Come Gestire l'Emicrania in un Ambiente con Lampade Fluorescenti

Scritto in collaborazione con: Sari Eitches, MBE, MD

L'emicrania rappresenta un disturbo doloroso e debilitante; ci sono molti fattori che la innescano, come gli alimenti, i rumori, le luci, i suoni o le patologie. Puoi controllarla o addirittura evitarla completamente con le cure e i farmaci appropriati; tuttavia, se sei sensibile a qualcosa presente nel tuo ambiente di lavoro, come le luci a fluorescenza, dovresti prendere delle precauzioni.

Metodo 1 di 2:
Affrontare il Problema

  1. 1
    Verifica che le lampadine siano dotate di diffusore. Le luci a fluorescenza possono innescare le emicranie nei soggetti particolarmente sensibili; se soffri di questo disturbo e temi che le luci dell'ufficio o della casa siano parte del problema, verifica che sia presente un diffusore su ciascuna lampada. Si tratta di un dispositivo che rende la luce simile a quella naturale per quanto possibile.[1]
    • È un accessorio relativamente poco costoso, con un prezzo variabile tra i 10 e i 50 euro; puoi acquistarlo online o in ferramenta.
    • Se le lampade sono in ufficio, parlane con il tuo responsabile diretto e chiedi che venga installato il diffusore.
  2. 2
    Valuta di usare un filtro. È un'alternativa al diffusore e viene inserito sulla lampada in modo che si frapponga tra te e la lampadina; in questo modo, la luce che colpisce gli occhi viene alterata e filtrata da determinati elementi. La ricerca ha dimostrato che soprattutto i filtri blu sono in grado di alleviare i sintomi dell'emicrania.[2]
  3. 3
    Prova alcuni tipi di occhiali. Se non è possibile inserire dei dispositivi di blocco sulle fonti di illuminazione, puoi ottenere dei benefici simili indossando degli occhiali dotati di filtri speciali; questi sono in grado di bloccare la luce blu e rossa, riducendo di conseguenza il mal di testa o perfino evitando un attacco. Chiedi maggiori informazioni all'oculista; si tratta di lenti disponibili in varie tipologie, perfino nella versione clip-on che puoi attaccare ai tuoi normali occhiali da vista.[3]
  4. 4
    Ripara le lampadine che si accendono a intermittenza. Quelle che si spengono e accendono rapidamente e costantemente possono scatenare l'emicrania in alcuni soggetti; per questa ragione, dovresti ripararle e spegnerle finché non hai risolto il problema tecnico. Le lampade fluorescenti devono essere sottoposte a una corretta manutenzione per evitare che lampeggino; tuttavia, se ti trovi di fronte a questo malfunzionamento, portalo all'attenzione del responsabile, affinché provveda a risolverlo.[4]
    • Tuttavia, il fatto di non percepire l'intermittenza non significa che la luce non tremoli molto rapidamente. Le normali luci a fluorescenza dotate di vecchi ballast si accendono e si spengono con una frequenza doppia rispetto a quella dell'impianto (ossia a 100 Hz), che non è visibile dall'occhio umano, ma causa mal di testa in alcune persone.
    • I varialuce possono causare un grave tremolio perché "abbassano" le luci facendole accendere e spegnere rapidamente; anche i monitor del televisore e del computer sono soggetti a questo fenomeno.
    • Le luci fluorescenti non sono semplici da cambiare come le normali lampadine e quando iniziano a tremolare significa in genere che bisogna sostituire il ballast.
    • Si tratta di una riparazione poco costosa (sebbene cambiare l'intera lampada possa rivelarsi più economico anche nel lungo periodo). Dovresti cercare un ballast moderno prodotto da GE o dalla Philips, che ha un costo approssimativo di 20-25 euro, e abbinarlo a un tubo al neon appropriato. Questi dispositivi "sfarfallano" con una frequenza di 20.000 Hz, un valore troppo elevato per causare problemi agli esseri umani. Le grandi aziende hanno in genere una squadra di manutentori che si occupa di ispezionare le luci e cambiare i ballast, mentre per le lampade di casa devi chiamare un elettricista.[5]
  5. 5
    Riduci la luce. Quella troppo brillante può contribuire allo sviluppo dei sintomi; di conseguenza, un modo semplice per limitare i rischi è spegnere alcune lampade al neon presenti nella stanza. Puoi smontare qualche lampadina oppure spegnere alcuni lampadari; questo metodo non è sempre attuabile sul posto di lavoro, ma puoi informarti sulle soluzioni a tua disposizione.
    • Se decidi di ridurre la quantità di luce, accertati che ce ne sia comunque a sufficienza per lavorare senza rischiare di affaticare gli occhi.
    • Valuta di usare lampade da scrivania o piantane per illuminare l'ufficio in maniera più delicata e meno intensa.
  6. 6
    Installa dei filtri antiriflesso sul monitor del computer. Potresti accorgerti che lo schermo riflette la luce fluorescente anche dopo aver modificato le sue impostazioni per ridurre l'intensità. La luce riflessa che proviene dalle lampade a fluorescenza montate sul soffitto, dalle finestre e dalle porte può contribuire all'emicrania; monta un filtro sul monitor per ridurre questo disturbo.[6]
    Pubblicità

