settimana che inizierà ad andare a un nuovo asilo. Infatti, aspettare addirittura un mese prima di fare ulteriori cambiamenti potrebbe essere necessario. Aspetta che lui si sia abituato a un cambiamento, prima di farne un altro.
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    Non paragonarlo con altri bambini più grandi. Se hai altri figli più grandi, potresti sentirti frustrata per via del fatto che il piccolino non si comporta come il fratello o la sorella. Tuttavia, è importante che non ti dimentichi che lui potrebbe non avere ancora imparato a tenere quel tipo di comportamento e forse non sarà pronto a farlo per un bel po’. Sii pronta a gestirlo lasciando spazio alle sue necessità individuali.
    • Ad esempio, il bambino dovrà probabilmente avere un orario per andare a letto diverso rispetto a un fratellino più grande. Si sveglierà prima e non dovresti aspettarti che lui riesca a prendersi cura di se stesso, mentre tu rimani comodamente a letto.
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    Cerca di fornirgli sempre nuovi stimoli. Un altro motivo per cui i bambini piccoli fanno molti capricci è la mancanza di stimoli. Quando si annoiano, loro non hanno le stesse capacità di cui sono dotati gli adulti per riuscire a distrarsi. Sii comprensiva circa questo punto e cerca di trovare modi per stimolare tuo figlio quando siete fuori di casa e lui non ha a disposizione i giocattoli che di solito lo tengono occupato.
    • Prendi il suo giocattolo preferito da usare solo per le emergenze quando si sente molto annoiato e sai che ne avrete entrambi per un bel po’. Così, farai divertire il bambino.
    • Non devi esagerare nell’altro senso. Troppa stimolazione, soprattutto subito prima di coricarsi, può diventare ingestibile per tuo figlio e portarlo a un crollo emotivo. Invitare gli amici a casa, portare dei cambiamenti nei suoi orari o anche solo lasciarlo guardare la TV può portare il tuo bambino a sentirsi stravolto.

Parte 3
Pensare a Te Stessa

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    Non cercare di rendere tutto perfetto. Molti genitori fanno i salti mortali per cercare di essere un padre o una madre modello. Sono la televisione e le riviste che ci mettono in testa l’idea che bisogna comportarsi in un determinato modo per essere dei buoni genitori. La verità è che la realtà è molto diversa. Non esistono bimbi di due anni che possano definirsi perfetti, né adulti, che pur avendo la testa sulle spalle, non commettono mai errori. Concentrati sull’amare tuo figlio.
    • Non dare di matto, se Cinzia dovesse sporcarsi il vestito nuovo che ha avuto in regalo per Natale. Non preoccuparti se tuo marito è venuto male nella foto di famiglia. Non sbattere la testa contro il muro perché non sai come fare per preparare i biscotti per tutta la classe dell’asilo di Cinzia. Queste cose non sono così importanti. Ciò che alla tua Cinzia rimarrà impresso nella mente crescendo sarà il fatto di essere stata amata e di aver ricevuto tante coccole dalla sua mamma.
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    Impara a gestire le tue priorità. Quando hai un bambino piccolo, devi darti delle nuove priorità rispetto a prima. Non puoi fare tutto. Alcune cose finiranno nel dimenticatoio, come le lezioni di arrampicata. Altre attività andranno ridimensionate perché incompatibili con la quotidianità di una mamma che abbia un bimbo piccolo, ad esempio, tenere perfettamente puliti i tappeti di casa. Ricordati che la cosa più importante di tutte, in questo momento, è il benessere psicofisico di tuo figlio. Di tappeti, puoi sempre comprarne dei nuovi, ma le prime impressioni di tuo figlio su che tipo di persona tu sia e come gestisci le situazioni rimarranno per sempre.
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    Apprezza quello che hai. È difficile da credere ora, ma quando il tuo pargoletto avrà sedici anni e si metterà a bruciare le macchine, rimpiangerai i giorni in cui il tuo problema più grosso era la ciotola della pappa rovesciata per terra. Se impari a vedere la parte divertente delle situazioni e ad apprezzare di più questi momenti magici da trascorrere con tuo figlio, ti sarà molto più semplice mantenerti sana di mente.
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    Entra a far parte di un gruppo di supporto. Trova altre mamme e papà che stanno attraversando la tua stessa esperienza. Quando hai qualcuno con cui parlare, qualcuno che ti capisce e forse ha già vissuto questa esperienza prima di te, ti senti molto più forte ed equilibrata.
    • Puoi trovare dei gruppi di sostegno per genitori con figli piccoli presso i centri comunitari, ma si trovano anche gruppi di sostegno online per chi non abbia tempo di uscire per andarci di persona.
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    Dedica del tempo anche a te stessa. Come ultima cosa, ma non per questo meno importante, devi dedicare del tempo a te stessa come donna, non solo come madre. È facile che tu possa sentirti come se essere una madre è tutto quello che sei e che mai potrai essere, mettendo a dura prova il tuo equilibrio mentale. Prenditi del tempo per te stessa, lontana dai tuoi bambini, così potrai ricordarti cosa voglia dire essere una persona indipendente, proprio come cerca di fare tuo figlio.
    • Trascorri del tempo con le amiche e fai le cose che eri solita fare prima di avere figli. Ognuna di voi può contribuire a pagare un babysitter che si prenda cura dei figli di tutte oppure puoi arrangiarti da sola, se le tue amiche non dovessero avere figli.
    • Dovresti anche cercare di trascorrere un po’ di tempo con il tuo partner perché possiate dedicare del tempo l’uno all’altra come una coppia e non dimenticare che siete anche due persone che si amano oltre ad essere due genitori. Trascorrete una serata insieme lasciando i vostri figli con i nonni. Questo è davvero essenziale per far funzionare il vostro rapporto.

Consigli

  • Queste attività possono essere scambiate tra loro se lo desideri.
  • Per i padri: vi piacciono i videogiochi? Pensa ad attività all'aperto, dipingere i modellini o qualsiasi altro hobby che ti piaccia e puoi fare assieme a tuo figlio.
  • Per le madri: prova con manicure, pedicure, un bagno caldo, un buon libro, aroma terapia o qualsiasi altro hobby che ti piaccia e puoi fare assieme a tua figlia.

Riferimenti

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Genitori

In altre lingue:

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