Come Gestire la Bulimia

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

La bulimia è un grave disturbo del comportamento alimentare potenzialmente mortale. Le persone che ne soffrono possono mangiare una grande quantità di cibo e cercare di compensare tale "abbuffata" liberandosi in seguito degli alimenti. Se sei bulimico, è importante che tu ti rivolga subito a un medico. Più tempo aspetti e maggiori danni procuri al corpo, oltre al fatto che diventa sempre più difficile guarirne. Impara a conoscere le tecniche per gestire e superare questo disturbo che può portare anche alla morte.

Metodo 1 di 4:
Conoscere la Pericolosità della Bulimia

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    Informati in merito alla malattia. Il solo modo per capire veramente la pericolosità è quello di ottenere maggiori informazioni circa questo particolare disturbo. La bulimia nervosa è caratterizzata dall'ingestione di quantità eccessive di alimenti (a volte in breve tempo) che viene poi compensata vomitando o prendendo lassativi per sbarazzarsi delle eccessive calorie. Esistono due tipi di bulimia nervosa:[1]
    • Quella con condotte di eliminazione (purgativa) induce il malato a vomitare o abusare di lassativi, clisteri e diuretici per compensare l'abbuffata.
    • La bulimia senza condotte di eliminazione (non purgativa) prevede l'uso di altre tattiche per evitare l'aumento di peso, come una dieta restrittiva, il digiuno o l'eccessivo esercizio fisico.
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    Conosci i fattori di rischio. Se sei affetto da bulimia nervosa, hai probabilmente alcune caratteristiche, schemi mentali o una storia personale che ti rendono più suscettibile alla malattia. Tra i comuni fattori di rischio ci sono:[2]
    • Essere donna;
    • Essere adolescente o un giovane adulto;
    • Avere una storia familiare di disturbi alimentari;
    • Voler rispettare gli stereotipi sociali di magrezza trasmessi dagli organi di informazione;
    • Convivere con problemi emotivi o psicologici come poca autostima, scarsa considerazione del proprio corpo, ansia, stress cronico oppure avere affrontato un evento traumatico;
    • Subire costantemente la pressione da parte di altri per ottenere ottime prestazioni nell'atletica, nella danza o per essere modelli perfetti.
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    Impara a riconoscere i sintomi. Coloro che soffrono di bulimia, a prescindere che si tratti del tipo purgativo o non purgativo, presentano una serie di sintomi ben specifici. Se tu, un tuo familiare o qualche amico intimo manifestate i seguenti sintomi o si presentano le situazioni qui descritte, significa che soffrite di questo disturbo:[3]
    • Perdere il controllo a tavola;
    • Essere riservato circa le abitudini alimentari;
    • Alternare fasi di digiuno a grandi abbuffate;
    • Il cibo scompare dalla dispensa;
    • Mangiare enormi quantità di cibo, senza che si notino alterazioni di peso;
    • Andare al bagno dopo mangiato per eliminare il cibo;
    • Fare molto esercizio fisico;
    • Prendere lassativi, pillole dimagranti, clisteri o diuretici;
    • Manifestare frequenti fluttuazioni di peso;
    • Guance gonfie a causa dei ripetuti episodi di vomito;
    • Essere in sovrappeso o con un peso nella media;
    • Macchie evidenti sui denti, dovute al passaggio degli acidi dello stomaco durante il vomito.
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    Sii consapevole che la malattia può essere mortale. Può provocare molte conseguenze pericolose. Continuare a fare uso di purganti può portare alla disidratazione e a uno squilibrio elettrolitico, con conseguente battito cardiaco irregolare, insufficienza cardiaca e anche la morte. Vomitare regolarmente può inoltre causare la rottura dell'esofago.[4][5]
    • Alcune persone usano lo sciroppo di ipecac per indurre il vomito, ma questo prodotto si accumula nel corpo e può causare un arresto cardiaco o persino la morte.[6]
    • Oltre alle conseguenze fisiche associate alla bulimia, chi ne è affetto corre anche un elevato rischio di soffrire di problemi psicologici, come l'abuso di alcol e di altre sostanze, così come manifestare tendenze suicide.[7]
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Metodo 2 di 4:
Accedere alle Cure Mediche

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    Riconosci che hai bisogno di aiuto. Il primo passo per gestire la bulimia è quello di accettare il fatto di avere un grave problema che non sai superare da solo. Potresti pensare davvero di essere in grado di tenere sotto controllo il peso o il cibo che mangi e potresti perfino sentirti felice. Tuttavia, il solo modo per migliorare la situazione è quello di ammettere che hai un rapporto malsano con il cibo e il corpo. Devi aprire gli occhi ed essere disposto a guarire.
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    Rivolgiti al medico. Per iniziare il processo di recupero, devi farti visitare da un professionista. Egli ti sottoporrà a un esame accurato, ti chiederà di fare l'esame del sangue per stabilire i danni subiti dal corpo. Potrà inoltre aiutare te e i tuoi cari a stabilire le cure necessarie per superare la malattia.[8]
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    Rivolgiti a uno specialista dei disturbi alimentari. Il medico di famiglia non è in grado generalmente di trattare la bulimia da solo. Dopo gli esami iniziali, probabilmente ti invierà presso un centro specializzato, in cui lavora del personale che ha tutte le conoscenze necessarie per trattare i disordini alimentari. Potrebbe essere un terapista, uno psicologo o uno psichiatra.[9]
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    Segui le terapie. Un piano terapeutico efficace si concentra sull'individuare ed evitare i fattori scatenanti, gestire lo stress, costruire un'immagine migliore del proprio corpo e affrontare qualunque problema psicologico o emotivo che induce le crisi di bulimia.[10]
    • Degli studi hanno riscontrato che la terapia cognitivo-comportamentale è uno degli approcci terapeutici più efficaci per gestire tale disturbo.[11] Il paziente collabora con il terapista per cambiare gli schemi mentali scorretti in merito all'aspetto e al corpo, sviluppando un rapporto più sano con il cibo.[12] Trovare un terapista cognitivo-comportamentale specializzato nei disturbi alimentari è la soluzione migliore per guarire.
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    Contatta un esperto nutrizionista. Un'altra opzione per superare la malattia è quella di rivolgersi a un dietologo qualificato. Questa figura professionale ti aiuta a stabilire la quantità di calorie e nutrienti che dovresti assumere ogni giorno e collabora con te per impostare dei comportamenti alimentari più sani.[13]
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    Unisciti a un gruppo di supporto. Una lamentela piuttosto comune di molte persone che combattono un disturbo alimentare come la bulimia è quella di non avere nessuno che possa capire la loro situazione. Se anche tu provi lo stesso disagio, potresti trovare conforto partecipando a qualche gruppo locale che supporta chi, come te, soffre di tale disturbo alimentare.[14][15]
    • Anche i tuoi genitori o altre persone care possono trarre vantaggi dagli incontri di sostegno per familiari. Durante queste riunioni, i partecipanti possono discutere e imparare a prendersi meglio cura del paziente, oltre a favorire la guarigione.
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Metodo 3 di 4:
Gestire i Sintomi

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    Condividi la tua storia. Spesso coloro che soffrono di disturbi alimentari non ne parlano con le persone che li circondano. Spezzare questa abitudine significa parlare con qualcuno di ciò che pensi, provi e fai ogni giorno. Trova una persona di cui ti fidi, in grado di ascoltarti senza giudicare, che ti offra supporto e possibilmente che sia un individuo a cui devi rendere conto.[16]
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    Monitora la tua alimentazione dal punto di vista nutrizionale. Per guarire dalla bulimia è importante recarsi puntualmente da un dietologo e impegnarsi a casa per essere certo di assumere tutte le sostanze nutritive necessarie. Imparare ad ascoltare il corpo per riconoscere la fame vera da quella nervosa o emotiva, come quella innescata dalla solitudine o dalla noia, è un aspetto fondamentale della terapia nutrizionale per trattare questo disturbo. Il dietologo potrà anche aiutarti a scegliere i giusti alimenti in grado di soddisfare la fame e prevenire il bisogno di abbuffarti.[17]
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    Impara delle strategie alternative per gestire il disturbo. Pensa alle tue capacità di gestire la bulimia come a una scatola degli attrezzi o a un arsenale: più "munizioni" o "strumenti" introduci nel contenitore e più sarai "equipaggiato" per combattere la malattia. Collabora con il terapista e il dietologo per trovare delle valide strategie per affrontare il problema. Ecco alcuni suggerimenti:[18]
    • Dedicati a un hobby o a una passione per rafforzare l'autostima;
    • Telefona a un amico quando ti trovi di fronte a qualcosa che innesca il desiderio di cibo;
    • Rivolgiti a un amico attraverso un gruppo di supporto online;
    • Prepara una lista di affermazioni positive da leggere ad alta voce;
    • Fai una passeggiata o gioca con il tuo animale domestico;
    • Inizia un diario della gratitudine;
    • Leggi un libro;
    • Fai un massaggio;
    • Fai attività fisica, se è appropriata per il piano terapeutico che stai seguendo.
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    Evita i fattori scatenanti. Quando entri a far parte di un gruppo terapeutico e di supporto, probabilmente riesci a riconoscere meglio i meccanismi che innescano il circolo vizioso della bulimia. Una volta individuati tali fattori, devi starne alla larga ed evitarli il più possibile.[19]
    • Potrebbe essere necessario buttare via la bilancia, sbarazzarti delle riviste di moda o di bellezza, annullare l'iscrizione a siti o forum pro-mia e trascorrere meno tempo con amici o familiari che disprezzano regolarmente il loro corpo o che sono ossessionati dalla dieta.
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Metodo 4 di 4:
Sviluppare un'Immagine Positiva del Corpo

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    Fai attività fisica per migliorare l'umore. Un esercizio fisico regolare offre molti benefici, come un migliore funzionamento del sistema immunitario e delle funzioni cognitive, maggiore attenzione e concentrazione, riduzione dello stress, rafforzamento dell'autostima e anche miglioramento dell'umore. Alcune ricerche hanno rilevato che una sana quantità di esercizio può offrire molti vantaggi a coloro che vogliono guarire dai disordini alimentari o anche prevenirli.[20][21]
    • Ricorda di discutere con l'equipe medica a cui ti sei rivolto, prima di iniziare una routine di allenamento. Per chi soffre di bulimia non purgativa, l'esercizio fisico potrebbe essere sconsigliato, se viene usato per bruciare le calorie accumulate durante un'abbuffata. Collabora con i medici per stabilire se l'attività fisica è una buona opzione per te.[22]
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    Cambia l'approccio mentale verso la dieta e il peso. I due fattori principali che contribuiscono alla bulimia nervosa sono i pensieri disfunzionali in merito al corpo e un rapporto negativo con il cibo. Se vuoi guarire dalla malattia, è indispensabile cambiare e superare questa "forma mentis".[23] Anziché cadere in questi pensieri negativi, cerca di cambiare le reazioni e sii più indulgente con te stesso, come lo saresti con un amico. Modificando la maniera in cui rispondi a uno stimolo o a un pensiero, puoi iniziare a vedere te stesso con maggiore compassione. Gli errori mentali più comuni che affliggono gli individui che soffrono di disordini alimentari sono:[24][25]
    • Saltare alle conclusioni: "Oggi è stata dura, non potrò mai superare la malattia". Una visione pessimistica può distruggere tutti i passi in avanti che stai facendo. Dovresti cambiare l'approccio pensando: "Oggi è stata dura, ma ce l'ho fatta. Devo solo affrontare una giornata alla volta".
    • Vedere tutto bianco o nero (pensiero dicotomico): "Oggi ho mangiato cibo spazzatura. Sono un fallimento totale". Questa maniera di pensare e credere che le cose siano solo completamente giuste o completamente sbagliate può portarti rapidamente a cedere a un'abbuffata, se non stai attento. Prova un approccio diverso, per esempio: "Oggi ho mangiato cibo spazzatura, ma va bene. Ogni tanto posso mangiare e gustarmi questi piatti, pur rispettando un'alimentazione sana. Mangerò un pasto salutare stasera a cena".
    • Personalizzare: "I miei amici non vogliono uscire con me perché sono troppo attento alla salute". È sbagliato interpretare i comportamenti degli altri e prenderli in maniera personale. I tuoi amici potrebbero semplicemente avere altri impegni o volerti lasciare maggiore spazio per permetterti di guarire. Se ti mancano, contattali e rendili partecipi dei tuoi sentimenti.
    • Generalizzare eccessivamente: "Ho sempre bisogno di aiuto". Applicare uno schema negativo nella tua vita è controproducente. Probabilmente, puoi fare un sacco di cose senza bisogno di aiuto. Prova fin da subito.
    • Evita di ripeterti "devo" e "dovrei" oppure "potrei". Ad esempio, smetti di dire a te stesso che devi essere il migliore nell'allenamento di oggi. Questo genere di pensieri rigidi è irrazionale e limitante. Anche se non riesci a essere il migliore in assoluto, non significa che la tua prestazione non sia comunque eccezionale.
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    Ristabilisci un senso di autostima non associato al corpo. È arrivato il momento di rivedere la convinzione che il valore della tua persona sia associato all'aspetto, alla forma o al peso del corpo. Smetti di deprimerti e sviluppa un'autostima riferita ad altre caratteristiche.
    • Scava in profondità dentro di te e trova altri aspetti che non riguardino il corpo o l'estetica che ti piacciono di te stesso. Fai un elenco delle tue qualità migliori.[26] Per esempio, puoi dire cose tipo: "Sono intelligente", "Sono un corridore veloce" o anche "Sono un buon amico".
    • Se hai difficoltà a trovare pensieri o idee, chiedi al tuo migliore amico o a un familiare di aiutarti. Chiedigli di trovare alcune cose che gli piacciono di te che non riguardino l'aspetto fisico.
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    Concentrati sull'autocompassione. Durante le ultime settimane, mesi o anni sei stato poco gentile con te stesso. Sostituisci questo approccio negativo con molta compassione e gentilezza nei tuoi stessi confronti.[27]
    • Sii amorevole con te stesso. Guarda il tuo film preferito o leggi un libro che ti piace. Sostituisci i pensieri negativi con affermazioni positive. Sii gentile con il tuo corpo facendo un massaggio, un trattamento al viso o la manicure. Indossa abiti in cui ti senti a tuo agio e che si adattino alla tua silhouette; non nasconderti sotto gli indumenti. Sii amorevole e delicato con la tua stessa persona e tratta te stesso come faresti con il tuo migliore amico.
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Consigli

  • Cerca consigli medici in merito a una nutrizione sana invece di abbuffarti con una quantità esagerata di alimenti.
  • Sii gentile con te stesso e fai cose che ti aiutino a calmare la mente e il corpo.

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Avvertenze

  • La bulimia provoca gravi conseguenze nel lungo periodo. Anche chi è guarito dalla malattia corre maggiori rischi di sviluppare il cancro alla bocca e alla gola.[28]
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  1. http://psychcentral.com/lib/treatment-for-bulimia/
  2. http://www.apa.org/monitor/mar02/promising.aspx
  3. http://psychcentral.com/lib/treatment-for-bulimia/
  4. http://www.helpguide.org/articles/eating-disorders/eating-disorder-treatment-and-recovery.htm
  5. http://www.nationaleatingdisorders.org/neda-support-groups
  6. http://www.eatingdisorderhope.com/recovery/support-groups
  7. http://www.helpguide.org/articles/eating-disorders/bulimia-nervosa.htm
  8. http://eatingdisorder.org/treatment-and-support/therapeutic-modalities/nutritional-therapy/
  9. http://www.eatingdisorderhope.com/recovery/self-help-tools-skills-tips/effective-coping-for-eating-disorders
  10. http://www.helpguide.org/articles/eating-disorders/bulimia-nervosa.htm
  11. http://news.ufl.edu/archive/2011/01/uf-study-exercise-could-help-prevent-treat-eating-disorders.html
  12. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21584914
  13. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/bulimia/manage/ptc-20179883
  14. http://blogs.psychcentral.com/weightless/2013/09/guest-post-changing-your-thoughts-in-eating-disorder-recovery/
  15. http://blogs.psychcentral.com/weightless/2011/10/cognitive-distortions-that-contribute-to-negative-body-image-eating-disorders/
  16. http://www.eatingdisorderhope.com/recovery/self-help-tools-skills-tips/overcome-negative-thinking
  17. https://www.nationaleatingdisorders.org/10-steps-positive-body-image
  18. http://www.webmd.com/beauty/style/build-a-better-body-image-no-dieting-required?page=3
  19. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2213673/

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
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