Metodo 2 di 2:
Gestire l'Emicrania

  1. 1
    Prendi i farmaci ai primi sintomi. Se soffri di emicrania è importante imparare a riconoscere presto i sintomi, in modo da intervenire e prendere i medicinali tempestivamente. Prendi gli antidolorifici e gli antinfiammatori non appena manifesti i primi sintomi di emicrania per "stroncarla" sul nascere; quelli da banco come l'ibuprofene e il paracetamolo sono efficaci.[7]
    • Sebbene l'emicrania possa essere stimolata dalle luci fluorescenti dell'ufficio, i farmaci possono ridurre il dolore e la sofferenza.
    • Assumi i medicinali prima che il malessere possa peggiorare.
  2. 2
    Fai una pausa. Se senti che stai per avere un attacco di emicrania, allevia i sintomi allontanandoti dalle luci e dagli stimoli responsabili del problema. Prova a sederti in una stanza buia e tranquilla per alcuni minuti e cerca di rilassarti. Chiudi gli occhi e lascia andare ogni tensione accumulata nelle spalle e nella parte superiore della schiena.[8]
    • Se possibile, sdraiati e chiudi gli occhi per qualche minuto; potresti anche lasciarti andare e fare un sonnellino ristoratore.[9]
    • Anche solo un po' di tempo lontano dal fattore scatenate può essere di grande aiuto.
  3. 3
    Usa un impacco freddo. Applica del ghiaccio o un impacco freddo sulla testa per lenire i sintomi; mettilo sulla fronte, sulle tempie o sulla nuca.[10] Il freddo agisce intorpidendo la zona e può smorzare un po' il dolore; in alternativa, appoggia qualcosa di caldo o molto caldo sul corpo per alleviare le tensioni muscolari.[11]
  4. 4
    Parla con il medico per trovare delle medicine alternative. I comuni antidolorifici da banco non sono sempre efficaci, ma puoi provare altri tipi di farmaci. Se ti accorgi che non portano benefici, chiedi al dottore di prescrivertene altri più adatti alla tua situazione. Devi rivolgerti a lui anche se noti che stai assumendo ininterrottamente degli analgesici da banco da più di due settimane.[12]
    • Solitamente, il medico tende a prescrivere gli antinfiammatori non steroidei (FANS) per tutti i casi, tranne per quelli più gravi.
    • Se l'attacco di emicrania è più intenso e non risponde a questi medicinali, potrebbe prescriverti dei principi attivi specifici per tale tipo di disturbo, come i triptani, l'ergotamina o la diidroergotamina.[13]
    • Se manifesti vomito e nausea associati all'emicrania, può anche raccomandarti degli antiemetici.
  5. 5
    Parla con il titolare dell'azienda e i colleghi. Se soffri di emicrania dovuta all'ambiente di lavoro, dovresti spiegare loro la situazione; se lasci l'ufficio per alcuni minuti per fare una pausa, è importante che gli altri sappiano il motivo. Potresti anche trovare comprensione da parte dei colleghi, che potrebbero aiutarti a regolare l'impianto di illuminazione, facilitarti le mansioni quando ti allontani o essere comunque di sostegno nei momenti in cui l'emicrania è particolarmente forte.
    Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Medicina Interna Integrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Sari Eitches, MBE, MD. La Dottoressa Sari Eitches è un medico internista integrato che gestisce la Tower Integrative Health and Wellness, un centro con sede a Los Angeles. È specializzata in nutrizione vegetale, gestione del peso, salute della donna, medicina preventiva e depressione. È iscritta all'American Board of Internal Medicine e all'American Board of Integrative and Holistic Medicine. Ha conseguito una laurea di primo livello alla University of California (Berkeley) e si è poi laureata in Medicina alla SUNY Upstate Medical University. Ha anche un MBE (Master of Bioethics) conseguito alla University of Pennslyvania. Ha completato il suo internato al Lenox Hill Hospital di New York e ha lavorato come internista presso la University of Pennsylvania.
Questa pagina è stata letta 1 217 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità